Modella strangolata dal fratello, il religioso musulmano che aveva chiesto di sposarla torna libero

Libertà provvisoria in Pakistan a Mufti Abdul Qavi, il religioso musulmano coinvolto nella morte per strangolamento, nel luglio 2016 nella provincia di Punjab, della modella Qandeel Baloch, di 26 anni. Lo riferisce la tv DawnNews di Islamabad.

saba-qamar-qandeel-balochIl religioso godeva già della libertà provvisoria dopo aver pagato una cauzione, ma il 18 ottobre scorso un magistrato si era rifiutato di prorogare la misura e ne aveva disposto l’arresto.
L’avvocato dell’imputato, Khurram Babar, ha detto ai giornalisti che il suo difeso è stato rimesso nuovamente in libertà perché «il giudice si è convinto che sia stato implicato nella vicenda sulla base di prove inconsistenti».
Prima di morire strangolata in nome del ‘delitto d’onore’ per mano del fratello Waseem, la modella aveva pubblicato foto che la ritraevano in una stanza d’albergo con il religioso in questione che, a quanto lei aveva sostenuto, le aveva chiesto di sposarlo. Le foto avevano creato scalpore nell’opinione pubblica pachistana.

Arrestato il figlio di Jean-Claude Van Damme: ha 21 anni, ecco cosa ha combinato

Aggredisce il coinquilino e finisce in manette. Protagonista della violenta vicenda è Nicholas Van Varenberg, 21 anni, figlio del noto attore e campione di arti marziali Jean-Claude Van Damme.

jean-vandamme-figlio_13152309Il giovane è stato denunciato lo scorso 10 settembre dopo che i vicini hanno chiamato la polizia a causa di rumori molesti e schiamazzi nel cuore della notte. Gli agenti, entrando nell’appartamento di Tempe, negli Usa, un cui viveva il 21enne insieme a un altro ragazzo, hanno notato tracce di sangue e poi il coinquilino che accusava Van Varemberg di averlo picchiato.
Nicholas, secondo quanto riporta la stampa locale, è stato trovato in possesso di stupefacenti ed è stato arrestato con l’accusa di aggressione. Ora si trova in carcere, in attesa del processo, e sembra che fino ad adesso nessuno della famiglia abbia pagato la cauzione.

La moglie di Johnny Depp evita il carcere: se l’è cavata con una multa di 1.000 euro

La bellissima attrice e moglie di Johnny Depp, Amber Heard è a processo per aver introdotto in Australia illegalmente due cani che appartengono alla coppia. Se l’è cavata evitando il carcere e pagando una cauzione di circa 1.000 dollari, legata ad un mese di buona condotta.

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I due cani sotto accusa erano arrivati nel territorio australiano attraverso un jet privato: proprio in Australia, infatti, Depp stava registrando l’ultimo episodio del film ‘Pirati dei Caraibi’. Proprio in questa nazione c’è una regolamentazione molte severa per quanto riguarda le infezioni animali: chi importa un cane in Australia deve dichiararlo e deve sottoporlo ad un periodi di quarantena di bem 10 giorni.