L’albergatore rifiuta l’influencer, poi le manda il conto: “Ecco quanto mi devi per la pubblicità”

Una storia che è apparsa «in 114 articoli in 20 Paesi diversi, raggiungendo potenzialmente 450 milioni di persone». Ecco perché Paul Stenson, il proprietario del White Moose Café e del Charleville Lodge Hotel di Dublinom, ha presentato alla vlogger 22enne inglese Elle Darby un conto di 5.289.000 euro per la «pubblicità» che la storia in questione ha portato alla youtuber.

3507112_2103_influencer_fattura_hotel_2Darby aveva infatti inviato una mail all’albergatore chiedendogli di ospitarla gratis insieme al suo ragazzo per un weekend in cambio di menzioni sui social network. Una richiesta alla quale Stenson ha risposto con un deciso rifiuto per poi pubblicare lo scambio di mail su internet, pur senza citare la ragazza in questione.

Quest’ultima però, dopo il clamore suscitato dalla storia, ha realizzato un video in cui ammetteva che l’influencer in questione era lei, cercando di chiarire l’accaduto. Se in molti hanno preso le parti dell’albergatore, molti altri utenti sui social network si sono scagliati contro l’hotel, che è stato sommerso di recensioni negative. Cosa che ha spinto la direzione dell’albergo a vietare espressamente il soggiorno a tutti blogger.

Il nuovo atto della vicenda, e chissà se sarà l’ultimo, è appunto la provocatoria richiesta di denaro da parte dell’albergatore, che nella fattura inviata alla ragazza, scrive espressamente che «le menzioni nei video non sono da intendersi come pagamento».

Marina Ripa di Meana cacciata dal banchetto di nozze: “Mi hanno minacciata”

La nota nobildonna Marina Ripa di Meana è stata protagonista di un siparietto durante un matrimonio di una coppia di sposi del Vallo di Diano (di Sala Consilina). La donna ha raccontato a Dagospia: «Dopo ore di schiamazzi per via di un matrimonio che andava avanti dalle tre del pomeriggio – a mezzanotte passata ancora suonavano -, dopo ripetute telefonate con l’albergatore e non avendo avuto esito se non una cornetta sbattuta in faccia, sono scesa dalla camera per far smettere la musica».

marina_ripa_meana_750.jpg_982521881A questo punto stando, al racconto di Marina Ripa di Meana, la nobildonna ha colpito con una bottiglia la cassa acustica della band musicale (molto nota nel Vallo di Diano) e urlato di smetterla ma è stata «accompagnata» all’uscita. «Mi hanno minacciata – ha ancora detto Marina Ripa di Meana – anche durante le ore notturne».
Dall’albergo e da alcune persone presenti al matrimonio fanno sapere che non c’è stata alcuna minaccia e di fronte alle urla di Marina Ripa di Meana nessuno ha fatto una piega. Secondo questa versione era una normale festa di matrimonio.

“Cercasi cameriere ‘affettuose’ col titolare”: albergatore arrestato, abusi su 12 ragazze

Un contratto di lavoro negli alberghi ma le ragazze, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, una volta assunte dovevano dimostrarsi «affettuose» con il loro datore. Per questo un albergatore di Siena, Alessandro Pescini, 53 anni, è stato arrestato per violenza sessuale continuata ai danni di 12 sue ex dipendenti.

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Il gip di Siena, secondo quanto anticipato oggi da La Nazione, ha condiviso l’ipotesi accusatoria della procura della Repubblica firmando il provvedimento restrittivo agli arresti domiciliari per l’albergatore originario di Pisa che, in passato, ha ricoperto anche incarichi nel settore turistico-alberghiero in provincia di Siena. A far scattare le indagini la denuncia in Procura di una delle ragazze a cui l’uomo avrebbe alzato la camicetta per toccarle il seno.  Nel fascicolo ci sono oggi 12 testimonianze diverse di toccamenti nelle parti intime ma anche di rapporti completi avvenuti perché, secondo l’accusa, l’uomo aveva approfittato della debolezza psicologica delle ragazze perlopiù di origine di russa. Le molestie sarebbero avvenute in un albergo del centro di Siena e in una struttura ricettiva poco fuori le mura.