Vittorio Cecchi Gori è fuori pericolo: le parole di Rita Rusic sullo stato di salute dell’ex marito

Vittorio Cecchi Gori e le ultime news sul suo stato di salute. A rivelare le condizioni dell’ex produttore cinematografico e ex Presidente della Fiorentina è l’ex moglie Rita Rusic, che ha preso il primo volo da Miami per stargli accanto. La donna ha confessato che l’ex marito si è…

vittorio-cecchi-gori-e-rita-rusic-insieme-defaultNon è stato un Natale da ricordare per Vittorio Cecchi Gori, trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma in seguito ad una ischemia cerebrale che lo ha colpito la mattina del 25 dicembre. I
l noto produttore cinematografico 75enne è uscito dal coma farmacologico solo poche ore fa, ma resta in terapia intensiva monitorato dall’equipe del Professor Antonelli.
Direttamente da Miami Rita Rusic, ex moglie di Vittorio Cecchi Gori dal 1983 al 2000, si è precipitata insieme al figlio Mario in ospedale per sincerarsi delle sue condizioni, mentre l’altra figlia Vittoria ha preferito non accompagnarli.
Terminata la visita all’ex Presidente della Fiorentina, Rita Rusic – oggi affermata produttrice cinematografica in America – ha fatto sapere:
“Sono appena stata da Vittorio, era contento di vederci. E’ cosciente, vigile, ovviamente provato. Si è emozionato e commosso vedendoci, ma ci ha detto il professore che lo sta seguendo che tra due giorni potrebbe uscire dalla rianimazione se tutto procede al meglio”.
Per Vittorio Cecchi Gori ultime news tutto sommato confortanti
Cecchi Gori, una vita al massimo tra calcio, cinema, politica e guai con la giustizia, è dunque uscito dal coma farmacologico, respira aiutato dall’ossigeno e le sue condizioni sono state giudicate serie ma stabili.
A preoccuparsi parecchio è stata anche Valeria Marini che, subito dopo il malore che ha colpito l’ex Patron dei Viola, ha dichiarato:
“Avremmo dovuto passare insieme il Natale proprio perché non volevo lo trascorresse da solo. E la sera della vigilia lo cercavo, ma il suo telefono era muto. Ho capito che poteva essere successo qualcosa”.

Lapo Elkann: “Credevo che la coca fosse glam, invece è da sfigati. Ora vorrei una famiglia”

Ora che ha sconfitto i suoi demoni, dice di volere metter su famiglia, con moglie e un figlio. E che per farlo, ora, aspetta solo “la donna giusta”. Parola di Lapo Elkann, che in un’intervista rilasciata al ‘Corriere della sera’ parla a 360 gradi della sua vita privata, passata “tra luce e oscurità”, e del “periodo meraviglioso” che sta vivendo adesso, grazie anche all’hub di Garage Italia, la sua nuova avventura imprenditoriale.
“È un periodo meraviglioso, con tutte le difficoltà e le complessità certamente. Ma in Italia vedo tanta bellezza e innovazione. E me ne sento ambasciatore con questa astronave, Garage Italia, voluta a suo tempo da un uomo decisamente più forte e visionario di me, Enrico Mattei. Con Michele De Lucchi, Carlo Cracco e tutti i partner stiamo provando a costruire qualcosa di unico. Noi italiani se facciamo squadra siamo imbattibili. Qui c’è tanto da dare e da fare”.

Foto LaPresse - Vince Paolo Gerace 07/11/2017 - Milano (MI) Cronaca Garage Italia, Lapo Elkann inaugura la nuova sede a Milano con Cracco Nella foto: Lapo Elkann all'Inaugurazione

“POLITICA MEDIOCRE, NON FA ABBASTANZA” Il rampollo di casa Agnelli parla anche della politica italiana che giudica “mediocre”. “Non c’è nessuno che faccia sognare o realizzi ciò che dice. Dovrebbero dire meno e fare di più, proteggere questo Paese e non spremerlo come un limone e gettarlo via. Non c’è visione, e chi si pensava l’avesse si è bruciato. Prendi Renzi, sembrava uno del tempo e poi troppo ego e “me, me, me”. Ma non è “me, me, me”. È l’Italia degli italiani”.
LA BATTAGLIA CON LE DIPENDENZE Guardandosi indietro, Lapo parla anche dei problemi che ha avuto con le droghe. “Questo è un messaggio che voglio dare a tanti: le sostanze possono abbagliarti ma sono il peggiore amico che puoi avere – dice – perché ti allontanano da tutto. Con loro ho combattuto battaglie terribili, e ho ottenuto la più grande vittoria della mia vita. Io sono luce e oscurità, quest’ultima mi ha portato alla cocaina. Pensavo fosse glam. Invece è da sfigati. Mi sono fatto male e ho fatto male. Poi ho incontrato medici geniali, Lorenza Bolzani e Gallimberti e Bonci, italiani per l’appunto, che hanno inventato un sistema chiamato Tms, che agisce sul cervello e allontana il craving, la voglia. Ce l’ho fatta. Si può. Bisogna volerlo”.
Lapo dice di essersi perso perché si sentiva “solo, infelice e ingabbiato”. “Non mi amavo e non amavo chi ero – racconta -. Ora, a 40 anni, mi accetto. Avrei voluto succedesse prima ma è andata così. La molla, confessa è scattata “guardando i miei fratelli e i loro figli. Ho sentito il desiderio di averne. Ma io non ho mai amato la mia infanzia. E mi sono detto che così non sarei stato degno di essere padre. Dovevo sentirmi pulito. Ora aspetto la donna giusta”.
“VORREI METTERE SU FAMIGLIA” Nel suo cuore, però, al momento non c’è ancora nessuno. La sua donna ideale, rimarca, deve essere “forte” e avere “una propria vita a prescindere da me”. “Non sono un soggetto raccomandabile? Lo so, la mia storia può spaventare”. Il nipote di Gianni Agnelli dice che nella sua vita ha amato moltissimo due donne “alla follia Martina Stella, che ora è una carissima amica – sottolinea -. Sono contento di vederla felice sposata e con figli. Lo merita. E sono stato molto innamorato di Bianca (Brandolini). Con loro ho costruito e distrutto. Martina è stata la prima che ha cercato di farmi uscire dalle sostanze. Ma avevo paura di legarmi per la mia diffidenza con le donne, dovuta forse al rapporto non facile con mia madre. Sempre tanti dubbi e quell’ossessione per la perfezione, che non esiste”..
“ORA SONO PULITO” Lapo parla anche del suo rapporto con il nonno e con il padre. Se fosse ancora vivo, l’Avvocato, “forse mi avrebbe facilitato il percorso per uscire dalle tenebre che avevo dentro di me – dice -. Fino a 18 anni volevo essere come lui, poi ho capito che ognuno ha la sua strada: voglio lasciare la mia storia. Quanto al padre, Alain Elkann, Lapo dice di aver “scoperto con lui il mondo”. “Ma mio nonno con la Ferrari e la Juve, per me bambino, era un parco giochi. Papà con i suoi giornali e i suoi libri era una biblioteca”.
Ora dice di essere “pulito da un po’”. Del finto rapimento di un anno fu a New York, spiega “fu un incidente. Non posso dire nulla. Era un periodo particolarmente violento, aveva scoperto che il mio autista fidato da anni rubava, poi l’arroganza dei miei manager, la mia amica Franca (Sozzani ndr) che stava morendo, come un altro amico. Sotto pressione ho sbottato.E mi sono fatto male”.

Naike Rivelli provoca ancora: «Ecco la mia faccia da c… Fondo il partito #womenwithballs»

Con la carica provocatoria che la contraddistingue, Naike Rivelli “scuote” i suoi Instafollower postando una foto che ritrae il suo fondoschiena insieme a un generico attacco alla politica: «Le facce da c… si candidano regolarmente nascondendosi dietro a un viso sorridente, io mi candido con la mia faccia da c… senza ipocrisia».

3393245_2024_rivE ancora: «Dato che chiunque si improvvisa in ruoli e lavori senza averne la minima capacità, mi sento libera di dare vita al mio personale partito politico #naikerivelliforpresident the Political Movement is called #womenwithballs». L’uscita arriva a poca distanza dall’intervista rilasciata insieme alla madre Ornella Muti in cui l’attrice ha detto senza troppi giri di parole: «Io e Naike saremo due tr*** ma abbiamo cresciuto dei figli puliti».

“Sei una pu***** da uccidere”: Daniela Santanché insultata in diretta

Daniela Santanché, ospite a ‘L’aria che tira’ su La7, ha annunciato in diretta televisiva di essere stata insultata:
“Mi è appena arrivato su Twitter ‘Sei una puttana da uccidere'”.

santanchLa deputata di Forza Italia replicava a Emanuele Fiano che poco prima aveva detto che “Usare il termine di Boldrini come epiteto nei confronti di qualcun altro è veramente vergognoso”. E poi: “Se io per offendere una persona dovessi dire ‘Sei una Santanché’ non saresti contenta”.
Allora lei: “Figurati, ci sono abituata. Mi è appena arrivato su Twitter ‘Sei una puttana da uccidere. Non è che adesso facciamo le vergini, Fiano si scandalizza che uso come epiteto Boldrini ma c’è di peggio”.

“Guardate chi c’è ai funerali di Totò Riina”: la Boschi si infuria per la bufala su Facebook e attacca i 5 stelle

«Guardate questo profilo, spero falso. Guardate questa schifezza». Stavolta la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi sulla sua pagina Facebook non ci sta e si sfoga con un lungo post. «Persone che hanno il simbolo dei Cinque Stelle nel profilo arrivano a scrivere questa enorme e assurda vergogna. Io credo che si debba dire basta alle fake news, all’odio, alle falsità. Sono mesi che subisco e subiamo di tutto, ma qui si passa il limite. Tirano in ballo persino il capo della mafia contro di noi. È ora di dire basta, basta, basta alle falsità e allo squallore. C’è gente che crede a queste assurdità. Dobbiamo difendere la verità».

3383426_2037_23755075_1548993275188286_3429668873384739523_nLa Boschi mostra un fotomontaggio postato da un sedicente attivista del M5s che mostra un gruppo di esponenti Pd ad un funerale, sostenendo che sia quello del boss Riina con la scritta: «guardate chi c’era a dare l’ultimo saluto a Totò Riina». L’autore commenta pure, in un italiano stentato: «Forse non avete visto bene ma questa e la mafia di Totò Riina che vanno a pregare il loro benefattore».
La stessa foto viene segnalata anche dal senatore Francesco Verducci, che ricorda: «Eravamo nel Duomo di Fermo, era domenica pomeriggio. Era il 10 luglio del 2016. Partecipavamo alle esequie di Emmanuel, ragazzo nigeriano che, fuggito dalla guerra, ha trovato una morte ingiusta da noi in seguito ad una colluttazione nata da un epiteto razzista. Fu un momento di tributo e commozione, in nome della vita».
«Oggi quella foto, quella verità, vengono deformate e oltraggiate, perché qualche vigliacco senza morale vuol vedere l’effetto che fa in rete accostare nomi e visi di persone perbene, impegnate in politica, che da una vita combattono mafie, razzismi, soprusi a quello di ‘Riinà. Non c’è limite a nulla. È un meccanismo canagliesco che in Italia abbiamo combattuto e vinto, ai tempi del fascismo. Quei tempi non torneranno» scrive su Facebook il senatore.
LA REPLICA DEL M5S «È inaccettabile attribuire al MoVimento 5 Stelle una foto che circola su Facebook. Si tratta di una fake news che nulla ha a che vedere con noi: la riteniamo assolutamente offensiva e inappropriata. Provvederemo, come sempre in casi del genere, a segnalare l’account per uso improprio del simbolo». Così in una nota il gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle.

“Hitler non si è suicidato”: la foto misteriosa nella Colombia anni Cinquanta

Adolf Hitler sarebbe sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale e, contrariamente a quanto scritto in tutti i libri di storia, non si sarebbe suicidato nel suo bunker. Dopo la sconfitta sarebbe andato a vivere in Sud America. Questo è quello che emerge da uno dei file desecretati dalla Cia e custoditi dagli Archivi Nazionali Usa. Tra i documenti spicca una foto scattata a metà degli anni ’50 in Colombia.

hitler_30210431Un agente di intelligence in Sud America, dal nome in codice Cimleody-3, sarebbe stato contattato da un amico che gli avrebbe detto che nel 1955 un ex ufficiale tedesco, Phillip Citroen, avrebbe confessato in via confidenziale che Hitler era ancora vivo. Nella didascalia della foto in cui compare Citroen c’è scritto: “Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954”.
Per anni i sovietici hanno sostenuto di essere in possesso dei resti di Hitler, ma nel 2009 però uno scienziato americano, Nick Bellantoni, aveva studiato il frammento di teschio in possesso dei russi e secondo lui si trattava di una donna tra i 20 e i 40 anni e non del führer.

Ksenia Sobchak, la Paris Hilton russa, si candida contro Putin: è la figlia del padrino politico del presidente

La presentatrice Tv Ksenia Sobchak – figlia dell’ex sindaco di San Pietroburgo e padrino politico di Vladimir Putin, Anatoli Sobchak – ha rotto il riserbo e ha annunciato di volersi candidare alle elezioni presidenziali di marzo 2018. Ksenia compirà 36 anni il prossimo 5 novembre e in una lettera inviata al quotidiano economico Vedomosti spiega le ragioni della sua scelta. «La mia partecipazione alle elezioni potrebbe davvero essere un passo avanti verso la trasformazione del nostro paese, di cui c’è tanto bisogno», scrive.

epa03260566 Russian TV presenter Ksenia Sobchak (R) and Russian opposition leader Ilya Yashin (L) arrive for questioning at the Investigative Committee building in Moscow, Russia, 12 June 2012. The flats of a number of opposition activists including Alexei Navalny, Sergei Udaltsov, Ilya Yashin, Ksenia Sobchak were searched by police on 11 June. The opposition activists were summoned to appear for questioning at the Investigative Committee, the day when opposition is to hold a so-called 'March of Millions' rally. EPA/MAXIM SHIPENKOV

Ksenia, ex protegé del presidente Putin, da diversi anni ne è diventata strenua oppositrice scagliandosi contro il suo operato attraverso il suo canale Youtube oppure scendendo in piazza. Anche per difendare l’altro grande oppositore del presidente: Alexei Navalny. Proprio Navalny si è saputo da poco che non potrà correre per le presidenziali russe se non dopo il 2028, come ha detto il capo della commissione elettorale russa.
ll passato della donna da sempre lascia molto perplessi gli oppositori dell’attuale presidente Putin e la sua candidatura da alcuni è vista solo come un cartina tornasole per il ‘regime’. Infatti l’1 settembre, il quotidiano liberale Vedomosti ha pubblicato un articolo secondo cui il Cremlino stava valutando la possibilità di far candidare almeno una donna alle presidenziali russe del prossimo anno in modo da ravvivare il voto e la campagna elettorale. Stando a una delle fonti citate dal giornale, il Cremlino considerava proprio l’oppositrice ‘glamour’ Ksenia Sobchak, la candidata «ideale».

Morgan scende in politica: pronto a candidarsi nella lista di Vittorio Sgarbi

Marco Castoldi, in arte Morgan, scende in politica. Cantautore, ex giudice di ‘X Factor’, ex coach di ‘Amici’, si candida in Sicilia con Vittorio Sgarbi.

morgan-extra-vanity-3_650x435Domani lo storico dell’arte, fondatore del movimento ‘Rinascimento’ e candidato alla Presidenza della Regione Siciliana con il sostegno del ‘Mir’, i ‘Moderati in rivoluzione’ dell’imprenditore Giampiero Samorì, sarà a Palermo per una conferenza stampa con Morgan, indicato tra gli assessori insieme a Bruno Contrada e Mario Mori.
Con loro anche l’avvocato Gerardo Meridio, coordinatore nazionale del ‘Mir’. “Sgarbi farà il punto sulle alleanze e illustrerà il programma elettorale”, si legge in una nota.

Nicole Minetti, la svolta: sexy dj su Instagram

Nicole Minetti, sempre attiva sui social con quotidiani selfie molto apprezzati dai suoi fan, adesso ha una nuova passione, quella della musica.

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Da igenista dentale a Dj, la nuova vita di Nicole ha preso una svolta lavorativa che sembra calzarle a pennello. Nicole ha ormai abbandonato il mondo della politica, adesso i suoi fan la seguono soprattutto per la musica e la sua linea sempre invidiabile, come si vede dalla prova costume.
Il video non mostra tanto l’abilità della Minetti nel mixare, quanto quella nel valorizzare il suo famoso decolleté, argomento che è sempre a sua disposizione.

“Boschi chiese a Unicredit di comprare Banca Etruria”. M5S e Salvini: “Si dimetta”. Lei: “È fango”

Maria Elena Boschi chiese a Unicredit di comprare Banca Etruria, scrive l’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli nel suo libro ‘Poteri Forti’ di cui è stata diffusa l’anticipazione.
“L’allora ministra delle Riforme, nel 2015, non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all’amministratore delegato di Unicredit. Maria Elena Boschi chiese quindi a Federico Ghizzoni di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria.

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La domanda era inusuale da parte di un membro del governo all’amministratore delegato di una banca quotata. Ghizzoni, comunque, incaricò un suo collaboratore di fare le opportune valutazioni patrimoniali, poi decise di lasciar perdere”, scrive Ferruccio De Bortoli.
L’ATTACCO DEL M5S “Boschi vada a casa o faremo di tutto per mandarcela noi. E valuteremo anche possibili azioni sul fronte giudiziario”. Così il M5s sul blog di Beppe Grillo dove attacca: «il governo ‘Renzilonì non è adeguato a mandare avanti il Paese in un momento così difficile, anche in considerazione del peso enorme che la sottosegretaria, a colpi di circolari accentratrici, continua ad avere nell’esecutivo attuale».
“Nel 2015 Maria Elena Boschi chiamò l’amministratore delegato di Unicredit Ghizzoni chiedendogli di comprare Banca Etruria, la banca dove suo padre era vice-presidente. Lo vedete adesso il conflitto di interessi? La Boschi dovrebbe dimettersi all’istante dopo aver chiesto scusa agli italiani. Diceva che non si era mai interessata alla banca di famiglia ma è solo una bugiarda. Se non si dimetterà la costringeremo ancora una volta a venire in aula con una mozione di sfiducia. Il M5S non molla”. È quanto scrive su Facebook il deputato M5s Alessandro Di Battista.
L’ATTACCO DELLA LEGA “Subito le dimissioni della ministra Boschi. Nell’affare banche c’è dentro fino al collo… La Lega non dimentica: che fine ha fatto la nostra richiesta di una commissione d’inchiesta su Bancopoli? Sepolta in un cassetto?”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini.
BOSCHI: “MAI CHIESTO A GHIZZONI ACQUISTO BANCA ETRURIA” La storia di Banca Etruria viene ciclicamente chiamata in ballo per alimentare polemiche. Vediamo di essere chiari: non ho mai chiesto all’ex AD di Unicredit, Ghizzoni, né ad altri, di acquistare Banca Etruria. Ho incontrato Ghizzoni come tante altre personalità del mondo economico e del lavoro ma non ho mai avanzato una richiesta di questo genere«. Così la sottosegretaria Maria Elena Boschi, su fb, aggiungenfo di aver affidato »la pratica ai legali per tutelare il mio nome e il mio onore«.
«Sfido chiunque – afferma la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio – e ovunque a dimostrare il contrario. E siccome sono stupita per questa ennesima campagna di fango, stavolta ho affidato la pratica ai legali per tutelare il mio nome e il mio onore. Chi è in difficoltà per le falsità di Palermo o per i rifiuti di Roma non può pensare che basti attaccare su Arezzo per risolvere i propri problemi».