Claudia Galanti: “Con Arnaud ora va tutto bene, lo vedo spesso a Parigi”

Bella senza fare sport. Con un’unica passione: la cucina e il vino rosso. Claudia Galanti è sempre impeccabile. Anche se la sua vita negli ultimi due anni è stata stravolta non ha mai rinunciato al culto del bello e del lusso. Tanto che è stata scelta come testimone da Hemeras Boutique House. Intanto a Tgcom24 racconta per la prima volta il rapporto ritrovato con Arnaud Mimran: “Lo vedo spesso a Parigi con i nostri figli”.

C_2_fotogallery_3084502_0_imageClaudia come è questa nuova avventura?
Sono testimonial di un marchio legato al lusso, è un progetto molto innovativo. All’estero esiste già, in Italia invece è una novità assoluta. E’ un Network Hotel nel centro di Milano, Firenze e Roma: appartamenti di design che garantiscono privacy e comfort. Il concetto mi piace tantissimo. E’ come stare a casa ma con i tutti i servizi di un hotel a 5 stelle. Qualunque cosa tu voglia, alzi il telefono e arriva.

Cos’è per te il lusso?
La comodità prima di tutto. Il lusso per me è avere un telefono, chiamare e poter avere qualunque cosa io desideri.

Hai una passione per la cucina… ce la racconti?
Faccio dei corsi da una vita e ultimamente ho deciso di farli in modo professionale perché voglio trasformare questa mia grande passione in un mestiere. Adesso mi sono affidata a una accademia. Ma di corsi di sushi ne ho fatti almeno un migliaio. La cucina per me è terapia, è relax. Non mi fa pensare a niente. E mi piacerebbe tanto trasferire in tv questa passione.

Cosa farai per le vacanze natalizie?
Vado in montagna con i miei bambini, non vedo l’ora. E’ il mio luogo ideale, fa freddo e non esco mai. Casa, camino, figli…

Niente uomini?
(ride, ndr) Ecco la famosa domanda. C’è posto solo per i miei figli. I bambini e qualche ammiratore, qualche fiore mi arriva… Mi piace essere corteggiata….

Come sei cambiata in questi anni ultimi due anni?
Sono un po’ più chiusa, meno sociale, meno mondana. Più focalizzata sulle cose che mi rendono non dico felice ma almeno serena. Una Claudia diversa, con tanti amici.

Sei stata a Parigi ultimamente, hai rivisto il tuo ex Arnaud Mimran?
Sì. I bambini lo vedono spesso in mia presenza, spero che finisca prima o poi questo incubo. Non è facile per una famiglia attraversare questo dramma. Si fa quello che si può e si va avanti. Sono forte, sono sempre presente con i miei figli. Quando il papà prima o poi potrà lo sarà anche lui.

Come fai ad essere sempre così bella?
Tanto vino rosso (ride, ndr) e niente sport. Mi piace solo sciare. Mangio tutto e non sto attenta, devo ringraziare solo il mio metabolismo. Prima o poi dovrò impegnarmi… ero molto sportiva, ma da due anni mi sono fermata. Ho cambiato stile di vita.

Molestie, Santamaria: “Caccia alle streghe, io sto con le vittime. Alcune denunce solo per farsi pubblicità”

«La caccia alle streghe consiste proprio in questo. Sostituendosi ai tribunali, con giudizi facili, spietati, superficiali come un tweet». Claudio Santamaria, in un lungo post su Facebook, torna ad attaccare gli ‘haters’ e a dichiararsi «dalla parte delle vittime. Dalla parte della giustizia». Un lungo sfogo in cui l’attore di ‘Jeeg Robot’, finito da poco al centro dell’attenzione mediatica per gli insulti e le minacce alla compagna Francesca Barra, commenta lo scandalo delle molestie sessuali che ha travolto il mondo del cinema e, tra gli altri, il regista romano Fausto Brizzi.

Claudio-Santamaria-VF-15-2016_660x380«Non mi schiero assolutamente in difesa di Brizzi come hanno scritto» spiega l’attore, denunciando la strumentalizzazione delle sue dichiarazioni operata dai media, «ma non lo accuso e non mi indurrete a farlo perché io non sono un testimone e neppure un giudice». «Sono inc… perché tutto questo sporca la meraviglia del cinema e la reputazione di chi fa questo mestiere con serietà – prosegue – i provini non si fanno in casa e i processi si fanno in tribunale».
«Ribadisco l’importanza della denuncia e comprendo anche la difficoltà che può paralizzare una vittima per le violenze fisiche e psicologiche nel denunciare subito – sostiene Santamaria – Ma il rischio è quello che dopo tanti anni le denunce vengano considerate solo funzionali a farsi pubblicità, che confondano, sminuiscano il valore della denuncia alimentando la sete di gossip in salotti televisivi non funzionali ad un principio fondamentale. Se non si hanno prove, purtroppo, se non si denuncia subito, anche se il gruppo si sostiene, è coraggioso, non si otterrà giustizia».
«La caccia alle streghe consiste proprio in questo – spiega l’attore – Sostituendosi ai tribunali, con giudizi facili, spietati, superficiali come un tweet. Sono dalla parte delle vittime. Dalla parte della giustizia. Non mi stancherò mai di ripeterlo – conclude – denunciate e nelle sedi competenti. Perché questo sistema di prevaricazione, di abusi di potere, di violenza e di impunità deve cessare».

Clarissa Marchese, l’ex miss Italia a Domenica Live: «Un noto regista mi ha molestata. Ecco cosa è successo…»

«Era il 2015, dopo che ho vinto Miss Italia. Insieme all’agenzia che mi seguiva, si era pensato di iniziare un percorso come attrice. Un percorso lungo. C’è stata poi la possibilità di fare un provino con un famoso regista italiano di cui si sta parlando in questo periodo. Io non sapevo fosse casa sua. Sapevo di dovermi preparare per questo provino, lui si era offerto di darmi le ultime lezioni per prepararmi al provino».

clarissa-3Clarissa Marchese, Miss Italia 2014, racconta a Domenica Live le molestie subite da un regista noto di cui non vuole ancora fare il nome.
«Io venivo da due settimane di corso intensivo a pagamento. Il regista voleva incontrarmi. Così è stato organizzato l’incontro. Pensavo fosse direttamente il provino, invece erano altre lezioni, che lui si era offerto di farmi gratis. Era il mio primo provino, pensavo fosse un teatro, invece era una casa-ufficio. Ci è stato detto che sarebbe durato diverse ore. Il mio accompagnatore se ne è andato».
Il primo giorno le lezioni sono andate avanti per più di quattro ore.
«Le prime ore passano come vere e proprie lezioni. Verso la fine, si parla di possibili parti che avrei potuto interpretare, lui mi dice che di solito una ragazza con la mia fisicità viene scelta per fare ruoli di bella e deve essere disposta a fare anche scene un po’ più spinte. Mi dice: se io ti chiedessi di spogliarti completamente nuda davanti a me lo faresti? Lui era molto più grande di me. Io avevo vent’anni, lui circa quarantacinque. Quando ho detto no, con la stessa naturalezza con cui me lo ha chiesto, ha detto: Come mai?».
Clarissa gi ha risposto che in casa, da soli, non lo avrebbe fatto. In un provino, con altre persone, avrebbe valutato la possibilità.
«Il giorno dopo, come d’accordo, torno e si riprende la lezione come se nulla fosse. Erano ancora più ore. Io non avevo ancora detto nulla. Verso la fine, mi ha chiesto con la stessa naturalezza, di spogliarmi nuda. Mi sono arrabbiata. Mi sono immaginata la scena: una ragazza di vent’anni, nuda, davanti a un uomo, poteva succedere di tutto. Ho detto di no e me ne sono andata. Il terzo giorno non sono andata e non mi sono mai più presentata. Io non ne ho parlato con nessuno, mi vergognavo»
E il film?
«Dopo qualche mese, mi chiama la mia agente che aveva effettivamente speso risorse, denaro per prepararmi e mi ha detto che lui voleva darti la parte, è successo qualcosa e non vuole più dartela. Il mio messaggio è per tutte le ragazze che vogliono fare questo mestiere e tutti gli altri mestiere, si può dire no».