Suicida a 22 anni a La Maddalena, indagati tre amici: la ricattavano per un video hard

Istigazione al suicidio, diffamazione aggravata e tentata estorsione. Sono tre gli indagati per il suicidio di Michela Deriu, barista di 22 anni di Porto Torres (Sassari), avvenuto tra il 4 e il 5 novembre sull’isola della Maddalena.

3393163_1925_micheladeriuSecondo le indagini dei carabinieri di Olbia e Porto Torres, cordinati dal procuratore Gianluigi Dettori, la ragazza sarebbe stata ricattata dai tre amici che minacciavano di diffondere un suo video hard. Immagini ritrovate dai militari.
Michela si era tolta la vita in casa di un’amica, che la ospitava nell’isola de La Maddalena nel nord della Sardegna. Pochi giorni prima del suicidio aveva denunciato una rapina, mentre alcuni testimoni avevano raccontato agli inquirenti che la ragazza si sentiva minacciata e a grande disagio per un video che circolava. Le indagini riguardano anche la scomparsa di 500 euro che Michela avrebbe avuto con sé, potrebbero essere serviti a pagare una rata del ricatto.

Corona, due amici nei guai: indagati per riciclaggio sull’acquisto della casa del fotografo dei Vip

Due amici ed ex collaboratori di Fabrizio Corona, l’avvocato Tommaso Delfino e Marco Bonato, sono indagati, assieme ad altre persone, dalla Procura di Locri (Reggio Calabria) per riciclaggio in relazione ad una parte del denaro che venne usato quasi dieci anni fa per acquistare la casa del valore di circa 2,5 milioni di euro dove viveva l’ex agente fotografico in via De Cristoforis, a Milano, e che è stata sequestrata un anno fa.

3366516_1457_corona1È emerso oggi nell’udienza davanti alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese che dovrà decidere appunto se confiscare o meno l’appartamento, assieme agli ormai noti 2,6 milioni in contanti trovati in parte in un controsoffitto e in parte in Austria. Il pm Alessandra Dolci, infatti, ha spiegato ai giudici di aver depositato agli atti nei giorni scorsi l’avviso di conclusione indagini dei pm di Locri a carico di Delfino, Bonato ed altri per fatti del marzo 2008. L’ipotesi è che parte della somma servita ad acquistare la casa fosse stata distratta dalla fallita Coronàs, società dell’ex ‘re dei paparazzì.

Corona, doppia doccia fredda: “congelato” un milione di euro e nuovo processo a Milano

Fabrizio Corona rischia un nuovo processo a Milano su quei circa 2,6 milioni di euro trovati in parte in un controsoffitto e in parte in Austria.

fabrizio_corona_foto_nuovaLa Procura, infatti, come atto dovuto a seguito del deposito delle motivazioni della sentenza del giugno scorso che aveva di fatto cancellato le accuse principali condannandolo a un anno solo per un illecito fiscale, ha iscritto l’ex ‘re dei paparazzi’ nel registro degli indagati per appropriazione indebita e dichiarazione infedele dei redditi, due ipotesi per le quali gli stessi giudici avevano ordinato la trasmissione degli atti per un nuovo procedimento.
Nel frattempo, tra l’altro, la Sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese (giudici Roia-Rispoli-Pontani) ha respinto, come già accaduto nei mesi scorsi, un’istanza della difesa dell’ex agente fotografico che chiedeva il dissequestro di parte dei contanti ‘congelati’, ossia di poco più di 1 milione di euro. Il pm Alessandra Dolci, titolare anche del nuovo fascicolo, aveva dato parere negativo.