Morgan scende in politica: pronto a candidarsi nella lista di Vittorio Sgarbi

Marco Castoldi, in arte Morgan, scende in politica. Cantautore, ex giudice di ‘X Factor’, ex coach di ‘Amici’, si candida in Sicilia con Vittorio Sgarbi.

morgan-extra-vanity-3_650x435Domani lo storico dell’arte, fondatore del movimento ‘Rinascimento’ e candidato alla Presidenza della Regione Siciliana con il sostegno del ‘Mir’, i ‘Moderati in rivoluzione’ dell’imprenditore Giampiero Samorì, sarà a Palermo per una conferenza stampa con Morgan, indicato tra gli assessori insieme a Bruno Contrada e Mario Mori.
Con loro anche l’avvocato Gerardo Meridio, coordinatore nazionale del ‘Mir’. “Sgarbi farà il punto sulle alleanze e illustrerà il programma elettorale”, si legge in una nota.

Nicole Minetti, la svolta: sexy dj su Instagram

Nicole Minetti, sempre attiva sui social con quotidiani selfie molto apprezzati dai suoi fan, adesso ha una nuova passione, quella della musica.

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Da igenista dentale a Dj, la nuova vita di Nicole ha preso una svolta lavorativa che sembra calzarle a pennello. Nicole ha ormai abbandonato il mondo della politica, adesso i suoi fan la seguono soprattutto per la musica e la sua linea sempre invidiabile, come si vede dalla prova costume.
Il video non mostra tanto l’abilità della Minetti nel mixare, quanto quella nel valorizzare il suo famoso decolleté, argomento che è sempre a sua disposizione.

“Boschi chiese a Unicredit di comprare Banca Etruria”. M5S e Salvini: “Si dimetta”. Lei: “È fango”

Maria Elena Boschi chiese a Unicredit di comprare Banca Etruria, scrive l’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli nel suo libro ‘Poteri Forti’ di cui è stata diffusa l’anticipazione.
“L’allora ministra delle Riforme, nel 2015, non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all’amministratore delegato di Unicredit. Maria Elena Boschi chiese quindi a Federico Ghizzoni di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria.

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La domanda era inusuale da parte di un membro del governo all’amministratore delegato di una banca quotata. Ghizzoni, comunque, incaricò un suo collaboratore di fare le opportune valutazioni patrimoniali, poi decise di lasciar perdere”, scrive Ferruccio De Bortoli.
L’ATTACCO DEL M5S “Boschi vada a casa o faremo di tutto per mandarcela noi. E valuteremo anche possibili azioni sul fronte giudiziario”. Così il M5s sul blog di Beppe Grillo dove attacca: «il governo ‘Renzilonì non è adeguato a mandare avanti il Paese in un momento così difficile, anche in considerazione del peso enorme che la sottosegretaria, a colpi di circolari accentratrici, continua ad avere nell’esecutivo attuale».
“Nel 2015 Maria Elena Boschi chiamò l’amministratore delegato di Unicredit Ghizzoni chiedendogli di comprare Banca Etruria, la banca dove suo padre era vice-presidente. Lo vedete adesso il conflitto di interessi? La Boschi dovrebbe dimettersi all’istante dopo aver chiesto scusa agli italiani. Diceva che non si era mai interessata alla banca di famiglia ma è solo una bugiarda. Se non si dimetterà la costringeremo ancora una volta a venire in aula con una mozione di sfiducia. Il M5S non molla”. È quanto scrive su Facebook il deputato M5s Alessandro Di Battista.
L’ATTACCO DELLA LEGA “Subito le dimissioni della ministra Boschi. Nell’affare banche c’è dentro fino al collo… La Lega non dimentica: che fine ha fatto la nostra richiesta di una commissione d’inchiesta su Bancopoli? Sepolta in un cassetto?”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini.
BOSCHI: “MAI CHIESTO A GHIZZONI ACQUISTO BANCA ETRURIA” La storia di Banca Etruria viene ciclicamente chiamata in ballo per alimentare polemiche. Vediamo di essere chiari: non ho mai chiesto all’ex AD di Unicredit, Ghizzoni, né ad altri, di acquistare Banca Etruria. Ho incontrato Ghizzoni come tante altre personalità del mondo economico e del lavoro ma non ho mai avanzato una richiesta di questo genere«. Così la sottosegretaria Maria Elena Boschi, su fb, aggiungenfo di aver affidato »la pratica ai legali per tutelare il mio nome e il mio onore«.
«Sfido chiunque – afferma la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio – e ovunque a dimostrare il contrario. E siccome sono stupita per questa ennesima campagna di fango, stavolta ho affidato la pratica ai legali per tutelare il mio nome e il mio onore. Chi è in difficoltà per le falsità di Palermo o per i rifiuti di Roma non può pensare che basti attaccare su Arezzo per risolvere i propri problemi».

Berlusconi non paga gli alimenti a Veronica Lario, pignorati 26 milioni dal conto corrente

Veronica Lario non concede sconti e la battaglia sugli alimenti che le deve l’ex marito Silvio Berlusconi non sembra accennarsi a smorzare.

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L’ex presidente ha presentato anche due ricorsi in tribunale: uno perchè l’assegno mensile versato sia ridotto, e un secondo perchè una parte delle somme fin qui pagate all’ex consorte gli siano restituiti. In tutta risposta però Veronica, come riporta Il Fatto Quotidiano, ha proceduto legalmente ottenendo un pignoramento di 26 milioni di euro dai conti dell’ex marito.
Berlusconi, infatti, in attesa della sentenza in Cassazione, avrebbe diminuito da 1 milione e 400 mila euro a un milione gli alimenti per la Lario, raggiungendo così una morosità pari a 2 milioni che Veronica non ha tardato a chiedere facendo ricorso al tribunale e otteneto, a fronte della sentenza precedente, l’autorizzazione al pignoramento.

Colpo di mano di Melania. E Donald evita la figuraccia…

Un colpetto sulla mano. È quello che l’attenta Melania Trump ha dato al suo Donald evitandogli una figuraccia durante le celebrazioni di Pasqua.

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La first lady, durante l’esecuzione dell’inno statunitense, è stata sorpresa alla Casa Bianca dalle telecamere mentre ricordava al marito con un veloce tocco di mettersi la mano sul cuore. La cerimonia ha avuto luogo alle 7.00 del mattino. Sul balcone anche il figlio Barron. Sui social network un fiume di commenti pepati all’impietoso video.

Melania Trump nuda abbracciata ad un’altra donna: ecco le foto hot

Era appena arrivata a New York, Melania Trump, quando posò per un servizio fotografico destinato a una rivista maschile. Scatti senza veli, che il settimanale ‘Chi’ pubblica ora nel nuovo numero in edicola.

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Le immagini furono scattate nel 1995 dal fotografo Jarl Ale de Basseville e pubblicate per la prima volta in Francia nel 1996. Ben prima che la first lady sposasse Donald Trump.
Nelle fotografie, l’ex modella posa completamente nuda ed è ritratta abbracciata alla top model svedese Emma Eriksson, in pose molto sensuali. Dopo essere rimasti chiusi nell’archivio del fotografo per 21 anni, ora ‘Chi’ ha riportato alla luce questi scatti.
Per il servizio fotografico, scrive il settimanale diretto da Alfonso Signorini, la futura moglie del presidente degli Stati Uniti, che era agli esordi, non percepì neppure un dollaro.

Trump, bufera su Ivanka: al ballo con l’abito costosissimo. Ma lo specchio tradisce un particolare

Bufera di polemiche sui social network dopo la foto glamour postata su Twitter e Instagram da Ivanka Trump, la figlia prediletta del presidente americano, che la ritrae ad un ballo con il marito Jared Kushner, stretto consigliere del padre, vestita in un elegantissimo e costosissimo abito da sera mentre infuria la tempesta sul bando all’ingresso di rifugiati in America.

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L’istantanea, accusano molti internauti, testimonia la distanza abissale tra palazzo dorato in cui vive la coppia e la realtà: in altre parole, una provocazione di fronte alle crisi umanitarie e al dramma dei rifugiati, in particolare dopo l’ordine esecutivo di Trump che ha scatenato proteste in tutto il mondo, America compresa.
Una foto che «offende», secondo il parere di molti, che hanno addirittura paragonato Ivanka alla regina di Francia Maria Antonietta quando, agli albori della Rivoluzione francese, si dice pronunciò la fatidica frase «se hanno fame, mangino brioche», rivolgendosi al popolo affamato. Tra gli altri commenti infuocati apparsi in rete anche quelli sul vestito argento di Ivanka, associato alle coperte argentate che vengono date ai profughi, fino alla posizione della mano del marito sul corpo della moglie, visibile nello specchio.

La Boschi sfida la scaramanzia con Zara

“Se vince il no chiudo con la politica”. Erano state queste le parole di Maria Elena Boschi alla vigilia del referendum costituzionale che portava il suo nome. Il risultato lo conosciamo tutti, un no schiacciante che ha costretto il premier Matteo Renzi alle dimissioni. Il suo fedele braccio destro aveva dichiarato lo stesso intento ma ecco che, nel giorno del giuramento del nuovo governo Gentiloni al Quirinale, Maria Elena Boschi era in prima fila, pronta a firmare per la carica di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

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Tra aspre critiche e ironia generale, i social si sono scatenati con commenti di questo tipo: “Da grande voglio fare la Maria Elena Boschi. Più fallisci e più ti premiano” oppure “Mi ha telefonato la ‘coerenza’ vi fa sapere che si vergogna anche lei per #mariaelenaboschi”.
Cambia il premier e cambia la carica di Maria Elena Boschi, che lascia il ministero dei Rapporti con il Parlamento in mano a Anna Finocchiaro, ma non il brand scelto per la presentazione dell’esecutivo. Zara si conferma il marchio preferito della Boschi, che già nel 2014 aveva giurato in un completo blu elettrico così attillato che è difficile da dimenticare. Questa volta la Boschi ha puntato su un blu più scuro e un taglio più morbido ma sempre firmato Zara, in barba alla scaramanzia. Riconfermato anche il mood low cost tanto caro alla politica toscana.
C’è un altro particolare che non sfugge, la collana con ciondolo a farfalla di Swarovski già sfoggiata per la parata del 2 giugno 2014. Come una farfalla Maria Elena Boschi vola… di premier in premier.

Agnese: il fondamentale ruolo della spalla

“Grazie ad Agnese per aver sopportato la fatica di mille giorni e grazie per come ha splendidamente rappresentato il nostro Paese. Grazie ai miei figli”. Sono parole accorate quelle che il premier Matteo Renzi ha rivolto alla moglie, davanti a tutti gli Italiani, nel momento forse più amaro del suo governo: quello della sconfitta. Il premier si è commosso, si è mostrato provato, riconoscendo in pubblico di essere stato poco presente e che l’unità familiare è stata tutta sulle spalle di Agnese.

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E legittimando il suo ruolo di rappresentanza. Lei era lì di fianco, in punta di piedi, lo ha ascoltato, aspettato e sostenuto ancora una volta.
Rimarrà nella memoria di tutti l’immagine dei coniugi Renzi, abbracciati, che escono di scena dopo il quesito referendario. La foto simbolo di questo Referendum: Agnese Renzi che interpreta fino alla fine il fondamentale ruolo della spalla.
Sostegno e supporto che non è mai mancato durante questi anni. La signora Landini è stata una First Lady sempre presente, ma in punta di piedi. Di fianco, ma un passo indietro a Matteo Renzi. Un ruolo difficile, davanti agli occhi del mondo intero, portato avanti con discrezione, sobrietà e riserbo, anche nel look.
Agnese Landini Renzi anche in questo caso ha fatto una scelta chic, ma senza strafare. Il gilet bianco a collo alto, decorato da perle, Ermanno Scervino, è un capo di classe, non alla portata di tutti. Eppure la semplicità con cui lei lo ha indossato per tutta la giornata, dal voto al seggio di Pontassieve fino alla conferenza stampa notturna, abbinato a jeans scuri, dimostra ancora una volta lo spessore di questa donna, il suo stile autentico, che conquista.

Maria Elena Boschi abito lungo e scollato a Teatro

Maria Elena Boschi, bella e chic in abito scollato. Sorriso smagliante e sguardo radioso, Maria Elena Boschi è apparsa chic ed elegante a Napoli, in occasione della prima dell’Otello di Rossini che inaugura la stagione d’opera al Teatro San Carlo. Abito lungo stretto in vita con sfumature blu, nere e bianche, scollatura evidente ma allo stesso tempo aggraziata, piega morbida e il suo amato rossetto rosso fuoco, ormai vero tratto distintivo della ministra per quanto riguarda il make up.

Teatro:al San Carlo 'prima' con'Otello'. C'è anche la Boschi

Maria Elena Boschi, ministro delle riforme del governo Renzi ha letteralmente catalizzato l’attenzione dei fotografi. Ancora una volta la Boschi si distingue non solo per il suo ruolo Istituzionale che sta portando avanti in maniera caparbia e precisa ma anche per il suo stile sempre molto appropriato.
Dopotutto, al di là di quella che è la questione politica, Maria Elena Boschi è considerata sempre impeccabile dal punto di vista stilistico. D’atra parte ormai ogni outfit della ministra non passa mai inosservato, dai tubini, ai tailleur, alle gonne, fino agli immancabili tacchi a spillo. In questo caso la politica ha scelto un abito multicolor con gonna larga, abbinato a décolleté nere e calze dello stesso colore. Raramente si mostra con capi che non siano eleganti, tanto in aula, quanto nelle uscite in pubblico. Impeccabili anche i capelli: la chioma della Boschi è spesso ammirata da migliaia di donne italiane che si chiedono chi sia il parrucchiere misterioso della Ministra. Ebbene, il mistero è svelato: Chi pubblica il nome “segreto” del bravissimo parrucchiere della Boschi che, tra l’altro, si scopre essere lo stesso di un’altra donna della politica molto discussa: Daniela Santanché.