Stefano Gabbana: vi mostro il fidanzato di Domenico Dolce

C_2_articolo_3087312_upiImageppLui non è social, ma il suo socio lo è, eccome. E così Stefano Gabbana fotografa di soppiatto Domenico Dolce spaparanzato al sole con il fidanzato e posta lo scatto su Instagram: “D&G Domenico & Guglielmo… Love is love” scrive, riferendosi a Domenico e Guilherme Siqueira, direttore di un sito di marketing.
I due stanno insieme da un paio d’anni, ma evitano foto sul web. Salvo poi finire nella “rete” di Gabbana…

Pubblicità occulta: Belen si mette in regola

Le lettere di “moral suasion” sono partite e alcune celebrities iniziano ad adeguarsi. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si sta occupando del fenomeno dell’influencer marketing nei social media, a tutela degli internauti. Le terme gratis, il vestito regalato, persino l’etichetta del vino sulla tavola, se omaggio del ristorante: tutto ciò che è sponsorizzato va esplicitato in maniera chiara pure sui social network.

C_2_box_38213_upiFoto1VL’Antitrust ha chiarito che la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile come tale, anche sui profili social dei personaggi famosi. Ogni volta che un blogger-influencer gode di un vantaggio (siano essi prodotti regalati, servizi omaggio o contratti pubblicitari) pubblicando un prodotto o un marchio, ciò deve essere chiaramente specificato ai follower-consumatori, tramite l’uso di diciture apposite, sotto forma di hashtag.
Affinché l’intento commerciale di una comunicazione sia chiaro al consumatore e non percepito come consiglio personale e disinteressato del proprio beniamino, andranno usati #sponsorizzazione, #spot, #pubblicità, #inserzioneapagamento, #advertising, #prodottofornitoda.
L’Autorità Antitrust, con la collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha inviato delle lettere ad alcuni influencer invitandoli ad adeguarsi al codice di comportamento contro la pubblicità occulta. Lettere che hanno subito dato i propri frutti: le prime a mettersi in regola sono stata Belen Rodriguez e Melissa Satta.
L’argentina ha subito inserito “#advertising” a fianco ad una foto in cui compare con una maglietta McDonalds; stesso hashtag usato dalla Satta di fianco al marchio Boy London e nel post successivo con un bikini EffeK. Tutto tace sui profili social di Chiara Ferragni, che dell’influencer marketing ha fatto una professione, mentre il fidanzato Fedez ha usato un timido #ad: sarà l’abbreviazione di advertising?

Kylie Jenner, avvinghiata in topless… fa 3 milioni di like

Se Kim Kardashian, da quando c’è stata la rapina parigina, fa vita ritirata, ci pensano le sorelline a tenere alta l’attenzione sulla famiglia. La piccola Kylie Jenner non perde occasione per mostrarsi in biancheria intima. Anzi la sua è proprio personalizzata visto che porta il suo nome. E per festeggiare il compleanno del fidanzato?

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Uno scatto social intimo e in topless…Un fondoschiena perfetto stretto in un intimo firmato Kylie che in poche ore fa una pioggia di like, una strategica mossa di marketing per ricordare ai follower l’apertura imminente del The Kylie Shop, un lingerie store dedicato proprio alla sorellina di Kim e che dovrebbe aprire i battenti prima delle festività natalizie. Ma la Jenner non finisce di stupire. E così per festeggiare il compleanno del fidanzato, il rapper 27enne Tyga, si lascia immortalare avvinghiata a lui con addosso solo un paio di jeans. I like sono quasi 3 milioni…

Boris è considerato il Gianluca Vacchi di Russia, poi il retroscena imprevisto

Era conosciuto in rete come Boris Bork, considerato sul web come un “sosia” di Gianluca Vacchi, di cui si professava seguace. La sua vita su Instagram era dipinta come lussuosa e piena di sfarzi, viaggi in auto di lusso, ristoranti raffinati, un elicottero privato e, naturalmente, parecchi zeri nel conto corrente.

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Il personaggio oltre che del lusso godeva anche di una discreta popolarità, con 18.000 followers. Il miliardario Bork è anche apparso in un video musicale di una band russa piuttosto popolare. Si potrebbe dire che la vita gli sorrideva. Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica nei social network.
Boris Bork infatti era un personaggio inventato. Il risultato di un esperimento di due amici, che hanno voluto dimostrare che non ci vuole molto denaro per creare un personaggio che diventa famoso in rete. L’uomo che interpretava Bork ha in realtà una modesta pensione che raggiunge a malapena 200 dollari al mese e si chiama Boris Kudryashov.  “Mi stupisce come spendendo solo 800 dollari in due mesi, si possano avere decine di migliaia di followers, adulti che credono in una persona che non esiste”, spiega l’autore dello scherzo, uno studioso di marketing russo, Roman Zaripov, amico di Kudryashov. E continua: “Mi sorprende come sia facile ingannare la gente e come la gente non si preoccupi di verificare l’esattezza delle informazioni sui social”.

La modella entra in una sola gamba degli shorts curvy: ecco la risposta di una blogger

Vede su internet la pubblicità di un pubblicità  per vestiti adatti alle donne curvy ma resta indignata. Christina Ashman, una designer di Bristol, ha deciso così di rispondere a modo suo alle immagini pubblicate in rete.

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La pubblicità di Wish, noto sito per i capi d’abbigliamento e gli accessori di ogni tipo venduti a prezzi stracciati, ha mostrato un paio di pantaloncini per donne curvy in cui una modella entrava in una sola gamba del capo. Christina ha visto la pubblicità come offensiva per chi in quello spazio mette una sola gamba e non tutto il bacino, così ha voluto replicare. La blogger ha indossato una gonna di una taglia non sua infilandola in una sola gamba: «Ho pensato che fosse il peggior esempio di marketing che abbia mai visto. Se ci si rivolge ad un pubblico specifico, si dovrebbe mostrare anche che effetto fa il prodotto sul loro corpo», ha dichiarato a Metro. La foto è stata condivisa su Facebook con l’intento di mostrare quanto fosse ridicola l’originale. Christina ha duramente attacato il sito Wish considerando la sua pubblicità una vera e propria forma di discriminazione.

Selma nel Calendario delle Studentesse 2016: “Sono musulmana, non sono terrorista”

“Io sono musulmana, non sono terrorista”. È il sorriso ironico di Selma Bellakhdar ad aprire il Calendario delle Studentesse 2016 dedicato quest’anno al tema dell’integrazione.

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Di religione musulmana, nata a Casablanca, Selma si è trasferita a Parigi all’età di 18 anni per studiare marketing.

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Oggi ne ha 27 e vive a Napoli con il marito italiano con il quale ha avuto una figlia.

‘Selfie Brooks Sisters’, sorelle da 100mila euro: “Noi come le Kardashian”. E cambiano i loro nomi

Le sorelle Lucie, Sophie e Stacie Brooks hanno accumulato insieme qualcosa come centomila euro e hanno deciso di cambiare i loro nomi per poter lanciare un brand in stile Kardashian.

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Sui social sono conosciute come SelfieBrooksSisters e sono: Lucy di 28 anni, Sophie di 26 anni, e Stacy, 25.  I loro selfie riscuotono sempre successo a partire dai like e non disdegnano qualche commento lusinghiero.
Con i soldi guadagnati non si fanno mancare nulla in termini di abbigliamento, cosmetici e borse di lusso.
Vogliono così diventare la risposta del Regno Unito alla famiglia Kardashian. Una volta registrato il marchio è cominciata l’avventura: “E ‘stato pazzesco, siamo state in Germania, Norvegia e Australia e abbiamo appena girato uno show televisivo”.
Per rendere più efficace l’operazione marketing hanno modificato l’ortografia dei loro nomi. Lucy-Anne è diventata Lucie, Stacy è Stacie. Così terminano tutte con la desinenza IE.