Greta Zuccarello, la ballerina italiana che ha stregato Victoria’s Secret

Greta ha gli occhi a forma di sogno. Eccola in un caffè qualsiasi nei dintorni di Union Square, seduta su uno sgabello alto quasi quanto le sue gambe di pantaloncini da calcio blu.
Così, in vetrina, a guardare lo scorrere delle auto e ad immaginare la sua America. È nata a Treviso ed è proprio lì che ha iniziato a studiare danza, in una scuola della sua città, quando era ancora una bambina.

Greta,P2007_10131635.jpg.pagespeed.ce.dpnEj9a3z6«Avevo 11 anni. Si inizia sempre per gioco quando sei ragazzina. Poi, all’età di 14 anni, ho vinto un concorso alla Opus Ballet di Firenze e mi hanno dato una borsa di studio per intraprendere un percorso di formazione in danza contemporanea. Così, mi sono trasferita lì in collegio ed ho continuato a fare il liceo linguistico».
A Firenze ha continuato a studiare francese, spagnolo e inglese.
E a ballare.
«La sera facevo danza per ore ed ore finché, a 16 anni e mezzo, ho fatto un’audizione a Roma per la Peridance. Subito dopo, un’altra audizione, questa volta per la San Francisco Ballet School: mi hanno presa per la Summer Intensive. Da lì catapultata direttamente a New York»
Ancora un successo, ancora una borsa di studio.
Ed è proprio alla Peridance che balla ora.
«A 17 anni ho preso il visto da studente, ho lavorato sodo per completare il mio percorso di formazione e, non appena diplomata, mi hanno presa. Essere principal dancer di una famosa compagnia newyorkese di danza mi sembrava una sorta di sogno irrealizzabile fino a qualche anno fa. E invece».
Ore ed ore di allenamento ogni singolo giorno. E una valanga di spettacoli, tra cui il famoso “Season” tra le mura del Salvatore Capezio Theater. Ma non solo: Greta ne ha fatti tanti e tanti ancora ne farà.
«Abbiamo il nostro teatro dentro la Peridance e siamo fortunati per questo perché, avendo un nome così importante alle spalle, in tantissimi ci vengono a vedere. Poi, abbiamo ballato a Saint Louis, a Miami e facciamo tour negli States e dappertutto nel mondo: Israele, Corea, anche nella nostra amata Italia. In estate balliamo alla Summer Union Square Dance Festival, al Battery Park Dance Festival e ci esibiamo un po’ ovunque».
Impossibile non chiederle che cosa le piaccia di più di New York.
«Tutto. Semplicemente tutto. New York mi ha ispirata da sempre. Insomma, New York è New York, è il centro di tutto. Mi piace la gente, mi piace questo mix folle di tutte le culture del mondo e poi c’è sempre qualcosa di nuovo da fare, la noia non è ammessa, mai».
Ormai la sua città. La città in cui fa quello che ama.
«A me ha dato tanto», afferma risoluta.
E con i suoi passi, leggeri e forti di passione, Greta ha fatto un salto pazzesco senza neanche rendersene troppo bene conto.
«È successo di colpo, hanno chiamato la scuola per chiedere l’autorizzazione mia e loro a girare dei video. Ho fatto un casting, eravamo più di 500 a partecipare e, come ballerina, hanno scelto solo me. Ah, sto parlando di Victoria’s Secret».
Così, quasi inaspettatamente, si ritrova anche ad essere una delle protagoniste della linea sportiva del marchio che a queste latitudini (e non solo) è già leggenda.
«Uno dei miei video più noti è “Pink Active”, girato con Victoria’s Secret al Brooklyn College; mentre, qualche mese fa, sono andata alle Bahamas 4 giorni per girare uno spot , sempre per Victoria’s Secret, in cui mi esibisco come ballerina nel video Spring Break 2017. Coreografie e natura con indosso i capi sportivi del brand che amo di più in assoluto».
Ma non c’e’ solo la nota linea di abbigliamento femminile nel ricco bagaglio di esperienze di Greta: in un lasso di tempo molto breve, è divenuta infatti la principal dancer per tutti gli spot di Pryma Sonus Faber, una marca di cuffie del settore lusso, rigorosamente Made in Italy, che opera sotto il noto brand Macintosh.
Ma l’Italia è lì, ben salda al centro del suo cuore, assieme alla sua famiglia.
«Però la cosa che mi manca di più è il cibo», e sbotta in un sorriso d’incanto che sa di sincerità.
«La mia famiglia è il mio pilastro. Mi hanno lasciato andar via di casa a 14 anni, spingendomi a fare quello che volevo. Mi sono vicini sempre, li vedo addirittura spesso. E poi ho la fortuna di poter tornare a casa, eventualmente: la loro porta è sempre aperta e questo mi trasmette un gran senso di sicurezza».
Riguardo alla meta, Greta non ha dubbi.
«Voglio fare esattamente quello che sto facendo adesso. Voglio farlo in una dimensione ancora più grande, voglio ballare ogni weekend in tour con le migliori compagnie d’America. Io non credo nel destino, io credo nella fatica, nel sudore della fronte. Alcuni appuntamenti importanti sono già in programma: su tutti il Fare Island Dance Festival, per gli altri, invece…stay tuned!».
Chissà se c’è ancora spazio per l’Italia anche nel suo orizzonte oltre che nel suo cuore.
«L’Italia potrebbe essere perfetta. Tutti i teatri che ci sono rappresentano dei veri e propri gioielli. Trasudano storie e volti, sono stati immaginati per davvero e non, come accade qui in America, tirati su ex novo. Per quanto, ovviamente, se vai al Metropolitan, vieni proiettato in uno spazio bellissimo ed enorme. Noi, però, abbiamo la ricchezza, quella che non esiste in nessun altro luogo al mondo».
C’è un altro però. Ed è colossale.
«In Italia, tuttavia, c’è davvero poco da fare. Non si investe abbastanza nell’arte, quando viceversa potrebbe (dovrebbe!) essere la nostra punta di diamante. Francamente, in questo momento non immagino di tornare. Chissà, magari più in là».
Risponde d’impatto, con la sicurezza tipica dei suoi anni.
E quindi? Il famoso sogno americano esiste ancora?
«Si, certo che esiste. Eccolo, ci siamo tutti un po’ dentro. Io il mio ce l’ho bello e chiaro e mi dò da fare in ogni istante per far sì che si materializzi».
Saluta, sorride e sprizza quell’energia positiva che rappresenta al meglio la magia di questa città. Il miracolo di una ragazza “qualsiasi” che da un angolo altrettanto qualsiasi della nostra Italia si ritrova a calcare lo scenario a stelle e strisce e a volteggiare, tra gli altri, per Victoria’s Secret.
Ed eccola che allunga il passo, di ritorno verso la palestra. Pronta a rituffarsi nel suo mondo di sacrifici e di flash, nella sua New York.
Si volta ancora un istante.
Greta ha gli occhi a forma di sogno. Di sogno americano.

Tina, Emily, Elle… sideboob per tutte

Minuti, prorompenti, naturali o con aiutino. I décolleté delle star si presentano in tutte le forme e le dimensioni. E a loro piace tantissimo mettere in mostra la loro mercanzia. Tanto che in queste ultime settimane i red carpet sono stati letteralmente invasi da celebrities col sideboob in bella mostra.

C_2_box_34124_upiFoto1F (1)Vetrina di moda e chiacchiere, il Festival di Cannes ha fatto parlare per buona parte del mese di maggio ed era ovviamente zeppo di bellissime col seno in bella vista. Tina Kunakey ha vinto la gara delle più sexy, con un sideboob incorniciato in un svolazzante abito glicine con corpetto a triangolo. Si è piazzata egregiamente, come al solito, anche Emily Ratajkowski, sensuale in un vestito color champagne che fasciava le forme. Ha invece stupito tutti Elle Fanning. La giovane attrice non ha avuto vergogna a mostrare il décolleté delicato tra le piccole foglie di paillettes. Sempre sulla Croisette, la top Shanina ha optato per una lunga creazione in argento.
Se a New York Robin Wright era elegantissima con un abitino nero allacciato al collo che ha svelato un delicato sideboob, a Montecarlo Pamela Anderson ha lasciato pochissimo all’immaginazione, coprendo a malapena i capezzoli. Chi può vantare il sideboob più bello? Decidilo sfogliando la gallery.

Rita, Kendall, Sara… tanga sul red carpet

Non è insolito vedere sul red carpet, sotto abiti completamente trasparenti, coulotte e mutandoni a celare il lato B delle star. Ora però le bellissime si sono stufate di tutta questa castità (si fa per dire) e hanno deciso di sdoganare direttamente il tanga.
I tappeti rossi di maggio sono un tripudio di perizomi in bella vista, che sottolineano lati B tonici e scultorei.

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La prima ad inaugurare il trend è stata Kendall Jenner che, al Met Gala di New York, si è presentata con un abito di rete La Perla che svelava, oltre agli slip, anche schiena, glutei, gambe e pancia.
Modelle, attrici, cantanti, influencer: il Festival di Cannes è sempre gremito di stelle. Così ecco che, per distinguersi, la top Sara Sampaio ha optato per un vestito bianco di pizzo di Francesco Scognamiglio e non si è vergognata affatto di mostrare le forme. Il look da sposina sexy è fatto.
Infine, stesso brand per Rita Ora che ai Billboard Music Awards a Las Vegas ha indossato un abito-armatura bianco e nero con gonna al polpaccio trasparente. La popstar ha omesso la maschera che ha sfilato in passerella ma si è ricordata di mettere almeno le mutande (molto rivelatrici).

La maledizione del “palazzo della morte” colpisce ancora: Eloise muore accoltellata, 3 mesi fa un altro omicidio

C’è chi parla di maledizione e chi ha ribattezzato l’edificio “il palazzo della morte”. Quelle mura, infatti, sono state il teatro di due efferati omicidi in meno di tre mesi: uno scenario inquietante per gli abitanti del 640 West 153rd Street, di Harlem, e per coloro che cominciano a guardare con sguardo sinistro a quel palazzo che si affaccia sul Trinity Church, uno dei cimiteri di New York.

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Sabato notte la polizia è stata chiamata all’indirizzo dopo che alcuni vicini avevano sentito delle urla spaventose: quando gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento al quarto piano hanno trovato Eloise Liz, 48 anni, stesa sul pavimento e priva di vita. la donna era stata più volte pugnalata al petto e gli agenti hanno rinvenuto una lunga scia di sangue in strada, probabilmente lasciata dall’assassino che è tuttora a piede libero.
I vicini hanno raccontato che Liz aveva tre figli, Leslie, Salvador e Michael, e la vedevano uscire spesso per portare a passeggio il suo cagnolino. La polizia era intervenuta allo stesso interno altre volte in passato: la più recente nel 2014 per una lite. Liz, inoltre, era una persona conosciuta dalle forze dell’ordine: era stata arrestata sei volte, quattro delle quali per prostituzione. Sotto choc gli abitanti del palazzo che si trovano per la seconda volta in pochi mesi a essere “coinvolti” in un omicidio: all’interno di un appartamento al terzo piano, a dicembre, Isaac Infante, 23 anni, ucciseo la 36enne Felicia Barahona, sua amante e sua ex insegnante, e Miguel, il figlio di 4 anni, che aveva avuto con lei. «Quello che sta succedendo in questo palazzo è spaventoso – ha detto Bernice Sosa che abita nell’edificio – Questo è troppo. Comincio a pensare che ci sia una maledizione».

Sports Illustrated Swimsuit, ecco la festa con tutte le bellezze

Ce n’è per tutti i gusti. La top italiana, la curvy stratosferica, le tenniste, le modelle, le sportive in genere. Ci sono le new entry e ci sono le habitué del periodico statunitense, ma per tutte è un sogno che si realizza.

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E’ stato presentato a New York l’attesissimo Sports Illustrated Swimsuit. Nel periodico statunitense anche Bianca Balti, Nina Agdal, Serena Williams, Ashley Graham e molte altre bellezze in costume.

Emily Ratajkowski in giro per New York… in culotte e reggiseno. I fan: “Troppo sexy”

Emily Ratajkowski, la sexy top model statunitense, torna a far impazzire i suoi fan. E questa volta lo fa con una passeggiata super hot per New York in culotte e reggiseno…

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Nella foto condivisa su Instagram, Emily porta a spasso il cagnolino con un outfit che non lascia spazio all’immaginazione: il seno esplosivo è strizzato in un reggiseno di pizzo nero e il lato B appena coperto da una sexy culotte.
In realtà, si tratta di uno shooting fotografico. Ma lo scatto è piaciuto talmente tanto ai fan da sfiorare i 600mila like.

Prof e figlio di 4 anni uccisi in casa: il bimbo era stato concepito con uno studente 17enne

Giallo a tinte fosche ad Harlem, New York, dove una ex professoressa di scienze di 36 anni e il figlioletto di 4 sono stati trovati morti in casa dalla polizia lunedì mattina intorno alle 8.15. Felicia Barahona era stesa in salotto con un filo elettrico avvolto intorno al collo, il piccolo Miguel nella vasca da bagno piena d’acqua a faccia in giù. Gli agenti erano stati allertati dall’amministratore del condominio, nella 153ª strada, che aveva prima sentito uno strano odore provenire dall’appartamento al terzo piano e poi aveva visto il corpo della donna dalla finestra che si affaccia sulla scala antincendio: sembra che i due cadaveri fossero lì da almeno quattro giorni.

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Gli investigatori dovranno ora sciogliere quello che è ancora un mistero e stabilire se si è tratto di un duplice omicidio o di un omicidio-suicidio, scandagliando anche il rapporto tra madre e figlio, che diversi vicini e conoscenti definiscono ossessivo.
Il nome di Felicia Barahona, veterana di guerra in Afghanistan, già divorziata e madre di una bambina di otto anni, non è nuovo alle cronache. L’ex docente di scienze della DeWitt Clinton High School, nel Bronx, era finita sotto i riflettori nell’agosto 2012, quando dette alla luce Miguel dopo essere stata messa incinta da un suo allievo 17enne con cui nel 2011 ebbe una relazione sessuale durata quattro mesi. In quel periodo i due vissero una storia molto intensa e arrivarono addirittura ad acquistare le fedi nuziali in previsione di un possibile matrimonio, ma poi le cose precipitarono: poco dopo aver appreso di essere rimasta incinta, lei cacciò fuori casa il ragazzo perché beveva. E in agosto, quando partorì, fu licenziata dalla sua scuola. Felicia restò sola con il suo bimbo, verso il quale si comportava in modo estremamente protettivo, tanto da far dire a diverse persone che il suo atteggiamento era ossessivo. E non sono pochi quelli che sottolineano come la donna vestisse spesso Miguel come una bambina. Se poi tutto questo abbia in qualche modo a che fare con la tragica fine di entrambi è quello che dovranno scoprire gli investigatori.

Ponte da vip: ecco dove si sono rifugiati

C’è chi va via a natale, chi parte per Capodanno e chi anticipa tutti e si regala qualche giorno di vacanza durante il ponte dell’Immacolata. Martina Colombari è volata ai Caraibi, Cristina Chiabotto a Thaiti, Caterina Balivo ed Ellen Hidding a New York, Vacchi, la Caracciolo, la Fabiani e la Calcaterra a Cortina d’Ampezzo e la Galanti a Parigi. Guarda lagallery e scopri dove sono i vip…

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“Alba, di un nuovo giorno, di mille colori” scrive incantata la ex Miss Italia in viaggio con il marito Billy Costacurta e il figlio Achille. Alena Seredova è a Praga, la sua città natale, con i figli avuti dal suo ex Gigi Buffon. “Quanto mi piace fa re la turista” scrive invece Caterina Balivo che è a New York, come Ellen Hidding in viaggio d’amore nella Grande Mela con la sua dolce metà.
Non serve andare lontano a Michelle Hunziker che posta lo scatto di un quadretto famigliare con Tomaso Trussardi e le sue piccole Sole e Celeste, seduti su una panchina in mezzo a un prato dai colori autunnali. “Evviva i ponti!!! Momenti di grande relax in famiglia all’aria aperta…che meraviglia” scrive la Hunziker. Afef è a Beirut, Cristina Chiabotto e Fabio Fulcono sono a Thaiti, Elena Barolo è a Miami. Gianluca Vacchi è partito per Cortina insieme alla compagna Giorgia Gabriele, che porta “solo” 5 valige per 3 giorni di vacanza. A Cortina ci sono anche Costanza Caracciolo, Giulia Calcaterra, Alessia Fabiani. Sfoglia la gallery e scopri tutte le località scelte dai vip per una fuga rilassante prenatalizia…

Per la cognata di Lapo shopping milanese con Alena Seredova

Chiusa la parentesi Lapo Elkan, in famiglia si torna a sorridere. La cognata del rampollo finito nei guai a New York, Lavinia Borromeo, moglie di John Elkann, l’altro giorno passeggiava con l’amica Alena Seredova tra shopping e risate.

C_2_fotogallery_3006971_0_imageLe due, da quando sono quasi parenti (Alena è legata ad Alessandro Nasi, cugino di John), sono inseparabili e il pomeriggio milanese delle due si è trasformato in un’occasione per rilassarsi e chiacchierare.

Calendario Pirelli, la bellezza di essere se stesse

“Spogliando l’anima, diventano più nude del nudo”. La 44/a edizione del Calendario Pirelli nasce con questa idea del fotografo Peter Lindbergh: “In un’epoca in cui le donne sono come ambasciatrici di perfezione ho pensato fosse importante ricordare che c’è una bellezza che parla di coraggio di essere se stessi”.

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E ha chiamato 14 attrici, tra cui Nicole Kidman, Helen Mirren e Charlotte Rampling, che lo hanno accompagnato a Parigi per la presentazione.
Lindbergh ha già firmato The Cal nel 1996, nel 2002 e nel 2014 coautore con Patrick Demarchelier dell’edizione celebrativa dei 50 anni. Nel nuovo calendario in quaranta scatti realizzati non solo in studio ma per le strade di New York, Los Angeles, Berlino, Londra, e sulla spiaggia francese di Le Touquet, ha realizzato il suo obiettivo: “Liberare le donne dall’idea di eterna giovinezza e perfezione”.