Elisabetta Canalis, ritorno a casa con Brian Perri e la piccola Skyler Eva

MILANO – Dopo una breve vacanza in Italia per Elisabetta Canalis è arrivato il momento di tornare a casa.

elisabetta-canalis-brian-perri-skyler-al-mare-a-Bakers-Bay-2016-1L’ex velina, ormai di stanza in California dove si è trasferita ai tempi della sua relazione con George Clooney è stata fotografata mentre si reca all’aeroporto di Milano per salire sul volo per l’America.
Assieme a lei la sua famiglia, composta dal marito Brian Perri e la figlia Skyler Eva.

Greta Zuccarello, la ballerina italiana che ha stregato Victoria’s Secret

Greta ha gli occhi a forma di sogno. Eccola in un caffè qualsiasi nei dintorni di Union Square, seduta su uno sgabello alto quasi quanto le sue gambe di pantaloncini da calcio blu.
Così, in vetrina, a guardare lo scorrere delle auto e ad immaginare la sua America. È nata a Treviso ed è proprio lì che ha iniziato a studiare danza, in una scuola della sua città, quando era ancora una bambina.

Greta,P2007_10131635.jpg.pagespeed.ce.dpnEj9a3z6«Avevo 11 anni. Si inizia sempre per gioco quando sei ragazzina. Poi, all’età di 14 anni, ho vinto un concorso alla Opus Ballet di Firenze e mi hanno dato una borsa di studio per intraprendere un percorso di formazione in danza contemporanea. Così, mi sono trasferita lì in collegio ed ho continuato a fare il liceo linguistico».
A Firenze ha continuato a studiare francese, spagnolo e inglese.
E a ballare.
«La sera facevo danza per ore ed ore finché, a 16 anni e mezzo, ho fatto un’audizione a Roma per la Peridance. Subito dopo, un’altra audizione, questa volta per la San Francisco Ballet School: mi hanno presa per la Summer Intensive. Da lì catapultata direttamente a New York»
Ancora un successo, ancora una borsa di studio.
Ed è proprio alla Peridance che balla ora.
«A 17 anni ho preso il visto da studente, ho lavorato sodo per completare il mio percorso di formazione e, non appena diplomata, mi hanno presa. Essere principal dancer di una famosa compagnia newyorkese di danza mi sembrava una sorta di sogno irrealizzabile fino a qualche anno fa. E invece».
Ore ed ore di allenamento ogni singolo giorno. E una valanga di spettacoli, tra cui il famoso “Season” tra le mura del Salvatore Capezio Theater. Ma non solo: Greta ne ha fatti tanti e tanti ancora ne farà.
«Abbiamo il nostro teatro dentro la Peridance e siamo fortunati per questo perché, avendo un nome così importante alle spalle, in tantissimi ci vengono a vedere. Poi, abbiamo ballato a Saint Louis, a Miami e facciamo tour negli States e dappertutto nel mondo: Israele, Corea, anche nella nostra amata Italia. In estate balliamo alla Summer Union Square Dance Festival, al Battery Park Dance Festival e ci esibiamo un po’ ovunque».
Impossibile non chiederle che cosa le piaccia di più di New York.
«Tutto. Semplicemente tutto. New York mi ha ispirata da sempre. Insomma, New York è New York, è il centro di tutto. Mi piace la gente, mi piace questo mix folle di tutte le culture del mondo e poi c’è sempre qualcosa di nuovo da fare, la noia non è ammessa, mai».
Ormai la sua città. La città in cui fa quello che ama.
«A me ha dato tanto», afferma risoluta.
E con i suoi passi, leggeri e forti di passione, Greta ha fatto un salto pazzesco senza neanche rendersene troppo bene conto.
«È successo di colpo, hanno chiamato la scuola per chiedere l’autorizzazione mia e loro a girare dei video. Ho fatto un casting, eravamo più di 500 a partecipare e, come ballerina, hanno scelto solo me. Ah, sto parlando di Victoria’s Secret».
Così, quasi inaspettatamente, si ritrova anche ad essere una delle protagoniste della linea sportiva del marchio che a queste latitudini (e non solo) è già leggenda.
«Uno dei miei video più noti è “Pink Active”, girato con Victoria’s Secret al Brooklyn College; mentre, qualche mese fa, sono andata alle Bahamas 4 giorni per girare uno spot , sempre per Victoria’s Secret, in cui mi esibisco come ballerina nel video Spring Break 2017. Coreografie e natura con indosso i capi sportivi del brand che amo di più in assoluto».
Ma non c’e’ solo la nota linea di abbigliamento femminile nel ricco bagaglio di esperienze di Greta: in un lasso di tempo molto breve, è divenuta infatti la principal dancer per tutti gli spot di Pryma Sonus Faber, una marca di cuffie del settore lusso, rigorosamente Made in Italy, che opera sotto il noto brand Macintosh.
Ma l’Italia è lì, ben salda al centro del suo cuore, assieme alla sua famiglia.
«Però la cosa che mi manca di più è il cibo», e sbotta in un sorriso d’incanto che sa di sincerità.
«La mia famiglia è il mio pilastro. Mi hanno lasciato andar via di casa a 14 anni, spingendomi a fare quello che volevo. Mi sono vicini sempre, li vedo addirittura spesso. E poi ho la fortuna di poter tornare a casa, eventualmente: la loro porta è sempre aperta e questo mi trasmette un gran senso di sicurezza».
Riguardo alla meta, Greta non ha dubbi.
«Voglio fare esattamente quello che sto facendo adesso. Voglio farlo in una dimensione ancora più grande, voglio ballare ogni weekend in tour con le migliori compagnie d’America. Io non credo nel destino, io credo nella fatica, nel sudore della fronte. Alcuni appuntamenti importanti sono già in programma: su tutti il Fare Island Dance Festival, per gli altri, invece…stay tuned!».
Chissà se c’è ancora spazio per l’Italia anche nel suo orizzonte oltre che nel suo cuore.
«L’Italia potrebbe essere perfetta. Tutti i teatri che ci sono rappresentano dei veri e propri gioielli. Trasudano storie e volti, sono stati immaginati per davvero e non, come accade qui in America, tirati su ex novo. Per quanto, ovviamente, se vai al Metropolitan, vieni proiettato in uno spazio bellissimo ed enorme. Noi, però, abbiamo la ricchezza, quella che non esiste in nessun altro luogo al mondo».
C’è un altro però. Ed è colossale.
«In Italia, tuttavia, c’è davvero poco da fare. Non si investe abbastanza nell’arte, quando viceversa potrebbe (dovrebbe!) essere la nostra punta di diamante. Francamente, in questo momento non immagino di tornare. Chissà, magari più in là».
Risponde d’impatto, con la sicurezza tipica dei suoi anni.
E quindi? Il famoso sogno americano esiste ancora?
«Si, certo che esiste. Eccolo, ci siamo tutti un po’ dentro. Io il mio ce l’ho bello e chiaro e mi dò da fare in ogni istante per far sì che si materializzi».
Saluta, sorride e sprizza quell’energia positiva che rappresenta al meglio la magia di questa città. Il miracolo di una ragazza “qualsiasi” che da un angolo altrettanto qualsiasi della nostra Italia si ritrova a calcare lo scenario a stelle e strisce e a volteggiare, tra gli altri, per Victoria’s Secret.
Ed eccola che allunga il passo, di ritorno verso la palestra. Pronta a rituffarsi nel suo mondo di sacrifici e di flash, nella sua New York.
Si volta ancora un istante.
Greta ha gli occhi a forma di sogno. Di sogno americano.

La zia suora muore negli Usa a 111 anni e lascia un tesoro al nipote italiano

Lo zio d’America esiste, almeno per un fermano di 48 anni che si è trovato erede di due vecchi buoni del tesoro per un valore stimato di 34 mila euro. E ritrovarseli grazie a una eredità del tutto inaspettata di una prozia suora, morta negli Usa lo scorso febbraio, alla veneranda età di 111 anni, è qualcosa che non ha lasciato indifferente Giovanni Ripoli che ha intentato causa alla Banca d’Italia per vedersi riconosciuto il diritto a incassare la somma derivante da due buoni del tesoro acquistati dalla cara estinta nel lontano 1947.

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La storia inizia lo scorso febbraio quando suor Maria Cecilia, all’anagrafe Antonia Maria Amore, originaria di Pietracatella in provincia di Campobasso, muore negli Usa a 111 anni. Giovanni Ripoli, pronipote, è l’unico erede e a seguito della morte della prozia, ovviamente nubile e senza figli, ha ereditato, tra le altre cose, una casa in Molise dove lo scorso settembre, riordinando alcuni effetti di famiglia, ha ritrovato, tra le tante cose, due certificati di debito pubblico dello Stato italiano appartenuti alla prozia suora. Uno di 5 mila lire e uno di mille lire. L’uomo si è recato alla Banca d’Italia per il rimborso ma gli è stato detto che il titolo era andato in prescrizione dopo 30 anni dalla sua emissione.
Così ha deciso di agire legalmente. I legali che lo assistono hanno fatto stimare il titol ,e si è raggiunta una cifra, dalla data di emissione alla data del 30 settembre 2016 di 34.250,00 euro. Per quanto concerne la prescrizione, il titolo per i legali di Ripoli non è affatto prescritto. Infatti al termine naturale di trenta anni stabilito per il rimborso, vanno aggiunti i dieci anni di prescrizione ordinaria. I dieci anni, inoltre – secondo Ripoli e i suoi legali – non decorrono dal giorno successivo alla scadenza del trentesimo anno ma da quando il titolare è in grado di far valere il proprio diritto. In questo caso i dieci anni decorrono da settembre 2016, periodo del ritrovamento del certificato di credito pubblico. Sarà il tribunale con un’azione giudiziaria civile di accertamento del credito, patrocinata dagli avvocati De Angelis e Morelli, a pronunciarsi sul diritto di Giovanni Ripoli ad ottenere la restituzione con gli interessi e la rivalutazione della somma.

Lory Del Santo e Trump: “Ho perso l’opportunità di essere la first lady, non me la sono sentita”

Lory Del Santo ha confessato di aver perso l’opportunità di essere oggi la first lady d’America. La showgirl protagonista di Pechino Express, intervistata a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, ha svelato a Giorgio Lauro e Geppi Cucciari di esser stata invitata a cena da Donald Trump.Lory ha detto di averlo incontrato quando viveva negli Usa: «Incontrai Trump in ascensore, nella sua Trump Tower.

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E gli lasciai il mio numero», Donald l’avrebbe poi chiamata e raggiunta mentre stava sistemando casa con il suo ex marito: «Gli dissi che in quel momento ero nel bel mezzo di un cantiere, sporca, e forse non era il caso di vederci. Lui disse che non gli importava, mi raggiunse, venne scambiato dagli operai per mio marito e si sorbi la relazione sui lavori in corso…».
Poi la Del Santo confessa anche di essere andata a cena con Trump: «Fu una cena non troppo lunga, piuttosto veloce. Era la terza volta che ci vedevamo, e di solito in questi casi è il momento di concludere. Era chiaro che lui fosse interessato, ma i signori non ti mettono le mani addosso. Ma alla fine io non me la sono sentita, il giorno dopo dovevo partire…e sono andata a casa».

Trasferta americana per i vip

Vip ce ne sono? Negli Stati Uniti tanti. I famosi del Belpaese si sono trasferiti in America per le vacanze: guarda la mappa delle località più gettonate da Miami dove ci sono le coppie Katia e Ascanio e Cristina Chiabotto e Fabio Fulco a San Diego dove si trova Martina Colombari con il marito Billy Costacurta e i figlio Achille. Lauta Torrisi ha portato i genitori e la bambina alle Hawaii, ma non solo..

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Dopo le Baleari e la Sardegna, mete prescelte per le vacanze dei vip, ecco che nel mese di agosto in tanti si trasferiscono Oltreoceano. Sui social gli album americani della coppia Guendalina Canessa e Pietro Aradori: la showgirl e lo sportivo stanno viaggiando on the road in una sorta di luna di miele romantica. Romanticismo e studio per la ex Miss Italia Cristina Chiabotto e il fidanzato fabio Fulco. Relax e vacanze in compagnia per Martina Colombari con la famiglia e gli amici.
A Miami ci sono gli habitué Katia Pedrotti e Ascanio Pacelli: i due ex gieffini trascorrono le vacanze con i figli e gli amici tra serate trasgressive e pomeriggi al sole. Felice come una bambina Laura Torrisi che qualche giorno fa cinguettava: “E poi finalmente arriva quel giorno in cui riesci ad esaudire uno dei tuoi sogni più grandi: quello di riuscire a portare la tua famiglia (o quasi, manca mio fratello..) a vedere un po’ di mondo! ? Ho il cuore pieno di gioia perché aspettavo da tempo questo momento!”, a cui fanno seguito gli scatti dalla spiaggia alle Hawaii. E poi c’è Michela Coppa che posta foto dalla collina di Hollywood e non solo.

Effetto Jolie, in America è boom di mastectomie per paura del cancro

Effetto Jolie, è stato definito, quello che è sicuro è che l’operazione preventiva per il cancro al seno dell’attrice Angelina ha reso più consapevoli le donne americane che si sono sottoposte a controlli e, in alcuni casi, a mastectomie preventive. Queste ultime sono addirittura raddoppiate negli ultimi 7 anni.Mentre il ricorso agli interventi di mastectomia – anche quando secondo i medici le pazienti potrebbero scegliere operazioni di ‘quadrectomià più limitate – sono cresciute del 36% .

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A rivelare i clamorosi dati sull’impennata di interventi estremi, che sfigurano le donne, pur a fronte di un tasso di diagnosi di questi tumori che è rimasto stabile,sono i ricercatori del ministero della Sanita Usa. Tra il 2005 ed il 2013 – dice il rapporto – le donne che hanno avuto mastectomie singole o doppie è salito del 36%, quello delle mastectomie doppie è più che triplicato. La scelta delle doppie mastectomie tra donne che non hanno avuto una diagnosi di tumore,ma vogliono prevenirlo per tendenze genetiche,proprio come ha fatto l’attrice Angelina Jolie, è più che raddoppiata nello stesso periodo: passando da due donne ogni 100.000 nel 2005, a 4 nel 2013.  Secondo il direttore del dipartimento che ha preparato il rapporto, Rick Kronick, queste procedure radicali vengono inoltre effettuate in misura crescente in day-hospital. Per Robert Shenk, direttore del centro senologico del University Hospitals Case Medical Center a Cleveland, sempre più pazienti scelgono le procedure più radicali, nonostante i medici consiglino interventi limitati di quadrectomia. «Queste pazienti vogliono sentirsi sicure,ma non hanno percezione errata dei loro rischi di ricorrenza».

Elisabetta Canalis, una mamma … di corsa

“Hop hop chi si ferma è perduto!” cinguetta un’atletica Elisabetta Canalis in tenuta sportiva mentre fa jogging con la piccola Skyler Eva nel passeggino. “unstoppable #Skyler”, continua l’ex velina, che è davvero instancabile e non ci pensa proprio a fare la mamma tradizionale che passeggia al parco… lei corre.

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Da pochi giorni tornata in America dopo un break italiano trascorso a suon di shooting e shopping a Milano, e di vacanze sulla neve in compagnia del marito Brian Perri, Eli si è rimessa subito in pista. Letteralmente. E per mantenersi in forma eccola mentre corre con Skyler. In America fare jogging con il passeggino è una vera passione delle mamme sportive. E la signora Canalis-Perri non fa eccezione. Da sempre fanatica della linea e del corpo non sarà certo la maternità a fermarla!