Jennifer Lawrence e le molestie: “Punita per essermi ribellata”

Tra le molte attrici che hanno pagato lo scotto per essersi ribellate alle molestie dei potenti di Hollywood c’è anche il premio Oscar Jennifer Lawrence. Intervistata da “Hollywood Reporter”, la 27enne ha infatti confessato di essere stata minacciata per non aver assecondato le richieste di un regista: “Per questo sono stata punita e ho avuto paura che non mi avrebbe più chiamata nessuno. Ha messo a repentaglio il mio lavoro e la mia carriera”.

Jennifer-Lawrence-Sexy-HD-Wallpaper-Wide-Background-Images-Photos-Pictures-3-870x418Il magazine ha dedicato la copertina alle dive che si sono rifiutate di scendere a compromessi e per questo sono state etichettate come “difficili”. Oltre alla Lawrence sulla cover compaiono anche Emma Stone, Jessica Chastain, Allison Janney, Saoirse Ronan e la cantautrice Mary J. Blige.
“Mi hanno detto che ero ingestibile, che ero un incubo” ha continuato la Lawrence “Penso che molte persone non si facciano avanti per paura di non lavorare più. Devi avere la forza di dire ‘Questo è sbagliato’ e avere vicino qualcuno che faccia qualcosa, invece di qualcuno che ti dica ‘E’ sbagliato? Bene, sei licenziata’”.
Una battaglia che secondo la Lawrence non riguarda solo il mondo dello spettacolo: “C’è il pregiudizio che queste cose avvengano solo nell’industria dell’intrattenimento, ma non è così. Ci sono gli stessi abusi sessuali nel resto del mondo, in qualunque ambiente di lavoro. Fortunatamente adesso ne abbiamo iniziato a parlare”

Modella strangolata dal fratello, il religioso musulmano che aveva chiesto di sposarla torna libero

Libertà provvisoria in Pakistan a Mufti Abdul Qavi, il religioso musulmano coinvolto nella morte per strangolamento, nel luglio 2016 nella provincia di Punjab, della modella Qandeel Baloch, di 26 anni. Lo riferisce la tv DawnNews di Islamabad.

saba-qamar-qandeel-balochIl religioso godeva già della libertà provvisoria dopo aver pagato una cauzione, ma il 18 ottobre scorso un magistrato si era rifiutato di prorogare la misura e ne aveva disposto l’arresto.
L’avvocato dell’imputato, Khurram Babar, ha detto ai giornalisti che il suo difeso è stato rimesso nuovamente in libertà perché «il giudice si è convinto che sia stato implicato nella vicenda sulla base di prove inconsistenti».
Prima di morire strangolata in nome del ‘delitto d’onore’ per mano del fratello Waseem, la modella aveva pubblicato foto che la ritraevano in una stanza d’albergo con il religioso in questione che, a quanto lei aveva sostenuto, le aveva chiesto di sposarlo. Le foto avevano creato scalpore nell’opinione pubblica pachistana.

Sylvester Stallone, sesso a tre con una 16enne e il suo bodyguard: l’accusa choc della ragazza

L’accusa choc. Sesso a tre in un hotel di Las Vegas: Sylvester Stallone avrebbe costretto una teenager a un rapporto sessuale con lui e la sua guardia del corpo Michael de Luca.

Sylvester-Stallone--920x620Una ragazza di 16 anni, il cui nome non è stato reso noto, avrebbe sporto denuncia alla polizia, accusando i due di averla costretta fare sesso con loro. L’episodio risale a metà anni Ottanta. Il Daily Mail ha potuto visionare il rapporto della polizia.

Molestie, anche Mara Venier allo scoperto: “Un politico importante mi molestò”

«Se avessi dovuto denunciare tutti quelli che mi sono “zompati” addosso per provarci, avrei riempito le galere. Invece ho reagito, ho anche dato due ceffoni quando sono serviti, e me ne sono andata». Così dice Mara Venier in un’intervista al giornale Oggi, in edicola da domani. La presentatrice premette: «Quella cui stiamo assistendo è un’ondata di denunce, ricordi, segnalazioni molto composita in cui si sta perdendo un po’ la distinzione tra i vari episodi che la compongono. Un conto sono gli stupri, un conto le molestie sessuali e un altro quelle che io chiamo “avancesesuberanti”».

mara-venier-in-posa-in-jeansPoi racconta «un episodio della mia infanzia che non ho mai raccontato neanche ai miei genitori… Lo racconto solo ora, ma in questi 60 anni mille volte mi sono rimproverata di non aver detto niente ai miei. Era un pedofilo (che davanti a lei iniziò a masturbarsi, ndr), avrei potuto farlo arrestare».
Quindi rivela: «Una sera, circa 25 anni fa, con due amici e altre 10 persone andai a cena a casa di un politico molto importante. A fine cena, mi dice: “Vieni a vedere i miei quadri?”. Io vado, vediamo ‘sti quadri, poi quando torniamo in sala da pranzo scopro che gli altri, anche i miei due amici, sono andati via. Erano tutti d’accordo fin dall’inizio… Gli dissi: “Guarda che hai capito male”, e me ne andai. Non ero arrabbiata con lui, che avevo messo a posto in un attimo, ma con gli amici che mi avevano tradita. Ero giovane, agli inizi, avevo difficoltà a lavorare e quel politico avrebbe potuto dare una svolta alla mia vita. Eppure andai via».

Rocco Siffredi: “Molestie? Se vuoi lavorare la devi dare”. E attacca Asia Argent

Rocco Siffredi, si sa, non ha peli sulla lingua e anche lui dice la sua sullo scandalo delle molestie sessuali nel mondo dello spettacolo scoppiato con Harvey Weinstein. Il regista e attore a luci rosse lancia parole di fuoco contro chi ha accusato di molestie i vari registi e attacca pesantemente Asia Argento: ecco cos’ha detto sull’attrice figlia d’arte.

8_20171115095505Intervistato da Alessandra Menzani di Libero, l’attore e regista non nega le accuse mosse da un numero quotidianamente crescente di attrici, in Italia e nel mondo:
“Tutti sanno, tutti hanno sempre saputo. Oggi, purtroppo, se vuoi lavorare nel mondo dello spettacolo a qualcuno la devi dare, prima, dopo o durante. Tutti ci provano. A un regista tante la sbattono in faccia”.
Una prassi comune che, secondo Siffredi, non riguarderebbe solo il mondo del cinema:
“Mi ha appena chiamato una mia amica pugliese che ha scritto un libro. Mi ha detto: per fare questo libro ho fatto un pomp*** all’ editore. E’ un editore importante, ne avevo bisogno”.
Ma per la pornostar italiana non si tratta di violenze sessuali:
“Le violenze sono un’ altra storia. Qui parliamo di una normale compravendita. Condivido l’ opinione del sessuologo Morelli. Ogni donna, anche mia moglie, potenzialmente è una prostituta. La prostituzione non è solo quella legata ai soldi e al sesso. C’ è anche una prostituzione morale: fare cose controvoglia per ottenere vantaggi. Lo fanno tutti, molti ci stanno male”.
Siffredi se la prende con Asia Argento:
“Fa la paladina di sto ca**o quando per la carriera ha fatto quello che ha fatto, per perversione personale, con Weinstein ha girato quattro film ma non è riuscita a sfondare. Tante l’hanno data e non hanno ricevuto nulla quindi adesso parlano”.
A modo suo, Siffredi difende Fausto Brizzi e Giuseppe Tornatore, accusati entrambi di molestie:
“Brizzisi è preso le sue responsabilità, il mondo è pieno di Brizzi. (…) Colpiscono Brizzi per non colpire i più potenti. Tornatore magari ci avrà pure provato, ma lo sputtani perché ti ha toccato un seno?”.
Al che la cronista gli ha domandato: non teme di offendere le donne?
“Le uniche donne per cui penso “poveracce” sono quelle che per fare mangiare i figli fanno le web cam porno di nascosto. Ne conosco molte. Le campagne contro la violenza sulle donne sono fondamentali. E’ una mancanza di sensibilità per chi è stata veramente stuprata parlare di violenza in alcuni casi”.

Johnny Depp, orge bollenti con Marilyn Manson

Marilyn Manson ha scelto l’amico Johnny Depp come protagonista del videoclip di “Kill4me” e il risultato non poteva che essere scandaloso e sopra le righe.

C_2_fotogallery_3083986_5_imageLingerie fetish, rapporti a tre, baci saffici, nudi integrali e voyeurismo si intrecciano nella clip del singolo, con l’attore che si tuffa nel letto con due splendide fanciulle. Ma amicizia vuol dire anche condividere i piaceri e Manson non si lascia scappare un cameo bollente sotto le lenzuola insieme al compagno di avventure…

Clarissa Marchese, l’ex miss Italia a Domenica Live: «Un noto regista mi ha molestata. Ecco cosa è successo…»

«Era il 2015, dopo che ho vinto Miss Italia. Insieme all’agenzia che mi seguiva, si era pensato di iniziare un percorso come attrice. Un percorso lungo. C’è stata poi la possibilità di fare un provino con un famoso regista italiano di cui si sta parlando in questo periodo. Io non sapevo fosse casa sua. Sapevo di dovermi preparare per questo provino, lui si era offerto di darmi le ultime lezioni per prepararmi al provino».

clarissa-3Clarissa Marchese, Miss Italia 2014, racconta a Domenica Live le molestie subite da un regista noto di cui non vuole ancora fare il nome.
«Io venivo da due settimane di corso intensivo a pagamento. Il regista voleva incontrarmi. Così è stato organizzato l’incontro. Pensavo fosse direttamente il provino, invece erano altre lezioni, che lui si era offerto di farmi gratis. Era il mio primo provino, pensavo fosse un teatro, invece era una casa-ufficio. Ci è stato detto che sarebbe durato diverse ore. Il mio accompagnatore se ne è andato».
Il primo giorno le lezioni sono andate avanti per più di quattro ore.
«Le prime ore passano come vere e proprie lezioni. Verso la fine, si parla di possibili parti che avrei potuto interpretare, lui mi dice che di solito una ragazza con la mia fisicità viene scelta per fare ruoli di bella e deve essere disposta a fare anche scene un po’ più spinte. Mi dice: se io ti chiedessi di spogliarti completamente nuda davanti a me lo faresti? Lui era molto più grande di me. Io avevo vent’anni, lui circa quarantacinque. Quando ho detto no, con la stessa naturalezza con cui me lo ha chiesto, ha detto: Come mai?».
Clarissa gi ha risposto che in casa, da soli, non lo avrebbe fatto. In un provino, con altre persone, avrebbe valutato la possibilità.
«Il giorno dopo, come d’accordo, torno e si riprende la lezione come se nulla fosse. Erano ancora più ore. Io non avevo ancora detto nulla. Verso la fine, mi ha chiesto con la stessa naturalezza, di spogliarmi nuda. Mi sono arrabbiata. Mi sono immaginata la scena: una ragazza di vent’anni, nuda, davanti a un uomo, poteva succedere di tutto. Ho detto di no e me ne sono andata. Il terzo giorno non sono andata e non mi sono mai più presentata. Io non ne ho parlato con nessuno, mi vergognavo»
E il film?
«Dopo qualche mese, mi chiama la mia agente che aveva effettivamente speso risorse, denaro per prepararmi e mi ha detto che lui voleva darti la parte, è successo qualcosa e non vuole più dartela. Il mio messaggio è per tutte le ragazze che vogliono fare questo mestiere e tutti gli altri mestiere, si può dire no».

Allison Mack, la Chloe di Smallville, è a capo di una setta segreta a sfondo sessuale

Allison Mack, la Chloe di Smallville, sarebbe a capo di una setta segreta a sfondo sessuale. È l’accusa choc nei confronti dell’attrice che interpretava l’amica del giovanissimo Clark Kent nella serie tv che è andato in onda per 10 anni dal 2001 al 2011.
Viso angelico, classica ragazza della porta accanto, avrebbe reclutato donne per farle diventare delle schiave sessuali.

Allison_Mack_d1614880c97c173fddd763969521db77L’incredibile storia è stata riportata dai media britannici e la vedrebbero come uno dei membri più importanti del culto Dos, acronimo di “dominus obsequious sororium”, ovvero “padrone delle donne schiave”.
La storia è emersa dalle testimonianze di alcune di queste donne vittime della setta che, pentite, hanno rilasciato alla celebre testata la loro dichiarazione. Il Sun ha infine lanciato l’accusa pesante nei confronti della Mack sostenendo come lei fosse stata incaricata dal fondatore della setta Keitg Raniere di reclutare circa 25 ragazze per farne loro delle schiave del sesso.
Le vittime riceverebbero addirittura un marchio a fuoco sulla pelle con le iniziali del fondatore, costrette al digiuno, all’obbedienza nei confronti del loro padrone, a sottoporsi a prove di dolore e a consegnare foto e filmati personali in pose hot. E la bionda attrice di Smallville sarebbe passata da vittima a carnefica di tali oscenità e atrocità.

«Mariah Carey molestava i suoi collaboratori», l’accusa del bodyguard

Non sembra più fermarsi l’ondata di scandali dopo il caso Weinstein. Dopo l’ex produttore, Kevin Spacey e Charlie Sheen, ora tocca a Mariah Carey, accusata dall’ex guardia del corpo di molestie e razzismo. Michael Anello, questo il nome dell’ex bodyguard, sarebbe pronto a intentare una causa legale contro la popstar, secondo quanto riporta il sito di gossip TMZ.

04d9971d2668bc6394ae28c5223d8789Anello è stato responsabile della sicurezza della cantante per due anni, e ha intenzione di fare causa all’ex datrice di lavoro. Secondo quanto riporta TMZ, Carey era solita umiliare e molestare i collaboratori, chiamandoli nazisti e penalizzandoli in base al colore della pelle: i bianchi erano apostrofati come membri del Ku Klux Klan o accusati di suprematismo.
Oltre alle accuse di molestie, Anello chiede anche un risarcimento per 700 mila dolllari per mancati pagamenti e rescissione irregolare di contratto. L’ex bodyguard ha raccontato alcuni episodi, tra cui una trasferta in Messico, nella quale Carey con una scusa l’avrebbe chiamato nella sua camera, per poi farsi trovare praticamente nuda con indosso solo una camicia da notte.
Gli avvocati sarebbero già al lavoro per trovare un accordo che non passi dalle aule di un tribunale: i negoziati sono in corso, ma Anello non sembra essere soddisfatto dalla cifra proposta, tanto da aver fatto trapelare la denuncia alla stampa.

Monica Bellucci, bacio a fior di labbra con Tornatore: “Eʼ il mio regista”

“Sono veramente commossa ed emozionata nel ricevere premio dedicato a un’icona italiana e internazionale. E in più lo ricevo della mani del mio regista, Giuseppe Tornatore. Per me quello con lui è stato uno degli incontri più importanti”. Con queste parole Monica Bellucci ha ritirato il premio Virna Lisi, consegnatole dal cineasta con cui si è scambiata un tenero bacio sulle labbra.

C_2_articolo_3105282_upiImageppLa diva si è così schierata in difesa del regista italiano, al centro dello scandalo dopo le accuse di Miriana Trevisan. “Malena è stato un grande successo che mi ha aperto tantissime porte. (Quello con Tornatore ndr.) è stato un incontro umano bellissimo, c’è un’amicizia ventennale che ci lega. Ho grande rispetto per questo grande regista e la sua famiglia” ha continuato la Bellucci.
“Virna Lisi è sempre stata un mio mito fin da ragazzino. Ho avuto l’opportunità di conoscerla ma non di lavorare con lei e questo mi dispiace. Era una donna elegantissima e molto spiritosa” ha dichiarato Tornatore. Inoltre “per me è obbligatorio essere qua visto che con Monica è nato un incontro bellissimo della mia vita professionale e un’amicizia, ci sentiamo sempre”.
“La fondazione Virna Lisi porta avanti i valori di mamma, l’unione fra professionalità, serietà, impegno, lavoro unito all’estro, genio dell’artista – ha ricordato Corrado Pesci, figlio dell’attrice – Monica è la massima espressione di un’attrice che ha successo all’estero, molto apprezzata dagli italiani, ma anche riconosciuta nel mondo”.