Morgan scende in politica: pronto a candidarsi nella lista di Vittorio Sgarbi

Marco Castoldi, in arte Morgan, scende in politica. Cantautore, ex giudice di ‘X Factor’, ex coach di ‘Amici’, si candida in Sicilia con Vittorio Sgarbi.

morgan-extra-vanity-3_650x435Domani lo storico dell’arte, fondatore del movimento ‘Rinascimento’ e candidato alla Presidenza della Regione Siciliana con il sostegno del ‘Mir’, i ‘Moderati in rivoluzione’ dell’imprenditore Giampiero Samorì, sarà a Palermo per una conferenza stampa con Morgan, indicato tra gli assessori insieme a Bruno Contrada e Mario Mori.
Con loro anche l’avvocato Gerardo Meridio, coordinatore nazionale del ‘Mir’. “Sgarbi farà il punto sulle alleanze e illustrerà il programma elettorale”, si legge in una nota.

Il giudice ‘grazia’ la modella ladra: “Troppo intelligente per andare in carcere”

Troppo intelligente e talentuosa per finire in carcere. Con questa motivazione un giudice di Londra, Grant McCrostie, ha risparmiato una pena detentiva alla 28enne Natalia Sikorska, arrestata il 5 luglio scorso mentre cercava di rubare nel supermercato di lusso Harrods abiti per un valore di quasi 1000 sterline.

2601644_2113_collage_2017_08_04L’avvenente modella polacca, che dal 2015 studia alla University of Westminster, è riuscita a cavarsela con una condanna a 12 mesi però sospesa con la condizionale e un ammonimento del magistrato che le ha intimato di non rubare più in futuro.
Un caso simile è accaduto lo scorso maggio. Lavinia Woodward, una studentessa inglese di 24 anni, nonostante avesse malmenato e accoltellato ad una gamba il proprio ragazzo mentre era ubriaca e drogata, non era stata condannata al carcere. Il giudice Ian Pringle l’aveva definita molto intelligente e promettente e non ha voluto rovinarle la carriera di cardiochirurgo.

“Vergogna, voglio giustizia!”: Corona furioso in aula, il giudice lo caccia. Poi le scuse

«Vergogna, voglio giustizia». Sono solo alcune delle parole urlate in aula da Fabrizio Corona all’ inizio dell’udienza del processo che lo vede imputato per quei 2,6 milioni di euro trovati in parte in un controsoffitto in parte in Austria e nel quale oggi è prevista la requisitoria del pm Alessandra Dolci.

Corona-800x445Dopo le grida dell’ex ‘re dei paparazzi’, nervoso a causa di una produzione di atti da parte dell’accusa, il presidente del collegio Guido Salvini ha deciso di interrompere momentaneamente l’udienza e di disporre che l’ex agente fotografico venisse portato fuori dall’aula. Il pm, tra l’altro, dopo alcune osservazioni dei difensori di Corona, aveva deciso di rinunciare alla produzione dei nuovi atti perché, ha spiegato, «io voglio concludere oggi» con la requisitoria e la richiesta di pena. Il giudice Salvini, prima di interrompere l’udienza, aveva detto: «Corona questa è un’ udienza importante per lei, stia tranquillo». L’imputato, invece, da tempo ormai lamenta errori da parte della polizia e della Procura nell’inchiesta.
Già in molte udienze Corona aveva spesso alzato la voce, ma i giudici erano sempre riusciti a tenerlo a freno e non era mai arrivato al punto di gridare, come ha fatto oggi, contro il pm e contro gli investigatori. Ad un certo punto, tra l’altro, si è anche divincolato per un attimo dagli agenti di polizia penitenziaria che cercavano di farlo smettere di urlare e di muoversi. Il pm avrebbe voluto produrre degli atti relativi a celle telefoniche, ma poi ha rinunciato date le osservazioni delle difese e il nervosismo di Corona, «perché io oggi voglio concludere». Già nelle scorse udienze l’ex ‘fotografo dei vip’ se l’era presa spesso con alcuni investigatori della polizia – che hanno redatto anche la relazione che il pm voleva produrre – perché, a suo dire, avrebbero indagato soltanto su di lui, cercando anche contatti con la criminalità organizzata, ma non sulla bomba carta che esplose sotto casa sua lo scorso agosto.
RIAMMESSO IN AULA È stato riammesso in aula Fabrizio Corona, dopo che era stato allontanato a causa di urla e altre «intemperanze», e ora potrà ascoltare la requisitoria del pm Alessandra Dolci che inizierà a breve e terminerà con le richieste di pena dopo circa un’ora di intervento. Al presidente del collegio Guido Salvini, che ha chiesto alla difesa se l’imputato «volesse assistere ora tranquillamente e rispettosamente alla discussione» del pm, il legale Ivano Chiesa ha risposto: «Sì, lui si scusa, si è scusato, ha perso la pazienza, purtroppo è il suo carattere e gli è già costato caro». Il giudice ha ricordato ai difensori che se si renderà necessario un altro allontanamento, «l’espulsione a quel punto sarà definitiva». Oggi, oltre al pm, parlerà anche uno dei due legali di Corona, l’avvocato Luca Sirotti, mentre Chiesa interverrà l’8 giugno, così come il legale di Francesca Persi (collaboratrice dell’ex agente fotografico e imputata), l’avvocato Cristina Morrone. La sentenza, invece, è prevista per il 12 giugno.

Selvaggia e la lite con la Parietti: “Non mi saluta. Lo scorso anno mi mandava messaggini…”

“Non abbiamo nessun rapporto, anche perché Alba dietro le quinte non mi saluta nemmeno”. Selvaggia Lucarelli torna sul suo difficile rapporto con Alba Parietti all’interno di “Ballando con le stelle”: “E pensare che lo scorso anno mi aveva mandato dei messaggini durante la diretta di Ballando – ha confidato in un’intervista a “Novella2000” – scrivendomi “brava” per poi farmi i complimenti per il mio stile, perché a suo dire ero l’unica voce fuori dal coro. Ma quest’anno, che è lei a ballare, mi preferirebbe “nel coro”…”.

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E’ diventata famosa come giudice, come accaduto a Morgan, con cui in passato ha avuto una love story: “Diamo l’idea di essere stati invitati a una festa per fare i guastafeste. Sembriamo delle schegge impazzite e forse funzioniamo per questo.
Diciamo cose e abbiamo un atteggiamento che nessuno adotta perché preferisce essere prudente. […] Morgan ad Amici dà dei “bimbominkia” a quelli che hanno fatto la fortuna di Amici, io a Ballando dico ad Alba Parietti che non ha mai avuto un lavoro. C’è una sostanziale differenza tra me e Morgan: io non sputerei mai nel piatto dove mangio”.

La moglie lo obbliga al sesso orale durante le mestruazioni, lui chiede il divorzio

Lo obbligava a fare sesso orale durante il ciclo mestruale, per questo motivo un marito ha chiesto il divorzio. Idongesit Etuk, 38anni nigeriano, ha accusato sua moglie di violenze per averlo obbligato più volte a fare sesso orale in un delicato periodo del mese.

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L’uomo ha aggiunto che la moglie apparteneva a una setta che obbligava gli uomini a succhiare il sangue. «Mia moglie è demoniaca», avrebbe detto in tribunale il marito vessatom, come riporta anche Metro, «Mi ha costretto a fare sesso orale durante il suo ciclo mestruale. Inizialmente non ho avuto problemi, l’amavo, era mia moglie, ma poi è diventata insistente e la situazione è sfuggita di mano». La donna ha provato a difendersi dicendo di averglielo chiesto una sola volta, ma l’uomo ha insistito nonostante anche le preghiere di lei di non divorziare. Tuttavia il giudice ha deciso che i due potessero procedere con la separazione e, dati i problemi di coppia, ha temporaneamente stabilito che i due figli stiano in convento per qualche tempo.

Corona, il giudice: “Deve restare in carcere”

Fabrizio Corona, arrestato 8 giorni fa con l’accusa di intestazione fittizia di beni, deve restare in carcere. Lo ha deciso il gip di Milano Paolo Guidi che ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dai suoi difensori, i legali Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra. Il giudice, inoltre, ha respinto anche la richiesta di scarcerazione, presentata dal legale Cristina Morrone, per Francesca Persi, collaboratrice di Corona e ritenuta «prestanome» dell’ex fotografo dei vip.

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“DEVE RESTARE IN CARCERE” Corona, tornato in carcere il 10 ottobre scorso mentre era in affidamento in prova ai servizi sociali da quasi un anno e mezzo, il 14 ottobre, attraverso i suoi legali, aveva chiesto la scarcerazione al gip Guidi, lo stesso giudice che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare per intestazione fittizia di beni in relazione agli oltre 1,7 milioni di euro in contanti trovati nel controsoffitto della casa di Persi, e poi sequestrati, e agli altri soldi ‘cash’ portati in Austria dalla stessa collaboratrice sempre per conto, stando alle indagini, dell’ex ‘re dei paparazzi’. Secondo la difesa, però, nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip l’ex ‘fotografo dei vip’ aveva ammesso che quel denaro in contanti erano «compensi in nero» per le serate nei locali e aveva parlato di due conti in Austria e, dunque, non sussistevano più le esigenze cautelari. Per il giudice, però, le esigenze cautelari permangono ancora. «I contanti trovati nel controsoffitto e quelli in Austria (900mila euro secondo Corona, ndr) sono frutto del mio lavoro e di quello della società Atena e avevo intenzione di pagare le tasse», ha spiegato, in sostanza, l’ex agente fotografico al gip. Per la difesa, tra l’altro, sarebbe ancora in tempo per versare le imposte e non rischiare l’accusa di evasione.  Per l’accusa, tuttavia, tutto quel denaro (quasi tre milioni di euro, tra i contanti nascosti nel controsoffitto e quelli in Austria) Corona non poteva averlo, perché era in regime di affidamento e risultava formalmente solo un semplice collaboratore di Atena pagato con un fisso mensile. E proprio per eludere le «disposizioni in materia di misure di prevenzione patrimoniale», secondo l’accusa, avrebbe usato Persi come ‘testa di legnò. Da qui l’accusa di intestazione fittizia di beni. Gli inquirenti stanno ancora indagando anche sulla provenienza di quel denaro, perché lo stesso gip, tra l’altro, nell’ordinanza aveva fatto notare come «sembra incredibile che Corona abbia racimolato circa 3 milioni di euro in neanche un anno di tempo (solo dall’ottobre 2015 aveva modo di muoversi liberamente per svolgere le citate serate)».

Madonna piange sul palco: “Ho perso mio figlio”. E dedica una canzone al suo Rocco

Neanche una regina come lei riesce a trattenere le lacrime davanti al pensiero di un figlio lontano, così Madonna sul palco di Auckland è andata con la mente – e con la voce – a suo figlio Rocco. «Non c’è amore più grande di quello che una madre prova per suo figlio», ha detto la cantante con gli occhi velati dal pianto.Poi ha intonato La Vie en Rose, dedicandola al ragazzo 15enne che ha deciso di andare a vivere con il padre.

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È stato un giudice di New York a dire «basta» ai litigi fra la popstar e il suo ex marito, il regista inglese Guy Ritchie, per l’affido del figlio Rocco. L’adolescente, che fino al 2015 ha trascorso parte del tempo con la mamma e l’altra parte con il papà, adesso ha deciso di rimanere a Londra con Ritchie, dal quale Madonna si è separata nel 2008, e di continuare a studiare nella capitale britannica. E il giudice americano gli ha dato ragione, chiedendo anche che i genitori non facciano pressioni sull’adolescente. In sostanza, secondo il giudice, Rocco dovrà rimanere a Londra fino a quando Madonna e Ritchie, in lotta da mesi per il suo affidamento, non troveranno un accordo.

Fedez si confessa: “La vita prima del successo So da dove vengo e dove posso tornare”

“La paura di sparire all’improvviso esiste e io mi preparo. Cerco di accettare nella maniera più sana possibile il mio declino inevitabile”. Fedez, rapper e giudice di XFactor, racconta a “Vanity Fair” la sua vita prima del successo: “È la realtà – ha confidato – E non sarebbe un dramma. Io so da dove vengo e so dove posso tornare.

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Vivevamo in una casa modestissima presa con il mutuo da mio padre. Faceva l’orefice. Con la crisi dell’oro, nel 2001, perse tutto. Il lavoro e anche la sapienza da artigiano, affinata per anni. Si è riciclato come magazziniere. (Mia madre) Gestiva l’archivistica di una multinazionale. Scartoffie, documenti, 1.500 euro di stipendio”.
In tv è accusato di essere “teleguidato” (“Qui non ci sono iPad e -lei può testimoniarlo- sono anche senza autori. Lo so cosa dicono: che in tv sono guidato dai suggeritori, che le idee sono degli altri, che sotto la patina c’è il trucco. In realtà se proprio dobbiamo parlare di successo costruito, io sono l’antitesi. Al successo arrivo con le mia gambine, vendendo i cd a mano e rifiutando i contratti con le multinazionali. E quando spacciavo i cd a mano, superavo nelle vendite gli artisti che erano protetti dalle major”) e nell’edizione di XFactor con Morgan di essere “trash”: “Ma che c’entro io? Morgan manda a fare in culo chiunque, io assisto alla provocazione, rido come un pazzo, rispondo e reagisco in modo coerente. Poi se vogliamo dire che sono pieno di contraddizioni diciamolo pure”.