Usa, fa sesso con l’alunno minorenne del marito che avevano ospitato in casa: condannata a tre anni di carcere

Sapeva benissimo che non avrebbe dovuto farlo, ma non riusciva a resistere: quel ragazzo di 16 anni che suo marito aveva portato a vivere in casa con loro era una tentazione troppo forte.

3263290_Schermata_2017-09-26_alle_13_59_46Talmente forte da farle rompere ogni freno inibitorio e spingerla a sedurlo e ad allacciare con lui una torrida relazione sessuale andata avanti per quasi un anno. Solo quando è venuta alla luce una sua foto nuda che lei stessa aveva inviato al telefonino del ragazzo, la 27enne Kelsey McCarter ha capito la portata della sua trasgressione: una volta smascherata è finita infatti sotto processo per abusi sessuali su un minorenne, con accuse che prevedevano fino a 38 anni di carcere. E solo ora, per salvarsi, ha deciso di pentirsi e dichiararsi colpevole dicendosi «molto dispiaciuta per quello che è successo»: una mossa in extremis che lunedì scorso le ha permesso di cavarsela in tribunale con soli tre anni di reclusione.
La discesa di Kelsey verso il precipizio era cominciata all’inizio del 2015, quando il marito Justin, allenatore della squadra di football della South-Doyle High School di Knoxville, nel Tennessee, si era generosamente offerto di far vivere in casa sua un suo allievo 16enne, che aveva problemi comportamentali, e suo fratello per far loro da mentore. A febbraio la situazione era già precipitata: la donna e il ragazzo avevano cominciato a fare sesso in continuazione ogni volta che potevano, in casa come in macchina durante gli spostamenti. La storia andò avanti fino alla fine di dicembre, quando venne alla luce la foto nuda di Kelsey sul cellulare del ragazzo: nella scuola circolavano da tempo varie voci sul rapporto tra i due e la vicenda finì per coinvolgere il preside e un assistente della scuola che, accusati di essere a conoscenza della questione e di non aver parlato, furono collocati in congedo amministrativo e poi reintegrati con una nota di biasimo. Lo stesso Justin, rendendosi conto che lo scandalo scatenato dalla moglie, finita nel frattempo sotto inchiesta, aveva creato una situazione per lui insostenibile, a febbraio 2016 presentò le dimissioni, mentre i ragazzi tornarono a vivere con la loro madre e cambiarono scuola.
Scandali e tradimenti, comunque, non hanno impedito all’allenatore di restare accanto alla moglie e supportarla in tribunale, finendo anche per accusare il ragazzo di aver ricattato Kelsey a causa della foto nuda: un’accusa che lo studente ha sempre rigettato. «È una donna che ha commesso un errore – ha detto Doug Trant, avvocato dei McCarter – ma ora andrà oltre e riuscirà a recuperare: è giovane e, come si è visto, la sua famiglia e suo marito sono ancora qui a sostenerla».

Ex modella 33enne uccide il marito insieme a suo padre, ex agente Fbi. “Massacrato nel sonno”

Una ex modella 33enne è stata condannata ad una pena da 20 a 25 anni di carcere insieme al padre dopo essere stata riconosciuta colpevole dell’omicidio del marito, che due anni fa fu massacrato e ucciso nella sua stanza da letto nella contea di Davidson, nello stato della Carolina del Nord.

massacrato-moglie-suocero-condannati_11124838Molly Martens era accusata, insieme al padre Thomas, 67enne agente dell’Fbi in pensione, di aver ucciso a colpi di mattone e mazza da baseball il marito Jason Corbett, originario di Limerick, in Irlanda. Durante le varie fasi processuali sono state mostrate le agghiaccianti immagini scattate nella camera da letto nelle ore successive all’omicidio, così come gli stessi oggetti con cui Corbett era stato ucciso: una mazza da baseball di metallo ed un mattone, completamente insanguinato.
Gli scatti che hanno immortalato gli schizzi di sangue sparsi ovunque nella stanza sono stati diffusi dai giudici del tribunale di Davidson e ripresi poi dal Mirror, che riporta anche le dichiarazioni della famiglia di Jason Corbett, giunta dall’Irlanda per ottenere una giustizia che non si è mai verificata. Molly e Thomas Martens, infatti, sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio di secondo grado, che nella legislazione statunitense esclude la premeditazione. Il gemello di Jason, Wayne, è indignato: «Non è stata accolta in pieno l’ipotesi dell’accusa: noi crediamo che Jason sia stato sorpreso nel sonno e massacrato. Dimenticare quelle foto agghiaccianti sarà impossibile, così come notare come dopo due anni il sangue su quel mattone, mostrato in aula nell’ultima udienza, era ancora di un colore rosso molto acceso».
Lo scontro tra le due famiglie, con la pubblicazione della sentenza, difficilmente potrà scemare. Il rapporto sembrava molto difficile sin dall’inizio. Jason Corbett aveva avuto un precedente matrimonio e la sua ex moglie ha confessato di aver sempre sospettato di Molly e della sua famiglia. Le ha fatto eco il fratello di Jason: «Prima dell’omicidio, avevo visto Thomas Martens solo in un’occasione ma era stato sufficiente a farmi capire che persona arrogante fosse. In virtù del suo lavoro, si sentiva migliore di tutti e al di sopra di ogni regola».

Si era data malata ma era a cena con Putin, condannata Ornella Muti

Lʼattrice non si era esibita al teatro Verdi di Pordenone per una laringofaringite. Ma la stessa sera era a San Pietroburgo per un evento di beneficenza in compagnia del presidente russo
Sono tempi difficili per Ornella Muti: oltre allo shock per lo sfratto di sua figlia da un appartamento romano, l’attrice è stata condannata dalla Corte d’Appello di Trieste a sei mesi di reclusione e 500 euro di multa per aver fatto cancellare uno spettacolo al teatro Verdi di Pordenone poiché si è dichiarata malata. In realtà, Muti – la stessa sera – si è presentata a una cena di beneficenza a San Pietroburgo organizzata da Vladimir Putin.

C_2_articolo_3082802_upiImageppLa sentenza di primo grado del tribunale di Pordenone era stata persino più pesante: otto mesi di reclusione e 600 euro di multa per truffa e per aver indotto un medico a commettere un falso ideologico per la realizzazione del suo certificato di malattia. Come riporta il Gazzettino.it, la Corte d’Appello ha riqualificato la truffa in un tentativo, ma nel resto la decisione del tribunale è stata confermata.
Alla parte civile, ossia l’Associazione Teatro Pordenone, sono stati riconosciuti 3.600 euro come spese di lite; inoltre, la sospensione condizionale della pena è subordinata al pagamento di una provvisionale di trenta mila euro al teatro Verdi.
Il 10 dicembre 2010 l’attrice avrebbe dovuto esibirsi in uno spettacolo al teatro Verdi di Pordenone, ma per una laringofaringite non si è presentata, inviando correttamente il certificato medico che attestava il temporaneo stato di malattia. Tuttavia, quella sera Ornella Muti era presente a San Pietroburgo a una cena di beneficenza insieme al premio Oscar Kevin Costner e al presidente russo Vladimir Putin.

Decapita la figlia di 3 mesi, mette il coltello nelle mani della piccola e dice: “Si è tolta la vita da sola”

Uccide, decapitandolo, la figlia di 3 mesi, oggi è arrivata la condanna per la giovane mamma orco. Deasia Watkins, 22enne dell’Ohio, ha decapitato la sua bambina nel marzo del 2015, poi nel tentativo di scagionarsi avrebbe messo il coltello nelle mani della pupa con l’intenzione di far credere che si fosse uccisa da sola.

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La donna, secondo la stampa locale, dopo una lunga cura psichiatrica obbligatoria perché dichiarata affetta da psicosi post partum, è stata dichiarata giudicabile e quindi processata e condannata a 15 anni di carcere per omicidio aggravato. La donna stava assumendo dei farmaci per la sua depressione post parto e la bimba le era stata tolta e affidata a una zia per paura che potesse farle del male. La zia avrebbe però commesso la leggerezza di lasciare la madre sola con la figlia e colta da una crisi di rabbia a causa del pianto della piccola l’avrebbe uccisa.

Brianne, insegnante 37enne, fa sesso con gli allievi minorenni: “Mi faceva sentire bene”. Arrestata

Brianne Altice, insegnante 37enne, è stata condannata a 30 anni di reclusione per aver abusato sessualmente di alcuni suoi allievi adolescenti.

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Accade Kaysville, negli Usa. Come riporta il sito Metro.co.uk, la donna ha confessato le sue colpe e ha detto di “avere problemi di autostima” per questa ragione avrebbe avuto rapporti inappropriati con i ragazzi: “Ho chiaramente perso di vista di tutti i miei valori e i miei principi e stavo cercando mezzi inadeguati per affrontare i problemi”.
Gli incontri hot avvenivano, alle spalle del marito, nel parcheggio della chiesa. La donna è stata arrestata per una soffiata alla polizia. Un suo allievo 16enne a scuola ha descritto i tatuaggi che l’insegnante aveva sul corpo e ha fornito particolari della casa, dove avrebbero fatto sesso 5 volte alla settimana. La donna è stata imprigionata e il marito ha chiesto il divorzio.

Roma, casa di appuntamenti in un centro estetico a Termini: arrestata

C’era una casa di appuntamenti in un centro estetico di Roma Termini. La titolare era stata già condannata per sfruttamento della prostituzione ed aveva chiesto di poter usufruire di un regime alternativo alla detenzione. Il Tribunale di Sorveglianza, per potersi pronunciare ha delegato la Polizia di Stato ad effettuare i relativi accertamenti. La proposta avanzata dalla cittadina cinese prevedeva la possibilità di lavorare presso un centro estetico situato nella zona della Stazione Termini.

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Svolgendo una accurata attività investigativa durata oltre due mesi, gli agenti del commissariato Viminale, diretto dalla dr.ssa Giovanna Petrocca, hanno appurato come, dietro l’insegna di un normale centro estetico si celasse in realtà una vera e propria attività di prostituzione, gestita dalla stessa 45enne cinese avvalendosi di una sua connazionale. Ieri è scattato il blitz. Nel corso dell’intervento il locale, peraltro con gravi carenze igieniche, è stato sottoposto a sequestro penale con l’apposizione dei sigilli. Sequestrata anche una cospicua somma di denaro, presumibile frutto delle prestazioni sessuali nonché un cellulare utilizzato per fissare gli appuntamenti con i clienti, il cui numero era pubblicizzato su diversi siti internet a sfondo sessuale. I poliziotti, pertanto, hanno proceduto all’arresto della cittadina cinese presente all’interno del locale, mentre la connazionale ed un italiano, suoi complici, sono stati denunciati per lo stesso reato. Condotta in Tribunale per essere giudicata con rito direttissimo, l’arrestata è stata condannata alla pena di 4 anni e 4 mesi di reclusione.

“C’è una trans a Miss Italia”: Selvaggia Lucarelli condannata per diffamazione

“C’è una trans a Miss Italia”, a causa di questa frase Selvaggia Lucarelli è stata condannata a un’ammenda di 500 euro per diffamazione ai danni di Alessia Mancini, miss Lazio nel 2010.

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Durante Miss Italia , condotta da Milly Carlucci, la Lucarelli aveva scritto sul suo blog che tra le fila delle Miss c’era una trans, successivamente identificata con la Mancini per via della sua notevole altezza.
Una diceria che arrivò anche all’orecchio della numero 53 che sciolse in un pianto a dirotto proprio durante la diretta tv.
Da qui la denuncia per diffamazioni conclusasi anche con il pagamento di 5.000 euro come risarcimento danni.

Babysitter fa sesso con 13enne durante il lavoro: “Mi sono innamorata”

Stupra il ragazzino a cui avrebbe dovuto fare da babysitter. Deleah Poulton, 19enne britannica è stata condannata a 16 mesi di carcere dopo aver abusato del ragazzino di 13 anni a cui faceva da babysitter, approfittando dell’assenza dei genitori di lui.

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Gli episodi sono durati diversi mesi, l’adolescente aspettava che i fratelli più piccoli del 13enne di addormentassero e poi aveva con lui rapporti sessuali, anche completi, come ripota Metro. A scoprire quanto accadeva in casa  sono stati gli stessi genitori, notado, inoltre, che Deleah era solita anche consumare bevande alcoliche durante le sue ore di lavoro insieme al figlio.  La 19enne ha ammesso di avere avuto rapporti con il ragazzino, dichiarando di essere però innamorata di lui e che nonostante la differenza d’età i sentimenti erano reciproci. Ora però dovrà scontare la sua pena in carcere e per i prossimi 10 anni non potrà svolgere alcun tipo di lavoro che richieda un contatto con dei minori.

L’ex Miss Turchia insultò il Presidente Erdogan: condannata a 14 mesi di carcere

L’ex miss Turchia Merve Buyuksarac è stata condannata da un tribunale di Istanbul a 14 mesi con pena sospesa per aver offeso il presidente Recep Tayyip Erdogan, pubblicando nel 2014 una poesia satirica sul suo account Instagram.

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Lo riportano media locali. «Ragazzi, non sono in prigione. Niente panico», ha scritto dopo la sentenza sul suo profilo Twitter la modella 27enne, eletta miss Turchia nel 2006, che rischierebbe il carcere in caso di recidiva.

Tenta di evirarlo bruciandolo col ferro da stiro mentre fanno sesso: poi si dà alla fuga

Kenia Alozie, 31enne di origine nigeriana senza fissa dimora, è stata condannata a 9 anni di carcere per aver bruciato i genitali di un uomo con il ferro da stiro caldo mentre stavano facendo sesso. È accaduto a Greenwich, nel Regno Unito. Come riporta il Mirror, la donna, ex studentessa dell’Università di Coventry, è stata riconosciuta colpevole di lesioni gravi con dolo dalla Corte di Woolwich.

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Lo scorso 15 maggio, Alozie avrebbe aggredito un uomo di 30 anni mentre stavano facendo sesso, colpendolo sui genitali e sulle gambe con un ferro da stiro caldo. Non è tutto. La donna lo avrebbe poi attaccato con una bottiglia rotta. La vittima ha riportato numerose ustioni e tagli profondi sul corpo, che hanno richiesto interventi chirurgici multipli.  Al momento dell’aggressione, il visto le era scaduto e Alozie stava attendendo di rientrare in Nigeria. In seguito a un’indagine, la donna è stata catturata dalle forze dell’ordine all’aeroporto di Heathrow a Londra, mentre tentava di lasciare il paese.  Il detective della polizia di Greenwich Constable Duncan Clark ha affermato: “Alozie ha commesso un attacco calcolato e premeditato. La severità della pena riflette la gravità dell’aggressione”.