Fedez e Ferragni, matrimonio in estate e bebè in arrivo a marzo

Nozze la prossima estate e parto a marzo, negli Usa. Se quanto anticipato dal magazine Spy, in edicola venerdì 15 settembre, fosse vero, la notizia, anzi le notizie, sarebbero una vera bomba. I protagonisti sono Fedez e Chiara Ferragni, la coppia più chiacchierata del 2017, in attesa di diventare genitori, come si mormora da quando la fashion blogger ha sfilato a Venezia.

C_2_articolo_3094595_upiImageppSpy confermerebbe quindi la gravidanza di Chiara, mai smentita e mai confermata dai due diretti interessati. E non è tutto. Il magazine diretto da Massimo Borgnis sarebbe anche in grado di confermare che la fashion blogger partorirà a marzo e lo farà negli Usa, dove trascorre gran parte del tempo per i suoi affari e dove si trova attualmente per la Fashion Week. E mentre lei ha già scelto il ginecologo, lui, il rapper, è impegnato con “X-Factor” e soffre per la lontananza. Tanto che sta pensando di mollare tutto per un po’ per seguire Chiara. In America.

Fedez: Chiara mette lo scotch sulle “tettine”

Penultimo giorno a Los Angeles per la coppia Fedez-Ferragni. Sui social network i due continuano a postare scatti del soggiorno americano: in posa e patinati lei, un po’ più veraci lui.

C_2_box_41054_upiFoto1FEd è propro tra le “storie” di Fedez che abbiamo scovato questa chicca: i due sono in bagno che si preparano per uscire. La prima inquadratura mostra Fedez a torso nudo. Gli addominali e i tatuaggi quasi sbiadiscono sullo sfondo tropicale della carta da parati, nello specchio si intravede una ragazza vestita di rosso.
Quindi la telecamera si sposta su di lei: Chiara Ferragni indossa un minidress rosso a pois con profonda scollatura, fino alla vita.
Come suo solito, la blogger non indossa il reggiseno ed è la voce di Fedez a svelare il trucchetto intimo della fidanzata: “Chiara sta mettendo lo scotch alle tettine perché così non le escono”. Si tratta di una striscetta di biadesivo: Chiara Ferragni stacca il retro e lo applica al’interno del vestito, cosicché aderisca alla pelle sul seno. “Così non le esco”, precisa ancora lei, mentre il video viene interrotto appena in tempo.

Chiara e Francesca Ferragni: sfida tra sorelle “a colpi” di reggiseno

2603042_1441_ferragnifraFrancesca e Chiara Ferragni: sfida tra sorelle sulla taglia di reggiseno. Chiara posta su Instagram un video tutto da ridere, le due sorelle indossano lo stesso costume (ovviamente della collezione Chiara Ferragni) e si scontrano una con l’altra. «Quando sfidi tua sorella che ovviamente ha più tette di te»: è la didascalia che, nemmeno a dirlo, ha fatto più di 20 mila click.

Bella, Gigi, Chiara… star con lo stivale fetish

Lo stivale al polpaccio va bene solo d’inverno? Falso. Soprattutto se sei una star. In questa infuocata estate 2017 le bellissime alzano ulteriormente le temperature con il cuissard rosso acceso di Fendi. Il modello, della collezione autunno-inverno 2017, è composto da un pannello frontale in vernice rossa e da uno posteriore in maglina.

C_2_box_38540_upiFoto1FSe l’accessorio cult è stato presentato in passerella da Bella Hadid, è la sorella Gigi Hadid insieme a Kendall Jenner a posare nella nuova campagna del brand con addosso lo stivalone. La prima a portare questo cuissard sul red carpet è stata invece Hailey Baldwin, che ha spezzato la nota romantica dell’abitino nude con la calzatura fetish.
Durante la Paris Haute Couture di luglio, nonostante i 30 gradi in città, lo stivale è stato sfoggiato da Delfina Delettrez Fendi che l’ha quasi celato sotto il lungo abito in pizzo e dalla socialite e deejay Caroline Vreeland, nipote della storica direttrice di Vogue Diana Vreeland.
Poteva mancare all’appello Chiara Ferragni? La blogger si aggiudica il premio di più sexy: ai cuissard bollenti infatti aggiunge un abito rivelatore che lascia poco all’immaginazione.

Delitto di Garlasco, nuove analisi: “Il dna sotto le unghie di Chiara non è di Alberto Stasi”

La famiglia di Alberto Stasi, condannato per l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, chiederà la riapertura del processo sulla base dei risultati di una nuova perizia, secondo la quale le tracce di dna rinvenute sotto le unghie della ragazza non sono di Stasi. Lo riporta oggi il Corriere della Sera, precisando che la madre di Stasi, Elisabetta Ligabò, ha fornito al giornale i risultati di nuove analisi condotte dalla difesa.

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In base alle nuove analisi, condotte da un genetista su incarico dello studio legale Giarda che si è affidato ad una società di investigazioni di Milano, quel dna dovrebbe essere di un giovane che conosceva Chiara Poggi. Alberto Stasi è detenuto nel carcere di Bollate da un anno. Oggi ha 38 anni, all’epoca dei fatti aveva 24 anni. Il 12 dicembre del 2015 la Cassazione ha confermato nei suoi confronti la condanna a 16 anni per omicidio, mettendo la parola fine a una vicenda processuale durata 14 anni, nel corso della quale Stasi è stato anche due volte assolto. Ora il caso potrebbe riaprirsi. La mamma di Stasi presenterà un esposto per chiedere la revisione del processo sulla base di una prova che considera risolutiva per l’ innocenza del figlio. Le nuove indagini difensive sono partite dall’esito dalla perizia del tribunale relativa al dna trovato in piccoli frammenti sotto le unghie di Chiara che in un primo momento gli investigatori non erano riusciti ad analizzare nella sua completezza. È stata successivamente la Corte d’Appello di Milano nel processo-bis a disporre una nuova perizia, eseguita dal professore Francesco De Stefano, e a identificare dna maschile in quelle tracce. Forse addirittura appartenenti a due persone. Campioni confrontati nel settembre 2014 con quello di Stasi e risultati compatibili solo per 5 marcatori contro la necessità di almeno nove corrispondenze. Ora, i consulenti hanno individuato il profilo del giovane diverso da Stasi grazie a un cucchiaino e una bottiglietta d’acqua. I legali si sono rivolti al perito che ha estratto i campioni di Dna, analizzati rigorosamente in forma anonima dal genetista (che mai aveva avuto incarichi nella vicenda) e confrontati con la perizia di De Stefano e i risultati di Stasi. I campioni sono quelli del quinto dito della mano destra e del pollice della mano sinistra di Chiara, giudicati ‘sovrapponibili tra lorò. Dal confronto emerge «una perfetta compatibilità genetica (profili identici) tra il profilo del cromosoma Y estrapolato dal professor De Stefano sul quinto dito della mano destra e sul primo dito della sinistra, con il profilo genetico aploide del cromosoma Y ottenuto dal cucchiaino e dalla bottiglietta d’ acqua». Tuttavia «il cromosoma Y identifica tutti i soggetti maschi appartenenti al medesimo nucleo familiare (padre, fratelli, zii, nipoti) ed esso non è utilizzabile per identificare un singolo soggetto ma, piuttosto, una famiglia». La famiglia, conclude il Corriere della Sera, dove vive una persona che deve dar conto delle ragioni del contatto diretto con Chiara, assassinata la mattina del 13 agosto 2007.