Laetitia Casta, nozze segrete con lʼattore francese Louis Garrell

La modella e attrice Laetitia Casta ha sposato in gran segreto il collega francese Louis Garrell con una cerimonia intima e romantica sulla spiaggia di Lumio, il paesino della Corsica in cui l’ex di Stefano Accorsi ha trascorso l’infanzia. Su “Chi”, in esclusiva mondiale, nel numero in edicola da mercoledì 14 giugno, le immagini della cerimonia.

C_2_fotogallery_3012825_0_imageLaetitia Casta è arrivata al tramonto sulla spiaggia di Lumio a bordo di un gommone con il futuro marito e i tre figli: Satheene, avuta dal regista Stéphane Sednaoui, Athena e Orlando avuti da Stefano Accorsi. Insieme con loro solo quaranta inviati, che hanno assistito alla cerimonia, celebrata dal sindaco Etienne Suzzoni e poi hanno festeggiato fino all’alba pranzando su un lungo tavolo allestito sotto una tenda sulla spiaggia di un noto stabilimento balneare.
Per Laetitia Casta sono le prime nozze. Lo sposo è stato per anni legato all’attrice Valeria Bruni Tedeschi, sorella dell’ex premiere dame di Francia Carla Bruni, con la quale ha adottato nel 2008 una bambina senegalese.

Padre e figlio in vasca da bagno, la foto “prima e dopo” è raccapricciante

Una fotografia “prima e dopo” in famiglia che si è trasformata in un vero tormentone sui social quella scelta da un figlio per condividere un momento di gioia casalinga.

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Il motivo è facilmente comprensibile: tra i tanti ricordi di infanzia, il giovane Tyler Walker ha scelto una foto che lo ritrae in vasca da bagno con suo padre, ovviamente entrambi senza vestiti.
L’effetto a distanza di anni non ricorda neanche lontanamente la tenerezza del “prima”: di sicuro padre e figlio si divertono e ahnno ancora un grande feeling, ma è uno spettacolo che non è piaciuto a tutti.

Francesco Totti e telefono azzurro dicono ”stop al bullismo”

Francesco Totti presta il suo volto contro il bullismo. “Parlane con chi vuoi, ma ti prego parla. Non tacere, vedrai insieme ce la faremo, non ti lascio solo. Io dico stop al bullismo, insieme ce la faremo”.

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Questo è quanto afferma il capitano della Roma in un video, intitolato “Totti non sta zitto”, che apre la campagna contro il bullismo di Telefono Azzurro, in vista della prima Giornata Nazionale contro il Bullismo il 7 febbraio.
L’Associazione nata nel 1987 con lo scopo di difendere i diritti dell’infanzia è da quasi trent’anni in prima linea nella tutela dei diritti dei minori, attraverso le attività di ascolto alle linee 114 e 19696 e di intervento e prevenzione, messe in campo ogni giorno 24 ore su 24.

Un’infanzia in calzoncini per George

Kate Middleton è stata premiata come fotografa, per gli scatti fatti ai figli. Le foto del principe – con giubbotto e gambe scoperte per il primo giorno di scuola, con calzettoni alti mentre mostra la sorellina neonata, vestita di lana – ripropongono la questione pantaloni. George non ha scelta: almeno fino all’età di 8 anni il principe di Cambridge sarà costretto ad indossare i calzoni corti.

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Poco importa se le guanciotte sono arrossate dalle rigide temperature, se le gambine sono infreddolite o se mamma Kate e papà William sono al calduccio in giacche e cappotti. In qualsiasi occasione, George compare sempre nei suoi calzoncini.
Anche per l’ultima apparizione pubblica, la messa di Natale a Englefield, il piccolo di casa Windsor ha sfoggiato la sua divisa d’ordinanza: sotto il cappotto doppiopetto ecco spuntare le braghette. Pepa and Company, Mayoral e Doña Carmen sembrano essere i brand preferiti della royal family.
Il motivo non è da attribuire a strani vezzi modaioli di mamma Kate Middleton bensì alla rigida etichetta inglese.
Secondo l’esperto William Hanson infatti “è un’usanza tipicamente inglese. I pantaloni lunghi sono per i ragazzi più grandi e gli adulti, mentre i pantaloni corti sono una silenziosa affermazione delle etichette sociali in Inghilterra. Sebbene i tempi stiano (lentamente) cambiando, un paio di pantaloni lunghi su un bambino è considerato ‘borghese’, quasi provinciale. E nessun nobile con un minimo di amor proprio vorrebbe essere assimilato a chi vive in periferia, men che meno la Duchessa di Cambridge”.
Zio Harry e papà William hanno passato l’infanzia in calzoncini corti così come centinaia di bambini nobili in giro per il Regno Unito prima e dopo di loro. Anche se oggi si tende a vestire i bambini britannici con un abbigliamento più funzionale e soprattutto caldo, per i reali d’Inghilterra il dress code non si cambia. In fondo bisogna far capire al popolo che George avrà anche le braghe corte ma il portafoglio è bello pieno.

“Mia madre mi ha portato all’obesità e ad un passo dalla morte, pesavo 290 kg”

«Mia madre era così ossessionata dall’anoressia da portarmi a un passo dalla morte per via dell’obesità». Questo il racconto di una donna di 48 anni, Debbie Reason, di Warrington, in Inghilterra, riportato da Metro.co.uk.

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La donna racconta di un’infanzia ed un’adolescenza molto difficili: sua mamma, obesa, era ossessionata dal cibo e dalla paura di perdere peso. Per questo motivo la donna spinse la figlia a consumare pasti ipercalorici per tutto il giorno, portandola presto sulla strada dell’obesità. Né Debbie, né suo padre Michael, erano in grado di opporsi, nonostante anche le più semplici attività quotidiane stessero diventando imprese impossibili a causa del fisico. Una volta diventata adulta, Debbie arrivò a pesare oltre 290 kg. Ed è dopo i trent’anni che la donna decise di reagire e prendere una decisione. L’aveva promesso, d’altronde, a suo padre, che prima di morire per un male incurabile le aveva chiesto di sottoporsi a interventi chirurgici e liposuzione, ma facendolo a insaputa della madre.  Gli eventi, poi, precipitarono: la madre di Debbie, ormai provata dall’obesità, fu ricoverata d’urgenza a causa di varie complicazioni. A questo punto, Debbie decise di farsi operare per evitare di fare la fine della mamma, che morì in ospedale e nelle ultime ore le confessò: «Quando avevi trent’anni, i medici si offrirono di operarti, ma io rifiutai. Avevo paura di perderti, mi dispiace». Oggi Debbie, tra diete e operazioni, ha perso oltre 200 kg. Ora sta cercando di raccogliere le 60 mila sterline necessarie per un nuovo intervento che elimini la pelle in eccesso, l’ultimo brutto ricordo di un’obesità imposta e di una morte sfiorata: «Non rimprovero mia madre, ma la sua morte per me è stata la mia salvezza».