Molestie, Simone Biles: “Io abusata dal medico della nazionale”. Ginnastica sotto choc

u-s-olympic-gymnast-simone-biles-accuses-larry-nassar-of-sexually-assulting-her-750-1516100095-1_cropSimone Biles, quattro volte olimpionica nella ginnastica a Rio de Janeiro, ha denunciato di essere stata abusata dall’ex medico della nazionale statunitense Larry Nassar. «Anche io – scrive Biles, 20 anni, sui suoi account Twitter e Instagram – sono una delle tante sopravvissute che è stata abusata da Larry. Per favore credetemi, è stato molto duro dire per la prima volta queste cose e scriverle».

Ornella Muti choc: “Io e Naike saremo due tr*** ma non ci interroghiamo sul pomp*** di Cecilia”

ROMA – Ornella Muti senza peli sulla lingua. In un’intervista a Vanity Fair l’attrice romana si racconta a 360 gradi: “Io e Naike saremo anche due tr**, ma abbiamo messo al mondo due ragazzi puliti. Che non guardano dal buco della serratura, che non si interrogano sul pomp*** di Cecilia nell’armadio del Grande fratello e non si concentrano soltanto sullo schifo, ma sanno guardare anche al bello. Se insegni a cercarlo, il bello alla fine lo trovi”.

2227601_ornella_muti_naike_rivelliE continua: “Sui giornali e in tv si discute solo di caz** e di fi**, di pomp*** negli armadi del Grande Fratello Vip e di ammucchiate. Di gente che tira cocaina e va con il transessuale. Di ciò che più demonizziamo e di cui al tempo stesso non possiamo fare a meno di parlare”.
E il fatto di essere stata descritta per anni come una bomba sexy, secondo l’attrice l’avrebbe penalizzata: “Ha fatto sì che oggi il sesso sia una delle cose che meno desidero al mondo e meno mi appartengono. In fondo, agli uomini non è mai importato nulla di come volessi fare l’amore. Perché se sei una donna, devi fare altro. La concubina, la psicoanalista, la madre, la moglie, l’amante. Gli uomini hanno sempre bisogno di essere i galli più virili del pollaio: Ce l’hai più lungo, ce l’hai più grosso…”.

Corea del Nord, la soldatessa choc: «Stupri e violenze, non avevamo più il ciclo»

Dopo il caso del disertore nel cui addome è stata trovata un’intera colonia di parassiti, arrivano nuove rivelazioni sulle condizioni di vita dei militari nordcoreani, soprattutto sulle donne. Stupri, violenze di ogni genere e «addestramenti talmente duri che nessuna di noi aveva più il ciclo». È questo il racconto di Lee So Yeon, che per sette anni ha fatto parte dell’esercito di Kim Jong-Un, dopo essersi arruolata volontariamente.

3381183_2011_north_koreaLe donne erano costrette a ogni tipo di violenza, dovevano effettuare gli stessi allenamenti degli uomini, ma in più anche cucinare e pulire. Lee So Yeon, 41 anni, ha deciso di parlare solo ora, dopo che le notizie sulla povertà, malnutrizione e condizioni igieniche più che precarie del paese, iniziano a filtrare. Arruolatasi a 17 anni, Lee So Yeon ha raccontato la giornata tipo di una donna militare al servizio della causa di Pyongyang. «Nelle nostre camere c’erano le foto di Kim Jong-Un e del nonno Kim il-Sung. «Non avevamo a disposizione acqua calda, solo un tubo connesso a una sorgente montana, da cui usciva di tutto, persino serpenti, a volte». I materassi fatti di riso «ci facevano sudare tanto, l’odore era insopportabile, l’igiene non esisteva». Il problema era già noto, tanto da costringere Pyongyang nel 2015 ad annunciare la distribuzione di assorbenti tra le unità femminilil. Un annuncio però disatteso, tanto da scatenare la protesta della ong Radio Free Asia.
«Dopo alcuni mesi di servizio, quasi tutte noi non avevamo più il ciclo a causa della malnutrizione e dello stress, ma alcune erano sollevate. Anche perché così avevamo un problema in meno da affrontare». Dopo i sette anni di servizio previsti, Lee So Yeon ha lasciato le truppe di Kim.

Sylvester Stallone, sesso a tre con una 16enne e il suo bodyguard: l’accusa choc della ragazza

L’accusa choc. Sesso a tre in un hotel di Las Vegas: Sylvester Stallone avrebbe costretto una teenager a un rapporto sessuale con lui e la sua guardia del corpo Michael de Luca.

Sylvester-Stallone--920x620Una ragazza di 16 anni, il cui nome non è stato reso noto, avrebbe sporto denuncia alla polizia, accusando i due di averla costretta fare sesso con loro. L’episodio risale a metà anni Ottanta. Il Daily Mail ha potuto visionare il rapporto della polizia.

Vitellino nasce con due teste e con 8 zampe, parto choc sconvolge gli allevatori

Una delle mucche dell’allevamento era in travaglio, ma quando è arrivata l’ora del parto nessuno si sarebbe aspettato un simile animale.

vitello_09201429Probabilmente il vitellino aveva una grave malformazione genetica, come riporta anche il Sun, infatti non è riuscito a sopravvivere. Nel parto è morta anche la mamma: l’allevatore aveva notato la bestia in difficoltà e ha chiamato un veterinario. Quando il medico è arrivato la mucca era morta, ma ha notato qualcosa di strano nelle zampe del vitellino, così ha deciso di aprire il ventre della madre e gli è comparsa davanti agli occhi la bestia anomala.
Ora diversi veterinari hanno deciso di prendere la carcassa della bestia e condurci degli studi per capire cosa possa aver portato l’animale a subire una tale mutazione genetica.

Trapianto di faccia, poi l’incontro choc con la moglie del donatore suicida

Lilly Ross non avrebbe mai immaginato di poter rivedere il volto di suo marito Calen Ross, morto suicida nel giugno 2016.
Ha potuto accarezzare di nuovo quelle guance, ma davanti non c’era il suo compagno, ma Andy Sandness, l’uomo rimasto sfigurato al quale era stato trapiantato il volto di suo marito.

andy1_11194028I due si sono dati appuntamento e si sono conosciuti. “Dopo la morte di mio marito – ha detto Lilly dopo un abbraccio commovente con Andy – avvenuta quando ero all’ottavo mese di gravidanza, avevo bisogno di un motivo di vita per andare avanti e volevo che un giorno mio figlio sapesse che cosa era stato capace di fare suo padre per aiutare gli altri. Lui aveva deciso di donare i suoi organi. Mi dissi: ‘Questa è la mia chiamata, lo faremo’. Perché non farlo, se si possono aiutare tante persone?… Sono piena di gioia sapendo che Calen ha dato un po’ di se stesso per regalare una vita migliore agli altri”.
Andy ha rischiato di morire tentando il suicidio. Nel Natale 2006, a 21 anni, in preda alla depressione si puntò un fucile sotto il mento e si sparò. Un attimo dopo capì di aver fatto un errore: “Per favore, non lasciatemi morire”, disse all’amico poliziotto che lo soccorse. Portato in condizioni disperate dalla sua casa di Newcastle, nel Wyoming, in ospedale, fu poi trasferito alla Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota, dove conobbe Samir Mardini, chirurgo plastico specializzato in ricostruzione facciale e che da allora non lo ha mai abbandonato. Dopo mesi passati attaccato a un respiratore e alimentato dai macchinari, Mardini avviò l’opera di ricostruzione del suo volto utilizzando muscoli della gamba e dell’anca. Dopo otto operazioni in quattro mesi e mezzo Andy fu dimesso e tornò a casa. Il viso è rimasto sfigurato fino al 2016, fino alla morte del donatore.
Andy e Lilly dicono di sentirsi parte della stessa famiglia, ora, e lui ha assicurato che contribuirà a incrementare un fondo istituito per gli studi del piccolo Leonard. “È successo tutto così velocemente – ha detto Lilly, sorpresa nel vedere che il marito e Andy, prima che si sparasse, erano simili non solo fisicamente ma anche nella passione per la caccia e la vita all’aria aperta – Adesso conoscere Andy è stato come la chiusura del cerchio. È bellissimo vedere che sta bene e che sta riprendendo la sua vita”.

Allison Mack, la Chloe di Smallville, è a capo di una setta segreta a sfondo sessuale

Allison Mack, la Chloe di Smallville, sarebbe a capo di una setta segreta a sfondo sessuale. È l’accusa choc nei confronti dell’attrice che interpretava l’amica del giovanissimo Clark Kent nella serie tv che è andato in onda per 10 anni dal 2001 al 2011.
Viso angelico, classica ragazza della porta accanto, avrebbe reclutato donne per farle diventare delle schiave sessuali.

Allison_Mack_d1614880c97c173fddd763969521db77L’incredibile storia è stata riportata dai media britannici e la vedrebbero come uno dei membri più importanti del culto Dos, acronimo di “dominus obsequious sororium”, ovvero “padrone delle donne schiave”.
La storia è emersa dalle testimonianze di alcune di queste donne vittime della setta che, pentite, hanno rilasciato alla celebre testata la loro dichiarazione. Il Sun ha infine lanciato l’accusa pesante nei confronti della Mack sostenendo come lei fosse stata incaricata dal fondatore della setta Keitg Raniere di reclutare circa 25 ragazze per farne loro delle schiave del sesso.
Le vittime riceverebbero addirittura un marchio a fuoco sulla pelle con le iniziali del fondatore, costrette al digiuno, all’obbedienza nei confronti del loro padrone, a sottoporsi a prove di dolore e a consegnare foto e filmati personali in pose hot. E la bionda attrice di Smallville sarebbe passata da vittima a carnefica di tali oscenità e atrocità.

Gina Lollobrigida a Porta a Porta: «Ho subito due violenze sessuali»

Molestie? «Anche io le ho subite, anzi di più, e non ho denunciato». Ospite di Porta a Porta Gina Lollobrigida trova il coraggio di unirsi al coro di denunce, anche se non fa i nomi di chi le ha usato violenza. «La prima volta avevo 19 anni, andavo ancora a scuola – racconta a Bruno Vespa – della seconda meglio non parlare…».

3354518_2110_gl (1)La rivelazione choc per l’attrice oggi novantenne arriva con la richiesta di commentare il profluvio di denunce seguite in tutto il mondo allo scoppiare dello scandalo Weinstein: «Un commento su quello che sta accadendo? Credo che avrebbero dovuto denunciare per tempo ma non hanno avuto il coraggio», risponde in prima battuta la Lollo. Che poi a sorpresa aggiunge: «Ma neanch’io l’ho avuto…».
Vespa le chiede allora quante persone avrebbe potuto denunciare. «Due – risponde lei – e avrebbero perso entrambe il lavoro. Uno straniero e uno italiano». Sono stati dei molestatori pesanti? «Quando la molestia non è molestia ma è di più..non la puoi eliminare, rimane dentro e condiziona il tuo carattere, le tue azioni sono sempre soggette a questo ricordo», risponde ancora l’attrice.
«La prima volta ero innocente non conoscevo l’amore, non conoscevo niente. Quindi era grave. E la persona era molto conosciuta. Avevo 19 anni, andavo ancora a scuola. Della seconda è meglio non parlare.. non li ho denunciati per non rivelare una cosa mia.. ma erano due cose abbastanza gravi. La seconda volta ero già sposata cominciavo a fare il cinema».

Spogliata e costretta a tornare a casa nuda: vendetta choc “per la love story del fratello”

La polizia ha arrestato nove persone coinvolte nella ‘punizione’ inflitta giorni fa ad una giovane, costretta nel suo villaggio a ritornare a casa a piedi nuda perché ‘colpevole’ del fatto che suo fratello aveva intrecciato molto tempo prima una ‘love story’ con una ragazza del posto, ‘disonorandone’ la famiglia.132959_1413211952299_wps_90_Chinese_adulteress_previeL’incidente è accaduto il 27 ottobre a Chodhwan, villaggio del distretto di Dera Ismail Khan della provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa, ed ha riguardato una adolescente di nome Sharifa Bibi di circa 17 anni. Secondo il racconto di un residente, che ha chiesto di non essere identificato, la lezione impartita alla ragazza va spiegata con una vicenda accaduta tre anni fa quando Sajjad, il fratello di Sharifa, è stato accusato di aver mantenuto una relazione illecita con una giovane di una «famiglia nemica».
Della controversia si occupò un consiglio di anziani locali, ma la decisione non piacque ai membri della famiglia ‘disonorata’ che «alla fine si sono presi una rivincita». Così venerdì, mentre Sharifa si era recata in campagna a prendere acqua da un pozzo insieme ad altre persone, nove uomini le hanno sbarrato la strada, «prima picchiandola e poi strappandole completamente i vestiti di dosso».
La fonte ha detto che la ragazza piangendo ha ripreso il cammino di casa nuda, ma che «ad un certo punto un anziano le ha dato uno scialle con cui si è potuta coprire alla bene e meglio». Nadeem Khan, responsabile del commissariato di polizia di Chodhwan ha dichiarato che sulla base di una denuncia «le nove persone segnalate da Sharifa Bibi sono state arrestate».