Mistero dietro lʼaddio tra Jennifer Aniston e Justin Theroux: erano sposati?

Jennifer Aniston e Justin Theroux si sono separati. Ma poi erano davvero sposati? Questo il mistero che circola in rete. In dubbio ci sono le nozze celebrate nel 2015 tra i due attori. Il sontuoso party nella villa di Bel Air non era passato inosservato, ma secondo Tmz non ci sarebbero documenti ufficiali di quella celebrazione. E neppure gli avvocati pare siano stati contattati.

C_2_articolo_3124128_upiImageppSembra anche che altri avvocati divorzisti famosi non siano stati contattati da Jennifer o Justin. Che i due non abbiano bisogno di un vero e proprio divorzio, in quanto non si siano mai sposati? E mentre i fan sperano che la Aniston possa ritornare con il suo ex Brad Pritt, rimasto single dopo l’addio ad Angelina Jolie, c’è anche chi dice che tra Jen e Justin ci sia stata una terza persona. Pare che l’attrice non digerisse l’amicizia tra Theroux e Naomi Watts e abbia fatto spesso scenate di gelosia. Fatto sta che la Aniston e Theroux dopo la fine della loro storia d’amore hanno detto di voler restare amici… Ci riusciranno?

Milionaria scomparsa, ritrovata dopo 6 mesi. Il mistero: “Faceva la senzatetto a Milano”

Un vero e proprio mistero, pieno di dubbi e con pochissime certezze, ha avvolto gli ultimi sei mesi di vita di una milionaria inglese scomparsa da casa e ritrovata a Milano, dove da qualche tempo viveva da clochard e dormiva in strada, su una grata adiacente ad un hotel di piazza Cesare Beccaria.

milionaria-scomparsa-ritrovata-milano-clochard_18121229A raccontare la storia di Ariane, cittadina britannica nata in Iran e supermanager in un’azienda di produzioni cinematrografiche, è il Corriere della Sera, che cerca di ricostruire un intricato percorso che parte dalla scomparsa della donna, 51 anni. Era il marzo di quest’anno quando Ariane sparì dal suo ultimo domicilio conosciuto, un residence di corso d’Italia, a Milano. Non è chiaro cosa sia avvenuto dopo né perché la famiglia si sia mossa tardi nel denunciare la scomparsa a Scotland Yard, che non si è attivata per il caso dal momento che i fatti erano avvenuti all’estero. Per questo motivo, in seguito, la famiglia di Ariane, ottimi studi, quattro lingue parlate e uno stipendio notevole, si è rivolta ad un’agenzia italiana di investigazioni private.
Non era la prima volta che Ariane veniva in Italia: qui ha amici e conoscenti provenienti dalla Milano ‘bene’. Incaricato del caso un ex poliziotto di origini albanesi, impegnato a Milano nelle volanti negli anni della lotta alla mafia e considerato esperto e carismatico da tutti i suoi colleghi: l’ex agente si è mosso partendo solo da una foto, ma ha dovuto impiegare diverso tempo per trovare la pista giusta. Chiedendo in giro, ha avuto le prime indicazioni da alcuni clochard, che riferivano di aver visto una donna da poco arrivata in città, che viveva da senzatetto e somigliava molto ad Ariane.
Dopo lunghe e infruttuose ricerche, qualcosa si è mosso quando un parrucchiere ha raccontato di aver avuto Ariane come cliente: «Era sporca e raccoglieva i capelli in una coda». A questo punto, battendo ogni angolo della città frequentato dai clochard, l’investigatore è riuscito a scovarla, sabato scorso, mentre dormiva in piazza Beccaria. Ieri a Milano è giunta la sorella, che l’ha riabbracciata commossa. Ma tanti, troppi misteri avvolgono gli ultimi sei mesi di Ariane. Che ha dichiarato: «Non so spiegare… Forse camminavo, sono stata aggredita e derubata, e caduta a terra ho picchiato la testa… Dopo non avevo più la borsa con soldi, cellulare, documenti. Sono innamorata di Milano… Residenti, passanti e volontari offrivano un aiuto ma non volevo… Regalavano cibo e rifiutavo… Frugavo nei cestini dell’immondizia, cercavo da mangiare, stavo fuori da ristoranti e hotel per rimediare qualcosa».

Morto l’uomo più vecchio del mondo: sosteneva di avere 146 anni

“L’uomo più vecchio del mondo”, Sodimedjo, è morto. Indonesiano, affermava di essere nato 146 anni sull’isola di Java, cosa che lo rende il più anziano di cui si abbia mai avuto notizia.

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In base ai documenti che aveva, Sodimedjo – noto anche come ‘nonno Ghoto’ – era nato nel dicembre del 1870, riferisce la Bbc online, notando però che l’Indonesia ha iniziato a registrare le nascite solo nel 1900. Tuttavia, secondo quanto hanno detto dei funzionari proprio alla Bbc, i documenti di Sodimedjo erano giudicati validi, sulla base di diverse carte che ha presentato e di colloqui che ha avuto. Accanito fumatore fino alla fine dei suoi giorni, nonno Ghoto è sopravvissuto a quattro mogli, dieci nipoti e a tutti i suoi figli.