Va al bar e dice alla titolare: “Non sono l’amante di tuo marito”. Ma tra le due finisce in rissa

Alle 13 di martedì i carabinieri della locale tenenza sono intervenuti in un noto bar per fermare una violenta rissa tra due donne, la titolare di 38 anni e la presunta amante di suo marito di 31. Quest’ultima alle 12.30 si era recata nel bar per mettere le cose in chiaro con la titolare, per spiegare che sono false le chiacchiere di una storia d’amore tra lei e il marito.

3506631_1403_lite_donne_vicenzaLa discussione è però degenerata e le due donne dalla parole sono passate alle urla e alle mani con graffi e tirate di capelli. In un crescendo violento la 31enne ha infranto una bottiglia in testa alla 38enne. Sono gli occhi degli sbalorditi clienti che hanno telefonato al 112. I militari del sottotenente Federico Seracini hanno diviso le due litiganti, successivamente trasportate dai sanitari del Suem all’ospedale di Vicenza per le medicazioni del caso. Nessuna delle due donne ha presentato denuncia.

“Steve Seagal accusato di stupro da due donne”

Nuove e gravi accuse di molestie per Steven Seagal: due donne gli contestano molestie sessuali e una delle due sostiene che l’attore la stuprò nel 1994 quando lei era ancora teen-ager. Le accuse, riportate da «The Wrap», mostrano uno schema comune: Seagal avrebbe invitato le donne a raggiungerlo in luoghi dove avrebbero dovuto trovarsi altre persone e dove invece c’era soltanto lui o al massimo una guardia del corpo. Entrambe le donne hanno fatto denuncia alla polizia di Los Angeles. Una di loro, Regina Simons, aveva 18 anni, è mormone ed era una comparsa sul set del film uscito nel 1994 «Deadly Ground».

Steven_Seagal_1Sostiene che Seagal la invitò a una festa «per festeggiare la fine delle riprese» e che scoprì di essere sola con lui, una volta arrivata a destinazione. Alla richiesta di dove fossero gli altri invitati, la Simons si sentì rispondere che «erano già andato via». La donna afferma che Seagal la portò in una stanza e chiuse la porta mettendole le mani addosso: «Si spogliò e prima che potessi fare qualcosa era sopra di me e mi ha stuprato». Regina ha detto che all’epoca non aveva ancora avuto un rapporto sessuale: «Rimasi congelata, come se la mia anima fosse uscita dal corpo». La Simons ha detto che all’epoca confidò l’accaduto a una amica e al suo vescovo mormone: entrambi hanno confermato. Un’altra donna, Fabiola Davis, ha accusato Seagal di averla aggredita nel 2002 durante quella che avrebbe dovuto essere «una audizione privata» nella sua stanza di albergo. Con l’attore era una guardia del corpo che le impedì di uscire quando le avances avevano raggiunto il livello di guardia. Le nuove accuse non sono le prime per Seagal. Altre attrici tra cui Portia de Rossi e Jenny McCarthy sostengono di esser state molestate. (ANSA).

Pipì tra due ambulanze davanti al Duomo di Firenze, ragazza di 23 anni viene immortalata e la foto finisce sui social

Oltre al danno la beffa. Una denuncia e due multe. Ecco i provvedimenti emessi dalla Polizia Municipale nei confronti di una donna di nazionalità romena. E tra le multe anche quella per aver fatto la pipì a cielo aperto una settimana fa. La donna era stata fotografata mentre stata espletando i suoi bisogni tra due autoambulanze in piazza del Duomo e la foto era stata rimbalzata su social e su vari siti web. Ieri è stata riconosciuta dagli agenti e multata. Tutto è successo ieri pomeriggio.

firenze_pipi_tra_ambulanze_2017_12_13____21181951 (1)Una pattuglia del reparto antidegrado era in servizio sul lungarno Archibusieri quando ha notato due donne con il viso dipinto di bianco, vestite con delle tuniche sempre bianche e berretti da Babbo Natale. Le due donne chiedevano insistentemente e con fare molesto l’elemosina ai passanti. Gli agenti sono quindi intervenuti ma le due si sono date alla fuga: una è riuscita a far perdere le proprie tracce tra la gente mentre la seconda è stata raggiunta e fermata dagli agenti in piazza dei Giudici.
La donna si è rifiutata di fornire le proprie generalità e per questo è stata accompagnata al reparto in via dell’Agnolo. Capita la mala parata, la donna ha finalmente mostrato il suo documento di identità: si tratta di una 23enne di nazionalità rumena senza fissa dimora, già nota alle forze dell’ordine. Durante i controlli gli agenti hanno riconosciuto la donna come quella immortalata in una foto circolata una settimana fa sui sociali e sul web mentre stava orinando tra due autoambulanze della Misericordia di piazza del Duomo. Per lei quindi oltre alla denuncia per il rifiuto di fornire le generalità (art 651 codice penale con arresto fino a un mese e ammenda fino a 206 euro), è stata anche multata per la questua molesta (160 euro) e per aver orinato a cielo aperto (400 euro).

Le aspiranti toghe? “In minigonna e tacchi a spillo”. Scandalo hot alla scuola privata per magistrati

La Procura di Bari ha aperto un’indagine conoscitiva sulla vicenda relativa al giudice del Consiglio di Stato Francesco Bellomo, di origini baresi, che avrebbe obbligato le allieve della sua scuola privata di formazione per magistrati «Diritto e Scienza» a presentarsi ai corsi in minigonna, tacchi a spillo e trucco marcato, pretendendo anche che non fossero sposate.

1057238Questo è quanto denuncia il padre di una studentessa: denuncia, presentata a Piacenza, che ha dato avvio fino ad oggi a un procedimento disciplinare nei confronti del consigliere e ad accertamenti sull’intera vicenda anche sul piano penale, come scritto da alcuni quotidiani. La scuola ha tre sedi in Italia, a Milano, Roma e Bari. Oggi i magistrati di via Nazariantz hanno aperto un fascicolo «modello 45», cioè senza ipotesi di reato né indagati, proprio per accertare eventuali condotte illecite commesse anche nel capoluogo pugliese.

21-U434101318907360-kjQC-U43410133169718hEE-1224x916@Corriere-Web-Nazionale-593x443_11182105DENUNCIA, ‘VITA DISTRUTTA’ «Mia figlia sta cercando di tornare a una vita normale», dice il padre della ragazza piacentina che accusa Francesco Bellomo, il consigliere di Stato, direttore della scuola ‘Diritto e scienzà finito nella bufera per i contratti ai borsisti. La ragazza ha denunciato vessazioni e minacce durante il corso per aspiranti magistrati. L’uomo riferisce che la ragazza – laureata alla Cattolica di Piacenza – ora sta meglio ma «questa odissea le ha distrutto la vita. Ha ripreso a mangiare e a studiare, ma è ancora in cura dagli psicologi».
Ripete che la figlia «è stata sotto ricatto per troppo tempo attraverso il contratto che come borsista doveva firmare per mantenere la borsa di studio». Bellomo avrebbe cercato, dopo aver appreso della denuncia, di arrivare a una conciliazione con la ragazza. Avrebbe inviato i carabinieri per convincere la famiglia a cedere. «Sono venuti più volte, chiedevano a mia figlia di firmare un atto di conciliazione. Sono venuti a maggio, e poi a ottobre, ma lei era in ospedale».
“FARE PRESTO CHIAREZZA” L’Associazione Nazionale Magistrati Amministrativi, Anma, sul caso del Consigliere di Stato, Francesco Bellomo, direttore della scuola per aspiranti magistrati «Diritto e Scienza», attorno al quale si aperto un caso per presunte minacce e pressioni nei confronti di alcune allieve, chiede che si chiariscano con rapidità i fatti: «Si intervenga con la massima sollecitudine – sottolinea Fabio Mattei, presidente Anma – ma allo stesso tempo evitiamo, poiché non è in gioco la funzione giurisdizionale, che un episodio diventi l’occasione per un’altra caccia alle streghe contro la giustizia amministrativa».
«Gli organi di controllo disciplinari – aggiunge Mattei – sono già stati attivati, a dimostrazione di un sistema che funziona che, con i dovuti approfondimenti, verificherà la vicenda. Sia chiaro, comunque, che nella giustizia amministrativa non c’è spazio per condotte quali quelle riportate dalla stampa».
IL 15 UDIENZA CSM SU PM NALIN È prevista per venerdì l’udienza cautelare nella sezione disciplinare del Csm su Davide Nalin, pm a Rovigo e stretto collaboratore del consigliere di Stato Francesco Bellomo, direttore della scuola per aspiranti magistrati «Diritto e Scienza», attorno al quale si aperto un caso dopo la denuncia di pressioni nei confronti di alcune allieve. Su Nalin pende la richiesta del Pg della Cassazione di sospensione cautelare dalla funzione e dallo stipendio.

Denuncia il figlio latitante ai carabinieri: “Mi odia, ma solo così potrà salvarsi”

Tornando indietro rifarebbe quello che ha fatto Daniela Manzitti, la donna di Corato (in Puglia) che il 31 ottobre scorso ha denunciato il figlio Michael ai carabinieri per evitare che prendesse strade ancora più pericolose di quelle già intraprese.
Il suo è stato un “tradimento” a fin di bene, come spiega in una lettera pubblicata dal giornale online della cittadina dove vive, Coratolive.it. Daniela ha chiamato i carabinieri mentre il suo secondogenito, latitante da tre mesi, era all’ospedale di Terlizzi per assistere all’ecografia della compagna con cui avrebbe saputo se era in arrivo un maschio o una femmina.

daniela-manzitti_03110135“Carissimo figlio mio, ho fatto qualcosa che una madre non vorrebbe e non dovrebbe mai fare: ho tradito la cieca fiducia che tu da 24 anni riponevi in me”, scrive nella lettera.
Il figlio entra ed esce dal carcere da quando aveva 18 anni. “Non voglio dire che è una vittima o che si è fatto trascinare. Ma l’infanzia è stata quella che è stata e io ho le mie responsabilità: dopo suo padre, ho avuto un compagno molto violento che ho lasciato quando è nato il mio terzo figlio. Poi, ho sempre lavorato di notte, come vigilante, di giorno ero stanca e forse non ho visto quello che avrei dovuto vedere”.
“Mio figlio – racconta invece al Corriere della Sera – non è un selvaggio, è stato discreto e arrendevole, e anche i militari hanno fatto in modo che tutto andasse come doveva andare, senza ulteriori sofferenze. Ho seguito Michael in caserma, e non potrò mai dimenticare il suo ultimo sguardo, carico di rancore: ‘Ti odierò per il resto della vita’, mi ha gridato prima che lo trasferissero al carcere di Trani… Non ci siamo più visti da allora, tornando indietro, però, lo rifarei. Michael fa uso di stupefacenti, vorrei che don Mazzi lo accogliesse nella sua comunità: se per lui c’è una speranza, è solo andando via dal paese, dove non può essere altro che quello che è stato finora”.

Padre di famiglia 50enne scambiato per un attore: “Decine di mail e messaggi hard”

RECOARO – Un 50enne con moglie e due figli è stato scambiato per un professionista-attore del porno: per settimane ha ricevuto e-mail, telefonate e messaggi hard, anche con esplicite foto allegate, da parte di donne pronte a vivere assieme qualche ora in modo trasgressivo. Pensando a una burla della durata di qualche giorno il 50enne, come riporta il Giornale di Vicenza, ha lasciato perdere.

videochat-sexyCon il trascorrere dei giorni la situazione è precipitata con e-mail, chiamate e messaggi a tutte le ore da parte di sconosciute donne, tanto da indurre il 50enne a presentare denuncia contro ignoti alla polizia postale. Solo così ha scoperto che il suo numero di telefono e l’indirizzo e-mail erano comparsi in un sito hard di video amatoriali. Sono in corso le indagini da parte della polizia per individuare l’indirizzo Ip del computer (e l’autore) utilizzato per inviare al sito porno numero di telefono e indirizzo e-mail del 50enne che nel frattempo ha cambiato e-mail ed è riuscito a fare cancellare sul sito ogni suo riferimento.

“Fausto Brizzi non mi ha fatto nulla”, parla Clarissa Marchese, l’ex Miss Italia che ha accusato il regista di molestie

ROMA – Il “caso” di Fausto Brizzi, accusato di molestie da alcune attrici, torna sotto i riflettori a Domenica Live. Ad accendere gli animi, però, questa volta, più delle accuse, sembrano essere le accusatrici, a partire da Clarissa Marchese, Miss Italia 2014, che, proprio nella trasmissione di Barbara D’Urso aveva raccontato l’”incontro” con il regista, nel 2015.

IMG_4346«Il regista voleva incontrarmi. Così è stato organizzato l’incontro – aveva raccontato la Marchese – Era il mio primo provino, pensavo fosse un teatro, invece era una casa-ufficio. Ci è stato detto che sarebbe durato diverse ore. Il mio accompagnatore se ne è andato. Le prime ore passano come vere e proprie lezioni. Verso la fine, si parla di possibili parti che avrei potuto interpretare, lui mi dice che di solito una ragazza con la mia fisicità viene scelta per fare ruoli di bella e deve essere disposta a fare anche scene un po’ più spinte. Mi ha chiesto: se io ti chiedessi di spogliarti completamente nuda davanti a me lo faresti? Io avevo vent’anni, lui circa quarantacinque. Con la stessa naturalezza con cui me lo ha chiesto, ha detto: Come mai?».

E ora ad essere “condannata” da alcuni degli ospiti in studio è proprio la Marchese, accusata di aver rovinato vita e carriera del regista per atteggiamenti che non sono reati.
«Io all’epoca non ho denunciato perché non mi ha fatto nulla che potesse essere oggetto di denuncia, ma mi sono sentita infastidita, molestata».

Cosa ha fatto Brizzi quando lei ha detto che non si sarebbe spogliata?
«Non ha detto o fatto nulla, è stato molto tranquillo».

Perché è tornata il giorno dopo?
«Perché pensavo di essere stata chiara».

Alcuni insinuano che l’exMiss si sia fatta avanti solo per ottenere l’attenzione dei riflettori.
«Io volevo raccontare quello che è successo – si difende la Marchese – per aiutare altre donne in tutti gli ambienti e le professioni».

Sul punto delle presunte molestie però è chiara: «Non ho la formazione per capire come debba essere definito il suo comportamento. Non era violenza, non mi ha fatto nulla, però mi sono sentita infastidita».

Sylvester Stallone, sesso a tre con una 16enne e il suo bodyguard: l’accusa choc della ragazza

L’accusa choc. Sesso a tre in un hotel di Las Vegas: Sylvester Stallone avrebbe costretto una teenager a un rapporto sessuale con lui e la sua guardia del corpo Michael de Luca.

Sylvester-Stallone--920x620Una ragazza di 16 anni, il cui nome non è stato reso noto, avrebbe sporto denuncia alla polizia, accusando i due di averla costretta fare sesso con loro. L’episodio risale a metà anni Ottanta. Il Daily Mail ha potuto visionare il rapporto della polizia.

Scandalo Bettarini: ecco le belle con cui ha tradito la Ventura: Alessia Mancini

Classe 1978, lanciata nel mondo dello spettacolo dal celeberrimo programma Non è la Rai è uno degli scandalosi flirt di Stefano Bettarini. All’epoca compagna di Ezio Greggio, nonchè velina di Striscia la Notizia, fu costretta dal compagno a raccontare tutto a Simona Ventura, pena il decadimento immediato dal celebre bancone di Striscia. Le scandalose rivelazioni di Stefano Bettarini portano Alessia, moglie del bellissimo ex gieffino Flavio Montrucchio, nell’occhio del ciclone.

alessia-mancini-misc-030Le chiacchiere spinte di Bettarini sulla bellissima Sara Varone hanno spinto quest’ultima a procedere con una denuncia per diffamazione nei confronti dell’ex marito di Simona Ventura. Gli apprezzamenti espliciti riferiti al suo fisico non sono piaciuti affatto alla Varone, che con il ricorso alle vie legali condanna la misoginia ed il maschilismo di Bettarini e del suo interlocutore Clemente Russo.

sara-varone-by-nightAnche la ex letterina di Passaparola Alessia Fabiani pare abbia trascorso momenti bollenti sotto le lenzuola in compagnia di Bettarini mentre quest’ultimo era ancora sposato con la Ventura. Showgirl ed ex modella anche Alessia finisce di nuovo sotto i riflettori dopo le confessioni hot di Bettarini.

alessiafabianiAnche la regina dei salotti in tv è finita nello scandalo tradimenti di Bettarini. Ma da vera signora non conferma e non smentisce, asserendo che soltanto gli uomini di poco conto si vantano delle loro conquiste.

Barbara_D_Urso_2Il vero scandalo è lei: la bomba sexy Antonella Mosetti, che all’epoca fu cacciata misteriosamente dal programma “Quelli che il calcio…”. Ecco che adesso il mistero è finalmente risolto.

1488531589_58b93083b7860

 

«Mariah Carey molestava i suoi collaboratori», l’accusa del bodyguard

Non sembra più fermarsi l’ondata di scandali dopo il caso Weinstein. Dopo l’ex produttore, Kevin Spacey e Charlie Sheen, ora tocca a Mariah Carey, accusata dall’ex guardia del corpo di molestie e razzismo. Michael Anello, questo il nome dell’ex bodyguard, sarebbe pronto a intentare una causa legale contro la popstar, secondo quanto riporta il sito di gossip TMZ.

04d9971d2668bc6394ae28c5223d8789Anello è stato responsabile della sicurezza della cantante per due anni, e ha intenzione di fare causa all’ex datrice di lavoro. Secondo quanto riporta TMZ, Carey era solita umiliare e molestare i collaboratori, chiamandoli nazisti e penalizzandoli in base al colore della pelle: i bianchi erano apostrofati come membri del Ku Klux Klan o accusati di suprematismo.
Oltre alle accuse di molestie, Anello chiede anche un risarcimento per 700 mila dolllari per mancati pagamenti e rescissione irregolare di contratto. L’ex bodyguard ha raccontato alcuni episodi, tra cui una trasferta in Messico, nella quale Carey con una scusa l’avrebbe chiamato nella sua camera, per poi farsi trovare praticamente nuda con indosso solo una camicia da notte.
Gli avvocati sarebbero già al lavoro per trovare un accordo che non passi dalle aule di un tribunale: i negoziati sono in corso, ma Anello non sembra essere soddisfatto dalla cifra proposta, tanto da aver fatto trapelare la denuncia alla stampa.