James Franco e Michael Douglas accusati di molestie

Non si placa lo scandalo contro i potenti del cinema. A finire nell’occhio del ciclone per presunte molestie sessuali questa volta sono stati James Franco e Michael Douglas. Fresco di Golden Globe, Franco è stato preso di mira su Twitter. Lui si è difeso in tv, dichiarando che “le accuse non sono accurate”. Douglas ha invece giocato d’anticipo, confessando di essere stato incolpato anni fa per comportamenti indecenti.

C_2_articolo_3116737_upiImageppJAMES FRANCO: “ACCUSE NON ACCURATE” – James Franco, dopo essere apparso sul red carpet dei Golden Globes con la spilletta “Time’s Up”, ha scatenato l’ira dell’attrice Violet Paley, che lo ha accusato di averla forzata a fare sesso orale e di aver invitato in hotel una sua amica minorenne. Alla sua voce si sono unite quelle delle collega Ally Sheedy (“Lui è un esempio del perché ho lasciato questo business”) e Sarah Tither-Kaplan, per un nudo integrale finito nei suoi film. Nel salotto del “Late Show” di Stephen Colbert il diretto interessato ha negato di essersi comportato male: “Tanto per cominciare, non so cosa ho fatto a Ally Sheedy. L’ho diretta in uno show a Broadway, ho solo rispetto per lei. Non capisco perche’ si e’ arrabbiata. Le accuse non sono accurate”.

Fausto Brizzi, il regista al parco con la figlia dopo la bufera sulle presunte molestie

Fausto Brizzi al parco che gioca con la figlia Penelope Nina, cappellino e occhiali da sole e l’orecchio teso al telefono: sono le prime immagini del regista, pubblictwe domani sul numero di Chi, dopo la bufera sollevata dall’inchiesta delle “Iene”, in cui quindici aspiranti attrici raccontano di essere state molestate dal regista.

3380725_brizzifigliaIl settimanale diretto da Alfonso Signorini ha sentito sia l’autore del servizio delle “Iene”, Dino Giarrusso, che l’avvocato di Brizzi, Antonio Marino. «Con l’ultimo servizio sul caso Brizzi per noi la vicenda si chiude. Se ne aprirà necessariamente un’altra in tribunale. O il regista ci querela per diffamazione, e allora spiegheremo le nostre ragioni al giudice, oppure saranno le ragazze a denunciarlo», spiega Giarrusso; e l’avvocato di Brizzi risponde: «Le Iene “chiudono” la questione allegando altre 4/5 testimonianze che descrivono lo stesso cliché. Siamo in attesa di capire quale delle sedi prediligeranno, se civile o penale, per chiamarci a rispondere. Noi, per ora, non quereliamo, sono cose che verranno a tempo debito, non c’è fretta».
«La ex Miss Italia Clarissa Marchese (ha raccontato: “Mi ha chiesto se ero disposta a spogliarmi (…) non era violenza, non mi ha fatto nulla, però mi sono sentita infastidita”, ndr) ha meglio chiarito quello che è accaduto a casa di Brizzi, cioè nulla. Si è ritenuta infastidita, ma, rispetto alle premesse, cambia la prospettiva, ora vediamo cosa diranno le altre». Dura la replica di Giarrusso delle “Iene”: «La ex Miss Italia ha ribadito esattamente quello che aveva detto a noi, è comico leggere che avrebbe ritrattato, semmai ha confermato. E per una che ha avuto solo la richiesta di spogliarsi, come Clarissa, tante altre hanno raccontato cose orribili: perché si finge di dimenticare? Noi siamo pronti a rispondere alla querela di Brizzi, che però non arriva, chissà come mai. Credo, invece, che saranno le ragazze a denunciare: hanno la possibilità di farlo anche quelle che hanno vissuto quest’incubo più di sei mesi fa, ce lo ha confermato l’avvocato Giulia Bongiorno. È assurdo leggere cose come “queste ragazze si vogliono vendicare perché non hanno avuto la parte” perché non concorrevano a una parte: sono state chiamate per fare esercizi di recitazione e raccontano d’essersi ritrovate a casa di un regista che si spogliava e proponeva massaggi, si masturbava davanti a loro. Mi addolora anche chi dice di stare dalla parte delle donne, ma oggi tace o difende la controparte. “Se non ora, quando mai?”».