Stupro studentesse, spunta un video girato da una ragazza in discoteca. Immagini confuse e un grido: “Bastard”

FIRENZE – Un grido: “Bastard, bastard”. E poi immagini confuse, fotogrammi di una notte da dimenticare. La verità di quanto accaduto nell’androne del palazzo di Borgo Santi Apostoli, nel storico di Firenze, tra i due carabinieri e le studentesse americane potrebbe essere contenuta in un video realizzato da una delle due ragazze con il proprio telefonino. Un filmato di qualche secondo che, secondo quanto riporta ‘La Nazione’, sarebbe ora in mano agli inquirenti.3232774_1410_stupro_firenze_2

“Nonostante l’alcol, una delle due ragazze avrebbe trovato il coraggio di premere ‘rec’ e filmare, anche se solo per qualche secondo, il rapporto sessuale con il carabiniere che lei ha poi accusato di stupro – scrive il quotidiano toscano – Le immagini in questo momento potrebbero diventare un elemento importante del mosaico indiziario che servirà all’accusa per inchiodare i carabinieri alle loro eventuali responsabilità”.
Una delle due ragazze, la 21enne, ha detto a chi l’ha soccorsa di essere in grado di riconoscere il suo stupratore. “Appena dentro, nel palazzo, ci sono saltati addosso. Io non ho urlato perché ho avuto paura delle armi” ha detto la giovane. Intanto, sulla vicenda è in corso al Palazzo di Giustizia di Firenze un vertice in procura, coordinato dal procuratore capo Giuseppe Creazzo, e durante il quale dovrebbe essere valutata la possibilità di adottare misure cautelari nei confronti dei due carabinieri indagati per violenza sessuale. Sabato scorso l’Arma ha sospeso i due militari in via precauzione dal servizio.
Sempre sabato scorso uno dei due carabinieri, l’appuntato 40enne, si è recato in procura dove è stato interrogato, confermando l’avvenuto rapporto sessuale ma escludendo la violenza ed ha parlato un ‘rapporto consensuale’. Non è escluso che in giornata anche il secondo carabiniere possa presentarsi dai magistrati oppure che possa essere interrogato su richiesta del sostituto procuratore Ornella Galeotti.