“Non lavoro in un call center per 600 euro”: Victoria, piemontese, diventa una pornostar in Giappone

Victoria Yuki, o anche Yukiko ha 23 anni e a dispetto del nome è nata e cresciuta ad Asti. In Giappone ci è andata per cercare fortuna, ed è tornata dopo due anni con il titolo di pornostar ed escort. “Io non ci sto a sgobbare tutto il giorno in un call-center per 600 euro al mese. Meglio fare la escort e la pornostar”, ha spiegato la ragazza in un’intervista a Libero.

victoria-yuki-9-937051_17132226Dopo il successo in terra nipponica è tornata a Torino e ha voluto raccontare la sua scelta di vita.
“La mia è una vocazione. Fin dai tredici anni ho capito che avrei fatto questo tipo di professione. Mentre le mie amiche collezionavano figurine dei cartoni animati, io raccoglievo le card delle attrici hard giapponesi”. Già a 18 anni Victoria ha cominciato la sua carriera con le video-chat: “La prima volta non ha suscitato in me disagio o sensi di colpa. L’ho vissuta come una cosa del tutto naturale”.
Per Yuki, che guadagna dai 300 ai 500 euro per un incontro di un’ora e almeno 150 euro per una scena in un film a luci rosse, la sua scelta rappresenta un “riscatto sociale, o una vendetta nei confronti di un mondo in cui il lavoro è sfruttamento”. Nel suo campo, comunque, ha imposto dei limiti: non pratica sesso anale e mai senza preservativo (discorso diverso se si parla di film, dove gli attori sono sottoposti a rigidi controlli).

La rinascita di Giulia Salemi, a Venezia 74

L’hanno scorso è stata sommersa dalle critiche dopo il famoso red carpet al Festival del Cinema di Venezia. Dopo l’abito Matteo Manzini dai colori sgargianti e dagli spacchi generosi che non lasciavano nulla all’immaginazione Giulia Salemi è stata ribattezzata come la “smutandata”. E pazienza se quest’anno l’hanno copiata tutti: attrici, showgirl, troniste e chi più ne ha più ne metta.

C_2_box_42244_upiFoto1FGiulia Salemi però ha spiazzato tutti: è tornata sul “luogo del delitto” con un abito nero, casto, elegante, a sirena, di Chiara Boni. Il confronto fotografico tra i due outfit è spiazzante. Giulia ha fatto pace con le critiche e segnato il suo rilancio.
Come è stato tornare a Venezia? “E’ stato terribile e allo stesso tempo una grande fonte di emozione. Sapevo che dopo l’anno scorso non potevo permettermi di sbagliare anche perché ho lavorato tutto l’anno per dimostrare che Giulia Salemi non è solo un vestito. Ero molto agitata, avevo tanta paura”.
Ti hanno fatto male le critiche? “E’ umiliante sentire critiche e commenti negativi. Quelle cattive mi hanno fatto male. Se sono costruttive le apprezzo, quando sono gratuite mi arrabbio”.
Come hai scelto l’abito? “Il mio outifit è stato scelto con tutto il mio staff. La stylist Rebecca Baglini e l’hair stylist Roberto Farruggia e il mio nuovo ufficio stampa Betty Soldati. Non mi sono vestita così perché avevo paura. Mi andava di mettere qualcosa che mi facesse sentire una sirenetta, un vestito che valorizzasse le curve. E Chiara Boni è stata la scelta giusta, me ne sono innamorata subito. Semplicemente non avevo voglia di scoprire le gambe”.
Come sei cambiata in questo anno? “Sono maturata tantissimo e spero di avere sempre più la possibilità di dimostrare chi sono, voglio crescere, voglio imparare, mi piacerebbe fare una esperienza all’estero, fare un corso di recitazione”.
Cosa ti aspetta adesso? “Riparto con la tv, da Sbandati a Ridiculousness, mi sento molto fortunata perché riesco ad esprimermi al meglio. Con il mio lato comico. Mi emoziona e mi fa capire che sono sulla strada giusta”.
Viaggi spesso, cosa c’è nella tua valigia? “Non possono mancare i trucchi, sono malata di make up. Senza l’illuminante non posso vivere”.
Cos’altro non può mancare nel tuo guardaroba? “La biancheria intima, che amo alla follia. Se dormo da sola metto una t-shirt oversize, se dormo con un ragazzo una vestaglia di seta: per ora solo grandi t-shirt per Giulia Salemi!”.

Dove sono le attrici? Le modelle protagoniste

Cosa abbiamo visto in questi primi giorni a Venezia 74? Soprattutto modelle internazionali con bellissimi abiti. In un Festival del Cinema dove le attrici, chissà perché sono poche e sicuramente anche timide, o dove Maria Elena Boschi viene addirittura scambiata per un’artista, sono le top model a catturare gli sguardi e i flash dei fotografi.

C_2_box_41148_upiFoto1FQuest’anno manca la madrina? Ci pensa Isabeli Fontana a immergersi in Laguna tutta vestita. Ed è sempre lei, insieme alla collega e conterranea Izabel Goulart a intrattenere i fotografi a suon di pepli fluttuanti, tutti Alberta Ferretti. Per l’ultimo red carpet le due brasiliane hanno sfoggiato il maglioncino (quello più fashion, con la Rainbow Week di Alberta Ferretti) per ricordare a tutti che giorno fosse e dimostrare che esistono anche creature sovrannaturali su questa terra.
Ma sul red carpet hanno già sfilato anche due modelle orgogliosamente italiane: Eva Riccobono che ha indossato un abito scintillante rosso Tommy Hilfiger che le lasciava la schiena scoperta e Bianca Balti, radiosa, statuaria e innamorata, con un outfit bianco firmato OVS.

British Soap Awards, red carpet sexy e osè per premiare le sitcom più viste

C_2_fotogallery_3012582_upiFoto1FScollature mozzafiato, spacchi vertiginosi e trasparenze da capogiro. Ai Britisch Soap Awards 2017, massimo riconoscimento britannico per le sitcom e le serie tv, che si sono tenuti sabato sera, le bellezze sul red carpet erano davvero tantissime. EastEnders, Corrie e Emmerdale i telefilm che hanno portato a casa più statuette, ma i flash sono stati tutti puntati sugli outfit super sexy delle attrici…

Tina Kunakey, una farfalla sexy a Cannes

Il Festival di Cannes è pieno zeppo di bellissime: modelle, attrici, aspiranti star e influencer. Ma, in questa edizione, nessuna riesce ad ammaliare come Tina Kunakey. La fidanzata di Vincent Cassel è una pantera sul red carpet tra la folta chioma riccia e il fisico prorompente.

C_2_box_32979_upiFoto1F (1)Inoltre, a Tina Kunakey piace proprio flirtare coi fotogragi, tra linguacce, pose ardite e ammiccamenti. Se ci aggiungiamo pure degli abiti da sogno, non è difficile capire perché la modella è la più conturbante di questa edizione. Per la premiere del film The Biguiled, Tina Kunakey ha scelto un abito principesco in garza di seta plissé stampata sui toni del glicine di Giorgio Armani Privé con coppe ricamate di cristalli. Lei, sorridente, solleva l’impalpabile tessuto della gonna, trasformandosi in una meravigliosa (e formosissima) farfalla.

Rita, Kendall, Sara… tanga sul red carpet

Non è insolito vedere sul red carpet, sotto abiti completamente trasparenti, coulotte e mutandoni a celare il lato B delle star. Ora però le bellissime si sono stufate di tutta questa castità (si fa per dire) e hanno deciso di sdoganare direttamente il tanga.
I tappeti rossi di maggio sono un tripudio di perizomi in bella vista, che sottolineano lati B tonici e scultorei.

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La prima ad inaugurare il trend è stata Kendall Jenner che, al Met Gala di New York, si è presentata con un abito di rete La Perla che svelava, oltre agli slip, anche schiena, glutei, gambe e pancia.
Modelle, attrici, cantanti, influencer: il Festival di Cannes è sempre gremito di stelle. Così ecco che, per distinguersi, la top Sara Sampaio ha optato per un vestito bianco di pizzo di Francesco Scognamiglio e non si è vergognata affatto di mostrare le forme. Il look da sposina sexy è fatto.
Infine, stesso brand per Rita Ora che ai Billboard Music Awards a Las Vegas ha indossato un abito-armatura bianco e nero con gonna al polpaccio trasparente. La popstar ha omesso la maschera che ha sfilato in passerella ma si è ricordata di mettere almeno le mutande (molto rivelatrici).

Julia Roberts, venditrice di sex-toys in tv

Julia Roberts non è solo una delle attrici più ricercate di Hollywood, ma anche una venditrice con i fiocchi.

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Ospite di Ellen DeGeneres la diva si è infatti cimentata in una televendita ‘alla cieca’, senza sapere quale fosse l’oggetto da promuovere, elencando tutte le incredibili qualità di un kit per il sadomaso utilizzando solo frasi generiche: “E’ ipoallergenico e versatile, un regalo perfetto per la festa della mamma”.”E’ disponibile in varie taglie” ha continuato tra le risate del pubblico “Credo che ognuno dovrebbe averne uno, io ne ho sette a casa. Quando lo indosso mi sento pronta per ogni tipo di sfida. Lo uso per giocare a tennis o cucinare, ma anche sul divano con mio marito”.

Drew Barrymore divorzia da Will Kopelman dopo quattro anni di matrimonio

Drew Barrymore divorzia dal marito Will Kopelman dopo quattro anni di matrimonio e due figli, Olivia di 3 anni e Frankie, 1. La coppia ha annunciato la rottura con un comunicato alla rivista “People”: “Purtroppo la nostra famiglia si sta separando, anche se non pensiamo che smetteremo di essere una famiglia per questo. Il divorzio può sembrare un fallimento, ma si può trovare sollievo nel pensiero che la vita continua”.

FILE: Drew Barrymore And Will Kopelman Have Reportedly Split

La notizia era stata anticipata al magazine da una fonte anonima che aveva indicato anche i presunti motivi della rottura. I dissidi tra Drew Barrymore e Will Kopelman sarebbero diventati insanabili per la continua “tensione sul posto dove vivere”. Insomma la coppia, che attualmente abita nell’esclusivo Upper East Side di New York, avrebbe discusso sull’opportunità di restare nella Grande Mela o vivere in California, dove la Barrymore è nata e dove possiede una villa (a Los Angeles), acquistata nel 2010 e che nel 2012 ha fatto da scenario alle nozze con Kopelman.Intanto la stampa statunitense fa i conti in tasca alla coppia in vista del divorzio a tanti zeri. Drew Barrymore è stata per anni tra le attrici più pagate di Hollywood e grazie alle sue attività di interprete, produttrice e imprenditrice (ha una casa di cosmetici e un’azienda vinicola) ha un patrimonio che “Forbes” ha stimato di 125 milioni di dollari nel 2013. Will Kopelman è un apprezzato consulente d’arte. Proviene da una famiglia facoltosa ed è figlio dell’ex Ceo di Chanel.

Rocco Siffredi si confida: “Che figuraccia la prima volta su un set porno”

Ai giorni nostri siamo abituati a considerare Rocco Siffredi come lo stallone italiano per antonomasia, ma ne ha dovuta fare di gavetta per arrivare sul tetto del porno italiano. Come ha raccontato il buon Rocco nel corso di un’intervista su Il Fatto Quotidiano, infatti, la sua carriera non è stata caratterizzata solo da successi, ma anche da figuracce sul set.Ha parlato in particolare modo della sua prima volta, sul set francese del film ‘Belle D’Amour’, prodotto da Marc Dorcel: “Mi aveva dato una sola scena da interpretare – ha raccontato il pornodivo al Fatto Quotidiano – Dovevo aprire la porta di un meraviglioso appartamento parigino nel XVI arrondissement e pronunciare poche battute.

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Ma appena entrato, vidi le attrici francesi e austriache in lingerie e tacchi a spillo e persi la testa. Erano fiche inaudite e il cervello andò in ebollizione. Era come se tutti i lunghi anni di masturbazione nello scantinato di Ortona e le seghe a milioni che mi ero fatto si fossero materializzati all’improvviso. Temendo il peggio mi chiusi in bagno per toccarmi, ma fu inutile. Una volta in scena venni in meno di 2 minuti”. “Ricaud provocava: ‘Non vale niente’. Dorcel era furibondo. Ripeteva: ‘Mi hai rovinato il film’ e intanto investiva Pontello al telefono: ‘Ma chi mi hai mandato? E questo sarebbe lo stallone italiano? E’ un dilettante’. Dalla fantasia di un giornaletto ero passato a un mondo in movimento. Non c’era più una fotografia fissa, era tutto vero. Veri i mugolii, vere le cosce, vero il pelo. Non ci capii niente, incassai senza fiatare gli insulti di Pontello: ‘Mi hai fatto fare una figura di merda’ e pregai Dorcel di concedermi un’altra opportunità: ‘Vediamo stasera ma solo se non finisco troppo tardi’ rispose. Cercai di calmarmi, scesi alla brasserie per bere 4 camomille e quando perdonato tornai sul set, finalmente, ogni cosa andò per il verso giusto. All’epoca la bellezza non era diprimente. Potevi essere brutto e grasso, ma ti si doveva drizzare. Solo quello contava. Sono stato fortunato”.