La star del web diventa una schiava: “Liberatemi da quelle foto oscene”

Eleonora, il nome è di fantasia, quando la sua vita era ancora un bocciolo ha raccolto un mare di like, adesso che è sbocciata a rivedersi in quelle pose oscene dal riquadro di un pc è la prima a odiare se stessa. Era adolescente quando ha scalato la classifica dei “mi piace” facendo piovere online selfie e foto fascinose e audaci, ora è una giovane donna e l’esercito di follower ipnotizzati dalla sua bellezza oggi sono una moltitudine pruriginosa che a colpi di clic cerca il suo profilo più osceno.

3406261_2150_smartphoneDa ragazzina sentiva come piacevoli carezze gli sguardi degli ammiratori delle sue grazie, adesso è maggiorenne e gli occhiacci che la scrutano languidi sono frustate alla dignità di donna. Eleonora era principessa dei social, è diventata una schiava della sua immagine. Gli screen sono le sbarre della cella che vuole spezzare per trovare finalmente se stessa al posto del suo avatar della rete.
La storia di Eleonora arriva dalla provincia di Ancona, è una delle tante. Purtroppo. C’è chi le tratta tutti i giorni, con sensibilità e professionalità. Luca Russo, è analista forense e presidente dell’associazione Ragazzi in rete. «Serve il controllo dei genitori, ogni volta quando succede ai loro figli cadono dalle nuvole». Attenzione ai cellulari, possono diventare mostri. «Ma li usano per studiare, dicono, però vengono utilizzati per tutt’altro».

Agricoltore ritrova una 15enne scomparsa, per lui ricca ricompensa. Poi il colpo di scena

Aveva soccorso, aiutato e riconsegnato alla famiglia una ragazzina di appena 15 anni rapita e scomparsa nel nulla da quasi un mese. Per questo motivo un agricoltore 65enne di Alexandria (Minnesota), Earl Melchert, ha ricevuto una ricompensa da ben 7000 dollari (quasi 6000 euro) dai genitori dell’adolescente, che era stata rapita in casa da tre uomini che l’avevano segregata, percossa e stuprata.

salva-15enne-ricompensa_09121714Era l’8 agosto quando la ragazzina era stata rapita in casa da tre uomini (Thomas Barker, 32 anni, Joshua Holby, 31 e Steven Powers, 20), uno dei quali amico della famiglia, e poi segregata in una casa dove era vittima di violenze continue di ogni genere. Approfittando di una distrazione dei suoi aguzzini, la 15enne era riuscita a darsi alla fuga, cercando anche di attraversare disperatamente un laghetto a nuoto e finendo, il 5 settembre, in uno dei campi di proprietà di Earl. L’uomo l’aveva quindi soccorsa e portata nel commissariato locale, permettendo alla polizia di riconsegnare la ragazza alla famiglia.
Ora che la figlia si è ristabilita, i genitori hanno deciso di premiare Earl con una ricompensa. L’uomo, però, l’ha rifiutata, decidendo di destinarla direttamente alla ragazzina: «Ho fatto quello che andava fatto. Non sono un eroe, anzi se c’è qualcuno che possa essere chiamato così è sicuramente lei, per il coraggio avuto nella fuga». Il tutto si è concluso quindi con un abbraccio caloroso tra Earl e la famiglia, mentre lo sceriffo della città, Rick Wyffels, ha premiato con una piccola onorificenza ed elogiato così l’uomo: «Nessuno poteva aspettarsi una gentilezza e una generosità simile. Grazie Earl, sono le persone come te a rendere il mondo migliore. Ricordate di essere sempre gentili con gli altri».

“Sono un dinosauro”: adolescente ricoverata con una malattia rara

Sette settimane in ospedale per una ragazza di 18 anni, Lucy Evans, che ha scoperto di essere affetta da una malattia rara, un disturbo al cervello che le provoca terribili allucinazioni.

Lucy having treatment (Collect/PA Real Life)

La ragazza pensava di essere un dinosauro o una scimmia. Le terribili illusioni di un’adolescente si sono rivelate dovute a un raro disturbo del cervello. La situazione era così grave che la ragazza era convinta che i capelli fossero la coda e di dover andare a vivere in uno zoo.
Diventata paranoica, ha aggredito anche un uomo innocente accusandola di averla assalita sessualmente. I suoi repentini cambi di umore hanno ingannato i medici, i quali pensavano fosse bipolare. Quando la sua salute ha cominciato a peggiorare, la ragazza aveva conati di vomito fortissimi.
La madre Liza Jackson non si è arresa e ha chiesto più pareri. Come riporta Metro, un medico ospedaliero ha diagnosticato un’encefalite recettoriale anti-NMDA, una condizione incredibilmente rara che colpisce solo uno a due milioni di persone in tutto il mondo, in cui gli anticorpi del corpo attaccano il cervello.