Fabiana Britto: da Quelli del Calcio a Playmate, la bellissima brasiliana conquista tutti

Siamo abituati a vederla in qualità di VAR (Video Assistant Referee) nella trasmissione Rai “Quelli che il calcio”, dove, con le sue forme importanti e sinuose ammalia, ogni domenica, milioni di italiani ma da questo mese Fabiana Britto è anche una nuova Playmate di Playboy Italia.

3563031_1724_fabiana_britto_20La bellissima brasiliana, raggiunta telefonicamente da Alex Achille di Radiochat.it ha raccontato entusiasta:”Sono molto felice di questo nuovo traguardo raggiunto, sono la playmate di febbraio 2018 e ancora non ci credo, desidero ringraziare il maestro Francesco Francia per le splendide foto realizzate.
Da circa due anni collaboro con la trasmissione “Quelli che il calcio” in qualità di VAR ed ho lavorato con diversi personaggi come Ubaldo Pantani, Max Giusti, Nicola Savino ed ora con Luca e Paolo ma il mio sogno è quello di poter lavorare nel cinema, magari in un cine-panettone o in un film comico ”.
Anche se voci di corridoio la vedrebbero accompagnata ad un imprenditore lombardo, la prorompente playmate giura di essere ancora single:” Sono ancora single perché sono una donna esigente che non si accontenta, sono alla ricerca di un vero uomo che sappia amarmi e rispettarmi che sia bello ma soprattutto simpatico. Vi aspetto sul mio profilo instagram @fabianafbd fatevi conoscere!”.

Stefania Sandrelli a ‘Domenica In’: “Cinema? Mamma non voleva. Che amore con Gino Paoli”

«La mia carriera cominciò quando, ancora ragazzina, fui immortalata da un fotografo e finii in copertina su una rivista. Fu Pietro Germi in persona a vedere quella foto, così decise di contattarmi per fare un provino. Dovevo spostarmi a Roma, ma mia madre non voleva. Per fortuna Sergio, il mio fratello maggiore, che ha sette anni più di me, decise di accompagnarmi». Stefania Sandrelli racconta così il proprio esordio nel cinema, avvenuto a 15 anni con il film ‘Divorzio all’italiana’, ospite di Cristina Parodi nello studio di ‘Domenica In’.

stefania-sandrelli-domenica-in_04150741Era il 1961 e Stefania Sandrelli, una delle dive che hanno fatto la storia del cinema italiano, recitava accanto a un gigante come Marcello Mastroianni. «Quello era un film che insegna a non dare nulla per scontato», ha affermato l’attrice, oggi 71enne. Sull’indimenticato attore, uno dei grandi sex-symbol del cinema, Stefania Sandrelli ha glissato («Era un bellissimo uomo, ma troppo maturo per me, ero una ragazzina»), ma non ha potuto fare altrettanto quando gli è stato chiesto della storia d’amore con Gino Paoli. Una storia molto discussa, poiché Stefania aveva appena 16 anni e Gino Paoli, di 12 anni più grande, era sposato. Dal loro amore è nata anche la primogenita dell’attrice, Amanda.

Ricordando quei momenti, Stefania Sandrelli si commuove. «Di Gino Paoli mi aveva colpito la voce, così diversa da quella degli altri cantanti dell’epoca. Poi quando ci incontrammo mi invitò a ballare, salvo scappare a gambe levate quando scoprì la mia età» – racconta l’attrice – «Successivamente, mi cercò e fui attratta dal suo fascino. Il nostro è stato un amore fantastico, i ricordi saranno sempre bellissimi e posso dire di essere una donna fortunata. Ancora oggi, tanti anni dopo la fine della nostra storia, siamo in ottimi rapporti». Anche in questo caso, la mamma di Stefania non era d’accordo, ma lei la rassicurò così: «Le dissi ‘Tranquilla, non voglio mica sposarlo’. Sono sempre stata così, anticonformista e un po’ libertina, è la mia natura».

Inevitabile, poi, parlare di flirt veri e presunti: la ‘raffica’ di botta e risposta con Cristina Parodi è stata divertente e piena di aneddoti. Flirt negati: Nino Manfredi (“Grande attore, ma non c’è stato niente”), Gianmaria Volontè (“Troppo fisico e ‘violento’ per i miei gusti”), Jean-Luis Trintignant (“Gli piacevo, ma rifiutai le sue attenzioni”) e Vittorio Gassman (“Abbiamo passato molto tempo insieme, ma non è mai successo nulla”). Risposta affermativa, invece, alla domanda su Gerard Depardieu (“Abbiamo riso tantissimo: prima, durante e dopo”).

Si è poi parlato dell’amicizia con la collega Catherine Spaak e di molestie: «Io, sul lavoro, non ne ho mai ricevute. Ne parlavo anche con Amanda, queste vicende ci hanno stupito. Fuori dal mondo del cinema, invece, le molestie ci sono e tutte le donne devono essere difese».

Morta Irina Sanpiter: fu la Magda moglie di Furio in “Bianco Rosso e Verdone”

«Non ce la faccio piùùùù»: quel grido strozzato di Magda nella disperazione di sostenere la pesantezza del marito Furio, preciso, puntiglioso, snervante fino all’esasperazione, quasi un mantra per caricarsi alla definitiva ribellione resterà ancora a lungo, persino un simbolo dei rapporti coniugali. Intanto oggi a 60 anni l’attrice russa Irina Sanpiter che del personaggio di Bianco Rosso e Verdone è stata interprete si è spenta al Policlinico Umberto I di Roma dove era ricoverata da tempo, a lungo malata.

3527361_1525_morta_irina_sanpiter_magda_verdone«Me la ricorderò sempre ragazza, dolce, con guegli occhioni grandi malinconici. Quando – racconta Carlo Verdone sinceramente addolorato – me la presentò Sergio Leone ai provini, parente dello sceneggiatore Giorgio Arlorio, non ebbi dubbi, quello sguardo era perfetto per Magda succube di Furio. Oggi sono molto triste, devo dire che della malattia non sapevo. Capitava – prosegue – di incontrarci ai festival, alle arene estive come quella all’isola Tiberina, oppure alla Festa di Roma, era una volta l’anno ma ogni volta un incontro affettuoso, conserverò sempre il suo ricordo». La Sanpiter, che era nata a Mosca il 27 settembre 1957, aveva cominciato con il teatro e il cinema in Russia, era arrivata in Italia subito scelta da Verdone per quel personaggio cui rimase legata (schiacciata?) per sempre.
Nel film venne doppiata con forte accento torinese da Solvejg D’Assunta. Nel film ad episodi Magda e Furio con i bambini da Torino in autostrada vanno verso Sud. Mentre in auto il marito logorroico e pedante interviene su ogni cosa, durante una sosta la donna riceve l’attenzione di un play boy (Infanti), un ‘principe azzurrò al quale finirà per andare incontro. Nello stesso 1981 la Sanpiter girò Lacrime napulitane di Ciro Ippolito. Costretta a diradare gli impegni per la malattia, con il marito musicista Toni Evangelisti era diventata negl tempo organizzatrice di eventi musicali. «Ora di Bianco Rosso e Verdone – prosegue commosso all’ANSA – non è rimasto davvero più nessuno. Mario Brega, Elena Fabrizi, Angelo Infanti e ora Irina Sanpiter, tutti i protagonisti scomparsi». «Quel film – dice – ha una sua eternità, ancora oggi è in testa al gradimento dei miei film e io ci sono molto legato, mi ricorda una certa Roma che non c’è più, ha una carica poetica, piena di malinconia. All’inizio i critici non lo apprezzarono: dopo Un sacco bello quando uscì Bianco Rosso e Verdone si affrettarono a scrivere – tutti tranne uno, Valerio Caprara del Mattino – che era un “Verdone minore”, ma secondo me sbagliavano perché quel film aveva una sua potenza come dimostra la popolarità che ha ancora oggi».

Cucinotta star a Napoli: “Caso Weinstein? Noi possiamo scegliere”

Per ora ha declinato la proposta di candidatura nel centro estra ma promette di studiare da deputato nei prossimi cinque anni, perché ad un appuntamento così importante e carico di responsabilità “occorre essere preparati”. Intanto è impegnata nel sociale attivamente con progetti nazionali e internazionali tra cui “Un Mondo di Solidarietà” portato avanti da 10 anni con Diego Di Flora, progetto con cui copre «tante lacune che lo Stato non riesce a colmare. Basta essere uniti». Quest’anno il ricavato sosterrà la raccolta fondi per la costruzione di una palestra in Tanzania a Dar Er Salam, in memoria del docente della Sapienza, il fisioterapista Giancarlo Fratocchi.

Maria Grazia Cucinotta at his home in Rome during an interview about her social engagement. Maria Grazia Cucinotta has been appointed WFP Ambassador Against Hunger in 2006 after having produced the Italian film "All the Invisible Children", that focus the attention on the millions of children and teenagers whose rights are denied by hunger, exploitation and war. The film was realized by eight top directors: John Woo, Emir Kusturica, Spike Lee and others. She is well-known in Italy as a movie and television actress, but internationally she is best known for her roles in "Il Postino" and as the Bond girl the Cigar Girl in the James Bond film The World Is Not Enough.

Mariagrazia, come l’ha cambiata la solidarietà, com’è intervenuta nel processo di costruzione della persona e della donna che è oggi?
«Sono sempre stata così, altruista e generosa. Mia madre ci ha sempre insegnato i0l concetto di condivisione: anche se non avevamo molto era buona cosa dividere con gli altri. L’amore è infinito: più ne dai, piu ne ritorna».

Era nel toto-candidati alle politiche 2018
«Non mi hanno proposto una candidatura. E’ facile tirar fuori nomi che fanno rumore. La politica è una cosa seria, hai una grande responsabilità nei confronti dei cittadini ma in questo momento ho altri impegni. mi occupo di sociale e in futuro vorrò continuare a farlo e in modo più serio ma per farlo occorre una preparazione che adesso non ho ma che cercherò di avere».

Cinque anni per prepararsi
«Si ma non è una promessa perchè vivo ancora il sogno meraviglioso del mio lavoro che sta andando bene e mi occupo sdi sociale e questo mi rende felice».

A proposito di sociale come giudica le colleghe che denunciano le violenze a distanza di anni, può sembrare una vendetta o una strumentalizzazione di chi non ce l’hanno fatta?
«Ogni caso è a sé, questo non lo so. Ma so che bisogna occuparsi di tutti i tipi di violenza: non solo di quella sulle persone famose ma soprattutto di quella sulle persone che ogni giorno vivono nell’ombra e non hanno il coraggio di denunciare perché non si sentono protette da leggi adeguate. Io mi occupo di quelle donne e delle donne che non hanno la possibilità di dire no. Noi quella possibilità ce l’abbiamo e possiamo scegliere a differenza di altre persone».

Molestie, Brigitte Bardot contro lʼipocrisia delle denunce: “Le attrici fanno le civette per una parte”

Un uno-due ben assestato al movimento #MeToo arriva diretto dalla Francia. Dopo che Catherine Deneuve ha dichiarato che corteggiamento e seduzione non sono molestie, Brigitte Bardot si scaglia contro il fenomeno del dissenso definendolo “una campagna ipocrita, ridicola e senza interesse”. A Paris Match spiega: “Numerose attrici giocano a fare le civette con i produttori per ottenere un ruolo. Poi, quando ne parlano, dicono di essere state molestate”.

C_2_articolo_3118242_upiImageppIntervistata dalla rivista francese, B.B., 83 anni, afferma senza peli sulla lingua: “Sono molte le attrici che fanno le gatte con i produttori al fine di acchiappare una scrittura in un film, poi, per fare parlare di sé, dicono di essere state molestate. E qui non mi riferisco alle donne in generale ma proprio alle attrici che sono disposte e disponibili alle avance degli uomini che hanno in mano il loro futuro professionale”.

Secondo la Bardot, l’ondata di denunce degli ultimi mesi “è una cosa ipocrita, ridicola e senza interesse. Occupa il posto di temi più importanti che potrebbero essere discussi”. E a proposito di questa caccia alle streghe pensa che finirà per essere controproducente per le stesse donne: “In realtà piuttosto che giovargli, tutto questo finisce per nuocere loro”.

L’attrice ha ricordato le sue esperienze nel mondo del cinema: “Io, nella mia carriera, non sono mai stata abusata o molestata, come si usa dire oggi ma, molte volte, ho ricevuto frasi che riguardavano la mia bellezza, il mio corpo, il mio bel culo ma questo non mi ha mai sconvolto”.

Andrea Iannone: “Con Belen un brodino e poi a nanna presto”

Convivenza in vista? Andrea Iannone ha preso casa a Lugano e Belen annuncia felice sui social: “Finalmente la casa è pronta” mostrando il pilota in giardino davanti a una pianta di ulivo. Il pilota rilascia un’intervista esclusiva a Chi, in edicola da mercoledì, in cui racconta la sua vita con Belen: “Usciamo poco. Ci piace bere un brodino, guardare la tv e andare a letto presto”.

belen-andrea-iannone“A volte mi sento come se fossi sempre al cinema. Guardo lo spettacolo e gli spettatori che girano intorno alla mia vita e sorrido anche perché non posso fare altro. Poi mi giro, abbraccio la mia compagna e mi aggrappo alla realtà” continua il pilota. “Belen e io non amiamo farci foto insieme, adoriamo goderci il tempo insieme e questo, per chi vive sui social o sui giornali, è un grandissimo male. Noi veniamo anche giudicati per questo. Le faccio un esempio: noi non pubblichiamo foto sui social insieme e per tutti siamo: in crisi, lasciati, separati, eccetera. Io leggo commenti, magazine, telegiornali, messaggini sul mio cellulare, ma a volte nemmeno io so cosa rispondere. Cioè cosa dovrei dire: “No guarda, siamo in vacanza insieme, ma non ci facciamo le foto?”. Ma il linguaggio dell’amore deve essere per forza questa storia qui? I nostri genitori sono cresciuti così? Ma dai. Invece poi succede che la sera mi ritrovo con Belen, mangiamo un brodino insieme e alle dieci a nanna. Mentre fuori il mondo parla”. Iannone è un fiume in piena.

Il pilota ne è sicuro: “Ci siamo conquistati con il tempo e oggi so che è la donna della mia vita. Vede, questa storia può durare in eterno o finire, ma io ringrazierò sempre di averla vissuta perché in ogni caso sono diventato un uomo migliore. Quest’amore mi ha arricchito in tutti i sensi ed è successo grazie a una formula magica: la normalità. La mattina facciamo colazione insieme, poi lei porta il bimbo a scuola, andiamo in palestra. Il pomeriggio ognuno sbriga le sue cose di lavoro. La sera guardiamo la tv e andiamo a letto. Usciremo una volta ogni due settimane, tranne quando viaggiamo. Posso guardare Belen e in due secondi le dico: “Fai la valigia e partiamo”. E lei mi segue. Lo abbiamo fatto l’ultima volta i primi di gennaio. Insieme con Belu siamo andati a Dubai. E abbiamo trascorso una settimana nella normalità di chi ha la fortuna di godersi una vacanza simile. Noi siamo fortunati”.

James Franco e Michael Douglas accusati di molestie

Non si placa lo scandalo contro i potenti del cinema. A finire nell’occhio del ciclone per presunte molestie sessuali questa volta sono stati James Franco e Michael Douglas. Fresco di Golden Globe, Franco è stato preso di mira su Twitter. Lui si è difeso in tv, dichiarando che “le accuse non sono accurate”. Douglas ha invece giocato d’anticipo, confessando di essere stato incolpato anni fa per comportamenti indecenti.

C_2_articolo_3116737_upiImageppJAMES FRANCO: “ACCUSE NON ACCURATE” – James Franco, dopo essere apparso sul red carpet dei Golden Globes con la spilletta “Time’s Up”, ha scatenato l’ira dell’attrice Violet Paley, che lo ha accusato di averla forzata a fare sesso orale e di aver invitato in hotel una sua amica minorenne. Alla sua voce si sono unite quelle delle collega Ally Sheedy (“Lui è un esempio del perché ho lasciato questo business”) e Sarah Tither-Kaplan, per un nudo integrale finito nei suoi film. Nel salotto del “Late Show” di Stephen Colbert il diretto interessato ha negato di essersi comportato male: “Tanto per cominciare, non so cosa ho fatto a Ally Sheedy. L’ho diretta in uno show a Broadway, ho solo rispetto per lei. Non capisco perche’ si e’ arrabbiata. Le accuse non sono accurate”.

Pornostar resta sola a Natale e muore a 20 anni: «Olivia Nova aveva chiesto aiuto ai fan…»

Olivia Nova aveva vent’anni e nella vita faceva la pornostar. La giovane è stata trovata morta in una casa di Las Vegas. Scioccati i familiari e gli amici per questa tragica fine. Olivia aveva raccontato ai followers sui social di essere rimasta sola a Natale. Ancora incerta la causa della morte.

olivia-nova-10Nova era un’attrice molto popolare, ma aveva iniziato la sua carriera da poco, passando per il settore della moda, per il quale era stata scoperta all’età di 12 anni. “Sono sola a Natale, fatemi compagnia, mi solleverebbe il morale”, aveva twittato il giorno di Natale. I fan avevano risposto con affetto.
Il corpo è stato trovato il 7 gennaio, come reso noto dalla sua agenzia LA Direct Models. “Sebbene fosse rappresentata da noi solo da pochi mesi, Olivia si è fatta conoscere come una ragazza dolce e gentile. Siamo oltremodo scioccati, è stata una cosa inaspettata. Riposa in pace, dolce angelo“, ha scritto l’agenzia in una nota diramata alla stampa. La ragazza sognava di laurearsi in futuro.

La morte di Olivia Nova ha sconvolto il mondo a luci rosse non solo per la giovane età e le circostanze misteriose, ma pure perché è la quarta attrice che scompare nel giro di pochi mesi. Negli ultimi tre mesi l’industria del cinema per adulti ha pianto quattro protagoniste: Yuri Luv, 31, August Ames, 23 anni, e Shyla Stylez, 35 anni, sono tutte morte recentemente, come ricorda il Mirror.

Vittorio Cecchi Gori è fuori pericolo: le parole di Rita Rusic sullo stato di salute dell’ex marito

Vittorio Cecchi Gori e le ultime news sul suo stato di salute. A rivelare le condizioni dell’ex produttore cinematografico e ex Presidente della Fiorentina è l’ex moglie Rita Rusic, che ha preso il primo volo da Miami per stargli accanto. La donna ha confessato che l’ex marito si è…

vittorio-cecchi-gori-e-rita-rusic-insieme-defaultNon è stato un Natale da ricordare per Vittorio Cecchi Gori, trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma in seguito ad una ischemia cerebrale che lo ha colpito la mattina del 25 dicembre. I
l noto produttore cinematografico 75enne è uscito dal coma farmacologico solo poche ore fa, ma resta in terapia intensiva monitorato dall’equipe del Professor Antonelli.
Direttamente da Miami Rita Rusic, ex moglie di Vittorio Cecchi Gori dal 1983 al 2000, si è precipitata insieme al figlio Mario in ospedale per sincerarsi delle sue condizioni, mentre l’altra figlia Vittoria ha preferito non accompagnarli.
Terminata la visita all’ex Presidente della Fiorentina, Rita Rusic – oggi affermata produttrice cinematografica in America – ha fatto sapere:
“Sono appena stata da Vittorio, era contento di vederci. E’ cosciente, vigile, ovviamente provato. Si è emozionato e commosso vedendoci, ma ci ha detto il professore che lo sta seguendo che tra due giorni potrebbe uscire dalla rianimazione se tutto procede al meglio”.
Per Vittorio Cecchi Gori ultime news tutto sommato confortanti
Cecchi Gori, una vita al massimo tra calcio, cinema, politica e guai con la giustizia, è dunque uscito dal coma farmacologico, respira aiutato dall’ossigeno e le sue condizioni sono state giudicate serie ma stabili.
A preoccuparsi parecchio è stata anche Valeria Marini che, subito dopo il malore che ha colpito l’ex Patron dei Viola, ha dichiarato:
“Avremmo dovuto passare insieme il Natale proprio perché non volevo lo trascorresse da solo. E la sera della vigilia lo cercavo, ma il suo telefono era muto. Ho capito che poteva essere successo qualcosa”.

Vittorio Cecchi Gori colpito da ischemia e problemi cardiaci, ricoverato al Gemelli: è gravissimo

Vittorio Cecchi Gori, storico produttore cinematografico ed ex presidente della Fiorentina, è stato ricoverato in rianimazione al policlinico Gemelli di Roma in prognosi riservata per un problema cerebrovascolare. Secondo quanto si apprende, le sue condizioni sono state definite serie ma stabili. Cecchi Gori è giunto in ospedale a causa di una ischemia cerebrale. In conseguenza di questa condizione si sarebbero verificati, si è appreso in seguito, anche alcuni problemi cardiaci.

vittorio-cecchi-gori-3736È ora ricoverato in terapia intensiva. I figli Mario e Vittoria Cecchi Gori con la madre Rita Rusic, ex moglie, sono in partenza da Miami per Roma dove arriveranno domani in tarda mattinata. I figli chiedono il massimo riserbo per la privacy per le condizioni di salute del padre, rende noto all’ANSA l’ufficio stampa della famiglia, Angelo Perrone. Vittorio Cecchi Gori, nato a Firenze 75 anni fa, insieme con il padre Mario ha scritto una pagina della storia del cinema italiano: decine di film, dai cinepanettoni di successo al botteghino agli Oscar vinti con Il Postino (migliore colonna sonora) e La vita è bella (tre premi: miglior film straniero, colonna sonora e attore protagonista Roberto Benigni).
Un impegno forte anche nello sport con la presidenza della Fiorentina dal 1993 al 2002 (con due Coppe Italia e una Supercoppa italiana) e in politica con l’elezione a senatore nel 1994 nelle file del Partito Popolare Italiano. Ma dalla fine degli anni Novanta iniziano anche i problemi economici e giudiziari che porteranno Cecchi Gori a perdere gran parte del suo patrimonio e la stessa Fiorentina (dichiarata fallita) e a dover passare un periodo in carcere per il crac Safim (condanna a sei anni per bancarotta nel febbraio 2013). Per l’altro crac, quello della società «cassaforte» del suo gruppo, la Finmavi, Cecchi Gori ha avuto una condanna a 7 anni nell’ottobre 2013 per un fallimento da 600 milioni di euro.
L’ex produttore era tornato a Firenze solo alcune settimane fa. In un bar del centro aveva avuto un’accoglienza sorprendente da parte dei tifosi viola. «Vittorio, ricomprala tu la Fiorentina», era stato l’invito dei tanti venuti a salutarlo. Aveva sorriso quando avevano intonato in coro: «Un presidente, abbiamo un presidente….». «Come sto? Lei come mi vede?’, aveva risposto a chi gli chiedeva come si sentisse. »Bene«. »Infatti, sto bene….«, aveva affermato, mentre aspettava un pò di vecchi amici in piazza della Repubblica, la stessa dove fin da bambino veniva con i genitori, Mario e Valeria.