Fiorella Mannoia, 63 anni e un baby fidanzato che le ricorda… di essere bella

“La vecchiaia è una faccenda di corpo, di muscoli. Per il resto è un’invenzione”, dice Fiorella Mannoia, 63 anni e un fisico e un’energia invidiabili. Lei, all’età che avanza, non ha certo ceduto e lo dimostrano gli scatti di “Diva e Donna” in cui la cantante sfoggia la sua silhouette perfetta in spiaggia a Formentera accanto al baby fidanzato Carlo Di Francesco, coach di canto ad “Amici”. Insieme da oltre 10 anni i due sembrano aver costruito un solido rapporto: “Ognuno è libero di aderire alle proprie passioni”…

C_2_articolo_3078071_upiImageppNon sono una coppia da luci della ribalta e riflettori. Da oltre dieci anni vivono la loro relazione in gran segreto, ma nonostante i 26 anni che li dividono Fiorella e Carlo sembrano non essersi ancora stancati l’uno dell’altra. “Siamo aperti, non chiusi. Per questo forse non ci stanchiamo. Ognuno è libero di aderire alle proprie passioni. Non sei mai solo e infelice, quando ne hai. Insomma dieci anni insieme e non sentirli, poco o nulla!”, ha detto la Mannoia, reduce di un meritatissimo secondo posto all’ultimo Festival di Sanremo con il brano Che sia benedetta tratta dall’album Combattente.
Lei una combattente del resto lo è sempre stata, nella vita e sul lavoro: “La vecchiaia non esiste”, ha sempre detto e a vederla in bikini in spiaggia, la pelle bianca e levigata e una forma fisica invidiabile si direbbe che ha proprio ragione. “Ho scoperto di essere bella a 50 anni e da lì ho iniziato a giocare con la mia femminilità”, ha confessato qualche tempo fa la cantante. Di Francesco dal canto suo ha sicuramente contribuito alla sua riscoperta: “Lui mi ricorda di essere bella”.

Cercasi babysitter per 4500 euro al mese, ma nessuno vuole il posto: “La casa è infestata”

La premessa dell’annuncio di lavoro, di per sé, è piuttosto incoraggiante: «Siamo una famiglia amichevole di quattro persone, con due bambini di 7 e 5 anni e viviamo in un adorabile, ampio e storico edificio in un punto remoto di un paesino con viste spettacolari. Cerchiamo una ragazza/donna eccezionale che possa fare da domestica e da babysitter per i nostri bambini». Anche lo stipendio promesso, di 50 mila sterline all’anno (oltre 57 mila euro, per uno stipendio mensile superiore ai 4500), sembra decisamente allettante. Eppure due disperati genitori che vivono nella regione scozzese delle Mairches, al confine con l’Inghilterra, ancora non riescono a trovare la candidata ideale.

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Il motivo è presto spiegato nell’annuncio e, per la sua singolarità, ha suscitato l’interesse dei grandi media britannici come il Sun e il Telegraph: la casa sarebbe infestata dagli spiriti e questo avrebbe già messo in fuga cinque donne che erano state assunte dalla famiglia. «Abbiamo vissuto qui per quasi dieci anni, ci avevano avvertito quando abbiamo comprato questa casa, ma poi decidemmo di comprarla senza badare a dicerie e superstizioni. Le donne che hanno lasciato il lavoro hanno parlato tutte di fenomeni soprannaturali, come strani rumori, mobili che si spostano e bicchieri che si rompono. Ovviamente, questo è stato un periodo difficile per i nostri figli. Noi, personalmente, non abbiamo mai notato questi strani fenomeni, ci sono sempre stati riferiti e sarebbero accaduti in nostra assenza. Siamo comunque lieti di poter pagare una cifra simile, sentiamo che è importante scegliere la persona giusta al più preso», si legge nell’annuncio. La vicenda ha spinto anche l’amministratore delegato di ChildCare, il portale che ospita l’annuncio, a intervenire così: «All’inizio, quando abbiamo letto quell’annuncio, eravamo decisamente scettici. Molti di noi credevano fosse uno scherzo, ma poi abbiamo incontrato la famiglia e abbiamo capito che sono persone sincere. Si tratta in assoluto del caso più strano e interessante che sia mai capitato in questa compagnia, ma vogliamo fare di tutto per aiutare quella famiglia. Loro assicurano che all’interno di quella casa nessuno è mai rimasto ferito, ma certamente avranno bisogno di una donna con una forte predisposizione al coraggio». Lo riporta la BBC.

Belen Rodriguez cacciata dai box della MotoGp: “Impossibile allontanarla, ecco perchè”

MILANO – Giorni fa si era sparsa la notizia che Belen Rodriguez non fosse gradita nei box Suzuki, squadra per cui corre il fidanzato Andrea Iannone, nei momenti delle gare per via della distrazione che portava la showgirl con i suoi numerosi amici.

belen-rodriguez-andrea-iannone-parlano-prima-volta-loro-amoreA smentire la cosa però è arrivato direttamente dal Team Manager MotoGP Suzuki Motor Corporation: Davide Brivio su “Radio24”: “E’ una cosa, ovviamente, assolutamente non vera e credo che nessuno ci abbia mai pensato anche perché, lasciatemi dire questo, quando è venuta alle gare è sempre stata molto discreta.
A volte non l’ho vista per un giorno o due anche se era già lì. Quando è presente al circuito rispetta molto il lavoro che Andrea sta facendo. Magari la sera viene in ospitality a cena, ma di giorno, devo dire la verità, l’ho vista molto molto raramente nei box. E’ impossibile allontanarla perché nei box non viene molto spesso”.

Nargi: Formentera x amore, Pitti per lavoro

Federica Nargi e Alessandro Matri sono tornati a Formentera a godersi il mare di giugno. Ma stavolta a fare il bagno nella splendida cornice delle Baleari sono in tre: insieme a loro la piccola Sofia che ha quasi un anno e catalizza le attenzioni e le fatiche dei genitori.

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Non solo vacanze per i due: Federica e Alessandro sono tornati in Italia per una breve incursione a Pitti Uomo.
Bagno di folla e flash per la coppia, tra le più riservate, intervenuta allo stand Markup, in occasione della presentazione della collezione donna.
Abbronzatissimi e più affiatati che mai, Federica Nargi e Alessandro Matri si sono presentati con un look casual in pendant, composto da jeans e top bianco. Sandali rossi per Federica Nargi, sneakers bianche per Matri. Ma… dove avranno lasciato Sofia nel frattempo?

Marika Fruscio senza veli per il nuovo calendario del 2018: gli scatti hot della showgirl

Marika Fruscio, la sexy showgirl brianzola (ma ormai napoletana d’adozione), non ha saputo resistere all’offerta formulatagli dalla casa di produzione romana Gamma 3000 di Roma e dal manager delle star dell’adult Mimmo Pavese di posare con pochissimi “veli” addosso.

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Nota al grande pubblico televisivo per le proprie apparizioni in programmi cult del calibro di “ Uomini e Donne “ targato Maria De Filippi, nonché di “ Ciao Darwin 6 “ del deus ex machina Paolo Bonolis, “Quelli che il calcio ” con Simona Ventura, la Fruscio vi farà compagnia per i prossimi 12 mesi del 2018 con un calendario sensuale ( che sarà acquistabile nelle edicole di tutta Italia a partire dal mese di Ottobre prossimo ) firmato dal fotografo Vito Russo titolare della nota agenzia Occhio Magico di Putignano in provincia di Bari. La bella Marika da diverso tempo cavalca l’onda del successo mediatico e non perde l’occasione di far parlare di se, infatti la stampa “gossippara” più volte si è occupata delle sue presunte o certe love story con ex calciatori della massima serie del nostro campionato ( vedi ad esempio Pippo Inzaghi e Stefano Bettarini ) e con personaggi del jet set. La natura selvaggia del villaggio turistico Malibù sito in agro di Manduria in provincia di Taranto ha fatto da sfondo al corpo nudo della Fruscio la quale senza pudori e in modo del tutto naturale si è prestata alla realizzazione di questo progetto fotografico denominato “Salento nel cuore”
“ Sono molto soddisfatta – ha commentato la showgirl – normalmente, soprattutto nei confronti della mia immagine, sono molto critica, ma il risultato del lavoro è riuscito a superare tutte le mie aspettative. Non è facile in pochi giorni creare un feeling con un fotografo ma a giudicare dal risultato direi che questa difficoltà è stata brillantemente superata anche grazie all’ottimo lavoro realizzato dall’hairdesigner and make up Angelo Labriola, dall’assistant – stylist Antonio Matarrese unitamente a Marco Totaro che realizzerà il backstage ”.

Gb, rivelate le registrazioni in cui Lady D parla del suo matrimonio: «Lo sentii giurare amore eterno a Camilla»

Per vent’anni quelle registrazioni sono rimaste segrete. Solo adesso le cassette con la verità di Lady D sul suo matrimonio con il principe Charles fanno capolino ed esplodono come una bomba su Buckingham Palace.
Era il 1991 quando Diana, devastata dalla frustrazione, iniziò a registrare alcune cassette in cui raccontava il suo punto di vista sulla crisi matrimoniale con il marito e della relazione con Camilla Parker Bowles. Allora in pochi sapevano, ma lei iniziò quel racconto decidendo di consegnarlo nella mani di Andrew Morton, autore del libro “Diana: la sua vera storia”.

lady-diana1A un’unica condizione: che la sua collaborazione non venisse rivelata. Adesso, a vent’anni dalla sua morte, il libro sta per essere ripubblicato con le trascrizioni in cui, come sottolinea il Daily Mail, la principessa del Galles racconta la sua battaglia con la bulimia, il primo incontro con Charles, i tentativi di suicidio, lo sgomento nello scoprire che in quel matrimonio non erano in due, ma in tre. «Sentii che diceva a Camilla: “Ti amerò per sempre, qualunque cosa accada».
L’incontro con Carlo. Il racconto ha inizio dal giorno in cui conobbe il 29enne Charles nella sua casa di Althorp a Northamptonshire, nel novembre 1977, quando aveva appena 16 anni. In quel momento il principe frequentava sua sorella Sarah, 22. «Il primo impatto è stato: “Dio, che uomo triste.” Era venuto con il suo labrador». Poi il racconto si snoda passando per il trentesimo compleanno a Buckingham Palace del principe «Fino a quel momento lo avevo visto per circa due anni insieme a Sarah. Quando ha compiuto 30 anni mi è stato chiesto di andare. “Perché Diana deve venire?” chiese mia sorella. Io risposi che non lo sapevo, ma mi sarebbe piaciuto». Poi l’incontro a casa di amici di famiglia del principe Filippo, le prime chiacchierate, i suoi giorni a Balmoral (dove in quel periodo soggiornava anche Charles) e il ricordo: «Mr e Mrs Parker Bowles erano presenti a ogni mia visita».
La casa a Londra. Quando Diana compì 18 anni, i genitori le acquistarono un appartamento di tre camere da letto nel sud di Kensington che condivideva con tre ragazze, Virginia Pitman, Carolyn Bartholomew e Ann Bolton. Sulla porta della sua camera da letto erano scritte le parole “Chief Chick” (capo pollastrella). «Era bello vivere in un appartamento con le ragazze. Mi è piaciuto molto, era fantastico. Ho riso tanto». Poi il suo ricordo del lavoro come maestra in una scuola materna e come tata. «I miei datori di lavoro erano spesso severi».
La casa fuori città. «Charles mi ha detto che voleva una casa in Cornovaglia, ma è solo a 11 miglia da quella di Camilla. Ha scelto la casa e io sono andata solo dopo che l’aveva acquistata. Aveva dipinto tutte le pareti bianche. Voleva che andassi, anche se non eravamo fidanzati. Io pensavo che fosse sconveniente».
La proposta di matrimonio. Il 3 febbraio 1981 il principe Carlo, allora 32enne, si propose a Diana, all’epoca 19enne, nel Castello di Windsor. Il loro fidanzamento fu annunciato tre settimane più tardi, il 24 febbraio. Lo stesso giorno, in un’intervista alla BBC, Charles, quando gli venne chiesto se fossero innamorati, rispose: «Qualsiasi cosa significhi amore». Diana ricorda: «Mi disse: “Mi sposerai?”. Ho riso e ricordo di aver pensato che era uno scherzo. Poi dissi: “Sì, va bene”. Poco dopo con aria seria e grave mi disse: “Ti rendi conto che un giorno sarai la regina?”. Una voce dentro di me mi disse: “Non sarai regina, ma avrai un ruolo duro”. Risposi: “Io ti amo, ti amo tanto”. E lui disse: “Qualsiasi cosa significhi amore”. Pensavo che mi amasse, che lo avesse detto. Era grandioso. Poi corse da sua madre e la chiamò al telefono per dirglielo. Nella mia immaturità, che era enorme, pensavo che lui fosse molto innamorato di me.
L’annuncio alla famiglia e il rapporto con la stampa. Tornata a casa dalle sue coinquiline Diana raccontò della proposta di matrimonio. «Solo da quel momento mi fu concesso di chiamarlo Charles. Fino al fidanzamento dovevo chiamarlo Sir. Tornai a casa e raccontai tutto alle ragazze. Abbiamo gridato di felicità e siamo uscite tenedoci strette il nostro segreto. L’indomani chiamai la mia famiglia: papà e mamma erano entusiasti. Dopo sono partita per l’Australia per tre settimane con mia madre. È stato un disastro: lui non mi ha mai chiamata e ogni volta che provavo a contattarlo io, era sempre fuori. Mi dicevo: “È molto occupato”. Tornata dall’Australia bussano alla porta e mi viene consegnato un mazzo di fiori. Sapevo che non venivano da Charles, non c’era un bigliettino. Era qualcuno molto diligente dal suo ufficio». Da lì a poco cominciò il suo rapporto tormentato con la stampa: «Seguivano ogni mia mossa, era insopportabile. Capivo che era il loro lavoro, ma vivevo con gli obiettivi addosso tutto il tempo. Affittarono pure un appartamento di fronte al mio, davanti alla mia camera da letto. Non era giusto per le ragazze. Una volta mi sono dovuta calare con un lenzuolo dalla finestra della cucina per uscire con Charles. Tuttavia sono stata sempre educata, costantemente civile. Non ero mai scortese. Non ho mai gridato. Ma dentro le quattro mura piangevo perché non ho mai avuto il supporto da parte di Charles e dall’ufficio stampa del Palazzo. Charles ogni volta che mi chiamava diceva: “Povera Camilla Parker Bowles. L’ho chiamata al telefono stanotte e dice che c’è molta stampa a Bolehyde”. Gli chiesi quanti fossero e mi rispose almeno quattro. Mio Dio, lì fuori ce n’erano 34! Ma non gli dissi nulla. Non mi sono mai lamentata perché credevo che non fossi nella posizione di farlo. Grazie a Dio il fidanzamento fu ufficializzato e io andai a Clarence House. Nessuno mi accolse. Era come stare in un hotel. Ricordo che venivo svegliata di mattina da una signora anziana molto dolce. Ricordo l’ultima volta che lasciai il mio appartamento. Un poliziotto mi disse: «Voglio solo che tu sappia che questa è la tua ultima notte di libertà nel resto della tua vita, perciò usala al massimo. Era come se una spada mi si fosse conficcata nel cuore».
Il pranzo con Camilla. «L’ho conosciuta molto presto. Ero una ragazza molto giovane, ma ero una minaccia. Quando sono arrivata a Clarence House, c’era una lettera sul mio letto da parte di Camilla, datata due giorni prima, in cui scriveva: «Ho letto le eccitanti notizie sul fidanzamento. Facciamo un pranzo quando il principe del Galles va in Australia e in Nuova Zelanda. Sta fuori tre settimane. Mi piacerebbe vedere l’anello. Tanto amore, Camilla». Ho pensato “Wow!” e ho organizzato il pranzo durante il quale mi chiese se andavo a caccia a cavallo. “Tu non andrai a caccia quando andrai a vivere a Highgrove, vero?”. Dissi: “No”. Rispose: “Volevo solo sapere”. Pensavo solo fosse interessata. Ero ancora troppo immatura per capire tutti i messaggi che arrivavano».
La relazione con Camilla e l’isolamento a Buckingham Palace. Dopo pochi giorni, Diana si trasferì da Clarence House a Buckingham Palace. «Non c’era energia e mi sentivo sola. Non riuscivo a credere quanto tutto fosse freddo». Da lì a poco la scoperta della relazione di Charles con Camilla.
«Le bugie e l’inganno! La prima cosa che mi ha colpito è che il mio futuro marito mandava fiori a Camilla Parker Bowles quando stava male: “A Gladys da Fred” si leggeva sul bigliettino. Non affrontai il problema, gli chiesi solo di essere onesto con me. Ero l’unica a progettare il matrimonio, perché lui era in tour in Australia e in Nuova Zelanda. Un giorno ero nel suo studio a parlare con lui, quando il telefono squillò. Era Camilla. Sono uscita dalla stanza e li ho lasciati a parlare.
Una volta lo sentii parlare al telefono nel suo bagno. Diceva: “Qualunque cosa succeda, ti amerò sempre”. Gli ho detto dopo che avevo ascoltato e abbiamo litigato. Qualcuno dal suo ufficio mi disse che aveva fatto un braccialetto per lei: una catena d’oro con un disco smaltato in blu con le iniziali “G e F” intrecciate. Entrai un giorno nell’ufficio e chiesi al personale cosa fosse quel pacco. Mi fu sconsigliato di aprirlo, ma io lo feci lo stesso. Mi dissero che lo avrebbe dato a lei quella stessa notte. Rabbia, rabbia, rabbia! Perché non può essere onesto con me? Aveva trovato la vergine, l’agnello sacrificale, e in qualche modo era ossessionato da me. Il suo umore era altalenante. Era lunedì, il mercoledì ci saremmo sposati. Lui era andato da lei. Pranzai con le mie sorelle che erano lì e dissi loro che non potevo sposarlo, che non potevo farlo. Loro mi risposero: “Duch (il suo soprannome d’infanzia), il tuo viso è stampato sulle tovagliette da tè, è troppo tardi per tirarti fuori”».
La bulimia. «La bulimia è iniziata la settimana dopo che ci siamo fidanzati. Una volta mio marito mise la mano sul mio girovita e mi disse: Oh, un po’ di ciccia qui, no?”. E questo mi ha scatenato qualcosa dentro. In più c’era la cosa di Camilla. Ero disperata. La prima volta che mi è stata misurata per il mio abito da sposa, la vita misurava 74 centimetri. Il giorno in cui mi sono sposata era 58. Mi sono ridotta a niente da febbraio a luglio».
Il primo evento pubblico e i commenti di Charles. Nel marzo del 1981 Diana ha accompagnato il Principe Carlo per il loro primo impegno pubblico insieme alla Goldsmith’s Hall. Quella sera indossava un abito da sera in taffetà nero senza spalline disegnato da Elizabeth e David Emanuel, che poi avrebbero confezionato il suo abito da sposa. «Ricordo bene il mio primo impegno. Ero così eccitata. Avevo il mio abito di Emanuel e pensavo fosse perfetto per la mia età. Ricordo di essere entrata nello studio di marito che, appena mi vide, disse: “Non verrai con quel vestito, vero?”. Io risposi di sì. E lui continuò: “È nero! Solo le persone in lutto indossano il nero!». E io dissi: «Sì, ma non sono ancora parte della tua famiglia”. Il nero, a 19 anni, per me, era il colore più cool che ci fosse. Avevo un vero abito per adulti. Quella notte ho imparato una lezione. Ricordo di aver incontrato la principessa Grace, era meravigliosa, ma aveva l’aria travagliata. Quella sera notò com’ero spaventata e mi portò via dalle altre signore per parlare un po’ con me. Le raccontai del mio isolamento, delle paure per il futuro. Lei rispose scherzando: “Non preoccuparti, potrà solo peggiorare”. Fu una serata orrenda. Non sapevo in quale mano tenere la borsa, se dovevo uscire prima io dalla porta. Ero terrorizzata. Mi mancavano le mie ragazze, volevo tornare lì, sedermi e ridere, scambiarci i vestiti e parlare di cose stupide. Volevo semplicemente tornare nel porto sicuro».

Shakira: “Non vado in pensione grazie a Piqué”

Negli ultimi anni Shakira era un po’ sparita dal panorama musicale, ma dopo due figli è tornata con il nuovo disco “El Dorado”. A “Vanity Fair” la cantante ha spiegato il perché di questo silenzio: “Mi è venuto il terrore del palcoscenico, volevo mollare tutto”. A rimetterla in piedi il compagno Gerard Piqué e la consapevolezza che “oggi fare la madre è il mio vero lavoro, la musica è diventata il mio hobby”.

Shakira-fur-hose-blonde-bracelet“In passato sfornare una canzone dietro l’altra era un dovere, ma l’idea di rinchiudermi in un bunker per chissà quanto tempo mi terrorizzava. Ho visto la luce in fondo al tunnel nel momento in cui mi sono detta che non avrei fatto un album intero” ha raccontato “La musica è diventata il mio hobby e per questo riesco a farla in modo rilassato. Non avrei mai pensato di dire una cosa del genere, io che lavoro da quando avevo 14 anni”.
In un momento di crisi aveva pensato anche di abbandonare tutto, ma grazie al compagno (il calciatore Gerard Piqué) è tornata a cantare: “Mi ha detto chiaro e tondo che non mi avrebbe permesso di andare in pensione. Aveva ragione, ero solo spaventata, anzi terrorizzata”.
A darle sostegno anche il padre William, che l’ha incoraggiata fin da bambina: “Fui cacciata dal coro della scuola perché l’insegnante diceva che sembravo una capra. Fu mio padre a dirmi di continuare a cantare. ‘La tua voce è bellissima, un giorno se ne accorgeranno tutti!’. Mi ha insegnato tanto sul valore della perseveranza, la caparbietà a volte ti fa arrivare più lontano del talento”.

Taglia i capelli dopo anni e cambia: “Non l’ho mai fatto per non dare un dispiacere a mio padre”

Non aveva mai tagliato i capelli in vita sua perché al padre piacevano molto lunghi. Per amore del geniotri una ragazza di nome Holly, ha avuto per anni un aspetto sciatto e trasandato, fino a quando non ha deciso di cambiare il look in prossimità del suo matrimonio.

2491130_1631_capelli_giovane-1La ragazza ha deciso di andare in uno dei saloni di bellezza più importanti del suo paese, l’Avant Garde Saon, e ha lasciato che il parrucchiere facesse il suo lavoro. I professionisti hanno tagliato oltre 60 centimetri di chioma ormai rovinata, hanno fatto una piega moderna e una tinta che desse più luminosità al viso di Holly. Il risultato, pubblicato sulla pagina Instagram del salone di bellezza, ha lasciato tutti senza parole.
I familiari stessi hanno fatto fatica a riconoscerla e la donna, ringiovanita nell’aspetto di almeno 20 anni, si è detta più che soddisfatta del risultato finale.

Incontro in discoteca: la modella padovana di origini marocchine in posa con Matteo Salvini

PADOVA – Si incontrano in discoteca e scatta la foto: i due protagonisti sono il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, e la modella padovana di origini marocchine Ahlam El Brinis, già al centro delle cronache recenti per aver difeso il proprio lavoro di fronte agli insulti ricevuti dai compagni di classe del fratello minore.

2488380_1047_alam99 (1)L’immagine è stata postata sul profilo della giovane modella. I due si sono incontrati al Papeete di Milano Marittima. Chiaramente l’immagine sta già facendo il giro del web suscitando commenti di ogni genere.

Giulia Salemi: “Io smutandata? Non faccio sesso da due anni”

Dietro il sorriso furbetto e la faccia tosta nasconde una grande timidezza. Giulia Salemi è uno dei volti più freschi dello showbiz. Bella, sexy, simpatica, la “persiana” 24enne dopo lo “scivolone” sul red carpet del festival di Venezia è andata avanti dritta per la sua strada. Tanto lavoro e poche distrazioni, tanto che come confessa a Tgcom24 le manca l’amore: “Con il rapper Marracash è stato solo un flirt. Io hot? Ma se sono casta da quasi due anni!”.

C_2_articolo_3075112_upiImageppGiulia facciamo un bilancio post Venezia, cosa è successo?
All’inizio mi è crollato il mondo addosso. All’improvviso ero la smutandata. Ma non mi pento di nulla. E’ stato anche un boom mediatico, sono finita sui siti di tutto il mondo. Ho avuto la solidarietà di Kim Kardashian che si è schierata pubblicamente dalla mia parte.

Quest’anno sei riuscita a lavorare tanto in tv…
Sono stata felice di aver fatto parte di un nuovo programma in tv in cui è venuta fuori la mia vena comica, ho avuto modo di farmi conoscere al pubblico come la vera Giulia. Con la mia grande ironia… Proprio per questo mi piacerebbe lavorare in un programma comico, fare da spalla. Sarebbe un modo per dimostrare davvero quello che so fare.

Perché risulti antipatica?
Non lo so. Ci sto lavorando per capirlo. Anche perché la gente quando mi conosce mi dice sempre ‘sei l’esatto opposto di quello che sembri’… Io mi prendo davvero in giro, mi piace giocare. E non mi sento arrivata. Cerco di prendere sempre il meglio e di imparare.

Sui social qualcuno ti accusa di esserti rifatta… è così?
Ma no. A 24 anni è ancora troppo presto. Non ho né il bisogno né i soldi per farlo…

Non guadagni tanto?
Sono all’inizio ed è dura. La gente pensa che io sia ricca. Ma io non penso ai soldi, la mia è una passione. La verità è che sono una ragazza normale, sempre di corsa tra un provino e l’altro. Studio, mi informo, guardo i vecchi programmi…

Questa estate cosa farai?
Non lo so ancora. Sono una grande stakanovista, magari lavorerò.. sto vagliando delle proposte…

Ma è vero che sei single?
Sì, purtroppo. Sono una ragazza all’antica, nonostante a Venezia abbia dato un’altra impressione. Ho fatto pochissime esperienze sia amorose sia sessuali. Ho avuto giusto tre fidanzati. E non sono più riuscita a trovare l’anima gemella. Non so se il problema sono io o gli uomini ma vorrei innamorarmi…

Eppure uno pensa alla Salemi e si immagina chissà che…
Ti faccio una confessione, da quasi due anni sono casta. Non faccio l’amore. Forse è l’input persiano che mi ha dato la mia mamma (Fariba, ndr) che mi ha sempre detto che un ragazzo deve corteggiarmi, che prima di fare sesso bisogna essere innamorati… Ed eccomi qui, è già un miracolo che non arriverò vergine al matrimonio.

Con Marracash quindi non è successo niente?
Siamo usciti qualche volta a cena, non è stata una vera e propria storia. A me Fabio piaceva molto, mi affascinava, ma è stato sincero sin da subito con me, mi ha detto che non era il momento giusto per lui, non voleva una storia seria, e io ho capito. Ci sentiamo ancora, siamo amici ed è bello così. Lo stimo come artista.

Hai un debole per i rapper, adesso sei sempre in giro con Sfera Ebbasta…
Loro sono tutto quello che io non posso essere. Io niente tatuaggi, niente piercing, solo lavoro e responsabilità. Mi diverte frequentarli, sono così ribelli che mi fanno sognare…

Tempo fa sono uscite delle foto su “Chi” con te e Iannone, attuale fidanzato di Belen…
Non c’è mai stato niente, neanche un bacio. Belen, che stimo tantissimo, può stare tranquilla. Pensa che eravamo all’inaugurazione del negozio di Gue Pequeno. Come vedi il rap torna sempre nella mia vita…