Brucia il cadavere della ex, si scatta foto vicino la bara e finisce sui social: “Tormentato dal suo fantasma…”

“Ero tormentato dal suo fantasma, così mi sono rivolto a una maga e mi ha consigliato di bruciare il suo cadavere”. È la storia choc che vede protagonista un ragazzo di 30 anni, Yuriy Golovin, che ha preso per buono il consiglio della fantomatica maga, si è recato al cimitero, ha bruciato il cadavere della ex e si è fatto fotografare accanto alla bara.

collage_27102320Proprio l’immagine lo ha incastrato. La polizia è risalita a lui attraverso i social network e lo ha arrestato. La ragazza, Olga Gileva, aveva solamente 17 anni quando lui la lasciò. E per quel motivo cinque anni fa si tolse la vita impiccandosi. Da quel giorno sono nati i tormenti nella mente del giovane al punto di credere di essere perseguitato dal fantasma di Olga. Ora Golovin rischia 5 anni di carcere.

“Corona è stato incastrato, voleva cambiare vita”

“Fabrizio voleva risollevarsi completamente e stava risolvendo i suoi problemi per poi ripartire”. Questa la tesi di Silvia Provvedi, la fidanzata di Fabrizio Corona, intervistata da Mattino 5 in occasione del processo dell’ex re dei paparazzi.

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“Poi ci hanno messo una bomba carta sotto casa ma Fabrizio da aggredito è diventato condannato. Spero che i giudici facciano chiarezza”, continua la Provvedi.
Luigi Favoloso, fidanzato della modella Nina Moric, ex moglie dell’ex agente fotografico, è accusato dallo stesso Corona di aver messo una bomba carta sotto casa sua lo scorso agosto. Un episodio che ha fatto scattare le indagini che hanno portato di nuovo in carcere l’ex ‘fotografo dei vip’ per quei 2,6 milioni di euro in contanti trovati in un controsoffitto e in parte anche in Austria. Lo scorso 11 aprile, Corona in aula, a proposito dell’attentato subito, aveva detto: «Penso che sia stato il fidanzato della mia ex moglie». Il «movente», stando alla sua versione, «era quello di ottenere la custodia di mio figlio e toglierla a me».

Corona, molestie telefoniche e insulti a Geraldine, l’amica che l’ha incastrato

Geraldine Darù di nuovo nelle aule di giustizia, questa volta come parte offesa e nella sua provincia a Belluno. La donna, originaria di Mel, era balzata alle cronache nazionali dopo l’arresto del fotografo Fabrizio Corona come quella che lo avrebbe incastrato per i soldi presi in nero.

Geraldine-Darù-e-Fabrizio-Corona-Foto-Facebook-2In arresto però l’ex collaboratrice del fotografo e grande amica della modella Nina Moric, aveva negato. «Non sono assolutamente la donna che ha incastrato Fabrizio Corona – aveva detto a Canale 5 -, non mi è piaciuto che si sia parlato male di me senza mettere a confronto la verità».  E ora la Darù è arrivata in Tribunale per fare emergere la verità delle presunte molestie ripetute che avrebbe subito dalla 25enne napoletana Ilaria Vitacca. I fatti risalgono al periodo tra il 30 aprile e il 15 luglio 2014 quando alla Darù (che si trovava nel Bellunese) erano arrivati una serie di messaggi ingiuriosi…

Geraldine, la bellunese che ha incastrato Corona: “Ma si fa amare”

La bellunese che ha incastrato Fabrizio Corona continua a far parlare di sé. Ospite martedì sera nello studio di Matrix e protagonista ieri del salotto televisivo Mattino Cinque di Federica Panicucci, Geraldine Darù è il personaggio del momento. Verace e senza peli sulla lingua la ragazza, nativa di Mel, è stata ascoltata dai magistrati nell’ambito dell’inchiesta che ha riportato l’ex re dei paparazzi dietro le sbarre.

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Tatuatissima, uno dei tatuaggi sul ginocchio è la data di nascita dell’ex amico Fabrizio, disinvolta e sicura di sé la Darù ha raccontato davanti alle telecamere il suo rapporto di amore – odio con Corona, di cui è stata la fidata collaboratrice fino a settembre. «Fabrizio davanti ai soldi non è in sé – ha dichiarato -, ama guadagnare, ma ha un problema con il denaro, va curato. Io ricevevo regolarmente il mio compenso mensile, ma le provvigioni invece le rimandava».
Nel suo colloquio con i magistrati la giovane ha parlato del suo lavoro nella società Atena di Corona e di quanto accadeva negli uffici. Tuttavia per Corona non ha speso parole dure. «È una bellissima persona – ha dichiarato- la cattiveria e la delinquenza sono altra cosa. Fabrizio ha un carisma strepitoso e si fa amare in un minuto. Lui ama lavorare, io sono una stakanovista perciò nella collaborazione con lui ho unito lavoro e amicizia». Quindi il ricordo slitta ai fatti delle ultime settimane. «Il 24 settembre ho ricevuto una telefonata dalla questura –ha proseguito – mi sono presentata il 27. A fronte del primo interrogatorio sono stata contattata da Francesca (Persi, altra collaboratrice di Corona), ma Corona non mi ha mai più cercata». Ieri, a smentire le voci di chi la voleva preoccupata e addirittura spaventata, la Darù ha pubblicato un post nella sua pagina facebook annunciando di stare bene e di essere serena. «Non devo vergognarmi – ha scritto – Ho rispettato i valori che da sempre la mia famiglia mi ha insegnato».

La risposta di Ikea su Facebook all’uomo rimasto col testicolo incastrato nella sedia

Il nuovo eroe del web, almeno quello scandinavo, è Claus Jorstad, un fotografo norvegese di 45 anni che ha vissuto e raccontato un’incredibile disavventura con una sedia prodotta da Ikea. Claus, a causa di una lesione al ginocchio, è costretto a farsi la doccia seduto e per questo aveva deciso di acquistare un prodotto del colosso svedese, ma mentre si trovava seduto sotto l’acqua un testicolo gli è rimasto incastrato in uno degli otto buchi della sedia.

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L’uomo ha raccontato la brutta esperienza direttamente sulla pagina Facebook di Ikea: parlando dei propri genitali come ‘il capitano e i suoi due marinai’, Claus ha spiegato che ‘uno dei due marinai’ si era gonfiato per il calore e per questo era rimasto incastrato. Il dolore gli impediva di alzarsi, ma ha saputo risolvere il problema usando acqua fredda, in modo da restringere il testicolo e liberarsi.

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Alla fine del racconto, Claus ha chiesto a Ikea se la stessa sedia è disponibile anche in colore giallo. Il post è diventato immediatamente virale. La risposta di Ikea non si è fatta attendere: «Ciao Claus, ci dispiace per l’incidente accaduto al tuo marinaio, poteva esserci lavoro per la guardia costiera. Comunque ti sconsigliamo di utilizzare quel modello sotto la doccia, va utilizzato quando indossi i vestiti appropriati. Ci dispiace, ma questo modello è disponibile solo in rosso, bianco e nero».  A questo punto Claus risponde a Ikea annunciando di aver preso le giuste precauzioni.