Emma fugge dall’Isola con la pelliccia

A pochi giorni dall’uscita di L’isola, Emma Marrone deve già giustificarsi. A essere oggetto di critica da parte dei soliti “leoni della tastiera” è la pelliccia Diesel che la cantante salentina indossa nel video della nuova canzone, dove Emma alterna street wear a capi chic.

C_2_box_52343_upiFoto1FE dire che, ipotizzando le critiche, Emma lo aveva scritto a chiare lettere “IN QUESTO VIDEO NON È STATO MALTRATTATO NESSUN ANIMALE LA PELLICCIA È FINTA!”. Parole che non sono bastate, la cantante è stata costretta a ribadire mostrando anche l’etichetta ma il tam-tam animalista in rete non accenna a finire e ogni post sul video è uno spunto per attaccarla nuovamente.
Polemica a parte, sono 4 gli outfit che la cantante sfoggia a New York, location delle riprese: un pigiama a righe mentre guarda languida lo skyline, gonna blu con maglia e bomber N.21 abbinati a sneakers Adidas, abito a fiori Diesel (sotto la famigerata pelliccia ecologica) e per finire un impalpabile abito rosa che è il vero protagonista del video.

Questo vestito, creato in soli 4 giorni da Christian Pellizzari con 32 metri di georgette, viene agitato ad arte da Emma e sollevato dal vento, mentre la camera zooma sul viso, tralasciando la scollatura provocante che evidenzia il décolleté.
Il messaggio della canzone è di trovare il coraggio di abbandonare “L’Isola“: scegliere ciò che ci fa stare bene, senza avere paura di andare lontano. E Emma lo dimostra anche con questi outfit, a prova di critica.

Elisabetta Canalis in bikini “nude” per la Peta

Elisabetta Canalis non ha mai nascosto la sua sensibilità animalista. E così torna a posare per la Peta, dopo il nudo integrale di qualche anno fa.

C_2_fotogallery_3084510_0_imageEli posa in un bikini di stoffa color carne, in versione novella Jane di Tarzan, con tanto di serpentone al suo fianco e foresta alle spalle. Lo slogan invita a evitare indumenti di pelle di animali esotici: “Vivi in modo selvaggio e lascia vivere gli animali selvaggi. Non indossare pelli esotiche”.