Ratajkowski posa senza veli contro Trump: e lo scatto fa impazzire i fan

Emily Ratajkowski, modella, posta un nuovo scatto in topless su Instagram e si scaglia contro l’amministrazione Trump: «Il mio corpo, la mia scelta», dice.

IMG_20171008_205241_08205919.jpg.pagespeed.ce._HOj5_567XLo fa per la decisione presa dal nuovo presidente americano in merito al controllo delle nascite: i datori di lavoro potranno decidere di non fornire la copertura assicurativa alle donne necessaria per avere libero accesso ai contraccettivi di emergenza, se mossi da «motivi religiosi» o «morali».
Era stato Obama a voler eliminare invece i costi a carico delle donne. «Il diritto di una donna al controllo delle nascite non deve essere basato sul reddito. Il controllo delle nascite fa parte dell’assistenza sanitaria, che è un diritto», scrive la modella 26enne.

“Sei razzista”. Attacco a Simona Ventura, ecco chi l’accusa

ROMA – Archiviata l’esperienza con “Selfie”, Simona Ventura si confessa a “Carta Bianca”, il programma condotto da Bianca Berlinguer. Super Simo si commuove parlando del periodo in cui conduceva l’Isola dei Famosi su Rai2: “Avevo subodorato che la Rai volesse chiudere l’Isola, ma non volevo che la scusa che avrebbero usato fossero i bassi ascolti, così ho preso e sono andata là. I reality sono un genere che funziona ancora in tutto il mondo. Adesso qualche politico di sinistra lo prenderei. Potrebbe fare una grande Isola, se la facessi ancora…”.

2512978_1703_gracia_de_torres_contro_simona_ventura (1)Ma a qualcuno non sono andate giù le parole di Simona. Secondo il sito Il Giornale, Gracia de Torres – la sexy naufraga dell’edizione in cui l’ex conduttrice del reality ha partecipato come concorrente – avrebbe parlato sui social di alcuni episodi accaduti in Honduras: “Dovresti averglielo spiegato un anno fa quando faceva la vera razzista. Essere stata una ‘star delle televisione’ non le da’ il diritto di trattare le persone come le pare. Tutto ci ritorna e poi ci lamentiamo. Fate cose che vi rendano orgogliosi e non quelle che poi ci si rivolgono contro. A volte è meglio aspettare che fare delle cose che non ti rendono migliore”. Lo scontro tra le due prime donne dell’Isola è aperto. Cosa risponderà Super Simo?

Gigi D’Alessio verso il processo: evasione fiscale da 6 milioni

Un’evasione fiscale milionaria porta il cantante Gigi D’Alessio a un passo dal banco degli imputati. Il pm Saverio Francesco Musolino ha infatti firmato una richiesta di rinvio a giudizio a carico dell’artista che, insieme ad altre quattro persone, rischia ora di finire a processo. Per la procura, D’Alessio e soci non avrebbero dichiarato i redditi di una società del cantante, la “GGD Productions srl”, occultando o distruggendo le scritture contabili relative all’anno 2010. Il fatturato “nascosto” sarebbe pari a più di 6 milioni. L’evasione contestata dagli inquirenti, invece, ammonterebbe a 997mila e 581 euro per quanto riguarda l’Ires e 770mila e 613 euro in relazione all’Iva.

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Nel capo d’imputazione notificato nei giorni scorsi al musicista, si legge che, in concorso con altre quattro persone, il cantante «al fine di consentire alla società “GGD Productions srl” di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto» avrebbe «alienato con atto notarile del 21 aprile 2010» le quote dell’azienda a un prestanome che, con un atto successivo, «alienava simulatamente tali partecipazioni a una società di diritto americano con sede in Delawere, cui apparentementemente veniva consegnata la documentazione contabile e amministrativa». Per il pm Musolino e per i finanzieri del Nucleo tutela entrate, in questo modo, le «scritture» sarebbero state «distrutte o comunque occultate». Il tutto per non consentire la ricostruzione del volume d’affari della società. L’azienda avrebbe così evitato di denunciare redditi per più di 6 milioni, presentando un’infedele dichiarazione fiscale.
Uno dei soci del cantante è anche accusato di simulazione di reato. In una denuncia presentata ai carabinieri il 17 marzo 2014, infatti, ha dichiarato che i documenti contabili della società erano all’interno di una macchina che gli era appena stata rubata. Per la procura, si tratterebbe di una menzogna. Ora, la decisione passa nelle mani del gup.

La zia suora muore negli Usa a 111 anni e lascia un tesoro al nipote italiano

Lo zio d’America esiste, almeno per un fermano di 48 anni che si è trovato erede di due vecchi buoni del tesoro per un valore stimato di 34 mila euro. E ritrovarseli grazie a una eredità del tutto inaspettata di una prozia suora, morta negli Usa lo scorso febbraio, alla veneranda età di 111 anni, è qualcosa che non ha lasciato indifferente Giovanni Ripoli che ha intentato causa alla Banca d’Italia per vedersi riconosciuto il diritto a incassare la somma derivante da due buoni del tesoro acquistati dalla cara estinta nel lontano 1947.

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La storia inizia lo scorso febbraio quando suor Maria Cecilia, all’anagrafe Antonia Maria Amore, originaria di Pietracatella in provincia di Campobasso, muore negli Usa a 111 anni. Giovanni Ripoli, pronipote, è l’unico erede e a seguito della morte della prozia, ovviamente nubile e senza figli, ha ereditato, tra le altre cose, una casa in Molise dove lo scorso settembre, riordinando alcuni effetti di famiglia, ha ritrovato, tra le tante cose, due certificati di debito pubblico dello Stato italiano appartenuti alla prozia suora. Uno di 5 mila lire e uno di mille lire. L’uomo si è recato alla Banca d’Italia per il rimborso ma gli è stato detto che il titolo era andato in prescrizione dopo 30 anni dalla sua emissione.
Così ha deciso di agire legalmente. I legali che lo assistono hanno fatto stimare il titol ,e si è raggiunta una cifra, dalla data di emissione alla data del 30 settembre 2016 di 34.250,00 euro. Per quanto concerne la prescrizione, il titolo per i legali di Ripoli non è affatto prescritto. Infatti al termine naturale di trenta anni stabilito per il rimborso, vanno aggiunti i dieci anni di prescrizione ordinaria. I dieci anni, inoltre – secondo Ripoli e i suoi legali – non decorrono dal giorno successivo alla scadenza del trentesimo anno ma da quando il titolare è in grado di far valere il proprio diritto. In questo caso i dieci anni decorrono da settembre 2016, periodo del ritrovamento del certificato di credito pubblico. Sarà il tribunale con un’azione giudiziaria civile di accertamento del credito, patrocinata dagli avvocati De Angelis e Morelli, a pronunciarsi sul diritto di Giovanni Ripoli ad ottenere la restituzione con gli interessi e la rivalutazione della somma.

Vladimir Luxuria sposa in abito bianco: “Bisogna essere liberi di sposarsi”

Abito bianco per Vladimir Luxuria  che ha inaugurato il Contemporary Wedding, sottolineando al momento del taglio del nastro «l’importanza del diritto di sposarsi, indipendentemente dall’orientamento sessuale».

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Si tratta dell’11/a edizione di Bologna Sì Sposa Autunno, la kermesse del Circuito Fiere Sì Sposa che per il secondo anno consecutivo, in contemporanea, presenta al Padiglione 19 di Bolognafiere anche i due Saloni a tema: Gay Bride Expo – dedicato alle unioni civili tra persone dello stesso sesso – e Buy Wedding in Italy – novità per il mercato italiano interamente dedicato al Destination Wedding in Italia. Molte le coppie etero, ma non sono mancate quelle Same Sex, che hanno approfittato della manifestazione per cercare le migliori idee tra quelle proposte dagli oltre 200 espositori provenienti da tutta Italia per organizzare il matrimonio: dalla scelta delle bomboniere, agli abiti, alle location, al viaggio di nozze.

Nina Moric e il spot sul referendum, la foto in acqua diventa virale

Sembra che, oltre a politici e dintorni, il referendum sulle trivelle stia dando alla testa di un po’ tutti.

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L’esempio lampante ne è Nina Moric, che sul suo Instagram ha pubblicato una foto che la ritrae in acqua in un momento hot con il fidanzato Luigi Mario Favoloso, con la didascalia: «Non mi ero mai resa conto dei danni provocati dalle trivellazioni in acqua .. Il 17 aprile partecipa anche tu al referendum . Il voto è un Diritto. ‼». Ovviamente la scelta della foto e l’annesso doppio senso hanno suscitato l’ilarità di molti: è scesa in campo perfino la Lucarelli, ma Nina non si è scomposta e ha cominciato a rispondere per le rime, scatenando ancora di più i followers. E il posto, ovviamente, è diventato virale.

Gianni Sperti vuole adottare un bambino: “Gay oppure no, è un diritto per tutti”

Gianni Sperti, l’opinionista 42enne di ‘Uomini e Donne’ vorrebbe adottare un bambino. Lui non ha mai fatto coming out ma tutte le person dovrebbero avere il diritto di adottare un bambino: sia una coppia gay, sia eterosessuale, sia un single proprio come lui.

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“Tutti devono avere il diritto di adottare, a prescindere dall’orientamento sessuale – ha dichiarato Sperti in un’intervista a Gay.it – Il desiderio c’è ancora e il mio pensiero non è mai cambiato, anzi. Adottare un bambino è un atto d’amore verso il prossimo. Mi fa davvero male pensare ai tanti bambini soli e mi fa ancora più male pensare che, in un Paese come il nostro, non ci sia una legge che dia l’opportunità a coppie e a single come me di dare un futuro a qualcuno”.