La modella curvy e lo yoga sulla neve: “Autostima e positività”

Una donna canadese appassionata di yoga sta diffondendo messaggi di autostima e positività con la sua famosa pagina Instagram, e non lascia che la neve interferisca con la sua missione.

3469039_1847_yoganeveVanessa, meglio conosciuta su Instagram come Gipsy Yoga Love, chiama lo yoga “la mia arte, la mia passione, la mia pratica”. Ma la sua pagina non riguarda solo la promozione della disciplina meditativa.
Si tratta anche di accettare diversi tipi di corpo. Vanessa infatti nonostante il suo fisico curvy si limita a vestirsi in modo minimale quando fa yoga, spesso fuori, in cima a un cumulo di neve. Lo yoga eseguito sulla neve non è in realtà un fenomeno nuovo – infatti, i fan hanno soprannominato la pratica “snowga”.
Ma Vanessa mescola il suo snowga (che non è l’unico tipo di yoga che pratica) con un messaggio di autostima e di accettazione della propria fisicità, che lei tramanda attraverso le sue didascalie alle foto e ai video che pubblica.

Michelle Hunziker: “Ho lasciato Eros per colpa di una setta, ma lo amavo moltissimo”

Dopo anni di silenzio, Michelle Hunziker, parla per la prima volta in tv, del suo periodo buio passato prigioniera di una setta. In un’intervista confessione, in onda sabato 4 novembre a Verissimo, la conduttrice (che racconta il suo calvario nel libro ‘Una vita all’apparenza perfetta’) racconta senza filtri come sia caduta nelle mani della pranoterapeuta Clelia e del suo clan. A Silvia Toffanin dichiara: «Sono entrata in questa setta senza neppure accorgermene. Per controllarmi mi hanno allontanato dai miei affetti e fatto leva sulle mie debolezze. Mi filtravano le telefonate, non potevo parlare neppure con mia madre, che non ho visto per quattro anni».

michelle-retUn allontanamento che ha coinvolto anche Eros Ramazzotti, suo marito all’epoca dei fatti. A tal proposito Michelle confida: “Mi dicevano che mio marito era negativo per me, ma io lo amavo moltissimo. Quando Eros mi ha messo davanti alla scelta ‘o me o loro’ io ho scelto loro”.
Regole ferree, punizioni e restrizioni che la conduttrice svizzera racconta così: «Mi mettevano in castigo, mi lasciavano sola. Minavano la mia autostima dicendomi che non avevo talento e che avevo successo solamente perché avevo intrapreso questo percorso spirituale». E aggiunge: «Mi hanno fatto lasciare la mia agenzia e convinta ad aprire una nuova società, finanziata totalmente da me. Ovviamente pagavo e davo da mangiare a tutti loro. Ad un certo punto mi hanno persino convinta a cedere tutte le mie quote a loro. Quando Michelle realizza che la situazione non è più sostenibile e decide di volersi allontanare, la setta tenta un ultimo terribile ricatto, che Michelle racconta così: Clelia mi disse che se me ne fossi andata dalla setta sarei morta».

Brianne, insegnante 37enne, fa sesso con gli allievi minorenni: “Mi faceva sentire bene”. Arrestata

Brianne Altice, insegnante 37enne, è stata condannata a 30 anni di reclusione per aver abusato sessualmente di alcuni suoi allievi adolescenti.

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Accade Kaysville, negli Usa. Come riporta il sito Metro.co.uk, la donna ha confessato le sue colpe e ha detto di “avere problemi di autostima” per questa ragione avrebbe avuto rapporti inappropriati con i ragazzi: “Ho chiaramente perso di vista di tutti i miei valori e i miei principi e stavo cercando mezzi inadeguati per affrontare i problemi”.
Gli incontri hot avvenivano, alle spalle del marito, nel parcheggio della chiesa. La donna è stata arrestata per una soffiata alla polizia. Un suo allievo 16enne a scuola ha descritto i tatuaggi che l’insegnante aveva sul corpo e ha fornito particolari della casa, dove avrebbero fatto sesso 5 volte alla settimana. La donna è stata imprigionata e il marito ha chiesto il divorzio.

Malati di selfie: “Vi vedete belli ma per gli altri non lo siete”

Selfie, selfie e ancora selfie: è una malattia, un’ossessione che da qualche anno è esplosa sui social network, tanto che moltissimi studiosi stanno rivolgendo delle accurate ricerche sul dirompente fenomeno. Secondo un’indagine di qualche mese fa, gli italiani si scattano circa 730 milioni di selfie all’anno: una cifra da capogiro.

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Ma come mai succede? Uno studio dell’univerisità di Toronto ha voluto dunque analizzare quale meccanismo c’è alla base del fenomeno: la considerazione della propria bellezza e sensualità. Secondo il team di studiosi, pubblichiamo selfie sui social perchè in quello scatto ci sentiamo più attraenti, più del solito. Alla base di tutto, dunque ci sarebbe un meccanismo di autostima. Ma attenzione, è solo un’illusione: i nostro amici, cioè coloro che vengono ‘colpiti’ dai nostri selfie, pensano esattamente il contrario.  Come sono arrivati gli studiosi a questo risultato? Hanno preso in esame due gruppi di studenti, con età compresa tra i 18 e i 21 anni: da una parte c’erano circa 100 appassionati di selfie, dall’altra parte ce n’erano altri 100 ma meno ‘appassionati’ ai selfie e alla loro diffusione sui social. Gli studiosi hanno fatto scattare due tipi di foto a ciascun gruppo: una in primo piano con il faccione ben visibile, l’altra in posa insieme ad altre persone. Gli autori dello studio hanno poi fatto commentare gli scatti ai loro autori: sia il primo che il secondo gruppo ha sovrastimato la propria sensualità, in particolar modo gli amanti dei selfie hanno ammesso che le loro foto ‘da soli’ e dunque non tradizionali erano le migliori e dunque adatta ad essere diffuse sia su Facebook che su Instagram. La palla è poi passata a 178 ‘giudici’ esterni, che hanno dovuto analizzare i selfie dei due gruppi: tutti hanno bocciato i selfie (erano più brutti e meno attraenti), ritenendole peggiori delle foto tradizionali. Dunque: il selfie, specialmente per quanto riguarda gli uomoni, è qualcosa che va usato con molta cura e, soprattutto, senza esagerare.  ”Chi si scatta i selfie si percepisce più attraente e gradevole in quel tipo di foto che in ogni altro genere di scatto” hanno spiegato i ricercatori.