Il principe Harry e Lady Diana: “Mia madre un modello. Ha fatto la differenza in tutto”

«Io guarderò sempre con ammirazione mia madre. Per me sarà sempre un modello. Ogni cosa che ha fatto e il modo in cui l’ha fatto ha avuto un impatto, ha fatto la differenza». E’ il ricordo commosso che il principe Harry ha tributato a Lady Diana dal palco della Fondazione Obama, il cui summit è in corso a Chicago.

bb30ed9b5b876cd2f46bd6f77e6aa51f«Penso che in una società in cui alcuni problemi diventano così grandi che nessuno vuole essere coinvolto lei è stata una che ha cambiato le cose. Aveva molto in comune con tutti – ha sottolineato Harry – ma ascoltava anche».
«Come è possibile – ha aggiunto il principe – che qualcuno che ha fatto tanto come lei sia stata trattata così da alcune istituzioni? Quando ti rendi conto della posizione privilegiata che hai, alla fine vuoi spendere il resto della tua vita a dare indietro quello che hai ricevuto, guadagnando fiducia e rispetto dell’opinione pubblica».

Il principe Harry e Meghan Markle mano nella mano a Toronto

Casual chic e sorridenti. Così si sono presentati al loro debutto ufficiale da fidanzati a un evento pubblico il principe Harry e Meghan Markle. Agli Invictus Games (giochi paralimpici dedicati ai militari) di Toronto sono usciti allo scoperto: finalmente mano nella mano, felici e innamorati. Ora manca solo l’anello di fidanzamento al dito…

C_2_articolo_3097007_upiImageppQualche ora prima alla cerimonia inaugurale il principe era seduto a pochi metri di distanza dalla fidanzata. Lui accanto alla moglie di Donald Trump, Melania, e lei accanto all’amico che li ha fatti conoscere. Si lanciavano sguardi dolci e sorrisi, ma tra loro c’erano ben 18 posti di distanza. Poi però i giochi sono entrati nel vivo e la coppia ha accontentato le aspettative dei fotografi e, a una partita di tennis, si è presentata insieme, mano nella mano. Jeans per entrambi, ballerine color cuoio e borsa in tinta abbinata per la Markle, polo scura per Harry. Entrambi con gli occhiali da sole, ma con le mani ben strette l’uno all’altra. Si sono seduti vicini, si sono sussurrati parole all’orecchio, scambiati sguardi d’intesa e grandi sorrisi. E’ il debutto ufficiale tanto atteso della coppia. Dopo le presentazioni reali, le nozze di Pippa e la partecipazione a un evento pubblico insieme, Harry e Meghan devono solo ufficializzare il loro fidanzamento. Ora gli occhi sono puntati sull’anulare della Markle…

Kate Middleton furiosa con Meghan, la fidanzata del principe Harry: ecco perché

LONDRA – Nonostante l’amore tra il principe Harry e l’attrice di Hollywood Meghan Markle pare navighi a gonfie vele, il secondogenito di Lady Diana non avrebbe ancora chiesto la mano della fidanzata. Sembra che dietro il suo titubare ci sia la cognata Kate…
Come riporta il sito LadyBlitz, sia la regina Elisabetta che la Duchessa di Cambridge osteggerebbero le nozze con l’attrice con un matrimonio alle spalle, forse considerate “poco consone” per un membro della casa reale. Ma dietro all’ostilità di Kate ci sarebbe dell’altro…

kate-middleton-meghan-markleCome riporta il sito britannico Celebidrtylaundry, la mamma di George e Charlotte avrebbe paura di perdere il suo primato nel cuore degli inglesi. Adesso è lei infatti il membro più amato della famiglia reale. Ma Meghan, come Kate, è un’icona di stile e bellezza e sui tabloid inlgesi già si parla di “Meghan effect”.
Non è tutto. L’attrice hollywoodiana è molto impegnata nel sociale, al contrario di Kate, spesso criticata dai sudditi per non dare il giusto peso a quest’ambito. Meghan, tra l’altro, è diventata l’ambasciatore globale per World Vision Canada ed è stata in Ruanda per promuovere una campagna sull’acqua. Che sia lei l’erede morale di Lady D? E come reagirà Kate? Staremo a vedere…

Magda Gomes mamma bis: è nata Iris Elizabeth

Un altro fiocco rosa nella “corte” austriaca di Magda Gomes e del marito, il principe Heinrich Friedrich Wilhelm Hanau Von Schaumburg. La modella 39enne ha partorito la sua secondogenita, Iris Elizabeth, dopo Yasmin Marie-Alice. “Il mio giardino è al completo ed è un giardino bellissimo” ha scritto postando le immagini delle sue bambine.

C_2_articolo_3092924_upiImagepp“E’ sbocciata due giorni fa – ha scritto la Gomes su Instagram – Il nostro fiore di settembre è Iris, è qui per portare gioia e momenti indimenticabili alla nostra famiglia, è una bambina davvero speciale e ha scelto me in un momento difficile, per questo mio piccolo angelo ti auguro di essere sempre felice e allegro. Possa Dio guidarti e proteggerti per tutta la vita e spero di crescere insieme e diventare anime migliori”. La showgirl brasiliana, ex volto di Markette, ha sposato il principe austriaco in gran segreto nel 2012.

“Trump corteggiava Lady Diana, ne era ossessionato

La rivelazione. Donald Trump era ossessionato da Lady D e tentò anche di corteggiarla. A 20 anni dalla scomparsa della principessa Diana Spencer l’Huffington Post torna su quella che sarebbe stata una vera e propria passione del tycoon, anche dopo la morte della donna. In un’intervista radiofonica su ‘Howard Stern Show’ nel 2000 – si ricorda – il magnate rivelò che la principessa del Galles era nella sua top ten delle donne più belle.

3213682_1743_collageE sempre ad Howard Stern, poco prima della tragica morte di Diana nel 1997, Trump disse che sarebbe andato a letto con lei senza pensarci due volte. Dopo la separazione dal principe Carlo Trump – sostiene l’Huffington Post – cercò in tutti i modi di corteggiare Lady D e per diverso tempo inondò il suo appartamento di rose e orchidee al punto che la principessa cominciò a pensare a lui «come ad uno stalker». Trump e Lady Diana si incontrarono diverse volte. «Era una donna di una bellezza straordinaria, da top model – disse il tycoon – aveva l’altezza, la bellezza e la pelle…. tutto. Era anche matta, ma sai – aggiunse sempre ad HowardStern – queste sono cose di poca importanza».

Lady Diana, lʼex capo della sicurezza dei Windsor: “Anche Kevin Costner tra i suoi amanti”

Tante rivelazioni nellʼintervista esclusiva a Dai Davis che è stato testimone silenzioso delle avventure sentimentali che Lady D ebbe dopo la separazione
Dai Davis, che dal 1995 al 1998 è stato capo della sicurezza dei Windsor, parla per la prima volta in un’intervista esclusiva pubblicata dal settimanale Chi in edicola il 2 agosto. Ricordando gli anni successivi alla separazione di Lady Diana da Carlo, rivela: “Lei ebbe almeno venti amanti.

5345345345Trovai bizzarro che frequentasse Kevin Costner, anche se Diana non avrebbe mai recitato in un film. Lui voleva farle interpretare il seguito di ‘The Bodyguard'”.
Dai Davis è stato testimone silenzioso di tante delle avventure sentimentali che Lady D ebbe: “All’epoca non avevo particolari preoccupazioni per la sicurezza della principessa: a Kensington Palace Diana era al sicuro. Anche altri reali avevano relazioni, ma tutto avveniva nella massima discrezione. La preoccupazione principale era non mettere in imbarazzo la regina”.
L’uomo smentisce una volta per tutte il dubbio che Harry non sia figlio del principe Carlo. “Quando Harry venne concepito, Diana e il maggiore Hewitt, che diventò il suo amante, non si erano ancora incontrati e all’epoca i rapporti tra Carlo e Diana erano buoni. I capelli rossi di Harry sono un tratto della famiglia Spencer. Il principe era furioso quando qualcuno gli suggeriva di sottoporsi al test del Dna. ‘Sono figlio di mio padre’, diceva. Ed è vero”.
Davis racconta anche la sua versione della tragedia di Parigi in cui perse la vita Diana, smentendo che Diana sia rimasta vittima di un attentato. E lo spiega svelando un dettaglio rimasto inedito: “La principessa quel giorno cambiò itinerario all’ultimo momento. Sarebbe dovuta andare in Italia, ma all’ultimo momento andò a Parigi con Dodi Al Fayed. Era impossibile organizzare un attentato con quel cambio di programma. Ritengo che l’uomo responsabile della morte di Diana sia l’autista, Henri Paul. Era ubriaco e non avrebbe dovuto guidare. È vero che i fotografi davano la caccia a Diana, ma le macchine fotografiche non uccidono. Uccidono gli autisti ubriachi”.

Il principe Harry choc: “Volevo uscire dalla famiglia reale, ma ho deciso di rimanere”

Il principe Harry voleva «tirarsi fuori» dalla famiglia reale e vivere una «vita ordinaria» dopo il suo periodo nell’Esercito: lo scrive sul Mail on Sunday la giornalista Angela Levin, la stessa che l’ha intervistato ed ha rivelato la settimana scorsa su Newsweek che secondo Harry nessuno nella famiglia reale britannica vuole diventare re o regina.

principe-harry1Il secondogenito di Diana ha detto dopo l’Esercito «non volevo crescere» e di avere lottato per ritagliarsi un ruolo significativo. «Sentivo che volevo tirarmi fuori, ma poi ho deciso di restare e ritagliarmi un ruolo», ha ammesso, sottolineando che di aver preso la decisione soprattutto per una questione di lealtà nei confronti di sua nonna la regina Elisabetta.

Il principe William pubblica questa foto con George su Twitter e scoppia la polemica. Ecco perché

LONDRA – Un tenero scatto del principe William con il piccolo George ha scatenato una polemica social. La foto, condivisa sul profilo ufficiale di Kensington Palace su Twitter, avrebbe indignato molti utenti. Motivo?

2515184_1720_georgeNel Regno Unito si celebrava la Festa del papà e il figlio di Lady D avrebbe deciso di celebrarla sui social con un’immagine del primogenito. “Auguro a tutti i padri una felice giornata” cinguetta l’erede al trono. Ma gli internauti nei commenti si chiedono: “Dov’è Charlotte?”.
Insomma, a far nascere la bagarre, la scelta di utilizzare uno scatto in cui ci fosse solo baby George, escludendo la piccola di casa dal quadretto familiare. Accanto alla foto “incriminata”, anche un’immagine di William bambino con Carlo. Come dire, solo gli eredi al trono. E la gaffe reale è servita.

L’ex del principe Harry scatenata al reality ‘hot’: ecco cosa combina in diretta tv

Passi la regina Elisabetta, ma per imbarazzare e sconvolgere uno come il principe Harry d’Inghilterra ce ne vuole. Fonti vicine alla famiglia reale britannica parlano di un fortissimo imbarazzo a Buckingham Palace in seguito alla performance di Camilla Thurlow, ex fidanzata del secondogenito di Carlo e Diana, in un reality show decisamente bollente e ‘cafonal’, molto in voga nel Regno Unito.

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Si chiama ‘Love Island’ ed è un reality in cui sei ragazze e sei ragazzi devono imparare a conoscersi e a scegliersi, cercando di formare nuove coppie. Le prove a cui i concorrenti devono partecipare, tuttavia, non sono proprio così innocenti. L’ultima in ordine di tempo, quella che ha creato non poco scompiglio alla corte di Sua Maestà, ha visto i ragazzi con gli occhi coperti e le ragazze pronte a baciare i loro preferiti. La bella Camilla, che prima dello show si era definita “molto timida”, sembra aver avuto una vera e propria metamorfosi, dal momento che non ci ha pensato due volte prima di baciare in fila tutti i concorrenti dello show. Ne parla Metro.co.uk, che offre anche la visione della performance nello show che va in onda sull’emittente britannica Itv2.

Gb, rivelate le registrazioni in cui Lady D parla del suo matrimonio: «Lo sentii giurare amore eterno a Camilla»

Per vent’anni quelle registrazioni sono rimaste segrete. Solo adesso le cassette con la verità di Lady D sul suo matrimonio con il principe Charles fanno capolino ed esplodono come una bomba su Buckingham Palace.
Era il 1991 quando Diana, devastata dalla frustrazione, iniziò a registrare alcune cassette in cui raccontava il suo punto di vista sulla crisi matrimoniale con il marito e della relazione con Camilla Parker Bowles. Allora in pochi sapevano, ma lei iniziò quel racconto decidendo di consegnarlo nella mani di Andrew Morton, autore del libro “Diana: la sua vera storia”.

lady-diana1A un’unica condizione: che la sua collaborazione non venisse rivelata. Adesso, a vent’anni dalla sua morte, il libro sta per essere ripubblicato con le trascrizioni in cui, come sottolinea il Daily Mail, la principessa del Galles racconta la sua battaglia con la bulimia, il primo incontro con Charles, i tentativi di suicidio, lo sgomento nello scoprire che in quel matrimonio non erano in due, ma in tre. «Sentii che diceva a Camilla: “Ti amerò per sempre, qualunque cosa accada».
L’incontro con Carlo. Il racconto ha inizio dal giorno in cui conobbe il 29enne Charles nella sua casa di Althorp a Northamptonshire, nel novembre 1977, quando aveva appena 16 anni. In quel momento il principe frequentava sua sorella Sarah, 22. «Il primo impatto è stato: “Dio, che uomo triste.” Era venuto con il suo labrador». Poi il racconto si snoda passando per il trentesimo compleanno a Buckingham Palace del principe «Fino a quel momento lo avevo visto per circa due anni insieme a Sarah. Quando ha compiuto 30 anni mi è stato chiesto di andare. “Perché Diana deve venire?” chiese mia sorella. Io risposi che non lo sapevo, ma mi sarebbe piaciuto». Poi l’incontro a casa di amici di famiglia del principe Filippo, le prime chiacchierate, i suoi giorni a Balmoral (dove in quel periodo soggiornava anche Charles) e il ricordo: «Mr e Mrs Parker Bowles erano presenti a ogni mia visita».
La casa a Londra. Quando Diana compì 18 anni, i genitori le acquistarono un appartamento di tre camere da letto nel sud di Kensington che condivideva con tre ragazze, Virginia Pitman, Carolyn Bartholomew e Ann Bolton. Sulla porta della sua camera da letto erano scritte le parole “Chief Chick” (capo pollastrella). «Era bello vivere in un appartamento con le ragazze. Mi è piaciuto molto, era fantastico. Ho riso tanto». Poi il suo ricordo del lavoro come maestra in una scuola materna e come tata. «I miei datori di lavoro erano spesso severi».
La casa fuori città. «Charles mi ha detto che voleva una casa in Cornovaglia, ma è solo a 11 miglia da quella di Camilla. Ha scelto la casa e io sono andata solo dopo che l’aveva acquistata. Aveva dipinto tutte le pareti bianche. Voleva che andassi, anche se non eravamo fidanzati. Io pensavo che fosse sconveniente».
La proposta di matrimonio. Il 3 febbraio 1981 il principe Carlo, allora 32enne, si propose a Diana, all’epoca 19enne, nel Castello di Windsor. Il loro fidanzamento fu annunciato tre settimane più tardi, il 24 febbraio. Lo stesso giorno, in un’intervista alla BBC, Charles, quando gli venne chiesto se fossero innamorati, rispose: «Qualsiasi cosa significhi amore». Diana ricorda: «Mi disse: “Mi sposerai?”. Ho riso e ricordo di aver pensato che era uno scherzo. Poi dissi: “Sì, va bene”. Poco dopo con aria seria e grave mi disse: “Ti rendi conto che un giorno sarai la regina?”. Una voce dentro di me mi disse: “Non sarai regina, ma avrai un ruolo duro”. Risposi: “Io ti amo, ti amo tanto”. E lui disse: “Qualsiasi cosa significhi amore”. Pensavo che mi amasse, che lo avesse detto. Era grandioso. Poi corse da sua madre e la chiamò al telefono per dirglielo. Nella mia immaturità, che era enorme, pensavo che lui fosse molto innamorato di me.
L’annuncio alla famiglia e il rapporto con la stampa. Tornata a casa dalle sue coinquiline Diana raccontò della proposta di matrimonio. «Solo da quel momento mi fu concesso di chiamarlo Charles. Fino al fidanzamento dovevo chiamarlo Sir. Tornai a casa e raccontai tutto alle ragazze. Abbiamo gridato di felicità e siamo uscite tenedoci strette il nostro segreto. L’indomani chiamai la mia famiglia: papà e mamma erano entusiasti. Dopo sono partita per l’Australia per tre settimane con mia madre. È stato un disastro: lui non mi ha mai chiamata e ogni volta che provavo a contattarlo io, era sempre fuori. Mi dicevo: “È molto occupato”. Tornata dall’Australia bussano alla porta e mi viene consegnato un mazzo di fiori. Sapevo che non venivano da Charles, non c’era un bigliettino. Era qualcuno molto diligente dal suo ufficio». Da lì a poco cominciò il suo rapporto tormentato con la stampa: «Seguivano ogni mia mossa, era insopportabile. Capivo che era il loro lavoro, ma vivevo con gli obiettivi addosso tutto il tempo. Affittarono pure un appartamento di fronte al mio, davanti alla mia camera da letto. Non era giusto per le ragazze. Una volta mi sono dovuta calare con un lenzuolo dalla finestra della cucina per uscire con Charles. Tuttavia sono stata sempre educata, costantemente civile. Non ero mai scortese. Non ho mai gridato. Ma dentro le quattro mura piangevo perché non ho mai avuto il supporto da parte di Charles e dall’ufficio stampa del Palazzo. Charles ogni volta che mi chiamava diceva: “Povera Camilla Parker Bowles. L’ho chiamata al telefono stanotte e dice che c’è molta stampa a Bolehyde”. Gli chiesi quanti fossero e mi rispose almeno quattro. Mio Dio, lì fuori ce n’erano 34! Ma non gli dissi nulla. Non mi sono mai lamentata perché credevo che non fossi nella posizione di farlo. Grazie a Dio il fidanzamento fu ufficializzato e io andai a Clarence House. Nessuno mi accolse. Era come stare in un hotel. Ricordo che venivo svegliata di mattina da una signora anziana molto dolce. Ricordo l’ultima volta che lasciai il mio appartamento. Un poliziotto mi disse: «Voglio solo che tu sappia che questa è la tua ultima notte di libertà nel resto della tua vita, perciò usala al massimo. Era come se una spada mi si fosse conficcata nel cuore».
Il pranzo con Camilla. «L’ho conosciuta molto presto. Ero una ragazza molto giovane, ma ero una minaccia. Quando sono arrivata a Clarence House, c’era una lettera sul mio letto da parte di Camilla, datata due giorni prima, in cui scriveva: «Ho letto le eccitanti notizie sul fidanzamento. Facciamo un pranzo quando il principe del Galles va in Australia e in Nuova Zelanda. Sta fuori tre settimane. Mi piacerebbe vedere l’anello. Tanto amore, Camilla». Ho pensato “Wow!” e ho organizzato il pranzo durante il quale mi chiese se andavo a caccia a cavallo. “Tu non andrai a caccia quando andrai a vivere a Highgrove, vero?”. Dissi: “No”. Rispose: “Volevo solo sapere”. Pensavo solo fosse interessata. Ero ancora troppo immatura per capire tutti i messaggi che arrivavano».
La relazione con Camilla e l’isolamento a Buckingham Palace. Dopo pochi giorni, Diana si trasferì da Clarence House a Buckingham Palace. «Non c’era energia e mi sentivo sola. Non riuscivo a credere quanto tutto fosse freddo». Da lì a poco la scoperta della relazione di Charles con Camilla.
«Le bugie e l’inganno! La prima cosa che mi ha colpito è che il mio futuro marito mandava fiori a Camilla Parker Bowles quando stava male: “A Gladys da Fred” si leggeva sul bigliettino. Non affrontai il problema, gli chiesi solo di essere onesto con me. Ero l’unica a progettare il matrimonio, perché lui era in tour in Australia e in Nuova Zelanda. Un giorno ero nel suo studio a parlare con lui, quando il telefono squillò. Era Camilla. Sono uscita dalla stanza e li ho lasciati a parlare.
Una volta lo sentii parlare al telefono nel suo bagno. Diceva: “Qualunque cosa succeda, ti amerò sempre”. Gli ho detto dopo che avevo ascoltato e abbiamo litigato. Qualcuno dal suo ufficio mi disse che aveva fatto un braccialetto per lei: una catena d’oro con un disco smaltato in blu con le iniziali “G e F” intrecciate. Entrai un giorno nell’ufficio e chiesi al personale cosa fosse quel pacco. Mi fu sconsigliato di aprirlo, ma io lo feci lo stesso. Mi dissero che lo avrebbe dato a lei quella stessa notte. Rabbia, rabbia, rabbia! Perché non può essere onesto con me? Aveva trovato la vergine, l’agnello sacrificale, e in qualche modo era ossessionato da me. Il suo umore era altalenante. Era lunedì, il mercoledì ci saremmo sposati. Lui era andato da lei. Pranzai con le mie sorelle che erano lì e dissi loro che non potevo sposarlo, che non potevo farlo. Loro mi risposero: “Duch (il suo soprannome d’infanzia), il tuo viso è stampato sulle tovagliette da tè, è troppo tardi per tirarti fuori”».
La bulimia. «La bulimia è iniziata la settimana dopo che ci siamo fidanzati. Una volta mio marito mise la mano sul mio girovita e mi disse: Oh, un po’ di ciccia qui, no?”. E questo mi ha scatenato qualcosa dentro. In più c’era la cosa di Camilla. Ero disperata. La prima volta che mi è stata misurata per il mio abito da sposa, la vita misurava 74 centimetri. Il giorno in cui mi sono sposata era 58. Mi sono ridotta a niente da febbraio a luglio».
Il primo evento pubblico e i commenti di Charles. Nel marzo del 1981 Diana ha accompagnato il Principe Carlo per il loro primo impegno pubblico insieme alla Goldsmith’s Hall. Quella sera indossava un abito da sera in taffetà nero senza spalline disegnato da Elizabeth e David Emanuel, che poi avrebbero confezionato il suo abito da sposa. «Ricordo bene il mio primo impegno. Ero così eccitata. Avevo il mio abito di Emanuel e pensavo fosse perfetto per la mia età. Ricordo di essere entrata nello studio di marito che, appena mi vide, disse: “Non verrai con quel vestito, vero?”. Io risposi di sì. E lui continuò: “È nero! Solo le persone in lutto indossano il nero!». E io dissi: «Sì, ma non sono ancora parte della tua famiglia”. Il nero, a 19 anni, per me, era il colore più cool che ci fosse. Avevo un vero abito per adulti. Quella notte ho imparato una lezione. Ricordo di aver incontrato la principessa Grace, era meravigliosa, ma aveva l’aria travagliata. Quella sera notò com’ero spaventata e mi portò via dalle altre signore per parlare un po’ con me. Le raccontai del mio isolamento, delle paure per il futuro. Lei rispose scherzando: “Non preoccuparti, potrà solo peggiorare”. Fu una serata orrenda. Non sapevo in quale mano tenere la borsa, se dovevo uscire prima io dalla porta. Ero terrorizzata. Mi mancavano le mie ragazze, volevo tornare lì, sedermi e ridere, scambiarci i vestiti e parlare di cose stupide. Volevo semplicemente tornare nel porto sicuro».