Mamma ninfomane lascia soli i 4 figli per andare a fare sesso: “Oltre 100 partner…”

Ha rischiato la sua vita e ha messo in pericolo quella dei suoi figli a causa della sua dipendenza dal sesso.
Monique Price ha 25 anni e viene da St. Charles, Missouri, ha 4 figli e da anni le è stata siagnosticata la STD, una malattia che la spinge a fare sesso in modo compulsivo.
La donna ha raccontato al Daily Mail di aver avuto oltre 100 partner sessuali, che la malattia l’ha spesso spinta a lasciare i suoi figli soli in casa mentre dormivano per fare sesso, ad avere rapporti occasionali non protetti perché il desiderio di fare sesso vince su tutto.

18119363_1846813555642644_8310849790810724253_n_09190624Ha iniziato ad avere rapporti a 15 anni e da allora ha iniziato a sviluppare il disturbo, ora ha una relazione stabile, fa sesso con il suo compagno due volte a settimana e sta cercando di farsi curare.
Monique ammette di essersi comportata male nei confronti dei figli: «Ho fatto sesso non protetto con sconosciuti durante le mie gravidanze, la mia famiglia mi odiava per questo, ho fatto del male a molte persone, ma la dipendenza dal sesso è come la tossicodipendenza, diventa una malattia». Dopo il primo rapporto sessuale ha iniziato a desiderare sempre di più il sesso, il medico le aveva detto che erano gli ormoni della crescita, ma lei voleva spingersi sempre oltre. Ha iniziato a fare sesso con uomini molto più grandi di lei, orge e tutto è andato degenerando fino a diventare incontrollabile.
Oggi sta molto meglio, ha trovato l’amore della sua vita, si sta per sposare e segue un percorso di terapia che per la prima volta le ha permesso di controllare i suoi impulsi sessuali.

Ragazza di 21 anni suda sangue dagli occhi e dalle mani: “Caso rarissimo”

Un caso rarissimo. L’espressione «sudare sangue» è abbastanza comune, ma purtroppo per qualcuno è più di un modo di dire. È il caso di una donna di 21 anni di Firenze affetta da ematidrosi, una condizione molto rara, anche se le prime descrizioni risalgono al terzo secolo prima di Cristo, che porta appunto a sudare sangue, soprattutto in caso di stress molto forti.

collage-2017-10-24_24193649La paziente fiorentina, la cui vicenda è descritta dai medici dell’Università di Firenze sul Canadian Medical Association Journal, è arrivata all’ospedale quando il sintomo si manifestava già da tre anni. «Non c’era nessuna causa scatenante visibile per il sanguinamento – scrivono Roberto Maglie e Marzia Caproni del dipartimento di Dermatologia -, che poteva avvenire mentre la donna dormiva o durante l’attività fisica. La paziente ha dichiarato che il fenomeno era più intenso durante i periodi di maggior stress, con episodi di durata da uno a cinque minuti».
La condizione, spiegano gli autori dell’articolo, ha portato la donna ad una condizione psicologica particolarmente fragile. «La paziente è diventata socialmente isolata a causa dell’imbarazzo provocato dal sanguinamento – scrivono -, e ha riportato sintomi compatibili con un depressione maggiore e un disturbo da panico». L’ematoidrosi è una condizione descritta raramente in letteratura, tanto che in alcuni libri di testo è definita come ancora non scientificamente provata. Fra le cause ipotizzate, tutte però ancora solo ipotesi, ci sono problemi di coagulazione o una rottura dei vasi sanguigni che fa finire il sangue nei dotti del sudore. In questo caso alla donna sono stati prescritti degli psicofarmaci per i problemi di ansia e depressione e il propanololo, un medicinale contro l’ipertensione, che ha alleviato il problema principale senza però eliminarlo. Al caso la rivista dedica anche un editoriale di Jacalyn Duffin, esperta di storia della medicina dell’università dell’Ontario.
«Gli scrittori medici spesso tendono a considerare la storia della passione di Cristo come la prima descrizione del fenomeno – scrive – ma l’ematoidrosi appare nella letteratura scientifica molto prima. Nel terzo secolo prima di Cristo due trattati di Aristotele contenevano passaggi su un sudore che assomigliava o era realmente sangue». In anni più recenti ci sono state diverse descrizioni di casi in letteratura, con la storica che ne ha censiti almeno 28 tra il 2004 e il 2017. Un caso, riguardante un uomo di 72 anni, è stato riportato nel 2009 dall’Indian Journal of Dermatology, che ne ha descritti altri due nel 2010 e nel 2013. Sempre nel 2013 il caso di una ragazza con questa condizione è stato invece descritto dalla rivista specializzata in ematologia Blood.

“Sono un dinosauro”: adolescente ricoverata con una malattia rara

Sette settimane in ospedale per una ragazza di 18 anni, Lucy Evans, che ha scoperto di essere affetta da una malattia rara, un disturbo al cervello che le provoca terribili allucinazioni.

Lucy having treatment (Collect/PA Real Life)

La ragazza pensava di essere un dinosauro o una scimmia. Le terribili illusioni di un’adolescente si sono rivelate dovute a un raro disturbo del cervello. La situazione era così grave che la ragazza era convinta che i capelli fossero la coda e di dover andare a vivere in uno zoo.
Diventata paranoica, ha aggredito anche un uomo innocente accusandola di averla assalita sessualmente. I suoi repentini cambi di umore hanno ingannato i medici, i quali pensavano fosse bipolare. Quando la sua salute ha cominciato a peggiorare, la ragazza aveva conati di vomito fortissimi.
La madre Liza Jackson non si è arresa e ha chiesto più pareri. Come riporta Metro, un medico ospedaliero ha diagnosticato un’encefalite recettoriale anti-NMDA, una condizione incredibilmente rara che colpisce solo uno a due milioni di persone in tutto il mondo, in cui gli anticorpi del corpo attaccano il cervello.

“Non riesco a smettere di puzzare”, ecco come la malattia l’ha rovinata

Una rara malattia la fa puzzare di pesce, così la vita di Kelly Fidoe-White è una donna di 36 anni, viene da Oldham, nel Greater Manchester, è un vero incubo. Kelly soffre di Trimethylaminuria, un raro disturbo metabolico, noto anche come sindrome da odore di pesce, che causa la produzione di forti odori corporei simili a quello del pesce, della cipolla o delle feci. La donna ha scoperto del disturbo durante il liceo, quando i compagni di scuola la prendevano in giro a causa del forte odore che emanava.

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«Non combatto solo contro l’odore ma anche contro l’isolamento sociale. Per è è difficile, questa malattia non è molto conosciuta», così ha confessato la 36enne al Mirror. Ancora oggi, infatti, Kelly ha problemi nei rapporti sociali, lavorativi e preferisce vivere la sua vita in isolamento piuttosto che sentirsi giudicata. Il suo corpo non è in grado di sintetizzare una sostanza presente negli alimenti chiamata colina e la espelle attraverso il sudore, il respiro e le urine. Kelly cerca di contrastare questo disturbo facendo fino a 4 docce al giorno e usando interi flaconi di deodorante, ma riuscire nell’intento per lei è impossibile. La donna assume regolarmente farmaci per limitare l’odore, ma purtroppo non esiste una cura che possa limitare i sintomi di questa imbarazzante malattia.

Gigi Hadid, il dramma: “Sto male, faccio i conti ogni giorno con la mia malattia”

« Ho la tiroide di Hashimoto, un disturbo della tiroide. Ormai sono due anni che devo fare i conti con questa malattia e per questo cerco di allenarmi in maniera giusta in modo da non perdere troppo peso e avere tutti i muscoli al posto giusto». Questa è stata la dichiarazione choc di Gigi Hadid: la fidanzata di Zayn Malik, ex cantante degli One Direction, e sorella della nota modella Bella.

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Ad  Elle America ha confessato: «Il mio metabolismo è cambiato in modo assurdo nell’ultimo anno». La tiroide di Hashimoto  è un problema del sistema immunitario che attacca cellule e organi del suo stesso organismo. Questo disturbo porta a rallentare le funzioni della tiroide e del metabolismo e può manifestarsi in diversi modi: dalla fragilità di capelli, alla perdita di peli, dall’irregolarità nelle mestruazioni a stati di ansia e depressione.