Centro massaggi appena aperto a Bressanone era un locale a luci rosse

BOLZANO – I carabinieri della compagnia di Bressanone hanno messo i sigilli ad un centro massaggi della città. L’ipotesi d’accusa è che dietro all’attività si nascondesse lo sfruttamento della prostituzione. Aperto da circa 20 giorni il centro massaggi aveva attirato le attenzioni dei militari che avevano notato un significativo numero di clienti che vi si erano riversati subito dopo l’inaugurazione.

1460658985893_1460659025.jpg--blitz_in_un_centro_massaggi_cinese__scoperte_ragazze_irregolariPer questo hanno deciso di svolgere per giorni alcuni servizi di osservazione ed infine di ispezionare il locale domenica sera, intorno a mezzanotte. I militari al loro ingresso hanno subito notato alcune massaggiatrici in abiti molto succinti, ma soprattutto la presenza di letti matrimoniali in alcune sale che dovevano essere deputate a massaggi. All’interno del locale i carabinieri hanno identificato tre donne di origine cinese che non erano in grado di produrre alcuna licenza o autorizzazione all’esercizio dell’attività. Ma insieme alle donne sono stati identificati anche alcuni clienti, che sono stati invitati in caserma e ascoltati dai militari per chiarire quali prestazioni fossero state loro offerte. I carabinieri hanno apposto i sigilli al locale e sequestrato anche il denaro contate rinvenuto nella disponibilità di una delle donne. La loro posizione sarà ora rimessa al vaglio dell’autorità giudiziaria di Bolzano.

L’ex ministro Boschi scambiata per una attrice alla Mostra del cinema di Venezia

Parterre de roi per l’inaugurazione della 74esima Mostra del Cinema di Venezia: dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato al Lido poco prima dell’inizio della cerimonia officiata dal padrino Alessandro Borghi ed entrato nella Sala Grande del Palazzo del Cinema da un ingresso laterale evitando il red carpet, alla sorpresa di Jane Fonda (attesa sul red carpet venerdì con Robert Redford quando entrambi riceveranno il Leone d’Oro alla Carrriera), entrata in sala a passerella finita, per non rubare la scena ai protagonisti del film d’apertura ‘Downsizing’, Matt Damon, Kristen Wiig e Hong Chau ed il regista Alexander Payne.

3211276_boschi8Ad accogliere la folla di vip, dando il via ufficiale alla Mostra 2017, i padroni di casa Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, e Alberto Barbera, direttore della mostra. Sul red carpet la parte del leone l’ha fatta Matt Damon, acclamato a lungo dai fan assiepati dietro le transenne, ma anche la festeggiatissima presidente della giuria del concorso Annette Bening, fasciata in un elegante abito nero con maniche corte decorate con ricami argento. Fotografi e cameraman in visibilio per le modelle Bianca Balti (bianca di nome e di fatto, in look total white) e Eva Riccobono, con un abito lungo color vinaccia.
Diverse le presenze istituzionali, dal ministro per i Beni Culturali ed il Turismo, Dario Franceschini, che ha percorso il red carpet con la moglie Michela De Biase, al sottosegretario alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi (scambiata per una attrice dai turisti), a Renato Brunetta con la moglie Tommasa Titti Giovannoni. Tra le mise più eccentriche, la gonna sfoggiata dal regista e scrittore Mark Cousins, giurato della sezione Orizzonti, e il tradizionale cappellino eccentrico di Marina Ripa di Meana, che quest’anno ha optato per un modello stile torta nunziale a tre strati, rosa antico come il suo abito lungo.