Il bikini compie 70 anni: ecco come è nato il costume da bagno più sexy

Il bikini compie settanta anni, ma non li “dimostra”. Il costume da bagno, infatti, resta il capo d’abbigliamento più popolare per le donne in riva al mare. Il compleanno è domani cinque luglio. Come dimenticare la scena cult in cui una splendida bond girl Ursula Andress esce dall’acqua indossando un costume molto succinto? Il bikini nel 1962 non era ancora così diffuso e sin dalla nascita aveva dato scandalo, ma di lì a poco sarebbe stato amato da tutte le donne.

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L’invenzione del due pezzi arriva nel 1946 creata da Louis Reard che lo paragonò per importanza alla bomba atomica che pochi giorni prima era stata testata dagli americani nell’atollo di Bikini (da qui il nome).

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Louis dovette chiamare una spogliarellista a indossarlo durante la presentazione.  Il costume da bagno nei primi anni del Novecento era una tunica abbinata a un paio di pantaloni attillati che gradualmente, con il passare del tempo, lasciarono scoprire gambe e braccia. Nel corso degli anni le donne iniziarono a sperimentare anche altri modelli: pantaloncini più corti e scollature più ampie sulla schiena. Più si andava avanti, più le misure si riducevano e negli anni ’20 le signorine da spiaggia iniziarono ad esibire le gambe! Molto si deve all’influenza internazionale di Hollywood che rese i costumi meno castigati.  Proprio nel 1920 la stilista Coco Chanel lanciò per il popolo femminile i pantaloncini sopra al ginocchio e décolleté bene in vista, non solo un’evoluzione nel mondo della moda ma anche un invito ad abbronzarsi, cosa fino a questo momento poco apprezzata. Più elastici e definitivamente più corti i costumi da bagno degli anni ’30 che, ancora lontani dallo stile minimal e moderno, lasciavano intravedere uno spiraglio di luce.
Nel 1946 il costume due pezzi ha dato vita a una nuova moda, concedendo finalmente alle donne la libertà di poter mettere in mostra il proprio fisico, le proprie curve e anche le proprie imperfezioni.

Elena Morali, bomba sexy per GQ

Occhi grandi, zigomi alti, labbra carnose, capelli lunghi, biondi e curve da capogiro. Elena Morali, ex Pupa, soubrette bombastica di Colorado e collazionatrice di fidanzati celebri, da Renzo Bossi, a Guè Pequeno passando per Mario Balotelli, posa sulle pagine di GQ e sfoggia lato B e forme da bomba sexy.E sui social continua la sfilata hot di scatti mozzafiato.

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Dietro l’obiettivo Davide Ambroggio: “Bionda, capelli lunghi, raccolti, niente trucco. La prima cosa che noto è una bellissima voce, molto dolce. Per il resto, una ragazza carina, semplice”, così la descrive il fotografo.

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Una Morali che non ti aspetti. Tutt’altro che bambola bionda e “plastificata”, la showgirl mostra il suo vero lato da brava ragazza, poi ecco però che si trasforma in bad girl, aggressiva e super sexy in tacchi a spillo, lingerie bollente e trasparenze audaci. Elena è così e sui social non si smentisce. Una passerella di scatti da cardiopalma, semi topless, curve sinuose e forme bombastiche… da brava ragazza.