Marcella Bella a Verissimo: “Dopo l’ictus di Gianni, nostra mamma si è lasciata morire”

Marcella Bella si confessa a Verissimo. La cantante racconta la sua carriera, i momenti di gioia, ma anche i drammi familiari a cui ha dovuto far fronte.
Uno tra tutti l’ictus di suo fratello e il conseguente dramma vissuto dalla madre: «Mia mamma è diventata anoressica. Non ha accettato che mio fratello non sia più riuscito a parlare.

3525804_2314_marcellabella_verissimoE’ arrivata a pesare 34 chili e alla fine ha proprio smesso di mangiare». Dopo l’ictus del 2010 il fratello Gianni sta meglio: «Adesso va tutto bene. Gianni apprezza la vita quasi come prima e apprezza le cose semplici come vedere il mare e mangiare il pesce. Ora ama vivere in Sicilia. Gianni è un uomo con una grande dignità e non ci fa pesare nulla».
Marcella parla poi dei suoi progetti futuri, dopo il suo nuovo album “Metà amore metà dolore”, annuncia a Silvia Toffanin il suo ritorno anche sulle scene: «Dal 16 febbraio inizia il mio tour, torno a cantare dal vivo».

Barbara Tabita: “Ho rischiato di morire, 2 anni fa sono stata colpita da una ischemia cerebrale. Ora aspetto una bambina”

“A 42 anni è quasi un miracolo, quasi non ci speravo più”.
Barbara Tabita, attrice che oltre che sul grande schermo ha recitato anche nella popolare serie de “I Cesaroni” presto sarà mamma: “Sarà una bimba e si chiamerà Beatrice – ha raccontato a “Spy”, in edicola da venerdì 26 gennaio – Vorrei allattare Beatrice, ma vedremo se sarà possibile. Io non avevo mai immaginato di avere un figlio, quindi parto davvero da zero.

66E faccio da sola. I miei sono a Siracusa, non sono mai stata una mammona. Non mi piace nemmeno avere troppa gente attorno”.
Barbara esce da un momento difficile che è riuscita a superare (“Ho avuto problemi gravissimi di salute, due anni fa sono stata colpita da una ischemia cerebrale e ho rischiato di morire, ma non mi sono mai arresa”) e dopo il parto vorrebbe tornare presto al lavoro: “Mi piacerebbe rimettermi in forma subito e tornare al mio lavoro e magari al teatro che amo tantissimo. Comunque, per quanto riguarda il fisico, non ho la smania di essere perfetta: sono una mamma, non una modella”.

Titanic, ecco perché Jack doveva morire. Lo svela il regista James Cameron

A vent’anni dall’uscita del kolossal “Titanic”, sono ancora tanti i fan che non si sono mai fatti una ragione per la morte di Jack alias Leonardo Di Caprio. E così è il regista James Cameron a scendere in campo per la motivazione definitiva.

http_i.huffpost.comgen4367666imagesn-TITANIC-628x314Nonostante in passato avesse già spiegato il perché il protagonista non sarebbe riuscito a salire sulla zattera con cui si è salvata Rose, questa volta Cameron avrebbe dissipato ogni dubbio e nel corso di un’intervista avrebbe spiegato “perché Jack doveva morire”.
“Si è trattato di una scelta artistica: la porta era abbastanza grande da ospitare Kate Winslet, non da reggere il peso di entrambi – spiega a Vanity Fair America -. Se fosse vissuto, il film sarebbe stato privo di significato. Credo che Titanic parli di morte, di separazione. Jack doveva morire. Fosse stato per il freddo o per la caduta di una ciminiera, poco importa. Sarebbe andato giù. Si chiama arte: le cose accadono per motivi artistici, non per regole fisiche”. Lo riporta il sito Vanity Fair.

Brad Pitt e il divorzio da Angelina: «Lasciarla è stato come morire»

«Lasciare Angelina è stato come morire». Brad Pitt parla per la prima volta del divorzio dalla moglie in un’intervista a GQ Style Usa.

download (46)

Il sex symbol racconta di essere entrato in depressione dopo la separazione, complici le accuse di maltrattamento e di alcolismo che gli sono state rivolte. Ora Brad, dopo un anno e mezzo di terapia, ha sconfitto la dipendenza da alcol ma ricorda ancora quei momenti in cui era ubriaco piangeva sul pavimento per aver perso la sua famiglia. L’attore si pente di non aver «saputo preparare i figli a questo divorzio: sono così delicati, assorbono tutto».

L’ultimo bacio della cantante alla sua bimba di due anni prima di morire di cancro

Sua moglie sta morendo per colpa del cancro e lui, per renderle omaggio, ha deciso di rendere pubblica la storia della donna amata sul blog ‘This Life I Live’ (‘La vita che vivo’). Rory Feek è il marito di Joey: insieme formano un duo country (Joey + Rory) molto popolare negli Stati Uniti, tanto che la loro vicenda sta commuovendo milioni di persone.

1597148_01

Tutto è iniziato nel 2014 quando la donna ha scoperto di avere un cancro all’utero: al novembre scorso ha deciso di non lottare più e di interrompere le cure. Il suo unico desiderio era quello di vedere la sua bimba affetta da sindrome di down, compiere due anni.

1597066_3

E ci è riuscita.”Joey ha riunito la famiglia e ha detto addio a ognuno, a sua madre, al padre e alle tre sorelle – ha scritto suo marito sul blog -. Sono cadute molte lacrime mentre spiegava a ognuno quanto gli volesse bene e che sarebbe tornata presto a casa. Che il suo tempo in ospedale era terminato e si sarebbe addormentata presto. Poi ha chiesto di portarle nostra figlia. Ho poggiato la nostra piccola Indiana sul suo grembo e abbiamo pianto tutti mentre le diceva quanto l’amava: ‘Sii una bimba grande per il tuo papà, mamma ti guarderà’, poi l’ha alzata e l’ha baciata. Un ultimo bacio.” Nel blog Rory illustra i momenti della malattia: “L’infermiera è tornata un’altra volta – scriveva il 29 febbraio – questa mattina per dirci che Joey sarebbe rimasta con noi ancora per pochi giorni. (…) Joey ha vissuto la sua vita appieno (…) e una delle ultime cose che ha detto prima di finire nel sonno profondo in cui è rimasta per qualche giorno è stata ‘Posso dire tranquillamente di non avere alcun rimpianto, ho fatto tutto ciò che volevo, vivendo la vita che ho sempre voluto vivere’.”

Justin Bieber, la rivelazione del manager: “Nel 2013 ha rischiato di morire”

Tempi duri per Justin Bieber. Non attualmente visto che è uno dei cantanti più in voga e più amati dal gentil sesso, ma nel 2013: secondo il suo manager due anni fa la popstar avrebbe anche potuto morire.«Da fuori non si vedeva cosa stava accadendo.

103165_20150504_96956_99-590330-000039m

Era molto peggio di quanto le persone pensassero – ha dichiarato Braun – Quando Justin sarà pronto, vi racconterà cosa ha vissuto. Ma è stata dura vedere qualcuno a cui vuoi bene attraversare quella fase. Sono felice che sia finita».
All’epoca, Braun ha spiegato di essersi talmente preoccupato da non lasciar andare il suo cliente in tour: «Pensavo che se ci fosse andato sarebbe morto». Colpa degli eccessi e della svolta da bad boy di un adolescente abituato ad essere famoso fin dalla più tenera età. Fortunamente Justin, secondo il suo manager, è riuscito da solo a tornare sulla retta via. Quella del successo.