Giulia Salemi: “Vi insegno a prendere la vita con… Filosofia”

Giulia Salemi nei panni della “professoressa di filosofia”. Come racconta in una intervista al settimanale “Spy” che Tgcom24 anticipa in esclusiva, la showgirl spiega Socrate. Nel senso che su Internet stanno dilagando le sue lezioni intitolate “Top Sophia – Sostiene Giulia”, dove, con l’autoironia che la contraddistinge prova a spiegare le teorie dei grandi pensatori. Naturalmente a modo suo.

C_2_articolo_3116775_upiImagepp“A scuola amavo questa materia – racconta Giulia – Gli altri non la capivano, mentre io trovavo divina la follia dei filosofi. Mi piaceva fare le interrogazioni dove io interpretavo Hegel, un mio compagno Kant e dibattevamo. La mie sono lezioni di filosofia prêt-à-porter, con esempi pratici, e alla gente piacciono perché trovano assurdo associare me ai grandi pensatori. Sono andata a rivedere i capisaldi di ogni filosofo e li ho interpretati a mia immagine e somiglianza, con i miei termini e i miei paragoni”.
La Salemi, che in passato ha avuto un breve flirt con il rapper Marracash, parla poi della sua vita sentimentale: “Sono sola, si vede che per me non è destino. E’ colpa mia, da due anni penso solo alla carriera”.

Brigitte Trogneux, la première dame che ama l’autoironia

La prima qualità di Brigitte Trogneux in Macron è un’elegante forma di autoironia: «Emmanuel deve diventare presidente adesso: non vorrete mica che ci riprovi nel 2022. Ve l’immaginate che faccia avrò allora?». Dicono lo ripeta spesso agli amici, un modo per liquidare questa storia della differenza di età.

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Come se lei non ci avesse mai pensato. Aveva 42 anni e Emmanuel 17 quando lo ha incontrato alla Providence di Amiens, professoressa di francese e responsabile del laboratorio teatrale lei, penultimo anno di liceo lui. Era stata la figlia Laurence, la seconda, a parlargliene: «C’è un matto in classe, sa tutto».
Lui s’iscrive al laboratorio teatrale, (lei non è la sua prof) e montano una pièce insieme. Lui va spesso a casa di lei per lavorare sull’allestimento. Françoise Macron, la mamma, pensa che sia una scusa per incontrare Laurence, o magari Typhaine, la più piccola dei tre figli di Brigitte. E’ una scusa, sì. Emmanuel è bravissimo, colto. Lei racconterà: «Non l’ho mai considerata una trasgressione, non l’ho mai visto come uno studente». Ma è sposata, ci sono i figli, appartiene a una delle più note famiglie di Amiens, i Trogneux sono storici cioccolatai: non ci si può nemmeno pensare.
Emmanuel invece ci pensa, e con molta più naturalezza. Deve partire a Parigi per finire il liceo, lo mandano al prestigioso Henri IV, lo mandano perché è bravo, ancora di più per allontanarlo da Amiens e dalla professoressa. Lui la saluta: «Non si sbarazzerà di me, qualsiasi cosa lei faccia, io tornerò e la sposerò» (sì, le cronache riportano il lei’). Non poteva andare in altro modo. Lo ha spiegato Brigitte semplicemente ai figli Sébastien oggi è ingegnere, Laurence cardiologa, Tiphaine avvocata e anche coordinatrice di una sezione di En Marche!, tutti legatissimi a lui -: «Se non vado, non avrò vissuto la mia vita».
Allo scrittore Patrick Besson, un amico, ha confessato di mal sopportare tanti commenti su una cosa che quando è in senso contrario il più maturo è lui è considerata normale. «E’ un’ingiustizia che può farmi arrabbiare e allora posso anche diventare vendicativa». E Emmanuel? Lei ride: «Ha sposato una rompiscatole con cognizione di causa». La coppia è solida e innamorata. Ha superato senza scosse particolari le voci su una presunta omosessualità di lui.
Lei è in pensione da tempo, è nonna sei volte. E’ la sua più stretta collaboratrice. Non ha un ufficio particolare nel quartier generale di campagna, ma va a incontri, organizza, veglia sull’agenda, che non sia troppo isterica («lasciatelo respirare»). Tutti sono d’accordo: è aperta, all’ascolto, non impone mai la sua presenza.
La prof rilegge i discorsi: «Se non capisco io, significa che non si capisce». Macron corregge. In un comizio a Tolone, il 18 febbraio, dopo aver pronunciato la parola tassonomia (probabilmente unico politico nella storia ad aver usato il termine in un comizio), il candidato concede l’inciso per spiegare: «è la disciplina della classificazione». Marc Ferracci, testimone al matrimonio (nel 2007) e oggi membro di En marche!, assicura: «Senza Brigitte, Emmanuel non si sarebbe lanciato nell’avventura presidenziale. La sua presenza per lui è fondamentale». L’altra sera, è con Bib che è salito sul palco per festeggiare la vittoria al primo turno: «Ringrazio Brigitte, senza di lei non sarei io».
L’Eliseo? E’ la loro battaglia. Racconta Patrick Besson: «Brigitte è con lui, ma sa che le coppie sopravvivono raramente all’Eliseo (bastano gli ultimi mandati: Cecilia Sarkozy e Valérie Trierweiler ndr) ha conquistato la sua felicità e adesso ha paura di perderla».

Elena Santarelli e l’ascella sudata sotto il sole di Ibiza: “No, qui non stavo posando…”

Elena Santarelli si gode già il sole e il caldo di Ibiza e lo fa sapere con una buona dose di autoironia.

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La bionda showgirl e modella ha postato uno scatto in cui, sdraiata a terra, sembra posare per un servizio fotografico. Non è proprio così, almeno stando a quanto detto da Elena: «Se guardi la foto dici: ” uhm brava a posare”, in realtà io stavo solo sentendo se mi era partita l’ascella».