“Ecco cosa succede quando una donna curvy vuole comprare un bikini”, il post diventa virale

Voleva semplicemente comprare un costume ma un semplice acquisto è diventata una vera impresa. Sonny Turner, 19 anni, modella plus-size inglese non è infatti riuscita a trovare nulla che facesse al caso suo perché le taglie erano tutte troppo piccola, così la ragazza ha deciso di denunciare la cosa sui social.

2544945_1646_bikini3Sulla sua pagina Instagram ha mostrato i costumi decisamente troppo piccoli per il suo corpo formoso cercando di dare anche dei consigli ai futuri desiner. «I camerini possono essere dei posti spaventosi. Io sto indossando la taglia più grande in uno dei più popolari negozi, ed è una 44-46. Questo negozio non ha pensato a taglie per donne come me. Neanche la maggior parte dei negozi online. Nessuno, quindi ecco una serie di consigli per aspiranti designer», scrive la 19enne nel post ed elenca i suoi consigli.
«Il seno grande ha bisogno del ferretto come supporto per apparire giovanile. Abbiamo bisogno di coppe del reggiseno che coprano qualcosa in più del solo capezzolo. Abbiamo bisogno di coppe che spingano i nostri seni vicini in modo che non si crei un enorme buco in mezzo. Abbiamo bisogno di laccetti che non siano così stretti da spezzarci il collo, abbiamo bisogno di mutandine del bikini che non finiscano in mezzo quando camminiamo», precisa e poi conclude: «Abbiamo bisogno di più scelte che si adattino al nostro fisico e che non ricadano sempre sul generico costume nero col kimono. Sì, che ci crediate o meno, alcune di noi vogliono davvero un costume a tanga, e l’intera collezione non deve essere per forza a vita alta. Abbiamo bisogno che smettiate di utilizzare modelle con seno finto che non rendono l’idea di come potrebbe stare quel reggiseno su un corpo reale ‘penzolante’. Non è giusto che non possiamo indossare abbigliamento da spiaggia carino solo perché siamo fatte in modo diverso. Ci meritiamo di poter entrare in un negozio, di pagare dieci sterline per un bikini accettabile senza distruggere la sicurezza in noi stesse. Il senso di #everyBODYisbeautiful è proprio questo: fate vestiti per ogni taglia e per ogni corpo».

Ashley Graham choc: “A 17 anni sono stata molestata…”

La rivelazione choc. E’ tra le modelle curvy più gettonate delle passerelle internazionali e grazie alle sue forme generose è riuscita, in una manciata di stagioni, a imporsi nell’industria del fashion come icona plus size. Prima modella curvy a finire su ‘Sporst Illustrated’, Ashley Graham, 29 anni, ha rivelato sulle pagine patinate di ‘Glamour Usa’ di aver subito delle molestie sessuali quando aveva 17 anni. Un episodio mai confessato prima.

C56iYPIWcAEm6yw“C’è stato un incidente sul set di una campagna pubblicitaria, avevo 17 anni – spiega la modella – Un assistente del fotografo mi ha portata in un ripostiglio; pensavo che dovesse mostrarmi qualcosa. Lui invece mi ha spinta dentro e ha tirato fuori il pene. Mi ha chiesto di toccarlo, ero disgustata, sono andata su tutte le furie. Ma grazie a Dio ero vicina alla porta e sono riuscita a scappare”. Allora Ashley decise di tenere la bocca chiusa e di non raccontare a nessuno quanto accaduto. “Ho continuato a lavorare con lui, altre volte – dice – Conoscevo la sua fidanzata e ho preferito non raccontare nulla perché pensavo che fosse cambiato”.
Nell’intervista rilasciata al mensile americano, la modella ricorda un’esperienza simile, avvenuta quando aveva solo 10 anni: un ragazzo di 18 anni, ospite a casa dei suoi genitori, la costrinse a toccargli le parte intime. “A quei tempi mi sono sentita in colpa, come se avessi fatto qualcosa per provocarlo” prosegue la top model. Da allora, però, Ashley ha imparato una lezione importante: mai permettere a qualcuno di dirle come mostrarsi e cosa fare, soprattutto su un set fotografico. “Dopo quegli episodi – conclude – mi sono ripromessa che non mi sarei più fatta manipolare su un set”.
La modella statunitense da anni si batte affinché l’universo fashion promuova un’immagine sana del corpo femminile, ed è stata scelta per la copertina del numero di gennaio di ‘Vogue Uk’, scattata da Patrick Demarchelier. “Un onore”, ha scritto lei stessa su Instagram e un obiettivo centrato per la modella plus size, già covergirl per riviste del settore come ‘Harper’s Bazaar’ ed ‘Elle’.

La modella ‘curvy’ posa nuda per le altre donne. “Amiamo il nostro corpo così com’è”

Una bellezza giunonica come la sua può essere considerate ‘plus size’ solo in confronto alle colleghe professioniste al limite dell’anoressia. Definire ‘curvy’ Laura Wells, scienziata ambientale e modella amatoriale, sembra decisamente eccessivo.

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Lei, però, che ha posato per Art Provocative, ha deciso di mostrare le proprie grazie per invitare le donne a superare i problemi con il proprio corpo: “Questi scatti risalgono a un periodo in cui mi vedevo grassa.Ho imparato che non saremo mai soddisfatte al 100% del nostro corpo, è ridicolo non accettarlo. Dobbiamo guardarlo in maniera positiva, senza che condizioni la nostra vita”.