Kylie Jenner incinta, ecco il pancino

Cicogna in arrivo nel clan Kardashian. Secondo il magazine People la piccola delle sorelle, Kylie Jenner, è in attesa di un bebè dal compagno Travis Scott, che frequenta dallo scorso aprile. Pare che la coppia abbia già condiviso la lieta notizia con gli amici più intimi, mentre su Instagram Kylie non si è ancora sbottonata anche se le mise sexy e provocanti stanno lasciando spazio a maglie di qualche taglia in più…

C_2_articolo_3096842_upiImageppE’ la più piccola delle Kardashian, ma con i suoi 20 anni ha le idee ben chiare. Imprenditrice di successo con la sua azienda di cosmetici, è super richiesta anche in veste di modella. Del resto come le sorelle Kim e Kendall anche lei ha le curve al posto giusto e non manca di sensualità. Fidanzata con il rapper Travis, di 5 anni più grande, la Jenner ha sempre manifestato l’intenzione di essere una mamma giovane e il suo desiderio si potrebbe realizzare tra pochi mesi. Per ora si gode le attenzioni del compagno mentre sui social posta scatti in cui appare più coperta del solito lasciando intravedere le curve appena pronunciate. Dalla festa in accappatoio con le amiche allo scatto con Jordyn Woods.
Secondo i ben informati Kylie, al quarto mese di gravidanza, aspetterebbe una bambina, ma la dedica di un’amica su Instagram, con tanto di cuoricini azzurri, potrebbe far pensare a un maschietto.

Milionaria scomparsa, ritrovata dopo 6 mesi. Il mistero: “Faceva la senzatetto a Milano”

Un vero e proprio mistero, pieno di dubbi e con pochissime certezze, ha avvolto gli ultimi sei mesi di vita di una milionaria inglese scomparsa da casa e ritrovata a Milano, dove da qualche tempo viveva da clochard e dormiva in strada, su una grata adiacente ad un hotel di piazza Cesare Beccaria.

milionaria-scomparsa-ritrovata-milano-clochard_18121229A raccontare la storia di Ariane, cittadina britannica nata in Iran e supermanager in un’azienda di produzioni cinematrografiche, è il Corriere della Sera, che cerca di ricostruire un intricato percorso che parte dalla scomparsa della donna, 51 anni. Era il marzo di quest’anno quando Ariane sparì dal suo ultimo domicilio conosciuto, un residence di corso d’Italia, a Milano. Non è chiaro cosa sia avvenuto dopo né perché la famiglia si sia mossa tardi nel denunciare la scomparsa a Scotland Yard, che non si è attivata per il caso dal momento che i fatti erano avvenuti all’estero. Per questo motivo, in seguito, la famiglia di Ariane, ottimi studi, quattro lingue parlate e uno stipendio notevole, si è rivolta ad un’agenzia italiana di investigazioni private.
Non era la prima volta che Ariane veniva in Italia: qui ha amici e conoscenti provenienti dalla Milano ‘bene’. Incaricato del caso un ex poliziotto di origini albanesi, impegnato a Milano nelle volanti negli anni della lotta alla mafia e considerato esperto e carismatico da tutti i suoi colleghi: l’ex agente si è mosso partendo solo da una foto, ma ha dovuto impiegare diverso tempo per trovare la pista giusta. Chiedendo in giro, ha avuto le prime indicazioni da alcuni clochard, che riferivano di aver visto una donna da poco arrivata in città, che viveva da senzatetto e somigliava molto ad Ariane.
Dopo lunghe e infruttuose ricerche, qualcosa si è mosso quando un parrucchiere ha raccontato di aver avuto Ariane come cliente: «Era sporca e raccoglieva i capelli in una coda». A questo punto, battendo ogni angolo della città frequentato dai clochard, l’investigatore è riuscito a scovarla, sabato scorso, mentre dormiva in piazza Beccaria. Ieri a Milano è giunta la sorella, che l’ha riabbracciata commossa. Ma tanti, troppi misteri avvolgono gli ultimi sei mesi di Ariane. Che ha dichiarato: «Non so spiegare… Forse camminavo, sono stata aggredita e derubata, e caduta a terra ho picchiato la testa… Dopo non avevo più la borsa con soldi, cellulare, documenti. Sono innamorata di Milano… Residenti, passanti e volontari offrivano un aiuto ma non volevo… Regalavano cibo e rifiutavo… Frugavo nei cestini dell’immondizia, cercavo da mangiare, stavo fuori da ristoranti e hotel per rimediare qualcosa».

Cane uccide il padrone sbranandogli il volto: “Non ha permesso che nessuno si avvicinasse per i soccorsi”

Il cane inferocito attacca un uomo sbranandogli la faccia e poi veglia il suo corpo non permettendo a nessuno di avvicinarsi per soccorrerlo. La scena choc di un cane impazzito si è svolta sotto gli occhi di decine di passanti che purtroppo non sono riusciti a fare nulla per salvare la vittima della bestia.

cane-sbrana-uomo_13193003Mani Ram, custode di un’azienda agricola, stava liberando il cane per permettergli di fare la guardia quando l’animale si è avventato su di lui. Il terribile episodio si è svolto a Panipat nello stato indiano di Haryana, dove i passanti hanno assistito senza poter far nulla alla morte dell’uomo. Il cane, infatti, ha ringhiato e allontanato chiunque abbia provato ad avvicinarsi al corpo, restando per ore con il sangue che gocciava dalla bocca vicino alla sua vittima immersa in una pozza di sangue. Secondo quanto riporta il Sun, la polizia è riuscita ad avvicinarsi al cane solo dopo aver usato bastoni e catene, ma purtroppo per il fattore non c’è stato nulla da fare. L’uomo aveva comprato il cane circa 3 anni fa, con lo scopo di usarlo per la guardia dei suoi terreni e delle bestie, in passato l’animale aveva dato prova di essere aggressivo, ma nessuno avrebbe immaginato sarebbe potuto arrivare a tanto.

Vince un concorso per modelle ma ritirano il premio: “lei” è un uomo

(Semi)Spoiler: niente è come sembra in questa storia avvenuta nella Russia di Putin.
Andrey Nagorny, 20 anni, è un aspirante fotomodello dai tratti somatici decisamente androgini, ma, che ci crediate o no, è eterosessuale. Ed è stato proprio tramite la sua fidanzata che ha scoperto dell’esistenza di un concorso per modelle di lingerie organizzato da un’azienda produttrice di intimo.

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Per questo motivo, ha deciso di partecipare seguendo le modalità del regolamento, che prevedeva l’invio di alcuni scatti via e-mail prima della proclamazione del vincitore.
I tratti somatici naturali, più qualche ‘ritocchino’ in digitale, fanno apparire il ragazzo come una splendida fanciulla in lingerie sexy e alle prese con pose e sguardi ammiccanti. Questo è bastato per convincere la giuria a dargli il primo premio: una cospicua somma di denaro e un contratto da testimonial della marca. Quando però Andrey ha dovuto rivelare la propria identità, creando sgomento e non poco imbarazzo tra i giurati e i vertici della casa produttrice di lingerie. A quel punto, il primo premio è stato revocato e assegnato alla ragazza finalista. La notizia è stata riportata anche da The Sun, mentre sui social network la storia ha avuto un largo seguito.

“Slip in mostra e stivali aperti, sembra uno stupro” Ira social per la pubblicità di un’azienda di scarpe

Una giovane donna giace sull’asfalto in una posa contorta, le zip degli stivaletti abbassate, i jeans semicalati sul bacino come se fosse priva di sensi dopo aver subito uno stupro. L’immagine pubblicitaria realizzata dalla ditta Eredi Corazza di Frascati, rivenditori di pelletteria per donna, postata sia sul loro sito che sulla pagina Facebook, sta scandalizzando migliaia di utenti del social network che dal 1° agosto, data della pubblicazione, ne tempestano la bacheca di insulti.

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«Pubblicizzazione dello stupro e femminicidio: oggi un’altra donna è morta, dopo atroci sofferenze. È la 75esima del 2016. VERGOGNA!!!!», scrive Chiara, un’utente di Facebook inferocita riferendosi a Vania Vannucchi, la 46enne arsa viva da Pasquale Russo. «Cambiate pubblicitario tipo ieri. Prendetene uno che abbia letto un libro di marketing oltre al capitolo che comincia con “sex sells”. E che magari non odi le donne» commenta l’utente Pietro Mazzarol. «Non è solo sessismo, qui si tratta di normalizzazione della violenza e sfruttamento della violenza. L’aberrazione assoluta si unisce all’aberrazione del marketing. Segnalare non so quanto conti, ma proviamo», invita un’altra.Persino la Ixos, azienda produttrice degli stivaletti, l’oggetto che l’immagine intende promuovere, fa distinguo: «L’azienda IXOS prende con forza le distanze dalla pubblicazione delle foto in questione», si legge fra i commenti postati sotto la foto, «Premettendo che chi ha pubblicato tale scatto lo ha fatto in totale autonomia decisionale e che non ha interpellato l’Azienda né prima né a pubblicazione avvenuta (…) Ixos non intende assolutamente dare forza o importanza a quanto possa evocare tale messaggio visivo, dissociazione che nasce sia per non conformità con la linea comunicativa aziendale, sia per l’esplicita connotazione violenta o in ogni caso poco attinente al prodotto».  Un commento che per ora è il più diplomatico. Ma a tre giorni dal post, le abbondanti segnalazioni agli admin del social network non stanno ottenendo alcun risultato (la risposta è la solita: “non viola i nostri standard”) e pare che il putiferio non disturbi i titolari della Eredi Corazza. Forse perché sono già in ferie e incuranti di quello che accade. O forse perché il loro obiettivo era proprio quello: far parlare di sé attraverso un tipo di marketing disturbante ispirato, alla bell’e meglio, alla già discutibile moda heroin chic degli anni ’90, che molti indicano fra le cause del boom dell’anoressia. Saranno però le vendite a dire se ha funzionato o no.