“Insulti a sfondo sessuale”: l’attrice di Game of Thrones blocca una nazione intera su Instagram

Stanca di «minacce e messaggi aggressivi di natura sessuale». Così l’attrice tedesca di origini turche Sibel Kekilli, interprete in passato anche della serie tv Game of Thrones (interpretava il ruolo di Shae, la prostituta amante del “folletto” Tyrion Lannister interpretato dal bravissimo Peter Dinklage), ha spiegato il blocco del suo account Instagram agli utenti turchi.

99068-sibel-kekilli-diziyi--b--rak--yor-turkhaber-gazetesiL’attrice, che già in passato aveva denunciato di aver ricevuto minacce sui social network, è molto conosciuta in Turchia e il caso sta suscitando polemiche sul web. Negli anni scorsi, Kekilli – con un passato nel mondo del porno – era già stata duramente attaccata in Turchia per il ruolo da protagonista nel film ‘La sposa turca’ di Fatih Akin, vincitore dell’Orso d’Oro al festival di Berlino.

La cantante Tosca racconta su Facebook la sua disavventura e la ricoprono di insulti

«Pensavo di fare un servizio segnalando un malcostume e mi sono ritrovata sommersa da insulti pubblici e privati». Titti Donati
«Amici, un messaggio lungo ma vi prego di leggere fino in fondo perché quello che mi è capitato è assurdo e potrebbe esservi molto utile». Il post su fb di Titti Donati, in arte Tosca, è la cronaca di una notte delirante tra multe e carroattrezzi. Finiscono male, la notte e il post. I fatti, in breve.

Tosca-cantanteIl 30 luglio a mezzanotte e quaranta a Trastevere viene rimossa l’auto della cantante, «è parcheggiata sul marciapiede», ammette lei. I vigili sono ancora lì, le dicono dove è stata portata. «Se vado subito la trovo?». Sì, è la risposta. Il deposito è dalle parti dell’Ostiense.
Verso l’una Tosca è lì, ma la sua macchina no. «Signo’, sta a arriva’». L’una e trenta, niente. Al deposito c’è la fila, una signora infuriata perché non trova l’auto chiama i carabinieri. «Signo’, sta a arriva’». Le due. Qualcuno la riconosce. Le due e trenta. «Signo’, sta a arriva’».
Alle due e quaranta finalmente la macchina. La cantante va a pagare, controlla il verbale. C’è qualcosa che non torna con gli orari: sia quello della multa che della rimozione sono posticipati. All’una meno dieci l’auto non c’era più da un bel po’ di minuti. Perché indicare orari sbagliati?, si chiede la cantante. E come mai ci mettono così tanto per portare le macchine in deposito? C’è da farsi qualche domanda, a voler essere buoni. Il post ha tante condivisioni, ma il primo agosto sparisce. «Ho deciso di non renderlo più visibile per porre fine a questo “vomitatoio”. Mi sono trovata sommersa da insulti per aver parcheggiato male….chi ti credi di essere… ti vuoi fare pubblicità…per colpa di quelli come te l’Italia va a rotoli…..». Non le resta da chiedersi qual è stato il prezzo più alto pagato: la multa o le offese.

Ius soli, Alessandro Gasmann abbandona Twitter: “Sono stato minacciato e offeso”

Dopo gli insulti ricevuti in merito alle sue opinioni sullo ius soli Alessandro Gassman abbandona Twitter. L’attore, in questi giorni di dibattito, si era detto favorevole allo ius soli ma su di lui sono piovute moltissime critiche, forse troppe, tanto da spingerlo a salutare i social.

http-media.gossipblog.it00c7454613102“Ok…lo faccio… ma va tutto bene ci vediamo nel mondo”, scrive prima di rimuoversi , e spiega: “In questi due giorni su Twitter ho dibattuto su immigrazione e ius soli sostenendo le mie ragioni (…) Ho resistito parecchio, sono stato insultato, minacciato, offeso, preso in giro in maniera violenta e continua, così anche la mia famiglia e le mie origini. Ho scoperto di essere più vulnerabile di quanto immaginassi, l’attacco che ho subito mi ha toccato”.
È di ieri il dibattito con Giorgia Meloni in merito al tema dei rifugiati. Gasmann ha risposto a un follower in modo provocatorio scrivendo: “Te piacciono i pomodori? Le verdure? Le fragole? Senza di loro scordateli” e il capo di Fratelli d’Italia ha replicato: “Ho già sentito la storia degli africani che servono nelle piantagioni. La tua umanità radical chic mi lascia senza parole”.

”Sei troppo grassa”, pioggia di insulti sul web. E Miss Canada risponde così

Iris Mittenaere, Miss Francia, ha vinto Miss Universo, ma Siera Bearchell, Miss Canada, ha portato a casa la palma per il messaggio positivo della competizione.
Durante un’intervista Miss Canada nel backstage ha dichiarato: “Per i nemici dico, siamo sicure di quello che siamo, perché siamo donne … siamo sicure con noi stesse e ci amiamo e questo è ciò che è importante”.

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La Bearchell infatti era stata criticata sui social perché troppo grassa. “Bisogna concentrarsi su ciò che ci piace di noi stesse, sulle cose che ci rendono fiduciose”. La presentatrice Ashley Graham ha elogiato durante lo show la Bearchell, esclamando quanto sia raro vedere una concorrente della sua taglia sul palco di Miss Universo. “A dire il vero, ho ristretto la mia assunzione di cibo intensamente nei concorsi precedenti ed ero infelice”, ha scritto Miss Canada su Instagram “Il mio corpo non è naturalmente magro e va bene così. Sono in buona salute. Io sono in forma. Sono fiducioso. Io sono me stessa. Orgogliosa del mio corpo”.

Corona, molestie telefoniche e insulti a Geraldine, l’amica che l’ha incastrato

Geraldine Darù di nuovo nelle aule di giustizia, questa volta come parte offesa e nella sua provincia a Belluno. La donna, originaria di Mel, era balzata alle cronache nazionali dopo l’arresto del fotografo Fabrizio Corona come quella che lo avrebbe incastrato per i soldi presi in nero.

Geraldine-Darù-e-Fabrizio-Corona-Foto-Facebook-2In arresto però l’ex collaboratrice del fotografo e grande amica della modella Nina Moric, aveva negato. «Non sono assolutamente la donna che ha incastrato Fabrizio Corona – aveva detto a Canale 5 -, non mi è piaciuto che si sia parlato male di me senza mettere a confronto la verità».  E ora la Darù è arrivata in Tribunale per fare emergere la verità delle presunte molestie ripetute che avrebbe subito dalla 25enne napoletana Ilaria Vitacca. I fatti risalgono al periodo tra il 30 aprile e il 15 luglio 2014 quando alla Darù (che si trovava nel Bellunese) erano arrivati una serie di messaggi ingiuriosi…

Selvaggia mette in guardia la Boldrini: “Per Fb ora sarai una bulla”

Selvaggia Lucarelli mette in guardia Laura Boldrini dopo che la presidente della Camera ha pubblicato sul proprio profilo facebook gli insulti sessisti che riceve con nomi e cognomi degli autori.
«Cara Presidente Boldrini – scrive Lucarelli sul social – ho visto che oggi ha pubblicato sulla sua pagina fb alcune offese che riceve via fb. Condivido questo modo di difendersi e di denunciare (io lo faccio da anni, non mi fila nessuno se non gli utenti di fb) ma deve sapere che non solo come lei lamenta in un’intervista fb e Twitter non la ascoltano, ma lei sta violando la policy di Facebook».

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«Il nostro amato social infatti cataloga questa azione come “bullismo” perchè in quanto personaggio pubblico lei non può postare sulla sua bacheca commenti altrui che potrebbero provocare indignazione in chi li legge.

Lei è UNA BULLA. Capito? Le possono dare della puttana ma lei non può mostrarlo nè denunciarlo se non in commissariato.
Se le regole valgono per lei quanto per me le bloccheranno la pagina (con me l’hanno fatto) o se sono più gentili le scriveranno di rimuovere il tutto (con me lo fanno sempre)».
«Comunque, questo suo post, a breve non esisterà più. La battaglia va fatta a monte, presidente. È anche e soprattutto a Zuckerberg che dobbiamo chiedere di aiutarci. Lei può, con qualche mezzo in più rispetto a me. Buona giornata. P.s. Sarebbe interessante capire il perché fb potrebbe influenzare l’elezione di un presidente e non alimentare una mentalità sessista e contribuire a sdoganare e legittimare le offese pubbliche alle donne».

Le Little Mix sono “Brutte e grasse”. Pioggia di insulti sul web per le ospiti di X factor

Nella giornata contro la violenza sulle donne è stato davvero di pessimo gusto leggere gli insulti che il web ier ha rivolto alle Little Mix.
La band girl, vincitrice dell’ottava edizione di X Factor UK,  vanta numeri record : oltre1 miliardo di visualizzazioni su YouTube, diversi tour mondiali, 18 milioni di copie vendute.

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Eppure il talento britannico dell quattro ragazze non è stato apprezzato da tutti e in molti hanno criticato sia l’abbigliamento che il loro aspetto fisico.
In particolare gli insulti sono piovuti su Jesy Nelson, 25 anni, la cantante curvy delle Little Mix definita “brutta e grassa”.
Fortunatamente sono stati tantissimi gli utenti che hanno preso le difese della band portando l’hashtag #LittleMixXF10 tra i trending topic di Twitter.

Posta una foto su Fb e viene ricoperta di insulti: “A un uomo non sarebbe successo”

Una foto su un’altalena con un particolare che non è passato per nulla inosservato: le ascelle non depilate. E tanto è bastato per scatenare un putiferio in Rete. Protagonista dello scatto provocatorio è Laura De, 21enne belga, studentessa di filosofia, che sulla sua pagina Facebook si definisce vegana e femminista.

13906725_10209422697311992_7948288535493372711_nLa giovane ha condiviso sul social la sua immagine “nature” per promuovere una visione realistica della figura femminile. Ma mai avrebbe immaginato che le sarebbero piovute addosso così tante critiche. “Mi fai vomitare”, “Raditi”, “Sei bruttissima”, sono solo alcuni degli insulti ricevuti.  La foto “dello scandalo” fa parte in realtà si una serie di scatti chiamata Black Cotton (Cotone Nero).”Volevo mostrare – spiega in un’intervista rilasciata all’Huffington Post – come, nel 2016, le donne debbano ancora avere dei problemi su cosa vogliono fare del proprio corpo e su come intendono mostrarlo. La battaglia che porto avanti, da femminista quale sono, è: il corpo è mio, quello che ne faccio è una scelta personale”.  E quando le chiedono quali sono gli insulti che l’hanno ferita di più, risponde così: “Le persone sono convinte che siano “Uccidetela” o “Sei un mostro”, ma non è così. In realtà i commenti peggiori sono quelli che attaccano il movimento femminista. Scrivono che il femminismo vuole uccidere ogni uomo ma è totalmente sbagliato. Il femminismo è un movimento che ha a che fare con l’amore e con la tolleranza, che vuole uguali diritti per uomini e donne. Non c’è nulla di sbagliato in questo”.

“Slip in mostra e stivali aperti, sembra uno stupro” Ira social per la pubblicità di un’azienda di scarpe

Una giovane donna giace sull’asfalto in una posa contorta, le zip degli stivaletti abbassate, i jeans semicalati sul bacino come se fosse priva di sensi dopo aver subito uno stupro. L’immagine pubblicitaria realizzata dalla ditta Eredi Corazza di Frascati, rivenditori di pelletteria per donna, postata sia sul loro sito che sulla pagina Facebook, sta scandalizzando migliaia di utenti del social network che dal 1° agosto, data della pubblicazione, ne tempestano la bacheca di insulti.

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«Pubblicizzazione dello stupro e femminicidio: oggi un’altra donna è morta, dopo atroci sofferenze. È la 75esima del 2016. VERGOGNA!!!!», scrive Chiara, un’utente di Facebook inferocita riferendosi a Vania Vannucchi, la 46enne arsa viva da Pasquale Russo. «Cambiate pubblicitario tipo ieri. Prendetene uno che abbia letto un libro di marketing oltre al capitolo che comincia con “sex sells”. E che magari non odi le donne» commenta l’utente Pietro Mazzarol. «Non è solo sessismo, qui si tratta di normalizzazione della violenza e sfruttamento della violenza. L’aberrazione assoluta si unisce all’aberrazione del marketing. Segnalare non so quanto conti, ma proviamo», invita un’altra.Persino la Ixos, azienda produttrice degli stivaletti, l’oggetto che l’immagine intende promuovere, fa distinguo: «L’azienda IXOS prende con forza le distanze dalla pubblicazione delle foto in questione», si legge fra i commenti postati sotto la foto, «Premettendo che chi ha pubblicato tale scatto lo ha fatto in totale autonomia decisionale e che non ha interpellato l’Azienda né prima né a pubblicazione avvenuta (…) Ixos non intende assolutamente dare forza o importanza a quanto possa evocare tale messaggio visivo, dissociazione che nasce sia per non conformità con la linea comunicativa aziendale, sia per l’esplicita connotazione violenta o in ogni caso poco attinente al prodotto».  Un commento che per ora è il più diplomatico. Ma a tre giorni dal post, le abbondanti segnalazioni agli admin del social network non stanno ottenendo alcun risultato (la risposta è la solita: “non viola i nostri standard”) e pare che il putiferio non disturbi i titolari della Eredi Corazza. Forse perché sono già in ferie e incuranti di quello che accade. O forse perché il loro obiettivo era proprio quello: far parlare di sé attraverso un tipo di marketing disturbante ispirato, alla bell’e meglio, alla già discutibile moda heroin chic degli anni ’90, che molti indicano fra le cause del boom dell’anoressia. Saranno però le vendite a dire se ha funzionato o no.

Wanda Nara, posa hot su Facebook: ma il web la ricopre di insulti

In quest’ultimo Wanda Nara è tornata fortemente alla ribalta. La moglie-manager del calciatore argentino Mauro Icardi ha pubblicato sul proprio profilo Facebook una foto in cui posa con una lingerie provocante, ma invece di ricevere like (pochi) ha riscosso critiche (tante).

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“Abbiamo capito che hai un bel fisico, ma contieniti sei mamma di quasi 5 figli”, ha commentato un utente,”la gestione di un giocatore lasciala fare agli altri”, ha scritto un altro, forse deluso dal probabile passaggio di Icardi al Napoli. Wanda Nara è dunque nel mirino del web, sia per la scelta di posare, pur essendo incinta, quasi senza veli, sia per l’influenza che esercita sul marito.