Naike Rivelli non si riveste più: ecco i suoi topless sbarazzini (e contagiosi)

Attiva su tutti i social network, ma scatenata soprattutto su Instagram. Naike Rivelli, con l’arrivo dell’estate, sembra aver trovato una giustificazione per mostrarsi come mamma Ornella Muti l’ha fatta.

2503380_1110_naike_rivelli_nuda_toplessLa sexy star social, qualche giorno fa, aveva postato su Twitter la foto di un nudo integrale, in una posizione estremamente sensuale: «Sto bene nuda, devono pagarmi per farmi vestire». In un certo senso, Naike è stata di parola.
Durante un soggiorno di relax tra Napoli e la Costiera Amalfitana, la ragazza si è data a topless decisamente sbarazzini e… contagiosi.
Come testimonia questo scatto, in cui compaiono la madre, Ornella Muti, e l’amica Luana Pezzuto, anche quest’ultima ha deciso di scoprire del tutto il proprio decolléte.

Indossa questa maglietta a scuola: studentessa sospesa e arrestata

Ha una media voti molto alta, ma nonostante questo le è stato impedito di diplomarsi per una ragione apparentemente senza senso: la maglietta indossata nel giorno più importante della sua intera carriera scolastica. Secondo il dirigente scolastico, che ha deciso di sospenderla, Summer avrebbe violato il ‘dress code’ dell’istituto.

summer-dress-code_24104330La ragazza, che vive in North Carolina e frequenta la Hickory Ridge High School, aveva indossato questa maglietta, considerata indecente e irrispettosa dal preside. Per questo motivo, una volta sospesa, alla ragazza è stato impedito di salire sul palco per la cerimonia del diploma e minacciata di arresto da parte della polizia, giunta presso l’istituto dopo la chiamata dello stesso dirigente scolastico.
La storia, riportata anche da Huffington Post e Crave, ha suscitato molto scalpore dopo la pubblicazione di foto e video di Summer con la maglietta incriminata. Sui social network molti hanno commentato condannando la decisione del preside. Secondo il ‘dress code’ del liceo, sono bandite magliette scollate o che scoprono le spalle. Nel caso di Summer, la maglietta le lasciava scoperte solo parzialmente.
Una decisione molto severa, motivata a quanto pare anche da vecchi attriti tra i genitori di Summer e il preside. La ragazza è ovviamente molto amareggiata: «Ho studiato duramente per quattro anni per arrivare fin qui e mi è stato negato di salire su quel palco. Ci sono saliti spacciatori e stupratori, a me invece è stato impedito».

Blue Whale, arrestato l’ideatore Philipp Budeikin: “Pentirmi? Ho purificato la società”

«Non sono pentito di ciò che ho fatto, anzi. Un giorno capirete tutti e mi ringrazierete». Il ventiduenne russo Philipp Budeikin, reo confesso studente di psicologia e ideatore del Blue Whale, attualmente detenuto in carcere, non mostra alcun segno di pentimento.
Il giovane è accusato di aver istigato al suicidio almeno una quindicina di adolescenti negli ultimi mesi dopo aver attratto con l’inganno su Vk, il social network più in voga in Russia, centinaia di giovani e giovanissimi e averli spinti ad accettare l’estrema e tremenda sfida social.

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Per uno studente di psicologia di oggi, d’altronde, non dev’essere stato difficile sobillare e farsi accettare come leader da una moltitudine di giovani e giovanissimi, in molti casi con problemi psicologici e familiari e persi nelle insidie del web. Le modalità, la freddezza e la fierezza con cui ha agito Budeikin, però, colpiscono come un pugno nello stomaco. A riportarle è Metro.co.uk.
«Ci sono le persone e gli scarti biologici. Io selezionavo gli scarti biologici, quelli più facilmente manipolabili, che avrebbero fatto solo danni a loro stessi e alla società. Li ho spinti al suicidio per purificare la nostra società» – ha spiegato il giovane durante un interrogatorio – «Ho fatto morire quelle adolescenti, ma erano felici di farlo. Per la prima volta avevo dato loro tutto quello che non avevano avuto nelle loro vite: calore, comprensione, importanza».
Philipp Budeikin si trova attualmente in carcere a San Pietroburgo, dove ogni giorno riceve lettere d’amore delle adolescenti che aveva adescato sui social e che avrebbe potuto spingere al suicidio. Tuttavia, non si può parlare di pericolo scongiurato, dal momento che i casi di emulazione si sono moltiplicati in ogni parte del mondo. Uno sguardo attento alle modalità della folle sfida ideata da Budeikin potrebbe aiutare i genitori a comprendere in tempo eventuali comportamenti anomali dei figli, specie se pre-adolescenti. Con l’aumento esponenziale dei suicidi tra i ragazzini anche in altri continenti, sono nate delle piattaforme che puntano a contrastare e prevenire questo sempre più diffuso ‘Olocausto 2.0’.

Blue Whale, servizio choc delle Iene. Il gioco dell’orrore ha ucciso 157 ragazzi (e forse è già in Italia)

Blue Whale, il gioco del suicidio ha un solo obiettivo, la morte. Un “challenge” macabro che ha sconvolto gli spettatori de “Le Iene” nella puntata del 14 maggio mettendoli di fronte a una realtà che coinvolge ragazzi sempre più giovani attraverso regole dettate da sconosciuti tramite i social network.

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Così come le balene azzurre, per morire, decidono di suicidarsi arenandosi sulla spiaggia, così anche gli adolescenti, sobillati da veri e propri criminali presenti sui social, decidono di accettare 50 sfide, sempre più estreme, che li trasformano e li portano fino alla depressione. Se la regola generale è quella di non dire nulla ai genitori, pena pesanti ritorsioni sui propri cari, l’ultima sfida, quella finale, è il suicidio, ovviamente facendosi riprendere in video dagli amici per poter avere una testimonianza.
Anche ‘Le Iene’ si sono interessate al fenomeno e Matteo Viviani si è recato in Russia, dove i casi di suicidi tra adolescenti che avevano partecipato a questo ‘gioco’ social hanno raggiunto picchi difficilmente immaginabili e comprensibili. Diverse indagini hanno portato all’arresto di un 22enne studente di psicologia, ritenuto l’ideatore del ‘gioco’. Tra le vittime, centinaia di bambini e ragazzi di età compresa tra i nove e i 16 anni.
La ‘Iena’ ha deciso di intervistare le mamme e i parenti di alcune adolescenti che, per salire al terzo livello del ‘Blue Whale’, si sono lanciate nel vuoto dai tetti di vari edifici e grattacieli. «Sembravano tranquille, anche il giorno in cui hanno deciso di suicidarsi hanno fatto quello che facevano tutte le mattine» – spiegano in lacrime alcune mamme – «Ci sono persone che garantiscono ai ragazzi di ‘salvarli’ dai problemi che li affliggono, ma i nostri figli non soffrivano di depressione, erano giovani, solari e pieni di vita. Partecipare a quel ‘gioco’ li ha cambiati e portati alla morte».
Il macabro gioco della balena blu si è già diffuso a macchia d’olio: dalla Russia ha raggiunto il Brasile, ma anche Francia e Inghilterra. In Italia, il caso di un ragazzino suicida a Livorno che si è lanciato nel vuoto dal 26° piano del grattacielo cittadino, fa temere che la Blue Whale sia arrivata anche qui: Matteo Viviani ha intervistato un compagno di classe del 15enne, che ha raccontato di come l’amico fosse apparentemente non intenzionato a togliersi la vita, ma che raccontava di avere abitudini strane, come andare a correre in piena notte, e l’abitudine di guardare film dell’orrore per adempiere a delle “missioni” dettate dalle regole di un gioco online.
Il pericolo è tangibile e da non sottovalutare: nella sola Russia sono 157 i ragazzini morti suicida nell’ultimo anno. E’ molto importante utilizzare computer e social network in compagnia dei prorpi figli, e fare attenzione a segnali che sembrerebbero trascurabili, come la scoperta di disegni di balene tra i quaderni dei ragazzini.

“Datemi un giudizio sincero”, modella star di Instagram insultata su Reddit

I social network non sono tutti uguali, ma i troll sì. È quello che ha imparato una modella statunitense, tra le più apprezzate di Instagram.
Niece Waidhofer, di Houston, in Texas, da lungo tempo ammalia i follower con scatti decisamente sexy. Ha però deciso di partecipare all’ultima, folle moda social: il ‘Roast me’, che in questi giorni sta spopolando su Reddit.

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Gli utenti più coraggiosi possono scegliere di caricare un selfie con il foglio che ufficializza la ‘candidatura’ e sottoporsi ad un giudizio sincero da parte di altri. Ma dal momento che la gente, specialmente dietro lo schermo di un pc, sa essere spietata, non sempre i commenti sono positivi e c’è il rischio di pentirsi.
È quello che è accaduto anche alla bella Niece, che invece sperava in apprezzamenti, come accade su Instagram. Gli utenti di Reddit, però, hanno dimostrato di essere meno superficiali e decisamente più cattivi.
Lo riporta Unilad, dal momento che alla fine la modella ha rimosso tutti i contenuti e cancellato l’account di Reddit. «Sei superficiale, vanesia e rifatta. Dovresti cercarti un lavoro invece di cercare attenzioni e complimenti sui social, anche perché su Reddit difficilmente li troverai», scrive un utente. «Puoi servire giusto a qualche segaiolo, con quelle foto», commenta in modo volgare un altro.
E ancora: «Avrai impiegato due ore per truccarti e una per scattare il selfie perfetto da postare qui». C’è anche un sedicente ex fidanzato: «Volevi essere una grande attrice per non far vedere alla gente il tuo interiore. Sei solo un’arrampicatrice sociale, in cerca di ricchi da cui farsi mantenere. Per farlo non fai altro che richiamare l’attenzione sui social, ma l’unico che ti sarà fedele è il tuo cane da borsetta. Hai i capezzoli storti e quei tatuaggi delle pistole intorno alla vagina per indirizzare tutti quelli che ti porti a letto. Ma tanto morirai sola».
Commenti decisamente pesanti, che hanno indotto Niece a rimuovere l’account di Reddit. Su Instagram invece la ragazza lo ha annunciato senza dare troppe spiegazioni, ma incolpando i troll: «Siete bravissimi, ma il migliore è quello che dice di essere il mio ex senza neanche saper scrivere correttamente il mio nome».

Colpo di mano di Melania. E Donald evita la figuraccia…

Un colpetto sulla mano. È quello che l’attenta Melania Trump ha dato al suo Donald evitandogli una figuraccia durante le celebrazioni di Pasqua.

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La first lady, durante l’esecuzione dell’inno statunitense, è stata sorpresa alla Casa Bianca dalle telecamere mentre ricordava al marito con un veloce tocco di mettersi la mano sul cuore. La cerimonia ha avuto luogo alle 7.00 del mattino. Sul balcone anche il figlio Barron. Sui social network un fiume di commenti pepati all’impietoso video.

“Selvaggia Lucarelli lavora in tangenziale”: spunta la pagina Facebook, lei reagisce così

Selvaggia Lucarelli è furiosa dopo aver scoperto l’esistenza di una pagina Facebook intitolata a suo nome. La blogger viene fatta passare per una prostituta che lavora in tangenziale con tanto di fotomontaggi.

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E lei ha pubblicato un post sui social per annunciare un’azione legale.”Per far rimuovere pagine come queste – si legge sul suo profilo – io posso solo andare da un avvocato. Amici di Facebook, il giorno in cui dovrete cominciare ad assumervi le vostre responsabilità è sempre più vicino. E i suicidi (anche) sulla vostra coscienza sono solo all’inizio, fidatevi. Peccato. Con una policy seria e responsabile sarebbe il social network più bello di sempre”.

Rich Kids, il social network dei ‘ricchi’ che costa 1000 euro al mese

Moltissimi ‘ricchi’ sono posseduti da un desiderio sfrenato di sfoggiare pubblicamente il loro lusso, mostrando denaro, gioielli preziosi e automobili costosissime. E allora, perchè mai mischiarsi, anche sul web, con le persone o gli utenti che non posseggono le loro stesse disponibilità economiche?

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Proprio per soddisfare questa necessità è nato Rich Kids, un sito che ospita moltissimi ragazzi facoltosi: piccolo particolare, per essere iscritti bisogna spendere la modica cifra di 1.000 euro mensili.  Una spesa troppo elevata? “Se per te è troppo, non è per te – suggeriscono gli ideatori di Rich Kids, che continuano – Chiunque può utilizzare gli hashtag #rkoi o #richkids su Instagram o posare accanto a una macchina di lusso trovata in un parcheggio. Ma non su Rich Kids”.  Inoltre sul sito si legge: “Tutti possono avere un account su Instagram, ma solo i veri ricchi possono permettersi il loro profilo qui, mantenendo Rich Kids esclusivo. Potrai avere nuovi follower che non saresti mai riuscito a trovare tra i milioni di utenti su Instagram. Goditi l’attenzione esclusiva che meriti”  Apple Store, però, ha deciso (almeno momentaneamente) di escludere Rich Kids dai suoi download e, proprio per questo motivo, sul sito del social network si legge: “Rich Kids non ha violato alcuna linea guida dell’App Store, e quella di rimuoverlo è stata una decisione imputabile solo all’App Store Review Team di Apple, che ha giudicato l’applicazione inadatta. Invece di lasciare che la gente decidesse se gli piace Rich Kids o meno, Apple ha preso questa decisione per tutti gli utenti iPhone. L’applicazione continuerà a funzionare per tutti coloro che l’hanno scaricata prima della rimozione”.

Belen balla con un amico a Ibiza, like a pioggia sui social network

Belen continua a stregare i fan e questa volta lo fa con un video super hot postato su Facebook.

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Nelle immagini la showgirl argentina balla con un amico, scatenandosi e mettendo in risalto le sue curve mozzafiato. Poi cambia scena, un tuffo in piscina e un primo piano hot di Belen in accappatoio… E i fan apprezzano. Il video in pochi minuti è diventato virale.

“Slip in mostra e stivali aperti, sembra uno stupro” Ira social per la pubblicità di un’azienda di scarpe

Una giovane donna giace sull’asfalto in una posa contorta, le zip degli stivaletti abbassate, i jeans semicalati sul bacino come se fosse priva di sensi dopo aver subito uno stupro. L’immagine pubblicitaria realizzata dalla ditta Eredi Corazza di Frascati, rivenditori di pelletteria per donna, postata sia sul loro sito che sulla pagina Facebook, sta scandalizzando migliaia di utenti del social network che dal 1° agosto, data della pubblicazione, ne tempestano la bacheca di insulti.

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«Pubblicizzazione dello stupro e femminicidio: oggi un’altra donna è morta, dopo atroci sofferenze. È la 75esima del 2016. VERGOGNA!!!!», scrive Chiara, un’utente di Facebook inferocita riferendosi a Vania Vannucchi, la 46enne arsa viva da Pasquale Russo. «Cambiate pubblicitario tipo ieri. Prendetene uno che abbia letto un libro di marketing oltre al capitolo che comincia con “sex sells”. E che magari non odi le donne» commenta l’utente Pietro Mazzarol. «Non è solo sessismo, qui si tratta di normalizzazione della violenza e sfruttamento della violenza. L’aberrazione assoluta si unisce all’aberrazione del marketing. Segnalare non so quanto conti, ma proviamo», invita un’altra.Persino la Ixos, azienda produttrice degli stivaletti, l’oggetto che l’immagine intende promuovere, fa distinguo: «L’azienda IXOS prende con forza le distanze dalla pubblicazione delle foto in questione», si legge fra i commenti postati sotto la foto, «Premettendo che chi ha pubblicato tale scatto lo ha fatto in totale autonomia decisionale e che non ha interpellato l’Azienda né prima né a pubblicazione avvenuta (…) Ixos non intende assolutamente dare forza o importanza a quanto possa evocare tale messaggio visivo, dissociazione che nasce sia per non conformità con la linea comunicativa aziendale, sia per l’esplicita connotazione violenta o in ogni caso poco attinente al prodotto».  Un commento che per ora è il più diplomatico. Ma a tre giorni dal post, le abbondanti segnalazioni agli admin del social network non stanno ottenendo alcun risultato (la risposta è la solita: “non viola i nostri standard”) e pare che il putiferio non disturbi i titolari della Eredi Corazza. Forse perché sono già in ferie e incuranti di quello che accade. O forse perché il loro obiettivo era proprio quello: far parlare di sé attraverso un tipo di marketing disturbante ispirato, alla bell’e meglio, alla già discutibile moda heroin chic degli anni ’90, che molti indicano fra le cause del boom dell’anoressia. Saranno però le vendite a dire se ha funzionato o no.