Trapianto di faccia, poi l’incontro choc con la moglie del donatore suicida

Lilly Ross non avrebbe mai immaginato di poter rivedere il volto di suo marito Calen Ross, morto suicida nel giugno 2016.
Ha potuto accarezzare di nuovo quelle guance, ma davanti non c’era il suo compagno, ma Andy Sandness, l’uomo rimasto sfigurato al quale era stato trapiantato il volto di suo marito.

andy1_11194028I due si sono dati appuntamento e si sono conosciuti. “Dopo la morte di mio marito – ha detto Lilly dopo un abbraccio commovente con Andy – avvenuta quando ero all’ottavo mese di gravidanza, avevo bisogno di un motivo di vita per andare avanti e volevo che un giorno mio figlio sapesse che cosa era stato capace di fare suo padre per aiutare gli altri. Lui aveva deciso di donare i suoi organi. Mi dissi: ‘Questa è la mia chiamata, lo faremo’. Perché non farlo, se si possono aiutare tante persone?… Sono piena di gioia sapendo che Calen ha dato un po’ di se stesso per regalare una vita migliore agli altri”.
Andy ha rischiato di morire tentando il suicidio. Nel Natale 2006, a 21 anni, in preda alla depressione si puntò un fucile sotto il mento e si sparò. Un attimo dopo capì di aver fatto un errore: “Per favore, non lasciatemi morire”, disse all’amico poliziotto che lo soccorse. Portato in condizioni disperate dalla sua casa di Newcastle, nel Wyoming, in ospedale, fu poi trasferito alla Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota, dove conobbe Samir Mardini, chirurgo plastico specializzato in ricostruzione facciale e che da allora non lo ha mai abbandonato. Dopo mesi passati attaccato a un respiratore e alimentato dai macchinari, Mardini avviò l’opera di ricostruzione del suo volto utilizzando muscoli della gamba e dell’anca. Dopo otto operazioni in quattro mesi e mezzo Andy fu dimesso e tornò a casa. Il viso è rimasto sfigurato fino al 2016, fino alla morte del donatore.
Andy e Lilly dicono di sentirsi parte della stessa famiglia, ora, e lui ha assicurato che contribuirà a incrementare un fondo istituito per gli studi del piccolo Leonard. “È successo tutto così velocemente – ha detto Lilly, sorpresa nel vedere che il marito e Andy, prima che si sparasse, erano simili non solo fisicamente ma anche nella passione per la caccia e la vita all’aria aperta – Adesso conoscere Andy è stato come la chiusura del cerchio. È bellissimo vedere che sta bene e che sta riprendendo la sua vita”.

La moglie fugge, lui stupra la figlia per 22 anni. “Nati otto bambini, lei era una schiava”

Ventidue anni di stupri, violenze continue, umiliazioni e minacce di morte. Antonia era piombata in quell’inferno quando aveva solo 15 anni. La madre era appena fuggita da casa lasciando marito e tre figli, e lei, che già era stata violentata dal padre quando aveva nove anni, a quel punto rimase in balìa del genitore diventandone la schiava sessuale e partorendo otto bambini, tutti figli dell’orco che l’aveva generata.

743459-Violenza_donneSolamente a 37 anni, nel gennaio 2016, Antonia trovò la forza di denunciare l’incubo nel quale aveva vissuto fino a quel momento, svelando quello che per 22 anni era accaduto nella casa fatiscente in cui abitava, nella provincia di Santiago del Estero, nell’Argentina settentrionale. L’occasione si presentò quando il medico dal quale aveva portato il figlio più piccolo le chiese chi fosse il padre e lei rivelò la scioccante verità, scoperchiando il vaso di Pandora che portò, dopo un mese e mezzo di ricerche, all’arresto dell’uomo, un 56enne noto come “Vernacho”, che era andato a nascondersi come un vigliacco in casa di alcuni parenti a Loreto, a oltre 40 km. da casa. Parenti che, dopo la denuncia, hanno ripetutamente minacciato Antonia per farle ritirare le accuse.
Ora, dopo le accuse, l’esame del Dna ha fugato qualunque dubbio sull’autenticità delle dichiarazioni di Antonia: quegli otto bambini sono tutti figli dell’orco. Il processo è stato avviato è proseguirà la settimana prossima. Antonia, che è completamente analfabeta, vuole che il padre, dopo averle rovinato la vita, marcisca in galera per il resto dei suoi giorni. «Da quando mamma ci ha lasciati – aveva raccontato all’epoca dell’arresto – sono diventata la moglie di mio padre, che già mi violentava da quando avevo nove anni. Mi picchiava in continuazione con un bastone appena mi vedeva parlare con qualche vicino di casa oppure quando voleva abusare di me. E molte volte mi stuprava davanti ai miei figli. Mi minacciava costantemente e io avevo sempre paura di essere uccisa: mi diceva che mi avrebbe ammazzata se avessi raccontato a qualcuno quello che succedeva in casa. Anche ora ho paura per la mia vita e per quella dei miei figli, perché sto ricevendo minacce dai fratelli di mio padre che vorrebbero obbligarmi a ritirare la denuncia contro di lui: a loro non importa nulla di quello che è successo in questi anni, vogliono solo che ritiri la denuncia. Ma io voglio che lui marcisca in galera. Voglio che sia fatta giustizia».
La vicenda di Antonia richiama alla mente quella di Elizabeth Fritzl, la ragazza tenuta prigioniera per 24 anni, fino al 2008, dal padre Josef nel seminterrato della grande casa di famiglia ad Amstetten, in Austria. Una storia, anche quella, di terrore e stupri che portarono alla nascita di sette figli e a un aborto: il padre fu condannato all’ergastolo. Ma casi orrendi come questi non sono unici. Nel 2013, negli Usa, Ariel Castro si uccise in carcere dopo essere stato condannato a una pena di mille anni per aver tenuto prigioniere per un decennio tre donne nella sua casa di Cleveland: le aggrediva e violentava in continuazione ed ebbe un bambino da una delle vittime. E nel febbraio 2014 la polizia della Repubblica Dominicana arrestò un uomo accusato di aver rapito un’adolescente e di aver concepito con lei otto figli durante i 12 anni in cui l’aveva tenuta prigioniera.

“Weinstein lo chiamavano ‘il porco’. Fece sesso con una donna con sua moglie incinta nella stanza accanto”

Altro duro colpo per Harvey Winstein. Il meccanismo innescato dallo scandalo sessuale non si arresta. Attrici, registi, sceneggiatori: in tanti nel corso delle ultime settimane si sono pronunciati sullo scandalo sessuale che ha travolto il produttore e sconvolto il mondo di Hollywood. E ora anche l’ex autista di Harvey Weinstein racconta dettagli che fanno venire i brividi.

FILE - In this Jan. 8, 2017 file photo, Harvey Weinstein arrives at The Weinstein Company and Netflix Golden Globes afterparty in Beverly Hills, Calif. New York state's top prosecutor has launched a civil rights investigation into The Weinstein Co. following sexual assault allegations against Hollywood producer Harvey Weinstein. Attorney General Eric Schneiderman announced the probe Monday. His office says it issued a subpoena seeking all company records (Photo by Chris Pizzello/Invision/AP, File)

Secondo quanto riporta The Sun, il 56enne Mickael Chemloul ha fatto da chauffeur al produttore per diversi anni, dal 2008 al 2013. “Lavorare con Weinstein era terribile. Tutti lo conoscevano come “il porco” per via della sua stazza e perché sudava tantissimo”. Secondo quanto racconta Chemloul, il regista di Hollywood fece sesso nei sedili posteriori della sua macchina con una donna che lo implorava di “non farle del male” e poi, come se non bastasse, la prese e la portò in albergo dove fece nuovamente sesso con lei mentre nella stanza accanto dormiva sua moglie incinta.
“Rimasi scioccato, mi voltai e la vidi con la testa piegata sul suo grembo, mentre lui le tirava i capelli”. Diverse volte, l’autista ha dovuto mentire a Georgina Chapman, la moglie di Weistein, dicendole che non sapeva dove si trovasse il marito. Chemloul poi rivela come il produttore si imbottisse di zuccheri prima di andare alle orge: “prendeva Viagra tutti i giorni”. La Mercedes di Chemloul ospitava una vera e propria ” scorta di preservativi e Viagra”.
Dal racconto emerge poi quanto Weinstein si eccitasse alle semplice presenza di una donna: “quando vedeva una ragazza tremava…sembrava che avesse un orgasmo. Un giorno senza sesso per lui era come una giornata d’estate senza sole”.Alla festa di compleanno di Naomi Campbell, racconta ancora l’autista, improvvisamente Weinstein cadde a terra, non riusciva più a respirare. Pare avesse mangiato così tanto da sentirsi male. Fortunatamente arrivò un chirurgo che gli salvò la vita ma la cosa più assurda è che quando aprì gli occhi “mi guardò e mi disse: “Vaff…., torna a casa”. E ricominciò a mangiare al buffet”.

Sess0 orale, la “tecnica del pompelmo”, sdoganata dalla moglie di Will Smith, spiegata in un video-tutorial fa il giro del web

ROMA – Il sesso orale ormai non è più un tabù e sulla Rete impazzano consigli e video dedicati alla “dolce arte”.
Negli ultimi giorni a fare il giro del web, è il video-tutorial sulla “tecnica del pompelmo”. Come riporta Blitz, la pratica hot è stata sdoganata al grande pubblico da Jada Pinkett Smith, moglie di Will Smith, che ospite a uno show della tv australiana ne ha spiegato i “benefici”.

3228931_1543_pompelmoAnche su Dagospia è spiegata la tecnica amata dalla signora Smith: “La mossa consiste nel prendere un pompelmo a temperatura ambiente, grande e succoso, tagliarlo alle estremità e praticare un buco in mezzo in base alle dimensioni del membro del partner (non più largo né più stretto, è fondamentale)”.
A questo punto occorrerebbe bendare il partner. La donna poi procede con una mossa che coniuga l’utilizzo di bocca, mani e pompelmo. Provare per credere…

Conosce una ragazza in chat, per raggiungerla fa 2mila chilometri con il cadavere della moglie nel bagagliaio

Ha viaggiato per 1.850 chilometri con il cadavere della moglie nel bagagliaio della macchina: un viaggio lungo 17 ore per andare a trovare quella che ormai considerava la sua nuova fiamma, una donna che aveva conosciuto on line e per la quale aveva perso la testa.

2571525_1607_texasDequalan Harris, 35enne di Cedar Hill, Texas, era in procinto di divorziare da Tamara Harris, 33 anni. Da tempo la relazione era degenerata e la donna aveva più volte segnalato episodi di violenza domestica. Un matrimonio alla deriva che aveva portato l’uomo a intraprendere una relazione con Demika Rucker, una donna che aveva conosciuto on line e che abitava a Mansfield, in Ohio, a 1.850 chilometri da casa sua. L’allarme è scattato venerdì scorso, quando la famiglia di Tamara ha chiamato la polizia allarmata dal fatto che non riusciva a mettersi in contatto con lei. Gli agenti si sono messi immediatamente sulle tracce del marito che, insieme al figlio della coppia, era partito con l’auto della moglie verso l’Ohio in quella che, come ha raccontato lui stesso, rappresentava una fuga d’amore. Quando la polizia ha raggiunto Dequalan a casa della nuova compagna, l’uomo, in un primo momento, ha raccontato di aver visto l’ultima volta Tamara il giorno prima, quando era andato a prendere il figlio. Poi, incalzato dalle domande, ha tentato di fuggire: gli agenti lo hanno arrestato e, ispezionando la macchina che l’uomo aveva sottratto alla moglie, hanno scoperto il cadavere di Tamara stipato nel bagagliaio.
Dequalan è ora detenuto alla Richland County Jail, in Ohio: la sua cauzione è stata fissata a un milione di dollari. In attesa dell’autopsia che chiarirà le cause della morte di Tamara, l’uomo è accusato di resistenza a pubblico ufficiale, ostacolo all’attività della giustizia e occultamento di cadavere. Il figlio della coppia, intanto, è stato affidato ai Servizi di assistenza per i bambini dell’Ohio.

Jeremy Meeks, dopo il tradimento la moglie avvia le pratiche per il divorzio

Quando il marito era stato arrestato nel 2014 ed era diventato famoso grazie alla foto segnaletica, Melissa Meeks gli aveva giurato amore eterno e aveva detto che l’avrebbe aspettato incondizionatamente. La ragazza non poteva certo immaginare cosa sarebbe accaduto in seguito.

jeremy-meeks-divorzio-moglie_12142716Quella foto scattata dalla polizia ha fatto la fortuna del criminale californiano, che fu definito il ‘detenuto più sexy del mondo’ e, dopo aver scontato la sua pena, ha ottenuto un ricco contratto da modello. La fama, però, deve aver cambiato Jeremy, che qualche giorno fa era stato paparazzato in compagnia di Chloe Green, figlia del milardario Philip, un imprenditore impegnato nel lusso di alta gamma. I due, infatti, stavano passando una vacanza in Turchia su un super yacht di proprietà della giovane Chloe.
La notizia ha fatto il giro del mondo e non poteva non arrivare a Melissa, che è sposata con Meeks dal 2009: la donna, non disposta a perdonare il tradimento, ha deciso di avviare le pratiche legali per il divorzio. A questo punto, però, l’ennesima, amara sorpresa: Jeremy l’aveva anticipata, ricorrendo per primo all’iter burocratico previsto dalla separazione. Metro riporta anche le dichiarazioni della moglie che ha raccontato come ha scoperto il tradimento: «Non ho mai sentito parlare di questa Chloe Green e pensavo che Jeremy fosse in Europa per lavoro. Un amico poi mi ha passato un link con le foto di loro due sullo yacht e per me è stato un vero choc».

Luigi Berlusconi e il bacio sulla bocca all’amico, la reazione choc di papà Silvio

MILANO – A pochi giorni dallo scoop del settimanale Oggi, che ha paparazzato Luigi Berlusconi intento a dare un bacio “dispettoso” sulle labbra a un amico, arriva la reazione di papà Silvio.

luigi berlusconi_11192035Come riporta il sito Dagospia, pare che l’ex premier sia andato su tutte le furie e abbia perfino chiamato al telefono l’ex moglie Veronica Lario, con cui non parlava da mesi.
Ecco cosa scrive Dagospia: “Ora che lo hanno beccato a baciare un amico, anche per Luigi Berlusconi la notorietà comincia a creare grattacapi. Non solo il suo fratellastro Piersilvio, durante una riunione a Mediaset, lo avrebbe preso in giro con dei manager tv. Ma la cosa ha fatto incazzare di brutto papà Silvio. Pare che abbia addirittura telefonato a Veronica Lario, con la quale non si parlava da quattro mesi”.

Pirlo, parla l’ex moglie: “53 mila euro di alimenti? Mi passa solo un terzo”

Dure accuse rivolte a Pirlo da parte dell’ex moglie Debora Roversi. La coppia, sposata per 13 anni e con due figli, si è separata da pochi anni e, come riporta la Roversi a Vanity Failr, il calciatore avrebbe dovuto versare mensilmente per il mantenimento oltre 50 mila euro, ma pare che le cose non stiano proprio così.

andrea-pirlo-deborah-298823«Hanno parlato tutti di un assegno di 53mila euro al mese. Non ho mai visto tutti questi soldi, ne prendo meno di un terzo. Io mi sono annullata per lui, il mio matrimonio è stato di vero amore. Eravamo appena sedicenni; Andrea giocava da poco nel Brescia ed entrambi non sapevamo che sarebbe diventato un campione. Non è stato semplice rinunciare a me stessa. Il mio amore era allo stesso tempo abnegazione e rinuncia».
La Roversi ha deciso di parlare dopo le critiche che molti fan del calciatore le hanno mosso dopo la recente delibera della Cassazione, che ha stabilito che l’assegno deve essere basato sull’indipendenza economica del coniuge e non sul tenore di vita goduto durante il matrimonio. La Roversi però precisa: «Deve far riflettere sulla situazione di mogli che hanno donato completamente la propria esistenza, per le quali un semplice assegno ‘assistenziale’ sarebbe non solo ingiusto ma anche offensivo. Il dono della propria vita non sarà mai ripagato, ma almeno sarà impedito l’oblio a cui si vorrebbe destinare la vita altrui, spesa con amore e poi abbandonata».

“Che ci fai in mezzo alle pu…?”. Va a prostitute e trova la moglie

Aveva detto alla moglie di non aspettarlo per cena, perché avrebbe incontrato degli amici. In realtà, aveva deciso di andare a prostitute in una zona diversa dalla solita, dove oltre alle nigeriane da qualche tempo hanno fatto la loro comparsa anche donne italiane. Per un 51enne napoletano, però, il ‘tour del sesso’ ha riservato una sgradita sorpresa.

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L’uomo, residente nella periferia orientale del capoluogo campano, nella serata di domenica scorsa aveva deciso di fermarsi davanti a una prostituta scovata sul ciglio della strada. Quando si è avvicinato, però, ha fatto una tremenda scoperta: quella donna in minigonna e tacchi vertiginosi era sua moglie, una 37enne che a quanto pare si prostituiva da qualche tempo a causa dei problemi economici della famiglia e approfittando delle continue e prolungate assenze del marito. «Amò, che fai mmiez e putt***?», avrebbe esclamato l’uomo secondo il portale locale InterNapoli.it. Inevitabile, a questo punto, la lite tra i due, prima verbale e poi sfociata in un’aggressione fisica da parte dell’uomo, bloccato poi da una volante allertata da alcuni passanti che avevano assistito alla scena ma senza intervenire.

Paolo Bonolis e la moglie Sonia Bruganelli: dopo 15 anni di matrimonio ecco la scelta che li divide

Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli vivono una vita agiatissima, ma molto frenetica: con tre figli, gli impegni quotidiani e le luci dei riflettori sempre puntate addosso, il mattatore della tv e la moglie non hanno un attimo di privacy.

Paolo Bonolis e la moglie Sonia Bruganelli dopo 15 anni di matrimonio ecco la scelta che sembra dividerli_23124309Oramai praticamente mezza Italia sa della decisione che i due sarebbero in procinto di prendere dopo 15 anni di matrimonio: mentre tante coppie scoppiano, Paolo Bonolis e la moglie Sonia starebbero pensando ad ampliare la famiglia, già abbastanza allargata, e vorrebbero un quarto figlio.
O meglio, la Bruganelli – intervistata dal settimanale Oggi – ha chiarito che si tratta di un suo personalissimo desiderio, ma che tuttavia il marito non sembra del tutto favorevole: “Vorrei tanto il quarto figlio. Lo vorrei fare ma mio marito non ha la minima voglia – ha spiegato sulle pagine del settimanale, prima di aggiungere –. Cercherò di convincerlo quest’estate“.