Michelle Hunziker: “Mio padre era un alcolizzato, una ferita incredibile”

Michelle Hunziker ospite di Silvia Toffanin a Verissimo ha raccontato dei dettagli molto intimi della sua vita, e in particolare del rapporto con il padre. La conduttrice televisiva racconta del suo rapporto con il papà: «Ho avuto un’infanzia difficile, come tante persone, con un papà che amavo tantissimo ma che purtroppo era alcolizzato. Poi, crescendo, ho iniziato a giudicarlo».

640x360_C_2_video_772531_videoThumbnailSiamo abituati a vederla sempre sorridente e solare, ma nella sua vita Michelle ha attraversato momenti molto difficili, riuscendo per fortuna anche a superarli. La svizzera racconta del periodo in cui era prigioniera di una setta e spiega come la pranoterapeuta Clelia e il suo clan avessero fatto leva su di lei proprio sfruttando questa sua debolezza nei confronti dei problemi con la figura paterna: «A 14 anni ho smesso di parlare con lui. Avevo una ferita incredibile dentro che non volevo ammettere», la setta ha approfittato di questo: «Lei mi ha portato da lui e poi dopo un anno è morto, questa cosa mi ha destabilizzato e io avevo bisogno di risposte», risposte che la donna l’aveva convinta le avrebbe dato.
Di questo, e molto altro, Michelle parla nel suo libro “Una vita apparentemente perfetta”. Il suo, spiega, è un racconto: «pieno di sofferenza ma con un lieto fine». A salvarla da tutto, ammette, è stato «l’amore puro».

Suona nella chiesa deserta e la madre la filma di nascosto. Poi accade l’incredibile

Quando si è seduta al pianoforte non sapeva cosa stava per succedere. Nel giorno di Santo Stefano nella cattedrale deserta non volava una mosca e lei ha cominciato a suonare e cantare l’ultima canzone che aveva scritto, “In the beginning”, una melodia malinconica che ha riempito di note e calore l’enorme spazio vuoto intorno a lei. Una performance ammaliante, un incantesimo dedicato solo alla madre che era alle sue spalle con i due nipoti, e alla quale aveva chiesto solo una cosa: «Non riprendermi mentre canto».

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Non immaginava che la mamma non avrebbe rispettato il suo desiderio, che avrebbe realizzato un video di 3 minuti e 36 secondi e che lo avrebbe postato su Facebook. Soprattutto non poteva immaginare che quel filmato avrebbe affascinato migliaia di persone, diventando virale sul web e regalandole forse una nuova vita, quando ormai non ci sperava più: 24 ore dopo la pubblicazione era stato visto già 28mila volte. Shukrananda Gant, 29enne cantautrice di Lincoln che ora vive e lavora come vocal coach a Witney, in Inghilterra, troncò sul nascere la sua carriera dieci anni fa, quando disse no a una casa discografica che voleva lanciarla. «Ero una cantante promettente – racconta – e mi fu offerto un contratto in cui mi si prometteva di tutto: ma quando ho letto attentamente le clausole, mi sono accorta che in cambio avrei dovuto vendermi l’anima e rinunciare a tutti i diritti sui miei lavori. Non ho firmato, e da quel giorno mi sono dedicata all’insegnamento, aiutando gli altri a diventare cantanti professionisti, senza comunque smettere di scrivere le mie canzoni». Dieci anni in cui Shukrananda ha tenuto per sé i suoi lavori, chiudendoli in uno scrigno, convinta che per lei non ci sarebbe stata mai più un’occasione per regalarli al grande pubblico. Sua madre le ha donato un nuovo inizio, in sintonia con la sua ultima canzone. «Ogni volta che vado a trovare la mia famiglia a Lincoln – continua Shukrananda – mi intrufolo nella cattedrale, mi siedo al pianoforte e canto le mie canzoni. Nessuno mi ha mai fermato e io resto lì per ore: l’acustica è sorprendente. Quando stavolta sono andata con mia madre, le ho raccomandato di non riprendermi, ma lei lo ha fatto comunque. In questo momento le sono enormemente grata per non avermi ascoltato: il risultato che ho avuto da quando è stata pubblicata la clip sui social è stato così travolgente da aumentare la fiducia in me stessa. La risposta della gente mi ha detto che è questo che devo fare, e che la mia musica non devo tenerla per me, ma farla uscire e condividerla con gli altri. Io aiuto i miei studenti a realizzarsi, ora è arrivato il momento di fare qualcosa per me stessa e riavviare la mia carriera di cantante». Karen Courtney, la madre di Shukrananda, è una produttrice teatrale e scrittrice di 51 anni. «Ho ripetuto per anni a mia figlia che aveva una bellissima voce e che era un peccato non esibirsi e rinunciare alla sua carriera – racconta – Adesso, dopo tutto quello che è successo, forse mi crederà. Quando siamo entrate nella cattedrale mi ha detto “Mamma, ascolta la mia nuova canzone, si chiama In the beginning, ma per favore non riprendermi”. Ma io non ce l’ho fatta e l’ho filmata di nascosto, sono così orgogliosa di lei che volevo far conoscere agli altri la bellezza della sua voce: ma non mi sarei mai aspettata un successo simile. La amo tantissimo e sono felice per lei».

Rihanna resta di sasso, il fan ha una voce incredibile

Un fan meglio di Rihanna? Durante il concerto a Cincinnati per il suo “ANTIWorld Tour”, mentre cantava il brano “FourFiveSeconds”, la popstar ha allungato il microfono verso un ragazzo in prima fila che ha eseguito una parte della strofa, lasciando letteralmente basita la cantante e il pubblico.

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Il video del “duetto”, con un’esterrefatta Rihanna (che ha pronunciato un “wow in diretta) sta letteralmente impazzando sui social. Il fan in questione si chiama Terah Stewart, lavora all’Università di Cincinnati e in passato ha cantato in alcuni cori. Il ragazzo è un grande ammiratore di Rihanna e nei commenti che ha postato su Twitter ha raccontato tutta la sua gioia per essere stato coinvolto in questo duetto che potrebbe portargli molta fortuna a livello artistico.