Le scuse di Brad Pitt a Jennifer Aniston: “Non sono stato il marito che meritavi”

«Non sono stato il marito che meritavi». Sono le parole che Brad Pitt avrebbe pronunciato durante una telefonata con l’ex moglie Jennifer Aniston. No, non è un caso di intercettazioni, ma quando si tratta di celebrities d’oltreoceano, spunta sempre una fonte anonima che si prende la briga di raccontare fatti privati ai tabloid che non ci pensano due volte a pubblicarli in prima pagina.

landscape-1488390199-brad-and-jen-textingD’altronde, se lui risponde al nome di Brad Pitt e lei di Jennifer Aniston, è davvero difficile che certi particolari possano rimanere così segreti.
Una storia d’amore nata e finita sotto i riflettori la loro. E non solo l’amore. Pure il tradimento è avvenuto in mondo visione quando l’attore si è invaghito perdutamente di Angelina Jolie durante le riprese di “Mr e Mrs Smith”. Da allora alla Aniston è stata affibbiata l’etichetta della “scaricata”. Eppure, il tempo le ha dato ragione dal momento che è felice accanto al marito Justin Theroux mentre Pitt si ritrova con le carte di una separazione tra le mani e non pochi problemi di dipendenza da affrontare.
Secondo la fonte della rivista americana In Touch è stata «la conversazione più intima che Brad e Jen abbiano avuto negli ultimi anni. Lui era determinato a scusarsi per tutto quello che è successo ed è esattamente quello che ha fatto. Ha chiesto perdono per essere stato un marito assente. Il dolore e il rancore di anni sono venuti a galla insieme alle lacrime».

Diana, William ricorda l’ultima telefonata: “Fu troppo breve”. E quella volta che si ritrovò 3 top model a casa

Una telefonata breve, come quella che può esserci tra due adolescenti e una madre in vacanza. Loro volevano giocare con i cugini, non perdere tempo in chiacchiere, lei era in Francia. Ma sarà proprio la brevità della telefonata, quel 31 agosto del 1997, a perseguitare i principi William ed Harry: la loro mamma, la principessa Diana, morì quella stessa notte in un incidente nel tunnel dell’Alma a Parigi. William aveva 15 anni, Harry soltanto 12. Sono proprio i due fratelli a raccontare quel giorno in un documentario di ITV: “Diana, nostra mamma: la sua vita e la sua eredità”, che sarà trasmesso domani, a vent’anni dalla scomparsa della principessa. «Harry ed io avevamo una fretta dannata di salutarla… Se avessi saputo cosa sarebbe successo non sarei stato così indifferente», racconta William.

rs_1024x759-160831103746-1024.diana-harry-william.cm.83116Che aggiunge: «Ma quella telefonata mi si è conficcata in testa, anche in maniera pesante». Harry afferma che quella breve chiacchierata è qualcosa che rimpiangerà per il resto della sua vita. «Ricordando oggi quella telefonata, è veramente difficile. Dovrò affrontarlo per il resto dei miei giorni, non sapendo che quella sarebbe stata l’ultima volta che avrei parlato con mia madre. Come sarebbe stata diversa la conversazione se avessi avuto anche la minima idea che la sua vita sarebbe stata presa quella notte». Nel documentario, i due fratelli raccontano anche di una madre “divertente”. Diana li ha sempre incoraggiati a essere “monelli” e li “viziava” con i dolci. «Era una ragazzina lei stessa» che comprendeva «la vera vita fuori dalla pareti del Palazzo». Oltre al racconto della loro infanzia con Diana, il documentario mostrerà anche foto mai pubblicate della principessa con i due figli.
Tornare a casa e trovarsi davanti a Cindy Crawford, Naomi Campbell e Christy Turlington. È la sorpresa che la principessa Diana fece trovare ad un incredulo William, allora 13enne, che aveva in camera i poster di tutte e tre. «Le ho trovate sulle scale di ritorno da scuola», racconta il principe nel documentario di ITV, ‘ Diana, nostra mamma: la sua vita e la sua eredità’, che sarà trasmesso domani, a vent’anni dalla scomparsa della principessa. «Sono diventato rosso in volto e non sapevo cosa dire. Credo di aver balbettato qualcosa e di essere inciampato per le scale mentre salivo. È davvero un bel ricordo che vivrà con me per sempre», ha ricordato William.

“Higuain è malato: mi ha chiesto le foto del c**o” e pubblica la chat

Si chiama Antonella Fiordelisi, modella e schermitrice salernitana: nelle scorse ore è finita al centro di un polverone social. La ragazza aveva accusato il calciatore Gonzalo Higuain di averle chiesto delle foto osè nel corso di una conversazione privata avvenuta su Instagram.

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Tutto è avvenuto su Ask.fm, con la pubblicazione, da parte della Fioredelisi, dello screenshot della conversazione avvenuta con Higuain, nella quale, secondo l’atleta salernitana, il bomber argentino le avrebbe chiesto delle foto del lato b.
Subito dopo aver reso pubblica la richiesta dall’attaccante ex Napoli, però, su di lei si è scatenata l’ira di moltissimi utenti che l’hanno accusata di aver sollevato la questione soltanto per attirare l’attenzione e farsi pubblicità.

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Lei, forse intimorita dalle parole degli utenti o forse temendo un risvolto giudiziario, ha deciso di chiedere scusa pubblicamente a Higuain, attraverso un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook.
“Giusto per fare chiarezza – scrive Antonella Fiordelisi su Facebook -. Con Higuain ci siamo sentiti un paio di volte sulla chat di Instagram, e la nostra è stata una conversazione scherzosa e goliardica. Non volevo sicuramente offenderlo, anche perché i malati sono altri e non sicuramente Higuain che con me si è comportato in modo educato e mai inopportuno. Mi scuso con lui, non era sicuramente mia intenzione offenderlo ne’ creare inesistenti gossip: la mia è stata una semplice battuta. Da sportiva volevo aggiungere che ho imparato una lezione da questa esperienza: bisogna stare molto attenti alle parole che si usano sui social, spesso buttate lì in modo scherzoso e bonario”, ha concluso.”

Wikileaks, Hillary fa piangere Berlusconi: “Parli così male di me?”

Il suo nome per intero non viene mai menzionato, ma tutto lascia pensare che Hillary Clinton si riferisse proprio a Silvio Berlusconi ‘in lacrime’ quando, in una conversazione off the record durante una conferenza organizzata da Goldman Sachs nell’ottobre del 2013 ed emersa adesso tra le ultime e-mail diffuse da Wikileaks, la ex segretario di Stato raccontò la reazione alle scuse che fu costretta a presentare a diversi leader dopo la diffusione dei cable diplomatici da parte di Wikileaks nel 2010.

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Il riferimento a Silvio Berlusconi emerge dalla trascrizione relativa ad uno di quei discorsi che Hillary Clinton, adesso candidata democratica per la Casa Bianca, fece dopo la fine del mandato da segretario di Stato alle grandi banche e i cui testi l’aspirante presidente si è rifiutata di diffondere, punto questo su cui è stata più volte incalzata da Donald Trump. In particolare la conversazione in questione ebbe luogo il 29 ottobre del 2013 in Arizona con il Ceo di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, che la intervistava. La trascrizione era contenuta in una delle e-mail rubate al capo della campagna di Hillary Clinton John Podesta, che Wikileaks ha appena diffuso. Nel testo Hillary Clinton si assicura che sia tutto off the record e comincia il suo racconto: Segretario Clinton: «Okay. Ero segretario di Stato quando accadde Wikileaks. Ricorderete la debacle. Vengono fuori centinaia di migliaia di documenti. E io devo andare a fare il giro delle scuse. Avevo una giacca come se fosse il tour di una rock star. Il Clinton Apology Tour. Dovetti andarmi a scusare con chiunque fosse stato in qualche modo descritto nei cable in qualunque maniera che fosse considerata meno che lusinghiera. E fu doloroso. Leader che resteranno anonimi, che erano caratterizzati come vanitosi, egotisti e affamati di potere…». Sig.Blankfein: «Assodato». Segretario Clinton: «Corrotti. E noi sapevamo che lo erano. Questa non era fiction. E io dovevo andare a dire: sai, i nostri ambasciatori, certe volte si lasciano trasportare, vogliono tutti essere dei letterati. Partono per la tangente. Cosa posso dire. Ho sentito uomini adulti piangere. Letteralmente, dico. ‘Io sono un amico dell’America, e tu dici quelle cose di me’». Frase quest’ultima che a quanto pare Hillary Clinton pronunciò con un accento italiano, stando alla reazione di Blankfein che emerge dalla trascrizione. Sig.Blankfein: «Questo è un accento italiano». Segretario Clinton: «Abbiate senso dell’umorismo». Sig.Blakfein: «E quindi tu hai detto, Silvio…» (risate.).

Vittorio Sgarbi in versione dannunziana: nudo sul divano

Lo Sgarbi che non ti aspetti. Il critico d’arte ha postato su Facebook una sua foto mentre parla al telefono.

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Fin qui tutto normale, non fosse che la conversazione avviene mentre si trova sdraiato nudo sul divano. La foto, che ha scatenato migliaia di commenti e condivisioni, è accompagnata da un motto di Gabriele d’Annunzio: “Immotus nec iners”, ovvero “fermo ma non inerte”.

“Papà, voglio un pene”: l’attore Chris Hemsworth risponde così alla figlioletta

Chris Hemsworth, l’attore australiano protagonista di Thor, ha reso pubblica una delicata conversazione avuta di recente con la sua primogenita India Rose durante un’intervista al talk show di Ellen DeGeneres.

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La bambina sta attraversando una fase in cui vuole assomigliare in tutto e per tutto ai suoi due fratellini gemelli di due anni, Sasha e Tristan, così – racconta l’attore – un giorno ha chiesto: “Sai papà, vorrei uno di quei cosi che hanno Tristan e Sasha. Capito, come quello che hai anche tu”. Lui ha risposto dicendole che le donne hanno il seno, ma la bambina ha detto di non volerlo. Il 32enne sposato con l’attrice Elsa Pataky ha ammesso di essersi trovato in difficoltà davanti a quella richiesta, ma alla fine ha risposto: “Sai che c’è? Tu puoi essere qualsiasi cosa desideri”.