Terapie sbagliate per 10 anni: la giovane sexy modella a 26 anni è già in menopausa

Per 10 anni i medici le hanno diagnosticato come sindrome dell’intestino irritabile quella che in realtà era endometriosi: il risultato è che ora a 26 anni sta soffrendo i sintomi della menopausa precoce per via delle terapie a cui deve sottoporsi. È quanto successo ad una modella inglese di 26 anni, come riporta il quotidiano inglese The Independent.

1508354646566.JPG-Carla Cressy, questo il suo nome, da quando aveva 14 anni lamentava dolori addominali, che però non sono mai stati inquadrati correttamente. L’endometriosi può essere trattata con alcuni farmaci, che riducono la quantità di ormoni estrogeni prodotti dal corpo, ma che nelle giovani donne possono causare sintomi simili a quelli della menopausa, come vampate, sudorazioni e momenti di nausea inspiegabile, proprio come sta succedendo alla giovane.

Date: June 15 2017 Location: Leigh-on-Sea, Essex, England. A stunning model once voted amongst the UKís most attractive women has been left a recluse in her own home after she was struck down by a crippling ìnightmare" illness. Carla Cressy, 25, made a name for herself when lads mags were in their heyday, regularly appearing in Nuts and Zoo magazine and even became the face of an energy drink company. Pictured: One of Carla's photos prior to her diagnosis. Words: Essex News and Pictures.

«È un incubo», commenta. La ragazza è stata costretta ad abbandonare la sua promettente carriera di modella per via della malattia. Si è sottoposta a tre interventi chirurgici per trattare l’endometriosi, che ora si sta diffondendo ad altri organi. «Mi ci sono voluti sei mesi per prepararmi all’intervento chirurgico successivo. Sono in menopausa forzata e ricevo iniezioni che fanno restringere i miei organi», racconta.
Pur essendo comune in Inghilterra, Cressy non aveva mai sentito parlare di questa malattia finchè non le è stata diagnosticata, al grado 4, il più avanzato. «Se mi fosse stata diagnosticata prima, la malattia sarebbe stata meno grave». Forte della sua esperienza, ora vuole sensibilizzare il pubblico sull’endometriosi, sperando di aiutare le giovani che ne soffrono a ricevere una diagnosi più tempestivamente. A tal fine ha avviato una petizione per chiedere una migliore informazione nelle scuole alle ragazze tra i 14 e 18 anni.

Lorella Cuccarini a sostegno dei bimbi epilettici

Ben 800 progetti realizzati dal 1994 ad oggi, a favore di oltre 60 associazioni no profit di tutto il territorio nazionale e sempre con un’attenzione particolare ai più piccoli. E proprio ai bambini, quelli affetti da epilessia, è dedicata l’edizione 2017 di Trenta Ore per la Vita, la maratona di raccolta fondi – attraverso il numero solidale 45546, attivo da oggi al 17 ottobre – ideata e portata avanti da Lorella Cuccarini.

Lorella-Cuccarini-43Perché proprio l’epilessia?
«Perché è una patologia che si conosce poco, eppure sono 30.000 i nuovi malati ogni anno, di cui il 60% sono bambini e il 40% farmacoresistenti: numeri importanti che non corrispondono ad una risposta da parte delle istituzioni. Noi siamo un’associazione atipica, amiamo dar voce a chi di solito voce non riesce ad averla».
Quali saranno i progetti di quest’anno?
«Saranno due: uno a favore della FIE-Federazione Italiana Epilessie, che mira a trovare una terapia “su misura” per alcuni tipi di epilessia attraverso la mappatura del DNA di 150 bambini e dei loro genitori; l’altro invece punta alla diagnosi precoce, dotando il Bambin Gesù di Roma di nuovi macchinari all’avanguardia per il monitoraggio a lungo termine».
Come sarà strutturata la campagna?
«Da oggi fino all’8 ottobre sarà ospitata sulle reti Rai, la settimana prossima su La7 e anche in alcuni programmi di Tv2000. In alcune trasmissioni andrò io, in altre saranno i conduttori a portare avanti la sensibilizzazione. Racconteremo alcune storie, come quella di un papà che, quando si accorto che con un certo tipo di alimentazione poteva migliorare le condizioni del figlio, si è reinventato cuoco creando ricette per rendergli appetibili alcuni cibi».
Spicca l’assenza delle reti Mediaset.
«Trenta Ore per la Vita è nato in Mediaset ma ad un certo punto evidentemente hanno pensato che non ci fosse più spazio per questo evento. Peccato, perché non ci dovrebbero essere bandiere su questi temi».
A parte la maratona benefica, quando la rivedremo in tv?
«Per ora sono molto impegnata a teatro, dal 18 ottobre al 12 dicembre con la commedia Non mi hai più detto ti amo con Gimpiero Ingrassia, da metà novembre alla fine di febbraio anche con il musical La regina di ghiaccio e da marzo di nuovo con la commedia. Sarebbe impossibile fare altro».

Bimba di 12 anni si sta trasformando in un albero: “Sul braccio crescono i primi parassiti”

Una ragazza di 12 anni originaria del Bangladesh ha difficoltà a muoversi e a svolgere una vita normale visto che i suoi arti stanno diventando come i rami di un albero.
Dal lato destro del suo petto fino a tutto il braccio la bambina è diventata completamente marrone ed è semi paralizzata, come se, appunto, la sua pelle stesse diventando come una corteccia.

bimba-braccio-india_14163138Utilizzare il braccio è ormai impossibile, affetta da dolori lancinanti non riesce a muoverlo e su quel lato del corpo stanno iniziando a nascere dei parassiti.
La diagnosi di epidermodisplasia verruciformis (EV) non è però ancora stata accertata perché dovrebbe diffondersi lungo tutto il corpo e non solo su una parte come nel caso della 12enne. Secondo quanto riporta il Daily Mail non esiste alcuna cura per la malattia e i medici dell’Accademia di Medicina Universitaria di Dhaka stanno cercando di mettere a punto una diagnosi più precisa almeno per lenire le sofferenze della piccola.