Rocco Siffredi: “Molestie? Se vuoi lavorare la devi dare”. E attacca Asia Argent

Rocco Siffredi, si sa, non ha peli sulla lingua e anche lui dice la sua sullo scandalo delle molestie sessuali nel mondo dello spettacolo scoppiato con Harvey Weinstein. Il regista e attore a luci rosse lancia parole di fuoco contro chi ha accusato di molestie i vari registi e attacca pesantemente Asia Argento: ecco cos’ha detto sull’attrice figlia d’arte.

8_20171115095505Intervistato da Alessandra Menzani di Libero, l’attore e regista non nega le accuse mosse da un numero quotidianamente crescente di attrici, in Italia e nel mondo:
“Tutti sanno, tutti hanno sempre saputo. Oggi, purtroppo, se vuoi lavorare nel mondo dello spettacolo a qualcuno la devi dare, prima, dopo o durante. Tutti ci provano. A un regista tante la sbattono in faccia”.
Una prassi comune che, secondo Siffredi, non riguarderebbe solo il mondo del cinema:
“Mi ha appena chiamato una mia amica pugliese che ha scritto un libro. Mi ha detto: per fare questo libro ho fatto un pomp*** all’ editore. E’ un editore importante, ne avevo bisogno”.
Ma per la pornostar italiana non si tratta di violenze sessuali:
“Le violenze sono un’ altra storia. Qui parliamo di una normale compravendita. Condivido l’ opinione del sessuologo Morelli. Ogni donna, anche mia moglie, potenzialmente è una prostituta. La prostituzione non è solo quella legata ai soldi e al sesso. C’ è anche una prostituzione morale: fare cose controvoglia per ottenere vantaggi. Lo fanno tutti, molti ci stanno male”.
Siffredi se la prende con Asia Argento:
“Fa la paladina di sto ca**o quando per la carriera ha fatto quello che ha fatto, per perversione personale, con Weinstein ha girato quattro film ma non è riuscita a sfondare. Tante l’hanno data e non hanno ricevuto nulla quindi adesso parlano”.
A modo suo, Siffredi difende Fausto Brizzi e Giuseppe Tornatore, accusati entrambi di molestie:
“Brizzisi è preso le sue responsabilità, il mondo è pieno di Brizzi. (…) Colpiscono Brizzi per non colpire i più potenti. Tornatore magari ci avrà pure provato, ma lo sputtani perché ti ha toccato un seno?”.
Al che la cronista gli ha domandato: non teme di offendere le donne?
“Le uniche donne per cui penso “poveracce” sono quelle che per fare mangiare i figli fanno le web cam porno di nascosto. Ne conosco molte. Le campagne contro la violenza sulle donne sono fondamentali. E’ una mancanza di sensibilità per chi è stata veramente stuprata parlare di violenza in alcuni casi”.

Monica Bellucci, bacio a fior di labbra con Tornatore: “Eʼ il mio regista”

“Sono veramente commossa ed emozionata nel ricevere premio dedicato a un’icona italiana e internazionale. E in più lo ricevo della mani del mio regista, Giuseppe Tornatore. Per me quello con lui è stato uno degli incontri più importanti”. Con queste parole Monica Bellucci ha ritirato il premio Virna Lisi, consegnatole dal cineasta con cui si è scambiata un tenero bacio sulle labbra.

C_2_articolo_3105282_upiImageppLa diva si è così schierata in difesa del regista italiano, al centro dello scandalo dopo le accuse di Miriana Trevisan. “Malena è stato un grande successo che mi ha aperto tantissime porte. (Quello con Tornatore ndr.) è stato un incontro umano bellissimo, c’è un’amicizia ventennale che ci lega. Ho grande rispetto per questo grande regista e la sua famiglia” ha continuato la Bellucci.
“Virna Lisi è sempre stata un mio mito fin da ragazzino. Ho avuto l’opportunità di conoscerla ma non di lavorare con lei e questo mi dispiace. Era una donna elegantissima e molto spiritosa” ha dichiarato Tornatore. Inoltre “per me è obbligatorio essere qua visto che con Monica è nato un incontro bellissimo della mia vita professionale e un’amicizia, ci sentiamo sempre”.
“La fondazione Virna Lisi porta avanti i valori di mamma, l’unione fra professionalità, serietà, impegno, lavoro unito all’estro, genio dell’artista – ha ricordato Corrado Pesci, figlio dell’attrice – Monica è la massima espressione di un’attrice che ha successo all’estero, molto apprezzata dagli italiani, ma anche riconosciuta nel mondo”.

Altro scandalo sessuale a Hollywood: accuse al regista Toback

Dopo il caso Weinstein, un altro scandalo sessuale scuote Hollywood: oltre 30 donne hanno accusato sul Los Angeles Times il regista James Toback, 73 anni, di vari episodi di molestie sessuali negli ultimi decenni.

1508685170440.jpg--molestie_sessuali__30__donne_accusano_il_regista_james_tobackSecondo il loro racconto, Toback, che ha avuto una nomination agli Oscar per la sceneggiatura di Bugsy diretto da Barry Levinson, adescava ventenni con la promessa di farle entrare nel mondo del cinema e trasformava le audizioni in abusi sessuali. Il regista ha respinto tutte le accuse. Travolta anche Wall Street dallo scadalo delle molestie sessuali: Fidelity Investment, una delle più grandi società di investimento al mondo, ha cacciato due alti dirigenti.

Asia Argento: “Weinstein un orco in mezzo alle gambe. Ma le donne italiane sanno solo criticare”

«Cercare di ricostruire quello che è successo vent’anni fa è stato difficilissimo, credetemi. Mi sono messa in gioco in prima persona e ho fatto in modo che anche altre donne potessero parlare». A parlare è Asia Argento che, dopo la pubblicazione dell’inchiesta del New Yorker in cui ha denunciato di essere stata violentata da Harvey Weinstein, uno dei più potenti produttori di Hollywood, torna a raccontare la sua storia in una intervista alla Stampa.

asia-argento-scarlet-diva-946734«La cosa più sconvolgente sono le accuse delle donne italiane, la criminalizzazione delle vittime delle violenze», spiega l’attrice, che a chi le chiede perché abbia deciso di rivelare questa storia a distanza di tanti anni, spiega: «Non sono l’unica che ha deciso di parlare adesso. Hanno parlato tutte ora. ‘Perché non avete parlato prima?’, ci chiedono. Perché Harvey Weinstein era il terzo uomo più potente di Hollywood. Ora è diventato il duecentesimo e il suo potere e la sua influenza si sono sensibilmente ridotti».
«Io mi sono opposta dieci, cento, mille volte a Harvey Weinstein. Mi ha mangiata. Un orco in mezzo alle gambe è un trauma. Io ero una ragazzina. Questa è una cosa che ricordo ancora oggi. Una visione che mi perseguita. Non c’è bisogno di legare le donne, come dice qualcuno, perché ci sia violenza», si sfoga la Argento, che poi aggiunge: «La violenza che io ho subito risale al 1997. In Italia, solo un anno prima lo stupro era diventato crimine contro la persona e non solo contro la morale. Pensi se avessi parlato allora. Come avrei potuto? E poi sì, era per la mia carriera! Un tempo io ci tenevo tantissimo alla mia carriera. Ero giovane e anche io avevo i miei sogni. Non volevo niente da Weinstein, ma non volevo nemmeno che mi distruggesse».

Scandalo Weinstein, il produttore rompe il silenzio: “Devastato, ho perso miei cari”

Harvey Weinstein ha parlato al magazine “Page Six”, rompendo il silenzio dopo essere stato travolto dallo scandalo sulle molestie sessuali: “Sono profondamente devastato. Ho perso mia moglie e i miei figli, coloro che amo più di ogni altra cosa”. Il produttore afferma di sostenere la scelta della moglie Georgina Chapman di lasciarlo, anche se spera un giorno di riconciliarsi. A svergognarlo sono scese in campo anche le attrici Lea Seydoux e Cara Delevingne.

C_2_articolo_3100240_upiImageppLo scandalo che ha travolto Harvey Weinstein fa tremare Hollywood portando allo scoperto quello che pare essere stato un modus operandi abituale del co-fondatore di Miramax e The Weinstein Company.
Intanto Hillary Clinton ha annunciato che donerà i fondi ricevuti da Weinstein in campagna elettorale, ribadendo di essere rimasta scioccata dalle accuse al potente produttore di Hollywood. “Non avevo alcuna idea di come agisse nella vita privata”, assicura, nonostante si dica che molte persone vicine a Weinstein sapessero. Weinstein aveva raccolto per i democratici 1,5 milioni di dollari, secondo i dati dell’ultima campagna elettorale.
Dopo la rivelazione del New York Times, star famosissime, dopo aver taciuto per anni, a turno stanno rivelando che l’ormai ex re mida di Hollywood che una volta poteva condizionare le loro carriere, ha tentato di approfittarsi di loro. Ultime in ordine di tempo, la ex top model, Cara Delevigne e l’ultima “Bond girl” Lea Seydox.
Delevingne ha postato su Instagram un’immagine con la scritta “Don’t be ashamed of your story, it will inspire others” (“Non vergognarti della tua storia, ispirerà altre persone”), raccontando poi di essere sfuggita al tentativo di Weinstein d’attirarla in un incontro sessuale a tre. “Stavamo parlando e all’improvviso mi saltò addosso sul divano”, racconta invece la Seydoux al Guardian, rievocando il periodo della produzione del film “Spectre”. La star francese sbugiarda soprattutto coloro che oggi mostrano di cadere dalle nuvole nel jet set: “Tutti sapevano chi era Harvey e nessuno ha fatto nulla… per decenni”.

Pirlo, parla l’ex moglie: “53 mila euro di alimenti? Mi passa solo un terzo”

Dure accuse rivolte a Pirlo da parte dell’ex moglie Debora Roversi. La coppia, sposata per 13 anni e con due figli, si è separata da pochi anni e, come riporta la Roversi a Vanity Failr, il calciatore avrebbe dovuto versare mensilmente per il mantenimento oltre 50 mila euro, ma pare che le cose non stiano proprio così.

andrea-pirlo-deborah-298823«Hanno parlato tutti di un assegno di 53mila euro al mese. Non ho mai visto tutti questi soldi, ne prendo meno di un terzo. Io mi sono annullata per lui, il mio matrimonio è stato di vero amore. Eravamo appena sedicenni; Andrea giocava da poco nel Brescia ed entrambi non sapevamo che sarebbe diventato un campione. Non è stato semplice rinunciare a me stessa. Il mio amore era allo stesso tempo abnegazione e rinuncia».
La Roversi ha deciso di parlare dopo le critiche che molti fan del calciatore le hanno mosso dopo la recente delibera della Cassazione, che ha stabilito che l’assegno deve essere basato sull’indipendenza economica del coniuge e non sul tenore di vita goduto durante il matrimonio. La Roversi però precisa: «Deve far riflettere sulla situazione di mogli che hanno donato completamente la propria esistenza, per le quali un semplice assegno ‘assistenziale’ sarebbe non solo ingiusto ma anche offensivo. Il dono della propria vita non sarà mai ripagato, ma almeno sarà impedito l’oblio a cui si vorrebbe destinare la vita altrui, spesa con amore e poi abbandonata».

Licenziata perché non indossa il reggiseno, la cameriera denuncia il suo titolare su Facebook

Mandata via dal posto di lavoro dopo essere stata molestata sessualmente. Sono queste le dure accuse che lancia Kate Hannah, 22 anni, cameriera in un pub accusata di essere poco professionale per non aver indossato il reggiseno.

41678376La ragazza ha scritto un post denuncia su Facebook in cui ha mostrato il modo in cui era vestita e ha raccontato quello che le era successo. Il fratello del suo titolare le avrebbe detto che era inopportuna perché non indossava la biancheria intima, affermando che non le era permesso di lavorare senza e facendo questo di fronte ad altri membri del personale e ad alcuni clienti così da metterla in profondo imbarazzo.
Secondo quanto riporta il Daily Mail, molte persone sembravano essere d’accordo con quello che stava dicendo il titolare che si sarebbe rivolto alla 22enne anche con termini offensivi. Anche su Facebook in molti hanno dato ragione ai datori di lavoro, sostenendo che il costume in un posto di lavoro è basilare. Il pub ha però precisato che nessuna dipendente è stata licenziata per questi motivi e alcuni legali, che si sono espressi a riguardo, hanno però affermato che, qualora fosse, ci sarebbero gli estremi per una denuncia.

Adriana Volpe e il futuro in Rai, i fan la sostengono nella sua battaglia contro Magalli

Con un sorriso (amaro) Adriana Volpe va oltre le accuse di Giancarlo Magalli. La presentatrice televisiva ha recentemente risposto alle accuse del suo collega accusandolo di aver fatto nei suoi confronti una vera e propria violenza.

magalli-volpeLa Volpe sta affrontando col sorriso sulla bocca un periodo tumultuoso dal punto di vista professionale, ma come ha dimostrato nel corso di tanti anni di carriera, riesce a farlo sempre con il sorriso sulla bocca, con eleganza, tanto da essersi sempre conquistata l’affetto del pubblico. Nelle polemiche e battaglie, prima social, poi legali, con Magalli, la Volpe che ha sempre replicato con educazione alle accuse, spesso molto pesanti del co-conduttore.
Ultimo colpo è stato il mancato contratto per “Affari Tuoi” nel 2018: «Dopo 20 anni ho dovuto salutare il pubblico con l’incertezza del mio futuro lavorativo. Ho accettato la notizia della mia mancata riconferma confidando che mi possa venire offerto un ruolo di pari dignità professionale ed economico dell’azienda».
I rumors vogliono Adriana alla conduzione di Mezzogiorno in famiglia (su Rai1 il sabato e la domenica), ma per ora non si hanno certezze. Una però sembra esserci per la Volpe, moglie e mamma che ha sempre tenuto ad essere da esempio per la figlia, come lei stessa ha dichiarato più volte nell’ambito di questa polemica con Magalli, quello che se non dovesse essere tra i volti della nuova stagione mancherebbe a tanti fan che in questi mesi l’hanno sempre sostenuta.

Brad Pitt e il divorzio da Angelina: «Lasciarla è stato come morire»

«Lasciare Angelina è stato come morire». Brad Pitt parla per la prima volta del divorzio dalla moglie in un’intervista a GQ Style Usa.

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Il sex symbol racconta di essere entrato in depressione dopo la separazione, complici le accuse di maltrattamento e di alcolismo che gli sono state rivolte. Ora Brad, dopo un anno e mezzo di terapia, ha sconfitto la dipendenza da alcol ma ricorda ancora quei momenti in cui era ubriaco piangeva sul pavimento per aver perso la sua famiglia. L’attore si pente di non aver «saputo preparare i figli a questo divorzio: sono così delicati, assorbono tutto».

Lapo Elkann è salvo: il procuratore di NY fa cadere le accuse per il finto sequestro

Il procuratore di New York «ha deciso di lasciar cadere le accuse» nei confronti di Lapo Elkann per la denuncia di finto sequestro della fine di novembre. Lo ha confermato all’ANSA un funzionario del tribunale penale di Manhattan dove era in programma l’udienza. Il rampollo di casa Agnelli rischiava da due a dieci anni di carcere.

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Anche l’ufficio del procuratore distrettuale ha confermato che le accuse contro Lapo sono cadute e il caso è chiuso. Il rampollo di casa Agnelli, visto lo sviluppo del procedimento, non si è dovuto presentare in tribunale a Manhattan.
L’AVVOCATO: FELICE E SOLLEVATO «Lapo Elkann è sollevato e molto felice» per la chiusura del caso nel tribunale penale di New York: lo ha detto l’avvocato del rampollo di casa Agnelli, Randy Zelin. L’avvocato di Lapo Elkann ha spiegato che il suo ufficio legale ha condotto un’inchiesta e ha presentato le sue conclusioni al procuratore, il quale ha determinato che la vicenda non costituiva un reato penale.