Kate Middleton e Lady Diana, ecco il segreto che le unisce

Da quando Kate Middleton è entrata a far parte della famiglia reale è stata paragonata continuamente all’indimenticabile Lady Diana. In realtà, le due donne poco avrebbero in comune, eccezion fatta per qualcosa che le unisce indissolubilmente…
Come riporta il sito LadyBlitz, Kate e Diana sarebbero praticamente identiche riguardo uno degli ambiti più importanti per una donna: la crescita dei figli.

3286876_1358_collage_2017_10_07_3_Riporta il sito britannico Celebdirtylaundry: “Se c’è una cosa che unisce Kate e Diana, questa è la scelta di come crescere i figli. Quando si tratta della crescita dei bambini, è chiaro che Kate abbia letteralmente copiato Lady D. Secondo alcuni rumors di palazzo, infatti, sembra che la moglie di William sia molto determinata a far crescere George e Charlotte nel modo più comune possibile e non li trascurerebbe mai per impegni e doveri reali. I suoi figli sono la sua priorità. Paul Burrell, ex maggiordomo della principessa Diana, ha recentemente rivelato al sito Closer Weekly come Kate sia decisa a ‘salvare’ i figli più possibile dai doveri monarchici. Una scelta che, in passato, ha preso anche Lady Diana, quando si è rifiutata categoricamente di crescere William e Harry nei fasti della corona inglese. Come è noto, dopotutto, Will e Harry sono stati educati in scuole ‘normali’ e Diana ha agito il più possibile come una mamma normale. Certamente, Lady Diana ha fatto molti errori ma non ha mai permesso che i figli soffrissero per il loro destino di far parte della monarchia inglese”.
E dunque, se Kate e Diana sono differenti praticamente in tutto, qualcosa le unisce: l’amore per i propri figli.

Milionaria scomparsa, ritrovata dopo 6 mesi. Il mistero: “Faceva la senzatetto a Milano”

Un vero e proprio mistero, pieno di dubbi e con pochissime certezze, ha avvolto gli ultimi sei mesi di vita di una milionaria inglese scomparsa da casa e ritrovata a Milano, dove da qualche tempo viveva da clochard e dormiva in strada, su una grata adiacente ad un hotel di piazza Cesare Beccaria.

milionaria-scomparsa-ritrovata-milano-clochard_18121229A raccontare la storia di Ariane, cittadina britannica nata in Iran e supermanager in un’azienda di produzioni cinematrografiche, è il Corriere della Sera, che cerca di ricostruire un intricato percorso che parte dalla scomparsa della donna, 51 anni. Era il marzo di quest’anno quando Ariane sparì dal suo ultimo domicilio conosciuto, un residence di corso d’Italia, a Milano. Non è chiaro cosa sia avvenuto dopo né perché la famiglia si sia mossa tardi nel denunciare la scomparsa a Scotland Yard, che non si è attivata per il caso dal momento che i fatti erano avvenuti all’estero. Per questo motivo, in seguito, la famiglia di Ariane, ottimi studi, quattro lingue parlate e uno stipendio notevole, si è rivolta ad un’agenzia italiana di investigazioni private.
Non era la prima volta che Ariane veniva in Italia: qui ha amici e conoscenti provenienti dalla Milano ‘bene’. Incaricato del caso un ex poliziotto di origini albanesi, impegnato a Milano nelle volanti negli anni della lotta alla mafia e considerato esperto e carismatico da tutti i suoi colleghi: l’ex agente si è mosso partendo solo da una foto, ma ha dovuto impiegare diverso tempo per trovare la pista giusta. Chiedendo in giro, ha avuto le prime indicazioni da alcuni clochard, che riferivano di aver visto una donna da poco arrivata in città, che viveva da senzatetto e somigliava molto ad Ariane.
Dopo lunghe e infruttuose ricerche, qualcosa si è mosso quando un parrucchiere ha raccontato di aver avuto Ariane come cliente: «Era sporca e raccoglieva i capelli in una coda». A questo punto, battendo ogni angolo della città frequentato dai clochard, l’investigatore è riuscito a scovarla, sabato scorso, mentre dormiva in piazza Beccaria. Ieri a Milano è giunta la sorella, che l’ha riabbracciata commossa. Ma tanti, troppi misteri avvolgono gli ultimi sei mesi di Ariane. Che ha dichiarato: «Non so spiegare… Forse camminavo, sono stata aggredita e derubata, e caduta a terra ho picchiato la testa… Dopo non avevo più la borsa con soldi, cellulare, documenti. Sono innamorata di Milano… Residenti, passanti e volontari offrivano un aiuto ma non volevo… Regalavano cibo e rifiutavo… Frugavo nei cestini dell’immondizia, cercavo da mangiare, stavo fuori da ristoranti e hotel per rimediare qualcosa».

Rosie Roff in bikini a Positano, la modella inglese conquista Instagram

La modella inglese Rosie Roff gode di grande popolarità sui social network, soprattutto su Instagram, dove fa parte del club dei “milionari” con 1,8 milioni di followers.

2564148_1621_rosieroffpositano (1)Gli ultimi suoi scatti estivi in bikini fanno girare la testa per le curve mozzafiato, ma anche per lo scenario da sogno rappresentato dalla cittadina balneare campana.
Eletta “Modella Instagram del 2016” da un popolare magazine Rosie continua a fare incetta di like anche negli Stati Uniti, dove è mlto popolare per avere legato il suo nome a popolari eventi sportivi.

Scandalo pedofilia nel calcio inglese, coinvolta anche l’ex star del City: “Tanti casi insabbiati”

Il calcio inglese è scosso da un gravissimo caso di pedofilia serale: lo scandalo si sta via via allargando e potrebbe coinvolgere anche diversi personaggi illustri, tra vittime e aguzzini.

Paul Stewart abuse claims

Sarebbero centinaia, infatti, i casi di pedofilia che per decenni sarebbero stati ignorati o addirittura insabbiati. Una prima denuncia raccolta dal Guardian, di Andy Woodward, ex giocatore di una squadra minore, è stata seguita da diverse altre.  L’ultima di Paul Stewart, 52 anni, già nazionale inglese e presenze con le maglie di Blackpool, Tottenham, Manchester City, Liverpool e Sunderland: anche lui vittima da ragazzino di un maniaco negli spogliatoi, come ha raccontato al Mirror e alla Bbc.
Il sospetto, sostiene Stewart raccontando la sua terribile esperienza, è che le vittime di pedofilia siano negli anni «centinaia» di calciatori in erba, fra grandi club e footbal di periferia. Una linea telefonica appena istituita ha ricevuto 50 chiamate in poche ore. E i media inglesi chiedono una commissione d’inchiesta.