Meghan Markle, guarda le sue prime nozze a piedi nudi sulla spiaggia

Meghan Markle, la futura sposa del principe Harry d’Inghilterra, è alle seconde nozze. Nel 2011 si è sposata in Giamaica con il produttore Trevor Engelson. Il settimanale Spy pubblica in esclusiva le immagini del matrimonio sulla spiaggia a piedi nudi e le gare di bicchierini di superalcolici tra gli invitati.

C_2_articolo_3109613_upiImageppIl matrimonio celebrato in maniera decisamente easy è durato soltanto due anni, ma ora che l’attrice americana sta per sposare il figlio di Carlo e Diana d’Inghilterra le immagini di quelle nozze incuriosiscono non solo i sudditi. Sulla spiaggia giamaicana gli sposi intrattennero gli invitati con una serie di giochi e tra le mise sulla sabbia via libera ai bikini. Niente a che vedere con il rigore inglese che aspetta le nozze reali che si celebreranno a maggio del prossimo anno nel Castello di Windsor. Nel 2011 Meghan indossava un abito bianco semplicissimo, mentre per i giochi sulla battigia aveva scelto un provocante bikini giallo canarino.

Asia Argento pubblica la lista delle donne molestate da Weinstein: «Noi, le 82 vittime»

Ottantadue nomi con altrettanti anni e il racconto delle molestie. Asia Argento continua a battere sul caso Weinstein e pubblica suo suo profilo Twitter una lista di 82 donne che sono state aggredite, stuprate o semplicemente infastidite dal produttore hollywoodiano.

asia_argento_afp_04«Noi vittime abbiamo compilato questa lista», scrive l’attrice, che ha scatenato una bufera per aver confessato di essere stata stuprata da Weinstein che l’ha poi perseguitata per anni. Da Cara Delevingne a Léa Seydoux, Eva Green, Daryl Hannah e l’anonima attrice italiana di cui Asia Argento riporta solo l’avvocato. Persone del mondo dello spettacolo ma anche gente comune, come un’impiegata della Miramax e una donna dello staff.
Su Instagram invece la figlia di Dario Argento condivide una foto con Rose McGowan, una delle prime colleghe ad aver denunciato Weinstein: «È stata lei a darmi il coraggio di parlare. Chiunque le faccia del male è il mio peggior nemico», scrive Asia.

Weinstein, l’ex assistente lo accusa: “Mi ha molestato quando avevo 20 anni”

Un nuovo caso. Una quarta donna, Mimi Haleyi, accusa il produttore Harvey Weinstein di stupro. Lo ha rivelato nel corso di una conferenza stampa tenuta a New York dal suo avvocato, Gloria Allred.

screen-shot-2017-10-24-at-4-08-45-pmLa donna è un ex assistente alla produzione di Weinstein, e ha raccontato di essere stata aggredita sessualmente dall’ex re di Hollywood dopo i suoi ripetuti rifiuti. I fatti risalgono al 2006, quando aveva venti anni: Haleyi ha raccontato che Weinstein l’ha aggredita in quella che sembrava una camera da letto da bambini nel suo appartamento di New York, e «l’ha obbligata a subire un rapporto orale mentre aveva il ciclo».
Nessun commento da parte dei rappresentanti di Weinstein, che in precedenza aveva però negato qualsiasi incontro sessuale non consensuale.

“Weinstein lo chiamavano ‘il porco’. Fece sesso con una donna con sua moglie incinta nella stanza accanto”

Altro duro colpo per Harvey Winstein. Il meccanismo innescato dallo scandalo sessuale non si arresta. Attrici, registi, sceneggiatori: in tanti nel corso delle ultime settimane si sono pronunciati sullo scandalo sessuale che ha travolto il produttore e sconvolto il mondo di Hollywood. E ora anche l’ex autista di Harvey Weinstein racconta dettagli che fanno venire i brividi.

FILE - In this Jan. 8, 2017 file photo, Harvey Weinstein arrives at The Weinstein Company and Netflix Golden Globes afterparty in Beverly Hills, Calif. New York state's top prosecutor has launched a civil rights investigation into The Weinstein Co. following sexual assault allegations against Hollywood producer Harvey Weinstein. Attorney General Eric Schneiderman announced the probe Monday. His office says it issued a subpoena seeking all company records (Photo by Chris Pizzello/Invision/AP, File)

Secondo quanto riporta The Sun, il 56enne Mickael Chemloul ha fatto da chauffeur al produttore per diversi anni, dal 2008 al 2013. “Lavorare con Weinstein era terribile. Tutti lo conoscevano come “il porco” per via della sua stazza e perché sudava tantissimo”. Secondo quanto racconta Chemloul, il regista di Hollywood fece sesso nei sedili posteriori della sua macchina con una donna che lo implorava di “non farle del male” e poi, come se non bastasse, la prese e la portò in albergo dove fece nuovamente sesso con lei mentre nella stanza accanto dormiva sua moglie incinta.
“Rimasi scioccato, mi voltai e la vidi con la testa piegata sul suo grembo, mentre lui le tirava i capelli”. Diverse volte, l’autista ha dovuto mentire a Georgina Chapman, la moglie di Weistein, dicendole che non sapeva dove si trovasse il marito. Chemloul poi rivela come il produttore si imbottisse di zuccheri prima di andare alle orge: “prendeva Viagra tutti i giorni”. La Mercedes di Chemloul ospitava una vera e propria ” scorta di preservativi e Viagra”.
Dal racconto emerge poi quanto Weinstein si eccitasse alle semplice presenza di una donna: “quando vedeva una ragazza tremava…sembrava che avesse un orgasmo. Un giorno senza sesso per lui era come una giornata d’estate senza sole”.Alla festa di compleanno di Naomi Campbell, racconta ancora l’autista, improvvisamente Weinstein cadde a terra, non riusciva più a respirare. Pare avesse mangiato così tanto da sentirsi male. Fortunatamente arrivò un chirurgo che gli salvò la vita ma la cosa più assurda è che quando aprì gli occhi “mi guardò e mi disse: “Vaff…., torna a casa”. E ricominciò a mangiare al buffet”.

Fiorello in diretta su Facebook: «Anche io fui vittima di Weinstein»

Anche Rosario Fiorello tra le vittime di Harvey Weinstein. A raccontarlo è lo showman durante la prima puntata della sua nuova trasmissione “Il socialista”, in diretta audio su facebook. Tra il serio e il faceto, tra una gag e una canzone, Fiorello rivela di essere in possesso di una lettera «vera» in cui il produttore, dopo avere incassato un no ad un copione di un suo film, gli scriveva, minaccioso, che Hollywood gli avrebbe chiuso per sempre le sue porte.

fiore«Tutti parlano di Weinstein – esordisce Fiorello – ma su questa storia, qualunque cosa si dica, si viene attaccati». Del resto, aggiunge, il cliché è sempre quello, raccontato anche in un libro intitolato “Il sofà del produttore”. Nel caso di Fiorello l’incontro avvenne quando lo showman partecipò alle riprese del film “Il talento di Mr.Ripley”, uscito nel 1999 e prodotto dallo stesso Weinstein, con la regia di Anthony Minghella e con Matt Damon, Jude Law e Gwyneth Paltrow nel cast.
All’epoca, racconta Fiorello, la Paltrow era fidanzata con Ben Affleck e alle feste poteva capitare di incontrare Weinstein che, «con atteggiamento godone, seduto sul divano con le gambe aperte, ordinava champagne anche per darlo da bere alle piante». Alcuni anni dopo la parentesi cinematografica con “Il talento di Mr.Ripley”, lo showman venne ricontattato per il film “Nine”, un musical diretto da Rob Marshall, ma per un ruolo marginale, quello di «un elegante cantante italiano che si esibisce mentre i protagonisti parlano tra loro in una sala da ballo».
Fiorello racconta che non ci pensò due volte e rifiutò l’offerta valutando, tra l’altro, che era agosto e che, conoscendo gli americani, lo avrebbero trattenuto 25 giorni per girare una sola scena. Fu a quel punto – rivela – che Harvey Weinstein, produttore del film, gli inviò una lettera a sua firma. «Mi scrisse che non potevo non accettare – ricorda ancora Fiorello – e che lui non poteva tollerare che un signor nessuno come me gli avesse detto no. Mi scrisse che Minghella aveva molta stima di me e cose tipo “come osi rifiutare” e “tu forse non hai capito a chi hai detto no”, con una conclusione del tipo: “Dopo questo rifiuto, non lavorerai mai più in America”. «Se non mi avete visto in Guerre stellari e in Rocky 6 – conclude Fiorello sorridendo – ora sapete che è colpa di Weinstein».

“Claudia Gerini mi propose di fare sesso a tre”: la rivelazione di una delle vittime di Weinstein

Dopo che è scoppiato il caso, molte attrici e donne dello spettacolo hanno raccontato di aver subito molestie e ricevuto proposte indecenti. La modella neozelandese Zoe Brock ha rilasciato a “Variety” rivelazioni bollenti non solo sul produttore cinematografico ma anche su un’attrice italiana. “Claudia Gerini mi propose sesso a tre col suo compagno”, ha raccontato.

3305856_2228_collage_2017_10_16_3_Come riporta Dagospia: “La Brock si trovava in macchina con Lombardo (ex presidente di Miramax Italia, ndr) Weinstein e il suo assistente Rick Schwartz, per andare all’Hotel du Cap dove doveva tenersi un fantomatico party. Poi Lombardo e Schwartz lasciarono la stanza e Weinstein fece avances indesiderate. Incontrò di nuovo Lombardo uno o due giorni dopo, le disse che aveva sentito dell’accaduto le mostrò solidarietà. La sua fidanzata di allora, Claudia Gerini, la invitò a Roma, dove, dice la Brock, la coppia tentò di convincerla a fare sesso a tre”.
Zoe Brock ha spiegato: “Aveva una deliziosa fidanzata di nome Claudia Gerini, mi invitarono a Roma un paio di settimane dopo. Arrivai la sera e scoprii che avevano solo un letto. Quando chiarii che non avrei dormito nel loro letto, dormii sul divano, sopportando i rumori mentre facevano sesso a volume molto alto. Era troppo tardi per prendere un treno, avevo troppa paura di dormire in strada”.

Weinstein, Alessandra Mussolini ammette: “Ho ricevuto proposte indecenti e perso il lavoro”

Anche Alessandra Mussolini ha ammesso di aver ricevuto proposte indecenti intervenendo nella vicenda di Harvey Weinstein, il produttore di Hollywood accusato da Asia Argento di averla violentata. Anche altre attrici famose hanno confessato di essere state molestate con la promessa di una carriera nel cinema.

3305642_1843_mussolini_alessandraLa Mussolini ha raccontato la sua esperienza di attrice a “L’Aria che tira su La7”: “Quando facevo i provini ho ricevuto proposte a palla. Ma quante volte mi è successo… Sei carina, usciamo… Perdo il lavoro, non faccio il provino. Basta, me ne sono andata. Era impossibile”.

“Voleva fare sesso a tre con me”. Anche la top Cara Delevigne accusa Weinstein

Ancora accuse per Harvey Weinstein, re dei produttori di Hollywood travolto da uno scandalo a base di molestie e abusi sessuali. Ad accusarlo scendono in campo sui media britannici anche l’attrice francese Lea Seydoux e la top model e attrice Cara Delevingne. «Stavamo parlando e all’improvviso mi saltò addosso sul divano», racconta in esclusiva Seydoux al Guardian, rievocando il periodo della produzione del film ‘Spectrè.

cara-quer_1421848771082777Ma la star francese va anche oltre e sbugiarda coloro che oggi mostrano di cadere dalle nuvole nel jet set: «Tutti sapevano chi era Harvey e nessuno ha fatto nulla… per decenni».
Delevingne, in un messaggio online ripreso dal Mirror, riferisce a sua volta di essere sfuggita al tentativo di Weinstein d’attirarla in un incontro sessuale a tre. Intanto il produttore, attivo e molto noto pure in Gran Bretagna, é stato escluso dai Bafta. Mentre la premier Theresa May si é detta d’accordo con la proposta di alcune deputate di revocargli l’Ordine dell’impero britannico, concesso anni fa dalla regina per «meriti cinematografici».

Scandalo Weinstein, il produttore rompe il silenzio: “Devastato, ho perso miei cari”

Harvey Weinstein ha parlato al magazine “Page Six”, rompendo il silenzio dopo essere stato travolto dallo scandalo sulle molestie sessuali: “Sono profondamente devastato. Ho perso mia moglie e i miei figli, coloro che amo più di ogni altra cosa”. Il produttore afferma di sostenere la scelta della moglie Georgina Chapman di lasciarlo, anche se spera un giorno di riconciliarsi. A svergognarlo sono scese in campo anche le attrici Lea Seydoux e Cara Delevingne.

C_2_articolo_3100240_upiImageppLo scandalo che ha travolto Harvey Weinstein fa tremare Hollywood portando allo scoperto quello che pare essere stato un modus operandi abituale del co-fondatore di Miramax e The Weinstein Company.
Intanto Hillary Clinton ha annunciato che donerà i fondi ricevuti da Weinstein in campagna elettorale, ribadendo di essere rimasta scioccata dalle accuse al potente produttore di Hollywood. “Non avevo alcuna idea di come agisse nella vita privata”, assicura, nonostante si dica che molte persone vicine a Weinstein sapessero. Weinstein aveva raccolto per i democratici 1,5 milioni di dollari, secondo i dati dell’ultima campagna elettorale.
Dopo la rivelazione del New York Times, star famosissime, dopo aver taciuto per anni, a turno stanno rivelando che l’ormai ex re mida di Hollywood che una volta poteva condizionare le loro carriere, ha tentato di approfittarsi di loro. Ultime in ordine di tempo, la ex top model, Cara Delevigne e l’ultima “Bond girl” Lea Seydox.
Delevingne ha postato su Instagram un’immagine con la scritta “Don’t be ashamed of your story, it will inspire others” (“Non vergognarti della tua storia, ispirerà altre persone”), raccontando poi di essere sfuggita al tentativo di Weinstein d’attirarla in un incontro sessuale a tre. “Stavamo parlando e all’improvviso mi saltò addosso sul divano”, racconta invece la Seydoux al Guardian, rievocando il periodo della produzione del film “Spectre”. La star francese sbugiarda soprattutto coloro che oggi mostrano di cadere dalle nuvole nel jet set: “Tutti sapevano chi era Harvey e nessuno ha fatto nulla… per decenni”.

Usa, Weinstein licenziato dalla sua società: il produttore cinematografico travolto dallo scandalo delle molestie sessuali

Il produttore cinematografico Harvey Weinstein, coinvolto in uno scandalo di molestie sessuali, è stato licenziato con effetto immediato dalla società che ha co-fondato, la ‘The Weinstein Co.’, in seguito a nuove informazioni emerse circa la sua condotta. Lo ha annunciato il board della società, lo riferiscono diversi media Usa.

9030032-3x2-700x467«Alla luce di nuove informazioni circa la condotta di Harvey Weinstein che sono emerse negli ultimi giorni, i direttori di The Weinstein Company – Robert Weinstein, Lance Maerov, Richard Koenigsberg e Tarak Ben Ammar – hanno determinato, e hanno informato Harvey Weinstein, che il suo impiego con The Weinstein Company è concluso, con effetto immediato», è la nota diffusa dal board della società.
Weinstein è stato travolto dallo scandalo dopo rivelazioni del New York Times su accuse di molestie sessuali nel corso di tre decenni. Lo scorso venerdì Weinstein aveva annunciato un periodo di ‘aspettativa’ a tempo indefinito, mentre un terzo dei membri del board si erano dimessi.