Occhi grandi e blu, Anastasia è la bambina più bella del mondo: ha solo 6 anni

Anastasia Knyazeva è “la ragazza più bella del mondo” per i suoi lineamenti da bambola e i grandi occhi blu. Di nazionalità russa, potrà calcare le passerelle più importanti e già vanta più di 500 mila follower. Anastasia però ha soltanto sei anni.

9d00593a13669e472b63cc0230a29228Le sue foto riscuotono grande successo e a gestire la pagina ci pensa la madre, come riporta il Daily Mail. I fan sono stati catturati dalla sua bellezza e seguono attentamente l’inizio della sua carriera commentando gli scatti più belli.
La piccola sembra seguire le orme di Thylane Blondeau, la 16enne francese, modella e figlia del calciatore Patrick Blondeau, che si è aggiudicata il titolo in precedenza. A 10 anni ha posato per un numero di Vogue Paris e le sue foto hanno innescato polemiche per la forte carica sessuale espressa nonostante la giovane età.

Loris Stival morto tre anni fa: la straziante lettera di mamma Veronica Panarello

Sono trascorsi tre anni da quando il piccolo Loris Stival scompariva da Santa Croce Camerina, nel ragusano. Il corpicino, trovato pochi giorni dopo senza vita in un canalone, aveva segni di fascette da elettricista. Per il suo omicidio è stata condannata in primo grado e con rito abbreviato la madre Veronica Panarello. La donna ha scritto una lettera a suo figlio dal carcere, dove secondo la sentenza dovrebbe scontare una pena di trent’anni.

3396998_1051_collage_2017_11_29_1_LA LETTERA “La tua assenza – scrive nella lettera lasciata al canalone – è un vuoto incolmabile, un dolore lancinante, una ferita aperta… I ricordi non bastano più e poterti riabbracciare è un desiderio fortemente sentito, non ci sei più ma io continuo a negarmelo perché accettarlo è impensabile…
Sono trascorsi tre anni ma tu sei sempre presente nel mio cuore e nella mia mente, non c’è istante della mia quotidianità in cui io non ti senta al mio fianco, vorrei che tu mi prendessi per mano e mi conducessi dove il tempo non esiste per poter ricevere da te quel bacio che mi lasciava le guance umide. Manchi tantissimo, non c’è istante che abbiamo vissuto insieme che io dimentichi. Lorys, io continuerò ad amarti per tutti i giorni della mia vita. Sei e sarai per sempre il mio grande amore”.
LA MESSA IN MEMORIA Intanto in occasione del terzo anniversario, il padre di Lorys, Davide Stival, ha organizzato una messa ricordo a Santa Croce Camerina a cui è stata invitata, per la prima volta, tutta la cittadinanza: “Mi piacerebbe che chi gli ha voluto bene partecipasse alla funzione per mantenere vivo il ricordo di un bimbo speciale”. “Tu, piccola stella luminosa in mezzo a miliardi di stelle brilli della luce più bella”, si legge sui manifesti.
LA VICENDA PROCESSUALE Oggi Davide non ha più rapporti con la moglie, mentre il padre Andrea Stival risulta formalmente indagato perché accusato da Veronica Panarello. “L’unica cosa di cui mi pento è di aver tradito mio marito”, ha detto la donna confessando di aver avuto una relazione con il suocero. La Procura ha chiesto la conferma della condanna in secondo grado.

Naike Rivelli provoca ancora: «Ecco la mia faccia da c… Fondo il partito #womenwithballs»

Con la carica provocatoria che la contraddistingue, Naike Rivelli “scuote” i suoi Instafollower postando una foto che ritrae il suo fondoschiena insieme a un generico attacco alla politica: «Le facce da c… si candidano regolarmente nascondendosi dietro a un viso sorridente, io mi candido con la mia faccia da c… senza ipocrisia».

3393245_2024_rivE ancora: «Dato che chiunque si improvvisa in ruoli e lavori senza averne la minima capacità, mi sento libera di dare vita al mio personale partito politico #naikerivelliforpresident the Political Movement is called #womenwithballs». L’uscita arriva a poca distanza dall’intervista rilasciata insieme alla madre Ornella Muti in cui l’attrice ha detto senza troppi giri di parole: «Io e Naike saremo due tr*** ma abbiamo cresciuto dei figli puliti».

Il papà è morto di cancro, ma la figlia Bailey a ogni compleanno riceve i suoi fiori

L’ultimo bouquet le è arrivato in questi giorni, per il suo 21esimo compleanno, assieme all’ultima lettera d’amore del padre Michel, scomparso a causa di un tumore nel 2013, quando la figlia aveva 16 anni. Ma ogni anno, ad ogni compleanno, le parole e il ricordo del suo papà tornavano ad abbracciarla.

_98935855_baileyanddadLa storia di Bailey Sellers, di Knoxville, in Tennessee, sta commovendo l’America. Prima di morire, Michael Williams fece in modo che in occasione dei compleanni della figlia le venissero inviati dei fiori. Un momento prezioso ma anche un’emozione a tratti triste e troppo grande per Bailey, che al New York Post ha raccontato di aver sempre temuto l’arrivo di quel giorno, proprio perché così speciale e doloroso allo stesso tempo.
È stato però un viaggio in cui il padre ha voluto accompagnarla, tenendola per mano, fino alla maggiore età. «Sono crollata, – ha detto la studentessa della Esatern Tennessee University – la lettera era meravigliosa e triste allo stesso tempo». Il saluto con cui lasciava andare la sua bambina recitava così: «Questa è la mia ultima lettera d’amore per te fino a quando ci rivedremo. Non voglio che tu versi un’altra lacrima per me mia piccolina, perché io sono in un posto migliore». Bailey ha pubblicato ogni anno sui social network una foto dei fiori per il suo compleanno, ma quest’anno il post è stato ritwittato 220mila volte.

Maradona chiede il carcere per la figlia, Giannina: “Gli ho perdonato di peggio”

La tormentata vita privata di Diego Armando Maradona si colora di un nuovo capitolo: della serie parenti serpenti. Ora il Pibe de Oro punta il dito sulla figlia Gianinna: sarebbe stata lei ad aiutare l’ex moglie Claudia Villafane a riciclare i soldi sottratti impropriamente dal suo patrimonio. Una cifra che si aggirerebbe sugli 80 milioni si pesos, al cambio circa quattro milioni di euro.

124935726-18769106-d0bb-47c5-a2c2-eb73c51d8c6bAttraverso delle operazioni bancarie in Uruguay Gianinna avrebbe favorito la madre nell’operazione fraudolenta. E così secondo As l’ex numero 10 del Napoli avrebbe chiesto il carcere preventivo per la figlia.
Gianinna, dal canto suo, ha invitato il padre e il suo avvocato a un confronto: «Sa dove vivo, che vengano quando vogliono», ha scritto in replica su Twitter. Poi ha aggiunto riferendosi a papà Maradona: «Gli ho perdonato di peggio e gli perdonerò anche questo. Posso solo mandargli tutto il mio amore e ringraziarlo perché è grazie a lui che ho potuto scegliere chi e come essere».

Ornella Muti choc: “Io e Naike saremo due tr*** ma non ci interroghiamo sul pomp*** di Cecilia”

ROMA – Ornella Muti senza peli sulla lingua. In un’intervista a Vanity Fair l’attrice romana si racconta a 360 gradi: “Io e Naike saremo anche due tr**, ma abbiamo messo al mondo due ragazzi puliti. Che non guardano dal buco della serratura, che non si interrogano sul pomp*** di Cecilia nell’armadio del Grande fratello e non si concentrano soltanto sullo schifo, ma sanno guardare anche al bello. Se insegni a cercarlo, il bello alla fine lo trovi”.

2227601_ornella_muti_naike_rivelliE continua: “Sui giornali e in tv si discute solo di caz** e di fi**, di pomp*** negli armadi del Grande Fratello Vip e di ammucchiate. Di gente che tira cocaina e va con il transessuale. Di ciò che più demonizziamo e di cui al tempo stesso non possiamo fare a meno di parlare”.
E il fatto di essere stata descritta per anni come una bomba sexy, secondo l’attrice l’avrebbe penalizzata: “Ha fatto sì che oggi il sesso sia una delle cose che meno desidero al mondo e meno mi appartengono. In fondo, agli uomini non è mai importato nulla di come volessi fare l’amore. Perché se sei una donna, devi fare altro. La concubina, la psicoanalista, la madre, la moglie, l’amante. Gli uomini hanno sempre bisogno di essere i galli più virili del pollaio: Ce l’hai più lungo, ce l’hai più grosso…”.

Uccise il suo stupratore a 16 anni e ottenne l’ergastolo: campagna delle star per liberarla

Una vita difficile. Un’adolescenza vissuta ai margini della società. Un’esistenza spezzata. A 16 anni Cyntoia Brown aveva conosciuto tutto ciò che di brutto può arrivare dalla vita: sua madre, Georgina Mitchell, con problemi di alcol e cocaina, dopo averla partorita in seguito a uno stupro ha passato più anni in carcere che al suo fianco. A due anni Cyntoia è stata sballottata in un’altra famiglia. A 16 aveva già provato cosa volesse dire essere stuprata. Senza possibilità alcuna e un futuro incerto, in una notte del 2004 Cyntoia sparò contro l’uomo che l’aveva violentata: lui rimase ucciso, mentre per lei si aprirono le porte del carcere a vita. Da 13 anni vive in un carcere del Tennesse, ma adesso la sua storia sta facendo il giro del mondo, spinta da una campagna social sposata da attrici e cantanti che, attraverso l’hashtag #FreeCyntoiaBrown, chiedono la sua liberazione.

3385318_Schermata_2017-11-23_alle_15_33_32L’omicidio. Era una notte di agosto del 2004: Cyntoia stava passeggiando con il convivente, uno spacciatore violento di 24 anni, conosciuto da tutti con il nome di “Cut Throat”, quando l’uomo le chiese di procurargli dei soldi. La ragazza, completamente soggiogata dal personaggio, accettò di fare sesso con Johnny Allen, un agente immobiliare di Nashville che la portò nella sua casa: una volta lì l’uomo, dopo aver rimarcato di essere un ex tiratore scelto dell’esercito, le mostrò la sua collezione di armi, la portò in camera da letto e abusò di lei. Durante la notte Cyntoia vene assalta dal panico quando vide la mano di Allen muoversi nel letto: certa che stesse cercando un’arma, prese la calibro 40 che “Cut Throat” le aveva dato per difendersi e sparò, uccidendolo.
La condanna. La ragazza venne arrestata e, fin dal primo momento, fu accusata dai procuratori di aver ucciso Allen per derubarlo, visto che nella fuga portò con sé delle pistole e il suo portafogli. La giuria respinse le affermazioni della ragazza, che parlava di autodifesa, e la dichiarò colpevole di omicidio di primo grado e rapina, condannandola all’ergastolo con la possibilità di essere ammessa alla libertà vigilata solo a 67 anni. Le porte del carcere si chiusero e la storia di quella ragazza, cresciuta ai margini della società, finì nel dimenticatoio: negli ultimi anni Cyntoia ha conseguito un diploma grazie al programma di studi in carcere dell’università di Lipscomb e ha lavorato al programma di istruzione per i detenuti, diventando una guida per altre ragazza. A dare lo spunto all’ondata di protese, sulla scia del caso Weinstein, è stato un documentario del regista Daniel Birman, che nel 2011 raccontò la sua storia con i filmati dall’arresto fino al processo, per porre l’attenzione su come gli Stati Uniti si occupino dei giovani delinquenti. Il suo caso ha portato al cambiamento della legge in Tennessee, dove è stato stabilito che l’imputazione di prostituzione possa essere formulata solo per ragazze maggiorenni. Le altre vanno considerate come vittime. La nuova norma cambiò le sorti di tante giovani dopo di lei, ma non la sua: se la condanna fosse arrivata oggi, Cyntoia sarebbe stata considerata vittima di traffico sessuale.
La campagna social. La settimana scorsa il documentario di Birman è stato mandato in onda su un canale di Nashville. «Non aveva vie d’uscita – ha raccontato Birman in una recente intervista – Veniva da una famiglia dove le violenze sessuali si sono ripetute per tre generazioni». In un post il regista ha riproposto il suo documentario, attivando una mobilitazione sui social anche da parte di star del mondo dello spettacolo che, attraverso l’hashtag #FreeCyntoiaBrown, stanno chiedendo la sua liberazione.
«Il sistema ha fallito – ha twittato Kim Kardashian West – È straziante vedere che una ragazzina, vittima di traffico sessuale, quando ha il coraggio di ribellarsi deve finire in carcere per tutta la vita! Ho chiamato i miei avvocati per capire se si può riparare a quest’ingiustizia». Anche la cantante Rihanna ha lanciato il suo appello: «C’è qualcosa di orribilmente sbagliato se il sistema abilita questi stupratori e la vittima viene buttata in un carcere a vita!». E Cara Delevigne ha aggiunto: «Il sistema giudiziario è arretrato! Questa cosa è completamente folle».
Ma Jeff Burks, il procuratore distrettuale che ha messo dietro le sbarre la ragazza, ha precisato: «Non è solo una donna che ha commesso un errore. Era una persona molto pericolosa, le scelte erano le sue: non dimentichiamoci il suo crimine». Intanto la mobilitazione non si ferma: oltre all’ondata di post sui social, la richiesta di grazia per Cyntoia ha già raggiunto 220mila firme su 250mila necessarie.

Ritrova la madre dopo anni e decidono di sposarsi, 26enne condannata a 10 anni

Si sposano nonostante siano madre e figlia, la figlia viene condannata per incesto. Patricia Ann Spann, 44 anni, ha sposato lo scorso anno Misty Velvet Dawn Spann, che ha 26 anni ed è sua figlia. Le due hanno ammesso di essersi innamorate e hanno voluto suggellare la loro unione, ma la legge ha punito la 26enne e ora è stata condannata a scontare 10 anni di carcere.

462BE63700000578-0-image-a-68_1510248003489_10125303In Oklahoma, infatti, l’incesto è considerato un reato. La verità è venuta a galla solo dopo diversi mesi, quando la polizia ha portato avanti delle indagini a seguito di alcune segnalazioni. Sembra che la madre avesse perso la custodia dei suoi tre figli quando erano ancora piccoli e che i bimbi fossero stati affidati ai nonni. Misty e Patricia si sono rincontrate 3 anni fa e tra loro sarebbe nato un amore che andava ben oltre quello che dovrebbe esserci tra madre e figlia.
La donna, come riporta il Daily Mail, ha cercato più volte di spiegare che la loro non era un’unione illegale, visto che sul certificato di nascita della 26enne non compariva il suo nome, ma cercando con più attenzione la polizia ha scoperto che in realtà le cose erano andate diversamente, appunto. Misty è stata arrestata e condannata a 10 anni di carcere, per sua madre Patricia la sentenza è attesa il prossimo gennaio.

Conosce un giovane su Facebook, scappa in Africa e abbandona marito e tre figli

Sposata da 23 anni e con tre figli fugge in Africa per andare dal suo nuovo amore conosciuto online. Heidi Hepworth, 44 anni, ha abbandonato suo marito e la sua famiglia per andare da Mamadou Jallow, in Gambia, un 30enne conosciuto su Facebook di cui si è follemente innamorata.

20729528_252352618610667_7463083078950878747_n_13131415Secondo quanto riporta il Daily Mail l’uomo abbandonato è convinto che il giovane abbia raggirato sua moglie, convincendola a compiere il folle gesto. Andy racconta che da qualche tempo la donna sembrava un’altra, non la riconosceva più: ha iniziato a farsi dei tatuaggi, ha cambiato il modo di vestirsi e prendersi cura di sé, fino a quando lo scorso mese ha lasciato la sua casa e la sua famiglia nel Regno Unito per volare in Africa.
La coppia ha tre figli: tre avuti da Heidi da un precedente matrimonio e tre avuti insieme. La donna ha deciso di cambiare vita, sostenendo che da tempo il suo rapporto era in crisi e che nel 30enne ha trovato la forza di lasciarsi andare e ricominciare. Pur avendo cambiato paese la donna sostiene di voler continuare a tenere un rapporto con i suoi figli e che quanto accaduto non cambierà nulla nei loro confroni. L’ex invece l’accusa di non essere più la madre amorevole che era un tempo.

Il principe Harry e Lady Diana: “Mia madre un modello. Ha fatto la differenza in tutto”

«Io guarderò sempre con ammirazione mia madre. Per me sarà sempre un modello. Ogni cosa che ha fatto e il modo in cui l’ha fatto ha avuto un impatto, ha fatto la differenza». E’ il ricordo commosso che il principe Harry ha tributato a Lady Diana dal palco della Fondazione Obama, il cui summit è in corso a Chicago.

bb30ed9b5b876cd2f46bd6f77e6aa51f«Penso che in una società in cui alcuni problemi diventano così grandi che nessuno vuole essere coinvolto lei è stata una che ha cambiato le cose. Aveva molto in comune con tutti – ha sottolineato Harry – ma ascoltava anche».
«Come è possibile – ha aggiunto il principe – che qualcuno che ha fatto tanto come lei sia stata trattata così da alcune istituzioni? Quando ti rendi conto della posizione privilegiata che hai, alla fine vuoi spendere il resto della tua vita a dare indietro quello che hai ricevuto, guadagnando fiducia e rispetto dell’opinione pubblica».