Urla il nome dell’ex marito durante una notte d’amore: il nuovo fidanzato la uccide

Aveva chiamato piangendo la polizia per dire che la sua ragazza si era sentita male, non riusciva a respirare, aveva vomitato ed era morta. E quando gli agenti arrivarono in casa sua lo trovarono disperato e in lacrime sul corpo della donna che amava. La realtà, però, non era quella che lui aveva cercato di delineare: Maria Nemeth, 31enne della Florida, era stata uccisa e sbudellata dal suo fidanzato, il 26enne Fidel Lopez, che aveva anche infierito sul cadavere.

2601468_Schermata_2017-08-04_alle_14_16_23Era il settembre 2015: Fidel e Maria, che avevano passato una serata in casa a base di alcol e sesso, stavano facendo l’amore quando lei ha urlato per due volte il nome dell’ex marito. «È stato questo che mi ha fatto diventare pazzo» avrebbe confessato molto tempo dopo Fidel. Folle di gelosia e ubriaco, il ragazzo l’ha uccisa e ha abusato sessualmente del cadavere. Quando ha realizzato quello che aveva fatto, era troppo tardi: Maria era morta. Da lì la telefonata alla polizia e il tentativo di far passare quell’omicidio come una disgrazia, negando ostinatamente qualsiasi accusa.
A quasi due anni dalla tragedia, però, è arrrivata la confessione piena: a luglio Fidel ha ammesso di aver ucciso la propria fidanzata e ora è stato condannato all’ergastolo. «Sono stato un mostro – ha detto Fidel, che si è scusato con la famiglia di Maria – Oggi sono felice di dover affrontare questa condanna perché so che devo pagare per quello che ho fatto ed è giusto così: pago con la mia vita per quello che ho portato via. Alla famiglia di Maria chiedo perdono».
«Se dovessi riassumere la vita di Maria, avrei difficoltà a farlo in poche righe – ha detto il padre della ragazza – Voglio solo dire a tutti che mia figlia continuerà a essere un modello di perseveranza e di amore per l’umanità».

La cantante Tosca racconta su Facebook la sua disavventura e la ricoprono di insulti

«Pensavo di fare un servizio segnalando un malcostume e mi sono ritrovata sommersa da insulti pubblici e privati». Titti Donati
«Amici, un messaggio lungo ma vi prego di leggere fino in fondo perché quello che mi è capitato è assurdo e potrebbe esservi molto utile». Il post su fb di Titti Donati, in arte Tosca, è la cronaca di una notte delirante tra multe e carroattrezzi. Finiscono male, la notte e il post. I fatti, in breve.

Tosca-cantanteIl 30 luglio a mezzanotte e quaranta a Trastevere viene rimossa l’auto della cantante, «è parcheggiata sul marciapiede», ammette lei. I vigili sono ancora lì, le dicono dove è stata portata. «Se vado subito la trovo?». Sì, è la risposta. Il deposito è dalle parti dell’Ostiense.
Verso l’una Tosca è lì, ma la sua macchina no. «Signo’, sta a arriva’». L’una e trenta, niente. Al deposito c’è la fila, una signora infuriata perché non trova l’auto chiama i carabinieri. «Signo’, sta a arriva’». Le due. Qualcuno la riconosce. Le due e trenta. «Signo’, sta a arriva’».
Alle due e quaranta finalmente la macchina. La cantante va a pagare, controlla il verbale. C’è qualcosa che non torna con gli orari: sia quello della multa che della rimozione sono posticipati. All’una meno dieci l’auto non c’era più da un bel po’ di minuti. Perché indicare orari sbagliati?, si chiede la cantante. E come mai ci mettono così tanto per portare le macchine in deposito? C’è da farsi qualche domanda, a voler essere buoni. Il post ha tante condivisioni, ma il primo agosto sparisce. «Ho deciso di non renderlo più visibile per porre fine a questo “vomitatoio”. Mi sono trovata sommersa da insulti per aver parcheggiato male….chi ti credi di essere… ti vuoi fare pubblicità…per colpa di quelli come te l’Italia va a rotoli…..». Non le resta da chiedersi qual è stato il prezzo più alto pagato: la multa o le offese.

Ariana Grande sconvolta dopo l’attentato: “Vorrei pagare i funerali delle vittime”

Un giorno di terrore per tutto il mondo, l’attentato di Manchester ha riacceso una paura mai sopita sul terrorismo internazionale, ma in questo clima di dolore e spavento arriva un messaggio di solidarietà da parte di Ariana Grande, l’artista che si stava esibendo quando è avvenuta la deflagrazione.

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Ariana si è offerta di pagare i funerali delle vittime dell’attacco di Manchester. Secondo quanto si legge sul ‘Mirror’, la notizia è apparsa su un account social dedicato alla star pop 23enne, che a poche ore dalla strage si era detta “distrutta dal dolore”fino a decidere di sospendere il tour.

Corona interrogato in carcere: “Mai un euro illecito, volevo pagare le tasse”

«Quel denaro è frutto del mio lavoro, in tutta la mia vita non ho mai preso nemmeno un euro di provenienza illecita». Fabrizio Corona si difende e nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip racconta la sua verità: quanti soldi possiede, da dove vengono, perchè una parte era occultata nel controsoffitto del salotto della sua socia Fracesco Persi e un’altra è stata depositata presso una banca austriaca.

Italian paparazzo in LisbonSI’ ALLA ROGATORIA
Dopo tre giorni di isolamento in una cella di San Vittore, riferisce il suo avvocato Ivano Chiesa, il fotografo “sta meglio, è meno abbattuto e molto rattivo quando si tratta di difendere il suo lavoro”. Come la sua collaboratrice Francesco Persi risponde alle domande del gip Paolo Guidi, a cominciare dall’entita’ del suo tesoretto. Oltre al milione e 760 mila euro sequestrato venerdi’ scorso, ci sono altri “900 mila euro suddivisi in due conti aperti alla Bank für Tirol und Vorarlberg di Innsbruck”. Si tratta di quel denaro che, in base agli atti dell’inchiesta, la Persi avrebbe portato oltre confine in contanti, nascosti “in buste bianche contenute in un borsone”. Corona, dice l’avvocato, ha ricostruito i flussi di denaro, ha dato il suo consenso alla rogatoria austriaca avviata dai magistrati e ha ribadito che quei soldi “sono il frutto di un lavoro frenetico, incessate, cominciato un anno fa con l’affidamento in prova ai servizi sociali”. Insomma, “è palesemente un’evasione fiscale e il paradosso e’ che e’ tutt’ora nei termini per essere sanata”.

TENTATA ESTORSIONE
Certo le modalità con cui custodiva il denaro appaiono singolari: oltre un milione e mezzo suddiviso in quindici mazzette, accuratamente avvolto nella plastica e murato a casa della Persi, il resto portato in Austria con metodi da spallone. “Problemi di sicurezza”, e’ la spiegazione del paparazzo per quelle somme occultate nel salotto della socia. La scorsa estate infattj Corona ha sporto denuncia per tentata estorsione. Secondo quanto ricostruito dal gip nell’ordinanza di custodia cautelare, la notte del 16 agosto scorso poco lontano dalla casa milanese del fotografo e’ scoppiato un ordigno che aveva distrutto i vetri del suo appartamento. Agli agenti Corona ha riferito che “nei giorni precedenti aveva incontrato nel vicino corso Como due soggetti di origine calabrese” i quali “gli avevano chiesto di consegnargli la somma di denaro di euro cinquantamila”. Due personaggi sospetti che, ha aggiunto il paparazzo, “si erano anche presentati presso la palestra da lui frequentata pretendendo di nuovo la consegna di tale somma, a suo dire assolutamente non dovuta”. Da qui l’idea di nascondere il denaro nell’insospettabile appartamento (nella zona periferica di Niguarda) della Persi e di spedire altri 900 mila euro cash oltre frontiera. “Ma avevo intenzione di riportare i soldi in Italia. Una volta superato lo scoglio dell’udienza del Tribunale di Sorveglianza, che il 21 settembre doveva decidere sulla conferma del mio affido ai servizi sociali, volevo dare una svolta alla mia vita, mettere i soldi su conti in Italia, pagare le tasse e spenderli”. Insomma, “l’affaire Corona”, sotiene il diretto interessato, si riduce “a un banalissimo caso di evasione fiscale”.

RICORSO DELLA PROCURA
Intanto la Procura di Milano ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo di annullare il provvedimento con cui il gip Ambrogio Moccia alla fine di settembre aveva evitato a Fabrizio Corona di ritornare in cella riconoscendo la continuazione tra i reati di estorsione, tentata estorsione e bancarotta, per i quali è stato condannato in via definitiva. L’istanza è stata depositata l’altro ieri, il giorno dopo l’arresto del fotografo per attribuzione fittizia di beni. I pm dell’esecuzione Nunzia Gatto e Nicola Balice hanno ravvisato nel provvedimento del gip una “macroscopica violazione” del codice di procedura penale che “impone al giudice del rinvio l’obbligo di uniformarsi alla sentenza della Cassazione” che aveva già accolto un primo ricorso contro il riconoscimento della continuazione da parte di un altro gip nel 2014, cosa che aveva fatto uscire dal carcere Corona.

Calendario hot per pagare trasferta ai Mondiali, le atlete italiane: “Non abbiamo soldi”

Un calendario sexy per raccogliere il denaro necessario alla trasferta dei Mondiali di Broomball. La nazionale delle atlete italiane si è prestata a diversi scatti hot per pagarsi il viaggio.

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Le sedici azzurre che praticano uno sport simile all’hockey su ghiaccio sono ricorse a un espediente particolare per potersi permettere il viaggio in Canada in occasione del campionato della loro disciplina. Foto provocanti raccolte in un calendario che sarà messo in vendita nei circuiti degli appassionati.

Charlie Sheen, intercettazione choc: “Pago anche 20 mila dollari per uccidere la mia ex”

Intercettazione shock. Charlie Sheen, ex star della fortunata serie tv Due Uomini e Mezzo, è accusato di avere tentato di assoldare un killer per uccidere l’ex fidanzata Scottine Ross. L’attore, già alla ribalta delle cronache per aver ammesso in diretta tv – lo scorso 17 novembre – di aver contratto il virus dell’HIV circa quattro anni fa, è stato intercettato al telefono con il presunto sicario.

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«Questa stronza deve essere sepolta – sarebbe il contenuto dell’audio incriminato – Sono disposto a pagare anche ventimila dollari pur di uccidere la Ross».
Per questa intercettazione, stando a quanto riportato da Variety, il Dipartimento di Polizia di Los Angeles ha aperto un’inchiesta penale contro la star, anche se il portavoce delle forze dell’ordine losangeline non ha ancora confermato la natura esatta delle indagini e i nomi delle persone coinvolte. Dopo la rottura tra Sheen e la Ross, avvenuta nel 2014, la donna aveva già accusato l’ex compagno di aver abusato di lei sia mentalmente sia fisicamente, oltre ad averle nascosto il fatto di essere affetto da tempo del virus dell’HIV. Non è finita qui, perchè in un altro file audio la star ammetterebbe di aver mentito a un’altra partner sessuale circa la sua sieropositività. «Perchè non mi hai detto che eri infetto?», chiederebbe una donna non identificata nel nastro in questione. «Perchè non sono affari tuoi», la risposta di Sheen.
Non è la prima volta che l’attore si ritrova nei guai con la giustizia. Già nel 2009 Charlie Sheen era stato arrestato con l’accusa di abusi domestici dopo le minacce di morte rivolte all’allora moglie Brooke Mueller, con la quale avrebbe poi divorziato ufficialmente il 2 maggio 2011.