Miss America, la reginetta critica Donald Trump

Le sue ambizioni politiche non le ha nascoste nemmeno con la corona in testa. Cara Mund, neoeletta Miss America, 23 anni, laureata alla Brown University, sogna di diventare governatrice e a Donald Trump dice che ha sbagliato a ritirare gli Stati Uniti dall’accordo di Parigi sul clima.

Miss-America-2018-644060La Mund, già Miss North Dakota, si è aggiudicata il titolo di reginetta d’America sfidando 51 contendenti e ha criticato il presidente degli Stati Uniti in un’intervista durante il concorso. L’uscita degli Usa da Cop21 “è una cattiva decisione, ci sono le prove che il cambiamento climatico esiste e noi dobbiamo stare a quel tavolo”, ha spiegato. “Nella sanità, nelle questioni che riguardano la riproduzione, sono soprattutto gli uomini a prendere le decisioni, serve invece anche una prospettiva femminile”, ha spiegato la neo Miss America.

Putin: “Fare la doccia vicino a un gay? Sono maestro di Judo”

Senza peli sulla lingua. Nel corso delle sue interviste col presidente russo Vladimir Putin – il documentario, The Putin Interviews, sarà trasmesso nell’arco di 4 serate a partire dal 12 giugno – il regista americano Oliver Stone ha toccato anche il tema dei gay in Russia, dove nel 2013 è stata approvata una legge che proibisce la «propaganda omosessuale» nei confronti dei minori (ma che in realtà rende possibile diverse forme di discriminazione).

putin-mito-delle-folle_07105103 (1)Putin ha sottolineato che in Russia non ci «sono restrizioni di nessun tipo» e ha fatto poi l’esempio di alcuni stati islamici dove gli omosessuali rischiano la pena di morte. Stone ha chiesto allora a Putin come si comporterebbe se si trovasse al fianco di un omosessuale nella zona docce di un sommergibile. Putin, ridendo, risponde così: «Preferirei non fare la doccia con lui. Perché provocarlo? E poi lei lo sa, io sono maestro di judo». Lo riporta Bloomberg, che ha visionato in anteprima la prima puntata del documentario.

Brigitte Trogneux, la première dame che ama l’autoironia

La prima qualità di Brigitte Trogneux in Macron è un’elegante forma di autoironia: «Emmanuel deve diventare presidente adesso: non vorrete mica che ci riprovi nel 2022. Ve l’immaginate che faccia avrò allora?». Dicono lo ripeta spesso agli amici, un modo per liquidare questa storia della differenza di età.

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Come se lei non ci avesse mai pensato. Aveva 42 anni e Emmanuel 17 quando lo ha incontrato alla Providence di Amiens, professoressa di francese e responsabile del laboratorio teatrale lei, penultimo anno di liceo lui. Era stata la figlia Laurence, la seconda, a parlargliene: «C’è un matto in classe, sa tutto».
Lui s’iscrive al laboratorio teatrale, (lei non è la sua prof) e montano una pièce insieme. Lui va spesso a casa di lei per lavorare sull’allestimento. Françoise Macron, la mamma, pensa che sia una scusa per incontrare Laurence, o magari Typhaine, la più piccola dei tre figli di Brigitte. E’ una scusa, sì. Emmanuel è bravissimo, colto. Lei racconterà: «Non l’ho mai considerata una trasgressione, non l’ho mai visto come uno studente». Ma è sposata, ci sono i figli, appartiene a una delle più note famiglie di Amiens, i Trogneux sono storici cioccolatai: non ci si può nemmeno pensare.
Emmanuel invece ci pensa, e con molta più naturalezza. Deve partire a Parigi per finire il liceo, lo mandano al prestigioso Henri IV, lo mandano perché è bravo, ancora di più per allontanarlo da Amiens e dalla professoressa. Lui la saluta: «Non si sbarazzerà di me, qualsiasi cosa lei faccia, io tornerò e la sposerò» (sì, le cronache riportano il lei’). Non poteva andare in altro modo. Lo ha spiegato Brigitte semplicemente ai figli Sébastien oggi è ingegnere, Laurence cardiologa, Tiphaine avvocata e anche coordinatrice di una sezione di En Marche!, tutti legatissimi a lui -: «Se non vado, non avrò vissuto la mia vita».
Allo scrittore Patrick Besson, un amico, ha confessato di mal sopportare tanti commenti su una cosa che quando è in senso contrario il più maturo è lui è considerata normale. «E’ un’ingiustizia che può farmi arrabbiare e allora posso anche diventare vendicativa». E Emmanuel? Lei ride: «Ha sposato una rompiscatole con cognizione di causa». La coppia è solida e innamorata. Ha superato senza scosse particolari le voci su una presunta omosessualità di lui.
Lei è in pensione da tempo, è nonna sei volte. E’ la sua più stretta collaboratrice. Non ha un ufficio particolare nel quartier generale di campagna, ma va a incontri, organizza, veglia sull’agenda, che non sia troppo isterica («lasciatelo respirare»). Tutti sono d’accordo: è aperta, all’ascolto, non impone mai la sua presenza.
La prof rilegge i discorsi: «Se non capisco io, significa che non si capisce». Macron corregge. In un comizio a Tolone, il 18 febbraio, dopo aver pronunciato la parola tassonomia (probabilmente unico politico nella storia ad aver usato il termine in un comizio), il candidato concede l’inciso per spiegare: «è la disciplina della classificazione». Marc Ferracci, testimone al matrimonio (nel 2007) e oggi membro di En marche!, assicura: «Senza Brigitte, Emmanuel non si sarebbe lanciato nell’avventura presidenziale. La sua presenza per lui è fondamentale». L’altra sera, è con Bib che è salito sul palco per festeggiare la vittoria al primo turno: «Ringrazio Brigitte, senza di lei non sarei io».
L’Eliseo? E’ la loro battaglia. Racconta Patrick Besson: «Brigitte è con lui, ma sa che le coppie sopravvivono raramente all’Eliseo (bastano gli ultimi mandati: Cecilia Sarkozy e Valérie Trierweiler ndr) ha conquistato la sua felicità e adesso ha paura di perderla».

Berlusconi non paga gli alimenti a Veronica Lario, pignorati 26 milioni dal conto corrente

Veronica Lario non concede sconti e la battaglia sugli alimenti che le deve l’ex marito Silvio Berlusconi non sembra accennarsi a smorzare.

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L’ex presidente ha presentato anche due ricorsi in tribunale: uno perchè l’assegno mensile versato sia ridotto, e un secondo perchè una parte delle somme fin qui pagate all’ex consorte gli siano restituiti. In tutta risposta però Veronica, come riporta Il Fatto Quotidiano, ha proceduto legalmente ottenendo un pignoramento di 26 milioni di euro dai conti dell’ex marito.
Berlusconi, infatti, in attesa della sentenza in Cassazione, avrebbe diminuito da 1 milione e 400 mila euro a un milione gli alimenti per la Lario, raggiungendo così una morosità pari a 2 milioni che Veronica non ha tardato a chiedere facendo ricorso al tribunale e otteneto, a fronte della sentenza precedente, l’autorizzazione al pignoramento.

Louis Linton, un’altra bionda (super sexy) alla Casa Bianca: l’attrice ha sedotto Donald Trump

Non bastava la First Lady a far impazzire i fotografi. A entrare in scena c’è stata prima Ivanka, figlia di Donald. E ora Louis Linton, compagna del nuovo segretario al tesoro.

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Una nuova splendida donna bionda rischia di rubare la scena alla First Lady. Dopo la figlia di Donald, la bellissima Ivanka, si affaccia infatti alla Casa Bianca Louise Linton. Ex attrice, ha già sedotto il presidente Donald Trump.
Si tratta della compagna del nuovo segretario al Tesoro Steven Mnuchin, che ha prestato giuramento il 13 febbraio. Trentacinque anni, scozzese, è un’attrice di lungo corso, anche se non a Hollywood non ha sfondato. Ha recitato nella serie tv Csi e in Cabin Fever. E con Robert Redford in “Leoni per agnelli”.
Presto apparirà con immagini, si mormora, hot nel film “Intruder”. Ma anni fa fu già protagonista di foto in abiti succinti per il maschile Maxim.
IL MARITO – Mnuchin ha invece 54 anni, altro ricchissimo nel team di Trump: 400 milioni di dollari il suo patrimonio. Ex banchiere, per 17 anni alla Goldman Sachs, produttore, Trump lo esalta per il risanamento di Indymac Bank, presa a 1,6 miliardi e rivenduta per 3,4.

Pier Silvio Berlusconi e Silvia Toffanin, Natale al mare a bagno nelle acque gelide

Nonostante le temperature invernali, Pier Silvio Berlusconi scegli di affrontare le fredde acque di Santa Margherita Ligure.

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Il vice presidente Mediaset infatti è stato sorpreso da “Chi” in vacanza con la famiglia nel comune ligure e, costume indosso, ha fatto un bagno invernale prima di dedicarsi ai figli e alla compagnia Silvia Toffanin.

Selvaggia mette in guardia la Boldrini: “Per Fb ora sarai una bulla”

Selvaggia Lucarelli mette in guardia Laura Boldrini dopo che la presidente della Camera ha pubblicato sul proprio profilo facebook gli insulti sessisti che riceve con nomi e cognomi degli autori.
«Cara Presidente Boldrini – scrive Lucarelli sul social – ho visto che oggi ha pubblicato sulla sua pagina fb alcune offese che riceve via fb. Condivido questo modo di difendersi e di denunciare (io lo faccio da anni, non mi fila nessuno se non gli utenti di fb) ma deve sapere che non solo come lei lamenta in un’intervista fb e Twitter non la ascoltano, ma lei sta violando la policy di Facebook».

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«Il nostro amato social infatti cataloga questa azione come “bullismo” perchè in quanto personaggio pubblico lei non può postare sulla sua bacheca commenti altrui che potrebbero provocare indignazione in chi li legge.

Lei è UNA BULLA. Capito? Le possono dare della puttana ma lei non può mostrarlo nè denunciarlo se non in commissariato.
Se le regole valgono per lei quanto per me le bloccheranno la pagina (con me l’hanno fatto) o se sono più gentili le scriveranno di rimuovere il tutto (con me lo fanno sempre)».
«Comunque, questo suo post, a breve non esisterà più. La battaglia va fatta a monte, presidente. È anche e soprattutto a Zuckerberg che dobbiamo chiedere di aiutarci. Lei può, con qualche mezzo in più rispetto a me. Buona giornata. P.s. Sarebbe interessante capire il perché fb potrebbe influenzare l’elezione di un presidente e non alimentare una mentalità sessista e contribuire a sdoganare e legittimare le offese pubbliche alle donne».

Trump rinuncia allo stipendio da presidente. Ecco quanto guadagnavano i predecessori

Donald Trump ha promesso di rinunciare allo stipendio che spetta ai presidenti degli Stati Uniti. O meglio, per legge dovrà incassare almeno un dollaro. E allora, ha detto il tycoon, «prenderò un dollaro l’anno». Il Commander in Chief dal 2001, data dell’ultima revisione, ha un salario annuale di 400 mila dollari, oltre ad un conto spese di 50 mila dollari, un conto viaggi esentasse di 100 mila dollari e 19 mila dollari a disposizione per le spese di intrattenimento.

WCCOR1_0IFZQGVP L’aumento più recente nelle entrate dell’inquilino della Casa Bianca è stato approvato dal Congresso e dall’ex presidente Bill Clinton nel 1999, ed è entrato in vigore nel 2001. Attualizzato ai prezzi del 2012, lo stipendio sarebbe di 519.979 dollari annuali. Prima dell’ultimo adeguamento sono stati approvati soltanto cinque aumenti a partire dal 1789, quando il salario del presidente era di 25 mila dollari (673.451 se rapportato al costo del denaro nel 2012). Per vedere il cambiamento successivo si è dovuto aspettare quasi cento anni, nel 1873, quando si è arrivati a 50 mila dollari (992.777 dollari del 2012), mentre nel 1909 si è passati a 75 mila dollari (pari a 1.954.850 di quattro anni fa).
Ancora, nel 1949, si è arrivati alla cifra tonda di 100 mila dollari (967.315 mila del 2012), nel 1969 a 200 mila dollari (pari a 1.254.610), e nel 2001, invece, a 400 mila dollari. Il vice presidente, invece, incassa 230 mila dollari l’anno. E la pensione per il Commander in Chief al termine del suo mandato? Le prestazioni pensionistiche comprendono una cifra che corrisponde al salario corrente dei membri del Gabinetto (191.300 dollari a partire dal marzo del 2008), oltre alla protezione dei Secret Service, rimborsi per le spese dello staff, di viaggio e di ufficio.

Barack Obama fa le smorfie per Michelle

Per festeggiare il compleanno di Barack Obama, 55 anni il 4 agosto, la moglie Michelle ha deciso di vestirsi da sposina. Non c’è infatti regalo più bello di un tuffo nei ricordi felici.
I due sono sposati dal 1992 ma più passano gli anni e più Barack Obama si dimostra innamorato della consorte.

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Il presidente degli Stati Uniti non si tira mai indietro e manifesta affetto e ammirazione per la consorte anche nelle occasioni pubbliche. Così è avvenuto a Singapore, prima della cena di stato per celebrare i 50 anni di relazioni diplomatiche con il paese asiatico.
Al loro arrivo all’evento, Barack e Michelle Obama hanno posato per i fotografi nei loro outfit da gran sera, insieme al primo ministro singaporiano Lee Hsien e alla moglie Ho Ching.
Impeccabile Barack in smoking e incantevole la First Lady con una creazione di Brandon Maxwell, il designer più amato da Lady Gaga.
Candida e statuaria, Michelle Obama ha catturato tutti gli sguardi, soprattutto quelli del marito, che si è lasciato andare a buffe espressioni di apprezzamento davanti ai fotografi.
Lungo e sponsale il vestito ha sicuramente ricordato a Barack il giorno delle nozze. Da quel 3 ottobre 1992 la coppia ne ha fatta di strada… anche per quanto riguarda lo stile.

Tutti pazzi per Melania Trump, ma il discorso è identico a quello di Michelle Obama

Se può aiutare nella corsa alla Casa Bianca, ben venga che la moglie rubi la scena al marito. È quanto deve aver pensato Donald Trump, che alla convention repubblicana di Cleveland ha presentato la moglie Melania come ‘la prossima First Lady degli Stati Uniti’.«Se volete qualcuno che lotti per voi, ve lo posso assicurare, è lui».

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L’attesa era tutta per lei, nella prima serata della convention repubblicana a Cleveland: Melania Trump alle prove da first lady. Ad annunciarla il candidato presidente in persona, giunto nell’arena sulle note di ‘We are the champions’ dei Queen, sui megaschermi la sua siluette in controluce: «Eccovi la prossima first lady degli Stati Uniti». E Melania Trump si mette in gioco dichiarando il suo amore per l’America: «La cittadinanza degli Stati Uniti è il più grande privilegio della Terra». Lei l’ha ottenuta dieci anni fa. Lo ha ricordato nel raccontare all’America la sua storia, di modella giunta dalla Slovenia a New York, una città che è stata a volte dura anche con lei a volte.
Poi però il ‘sogno americanò l’ha portata fin qui oggi, bella ed elegante vestita di bianco, a garantire che «se avrò l’onore di diventare first lady , userò quel meraviglioso privilegio per tentare di aiutare chi ne ha più bisogno». Il resto poi è tutto su Donald Trump, l’uomo giusto secondo Melania, il marito che ama la famiglia e «il suo Paese» più di tutto; che è un uomo buono, gentile, assennato.