Jessica Alba, terzo figlio in arrivo

Al passo con i tempi e le mode, anche Jessica Alba ha deciso di annunciare la sua terza gravidanza sui social. L’ha fatto con una simpatica clip in cui le due figlie tengono tra le mani un palloncino a forma di numero. La primogenita, Honor, stringe il numero uno, Haven il due e l’attrice, con una mano sul ventre, fa oscillare il palloncino numero tre. Gioia incontenibile per la diva e il marito Cash Warren, produttore cinematografico.

C_2_articolo_3084662_upiImageppStar del cinema e donna d’affari, Jessica Alba solo un anno fa dichiarava quanto fosse incredibile la sua vita da mamma. E proprio sulle pagine di “People” aveva confessato: “Sono stata sposata con il mio lavoro per così tanto tempo. Adesso è tempo di una nuova fase”. Già madre di due bambine, Honor Marie, 9 anni, e Haven Garden, 6, l’attrice 36enne ha deciso di annunciare con le sue donnine di casa l’arrivo di un nuovo membro in famiglia con un video su Instagram in cui mette in luce il suo bel pancino tondo.

Giulia Elettra Gorietti, che curve super sexy per l’attrice della fiction “Solo per amore”

Nel 2004 aveva solo 15 anni e in “Tre metri sopra il cielo”, trasposizione cinematografica del romanzo di Federico Moccia, fece il suo ingresso ufficiale nel mondo del cinema. Da allora per Giulia Elettra Gorietti, che adesso di anni ne ha 28, molte cose sono cambiate.

C_2_fotogallery_3080664_upiFoto1FTra cinema e televisione la bella attrice ha proseguito la sua carriera con numerose interpretazioni. Nel 2014 ha vestito i panni di Eva Cravero nella miniserie di Canale 5 “I segreti di Borgo Larici”, mentre l’anno successivo ha partecipato al film di Stefano Sollima “Suburra” e alla fiction Mediaset “Solo per Amore”. Eccola adesso in bikini a Ischia mentre sfoggia un fisico mozzafiato e curve super sexy.

Nello spot l’attrice nuda è una vera meraviglia… Ecco Gal Gadot prima di “Wonder Woman”

C_2_fotogallery_3080188_1_imageNei cinema sta spopolando nei panni di “Wonder Woman” ma la bellissima Gal Gadot, in uno spot del 2015 per un profumo, di panni ne indossava davvero pochi. L’attrice israeliana è infatti impegnata a suonare il piano completamente nuda, di spalle.

Violante Placido: “Io vittima dei bulli, nessuno voleva essermi amico”

“Pur nella condizione privilegiata di figlia di attori ed emigrante di lusso, mi sentivo diversa: ero la straniera stralunata, che si vestiva strana, parlava strano e nessuno voleva essermi amico”, confessa Violante Placido in un’intervista rilasciata a Candida Morvillo per l Corriere della Sera.

Violante-Placido_Esquire_UK_Dec2010_Septimiu-rem_427L’attrice racconta di essere stata vittima dei bulli quando si è trasferita negli Stati Uniti e ha frequentato una scuola a Los Angeles. “Le altre ragazzine – continua – già si depilavano, alcune portavano lenti a contatto colorate. Io ero intimidita, impaurita, e troppo orgogliosa per fare il primo passo”.
“Mi facevano piccoli ricatti, sottili violenze psicologiche, non fisiche. Il rappresentante di classe aveva il compito di fare l’appello e mi faceva mettere in punizione per ritardi minimi. Oppure qualcuno m’invitava al cinema, ma a patto che lo facessi copiare in spagnolo, in cui ero la prima della classe. Mi offrivano amicizia sotto forma di ricatto. E se invece, in classe, davo aiuto a quelli più emarginati di tutti, facevano la spia”.
Violante ha un figlio di tre anni che sta educando a vivere il rapporto con gli altri in maniera sana: “Per ora, Vasco è solare, giocherellone e ha un suo senso di giustizia innato: una volta, un amichetto ha strappato un gioco a una bambina e lui è intervenuto, ha detto ‘ridaglielo, è suo’. Cerco innanzitutto di essere io per prima rispettosa nei suoi confronti. Non puoi chiedere a un bimbo di essere giusto se il senso di giustizia glielo insegni con la coercizione. E se gli trasmetti autostima, sarà difficile che senta il bisogno di prevaricare qualcuno”.

Twin Peaks, la vera storia del delitto mai risolto che ha ispirato la serie tv

Un delitto mai risolto e troppo facilmente dimenticato, fino a quando Mark Frost, negli anni ’80, non decise di collaborare a un nuovo progetto insieme a David Lynch. A volte basta il successo di una serie tv per far ricordare a un intero popolo un crimine senza ragioni né colpevoli e gettato troppo in fretta nell’oblio, forse anche per imbarazzo. Forse non tutti sanno che la saga di Twin Peaks, recentemente tornata dopo 25 anni con una nuova stagione, è ispirata ad un omicidio realmente accaduto più di un secolo fa. A spiegare la vicenda, con un’attenta ricostruzione, è il Washington Post. Era il 7 luglio 1908 quando la ventenne Hazel Irene Drew, bionda e con occhi azzurri, stava passeggiando e raccogliendo more lungo la Taborton Road, nei pressi di Sand Lake, nello stato di New York. Gli ultimi a vederla viva furono Frank Smith, un giovane contadino con cui si frequentava e Rudolph Gundrum, un venditore ambulante di carbone col vizio del bere.

22920_967_544_31122754La zona, oggi come allora, era immersa nella natura incontaminata, tra vere e proprie foreste e torrenti molto ambiti da cacciatori, pescatori e campeggiatori.
Il corpo di Hazel Irene Drew fu rinvenuto sulle rive di uno stagno, quattro giorni dopo. Il corpo era così gonfio e rovinato dall’acqua che la ragazza fu riconosciuta solo grazie ai vestiti. A ucciderla era stato un colpo alla testa, effettuato con un oggetto contundente sconosciuto. L’omicidio era evidente ma di non facile soluzione, considerando la tecnologia disponibile all’epoca per la scienza forense. Le indagini si concentrarono sulle possibili relazioni passionali avute da Hazel, anche se i familiari e gli amici, almeno inizialmente, negarono queste ipotesi. La loro tesi fu smentita dal ritrovamento di lettere che Hazel scambiava con uomini anche molto più grandi di lei, in cui confessava desideri e proponeva incontri clandestini. Poco dopo fu scoperto anche che la mattina dell’omicidio Hazel si era licenziata dal lavoro senza dare una precisa ragione al suo capo. In quei giorni frenetici, ogni giorno comparivano nuovi sospettati. Frank Smith fu il principale di questi, perché si era invaghito della ragazza e perché in un interrogatorio si era contraddetto, ma non l’unico. William Taylor, lo zio di Smith, era un dentista sposato ma aveva corteggiato Hazel e finì nel mirino degli inquirenti così come un macchinista di treni e un milionario di Albany, Henry Kramroth, proprietario di una struttura alberghiera e un locale dove, si diceva, accadevano strani raduni con orge segrete. Ai fan di Twin Peaks tutto questo risulterà probabilmente molto familiare. Alcuni residenti avevano anche affermato di aver sentito delle urla provenire dalla struttura di proprietà di Kramroth la notte dell’omicidio. Ad ogni modo, non furono solo impedimenti tecnici ma anche un volontario lassismo a pregiudicare in maniera decisiva le indagini: all’epoca, l’omicidio di una donna, specialmente di classe sociale bassa come era Hazel, era considerato quasi irrilevante e specialmente nei piccoli centri regnava l’omertà. Questo portò in breve tempo a chiudere le indagini per mancanza di prove e a coprire una brutta storia per non gettare veleno all’interno di una comunità.
Torniamo a Mark Frost, co-autore di Twin Peaks. La sua nonna materna, Betty Calhoun, che viveva a Taborton, gli aveva raccontato durante le vacanze estive dell’infanzia diverse storie della tradizione locale. Tra queste, anche quella dell’omicidio misterioso di Hazel, condita da nuovi elementi come spiriti e fantasmi; una sorta di monito per i bambini della zona affinché non si avventurassero a giocare nel bosco di notte. Forse anche grazie alla fantasia di nonna Betty, Mark Frost divenne poi uno scrittore, sceneggiatore e autore televisivo di successo. Fu però grazie a Twin Peaks che Frost ottenne, insieme a David Lynch, una fama planetaria. Tutto nacque durante un incontro in una caffetteria di Los Angeles tra Frost e Lynch: i due si scambiarono racconti, compreso quello di Hazel. Gli elementi descritti, come il delitto mai risolto e gli intrecci tra i sospettati, provenienti da ogni estrazione sociale e culturale, piacquero molto a Lynch. Non è difficile, d’altronde, rivedere in Frank Smith il personaggio di Bobby Briggs o in Harry Kramroth quello di Benjamin Horne. Sand Lake, come Twin Peaks, si trova in una zona incontaminata e trae la propria ricchezza dalle risorse naturali, grazie alla presenza di industrie del legno. Le vaste foreste sono costituite da olmi, querce e aceri e si sviluppano in mezzo alle montagne in un luogo dove il clima generalmente è molto grigio. Crescere in quel paesino, per Mark Frost, fu fonte di grande ispirazione. Tra le tante storie che la nonna gli raccontava non mancavano storie esoteriche e soprannaturali. Un medico, ad esempio, curava animali malati ma pretendeva di farlo da solo, e si vociferava che lo facesse con la magia nera. Un’altra leggenda parla di donne che corrono seminude sulla montagna che domina Taborton. Una storia decisamente vera, invece, è quella che accadde poco dopo l’omicidio di Hazel: due uomini del posto, ubriachi, scambiarono un vitello disperato dopo essere rimasto intrappolato nel fango per il fantasma della ragazza. L’assassino di Laura Palmer fu rivelato a metà della seconda stagione di Twin Peaks; quello di Hazel Drew, invece, non è mai stato risolto. La scienza forense era ancora agli albori e la società non vedeva di buon occhio le vittime femminili. Non aiutò molto neanche il comportamento della zia di Hazel, Minnie Taylor, che fu l’ultima parente a vederla viva. La donna si rifiutava di collaborare con la polizia e invitava i conoscenti della nipote a fare altrettanto. Solo l’ennesimo dei tantissimi elementi sospetti e misteri che circondano il delitto di Sand Lake.

“Cinquanta sfumature di nero” sbanca il botteghino e ruba il podio ad Alessandro Siani

Ancora un weekend all’insegna del sesso e dell’amore di “Cinquanta sfumature di nero”. Alla seconda settimana di programmazione, infatti, la pellicola erotica tratta dal romanzo di E.L. James cresce di altri 2,8 milioni di euro e vola oltre i 12 milioni. Grey e la sua Ana si impongono così come il miglior incasso dell’anno, superando “Mister Felicità” con Alessandro Siani e “L’ora legale” con Ficarra e Picone, entrambi a quota 10 milioni.

C_2_articolo_3057905_upiImagepp

Nel periodo di San Valentino hanno debuttato inoltre “Mamma o Papà?” di Riccardo Milani, con Antonio Albanese e Paola Cortellesi (2,1 milioni). Dietro la commedia italiana ci sono i debutti dell’animazione “Ballerina” (1,2 milioni di incasso) e dell’action “Resident Evil: The Final Chapter” con Milla Jovovich, che al botteghino totalizza 641 mila euro.
Più in basso, a quota 455 mila euro, troviamo l’esordiente e candidato all’Oscar “Manchester by the Sea” con protagonisti Casey Affleck e Michelle Williams. Incassi inferiori per le altre novità: “Autobahn fuori controllo” con Nicholas Hoult, Felicity Jones e Anthony Hopkins si ferma a quota 226 mila euro, mentre l’acclamato “Moonlight” (8 candidature all’Oscar e un Golden Globe in tasca) non supera i 174 mila euro.

Ariadna Romero è in dolce attesa: un bebè dal velino Pierpaolo

“Ancora non ci credo. Quando l’ho scoperto è stato uno shock, ma ora sono felicissima” . Ariadna Romero, 30 anni, è in attesa del suo primo figlio dal velino di Striscia la Notizia Pierpaolo Pretelli, 27. A Diva e Donna la coppia si racconta: “Sarà maschio, lo chiameremo Leonardo”.

C_2_articolo_3056892_upiImagepp (1)

Ariadna confessa di essersi fatta prendere dal panico all’inizio: “Mia mamma mi ha sentito talmente in difficoltà da consigliarmi di andare dallo psicologo. Ma quando ho fatto la prima ecografia… è cambiato tutto. Appena ho visto quella testolina e le manine chiuse a pugno. Una gioia immensa. Ora sto vivendo tutto con assoluta naturalezza e tranquillità”.
“Io sono emozionatissimo – aggiunge Pierpaolo – Accarezzo in continuazione il pancino e gli faccio ascoltare la musica: A Te di Jovanotti”. Tra pochi giorni si trasferiranno a Roma, dove a luglio nascerà il loro bambino e dove si dedicheranno ai rispettivi impegni professionali. Per Ariadna ci sono impegni nel cinema e in una nuova avventura nel campo della ristorazione, ma naturalmente l’esperienza più bella sarà quella di mamma…

Natalie Portman, nudo integrale nel nuovo film con la figlia di Depp

Nominata agli Oscar come miglior attrice protagonista per l’interpretazione di Jackie Onassis in “Jackie” e in attesa del suo secondogenito, Natalie Portman mostra un lato bollente di sé in una scena di nudo integrale nel nuovo film francese di Rebecca Zlotowski, “Planetarium”, in uscita il 20 aprile, in cui recita con Lily-Rose Depp, figlia di Johnny Depp.
Completamente nuda e sdraiata su una spiaggia la splendida attrice 35enne si fa bagnare la schiena, come mostrano i trailer su YouTube.

C_2_fotogallery_3008858_1_image-1

Un versione inedita di Natalie, che sfoggia curve sensuali e perfette. Il film, presentato al Festival di Venezia, è ambientato nella Francia degli anni Trenta.
Natalie e Lily-Rose interpretano due sorelle spiritualiste alle prese con un produttore cinematografico francese che vuole realizzare un film sui fantasmi.
Intanto la splendida attrice è in attesa di dare il benvenuto al suo secondogenito avuto dal ballerino e coreografo Benjamin Millepied, con cui nel 2011 ha avuto il primo figlio, Aleph e con cui si è unita in matrimonio nel 2012.

Eros sul piccolo schermo: la top 10 delle scene di nudo 2016

Come ogni anno il sito Mr Skin ha stilato la propria classifica dei 10 migliori nudi dell’anno, tra serie tv e cinema. E la televisione domina: otto scene su dieci sono infatti tratte produzioni televisive. E le protagonista sono spesso stelle di prima grandezza come Olivia Wilde in “Vinyl”, Malin Akerman in “Easy” o la vampira di “Twilight” Ashley Green che si è spogliata per la prima volta in “Rogue”.

c_2_fotogallery_3007693_24_image

Non possono mancare ovviamente classici come “Il trono di spade”, una delle serie “più nude” di sempre, ma anche kolossal come “Westworld”. Il cinema per quest’anno recita il ruolo della comparsa, anche se di un certo peso. Come il nudo integrale di Vail Bloom in “Too Late” o la torrida scena di sesso tra Adrien Brody e Yvonne Strahovski in “Manhattan Night”. C’è spazio anche per una controfigura: è Michelle Derstine che in “The Bronze” presta il proprio corpo a Melissa Raunch per una scena di sesso… ginnico.

Monica Bellucci: “Io, traditrice e tradita, ma anche usata come un trofeo”

«Oggi sono una madre attenta, ma non severa. Le mie figlie stanno crescendo, ma io continuo a vivere la mia vita, anche se.ss.uale, di donna». Monica Bellucci si racconta a 360° in un’intervista al Corriere della Sera. La diva del cinema italiano e internazionale, che vive ormai a Parigi ma continua a sviluppare un forte senso cosmopolita, ha rivelato diversi aspetti della propria vita, professionale e privata.

imagehandler

A cominciare dal cinema e dai premi, come quello della légion d’honneur concesso da François Hollande: «Ormai sono francese d’adozione e questo è stato non solo un attestato professionale, ma anche un sincero gesto di stima».
Da anni Monica vive a Parigi e qui sta crescendo le due figlie avute dall’ex marito Vincent Cassel: Deva, di dodici anni, e Léonie, di sei. «Sono una madre attenta ma non severa, sono sempre pronta a discutere con loro pacificamente. Ad esempio ho detto a Deva che era troppo giovane per partire da sola in un viaggio di cui io non sapevo nulla, così come pretendo di conoscere i genitori delle sue amiche che talvolta la ospitano a dormire a casa» – racconta l’attrice italiana – «Con Vincent ormai è una storia remota, il divorzio è già vecchio di tre anni. Ci sono le nostre figlie di mezzo, quindi il rapporto è e deve essere di profondo rispetto. Il tempo passa, ma io continuo a vivere attivamente la mia vita, ma certe cose le tengo per me, è il mio giardino segreto e tale deve rimanere. Anche perché dopo i 50 anni il corpo femminile continua a fiorire, è nel pieno della sua maturità. Non conta l’età, ma l’energia legata all’anima». L’amore, per Monica Bellucci, non sono facilmente conciliabili: «Spesso l’amore e il desiderio non coincidono. Lo so, perché in vita mia ho tradito, sono stata tradita, usata e ostentata come un trofeo. Gestire cuore e se.ssu.alità è un bel dilemma». E mentre la sterminata e sempre più ricca carriera prosegue, la diva cerca sempre di non farsi notare in pubblico e di essere una mamma come tante: «Per le mie figlie cucino io, anche se loro sono le uniche a credere che io sia una buona cuoca. Il mio piatto migliore è il tiramisù, lo faccio con i savoiardi. Vorrei solo che riuscissero a trovare la loro strada, non sarò certo io a scoraggiare le loro aspirazioni e capacità. Sono un po’ preoccupata per Parigi, dove viviamo: i francesi dopo gli attentati sono stati bravi a continuare a vivere come se niente fosse, ma abbiamo avuto molta paura. Gli scandali politici in Italia sono bazzecole in confronto a quello che ha vissuto la Francia».