Il bacio galeotto tra Selena Gomez e Timothee Chalamet

Selena Gomez “beccata” in auto mentre bacia con passione un uomo, che non è il suo fidanzato. Niente scoop però, è solo per un film, diretto da un regista speciale. La giovane attrice americana è impegnata nelle riprese del nuovo progetto di Woody Allen.

5VrIo5oq8glOFXsYdJMsIl film non ha ancora un titolo, ma vede protagonista la Gomez insieme a un altro talento di Hollywood, il 22enne Timothee Chalamet. La storia d’amore con Timothee, comunque, è solo per le telecamere: il fidanzato della Gomez, il cantante The Weeknd, può stare tranquillo. Sul set Selena è molto attiva, sembra essersi completamente ripresa dal trapianto di rene subito in estate a causa di una malattia e annunciato solo pochi giorni fa.

Walter Nudo dopo l’incidente: “Non camminavo. Salvato da musica e meditazione”

MILANO – “Ricomincio dalla musica. Per me è il mezzo più autentico- per esprimere le mie emozioni, ritrovare me stesso e anche Dio, perché davvero chi canta con trasporto, come diceva Sant’Agostino, prega due volte”.

ROMA - WALTER NUDO © CARLO BELLINCAMPI/GRANATAIMAGES.COM

Walter Nudo, pronto a debuttare nel mondo della musica, racconta le conseguenze dell’incidente in moto in cui è stato coinvolto: “Mi sono spezzato la gamba – ha raccontato a “Diva e donna” – Mi hanno messo dei ferri alla tibia e al perone e presto dovrò rioperarmi per toglierli. Non ho potuto camminare per mesi.
È stata dura. Ma oggi, anche grazie alla meditazione trascendentale, non provo risentimento verso la ragazza che mi ha travolto. Sono convinto che questa parentesi dolorosa abbia contribuito a indicarmi la mia vera strada. Quest’estate non sono andato in vacanza, sono rimasto da solo a Milano e ho scritto di getto le canzoni del mio album. Spero di portare a termine il progetto entro 6-7 mesi”.

La femminilità retrò di Bianca Balti per Yoox

I suoni della West Coast e le atmosfere surreali delle spiagge californiane fanno da sfondo a un progetto in parte made in Italy, ma dal respiro internazionale: la supertop italiana Bianca Balti mette a disposizione del colosso dell’ecommerce Yoox non solo il proprio fisico ma anche il proprio estro creativo per una linea di costumi prodotta in Italia, dal sapore retrò.

C_2_box_35770_upiFoto1VDimentichiamo i costumi striminziti e sgambatissimi: questa collezione di beachwear punta all’eleganza sofisticata, giocando con le tendenze a cavallo tra gli anni 60 e 70. Il classico costume intero nero coesiste coi bikini a righe sui toni del blu e del rosso, brassière, culottes e slip a vita alta suggeriscono un gioco di combinazioni personali.
Capelli sciolti, sguardi languidi e un fiore tra le labbra, Bianca Balti interpreta la propria linea vintage proponendo un modello di femminilità sicura ma non ostentata.
Tornando alla West Coast, alle spiagge enormi costellate di palme che fanno sognare relax e benessere: «Il luogo dove, dagli anni ’60, i sogni diventano realtà», dice Bianca Balti, che in California vive e ha realizzato i propri sogni. Se bastasse un costume da bagno…

Twin Peaks, la vera storia del delitto mai risolto che ha ispirato la serie tv

Un delitto mai risolto e troppo facilmente dimenticato, fino a quando Mark Frost, negli anni ’80, non decise di collaborare a un nuovo progetto insieme a David Lynch. A volte basta il successo di una serie tv per far ricordare a un intero popolo un crimine senza ragioni né colpevoli e gettato troppo in fretta nell’oblio, forse anche per imbarazzo. Forse non tutti sanno che la saga di Twin Peaks, recentemente tornata dopo 25 anni con una nuova stagione, è ispirata ad un omicidio realmente accaduto più di un secolo fa. A spiegare la vicenda, con un’attenta ricostruzione, è il Washington Post. Era il 7 luglio 1908 quando la ventenne Hazel Irene Drew, bionda e con occhi azzurri, stava passeggiando e raccogliendo more lungo la Taborton Road, nei pressi di Sand Lake, nello stato di New York. Gli ultimi a vederla viva furono Frank Smith, un giovane contadino con cui si frequentava e Rudolph Gundrum, un venditore ambulante di carbone col vizio del bere.

22920_967_544_31122754La zona, oggi come allora, era immersa nella natura incontaminata, tra vere e proprie foreste e torrenti molto ambiti da cacciatori, pescatori e campeggiatori.
Il corpo di Hazel Irene Drew fu rinvenuto sulle rive di uno stagno, quattro giorni dopo. Il corpo era così gonfio e rovinato dall’acqua che la ragazza fu riconosciuta solo grazie ai vestiti. A ucciderla era stato un colpo alla testa, effettuato con un oggetto contundente sconosciuto. L’omicidio era evidente ma di non facile soluzione, considerando la tecnologia disponibile all’epoca per la scienza forense. Le indagini si concentrarono sulle possibili relazioni passionali avute da Hazel, anche se i familiari e gli amici, almeno inizialmente, negarono queste ipotesi. La loro tesi fu smentita dal ritrovamento di lettere che Hazel scambiava con uomini anche molto più grandi di lei, in cui confessava desideri e proponeva incontri clandestini. Poco dopo fu scoperto anche che la mattina dell’omicidio Hazel si era licenziata dal lavoro senza dare una precisa ragione al suo capo. In quei giorni frenetici, ogni giorno comparivano nuovi sospettati. Frank Smith fu il principale di questi, perché si era invaghito della ragazza e perché in un interrogatorio si era contraddetto, ma non l’unico. William Taylor, lo zio di Smith, era un dentista sposato ma aveva corteggiato Hazel e finì nel mirino degli inquirenti così come un macchinista di treni e un milionario di Albany, Henry Kramroth, proprietario di una struttura alberghiera e un locale dove, si diceva, accadevano strani raduni con orge segrete. Ai fan di Twin Peaks tutto questo risulterà probabilmente molto familiare. Alcuni residenti avevano anche affermato di aver sentito delle urla provenire dalla struttura di proprietà di Kramroth la notte dell’omicidio. Ad ogni modo, non furono solo impedimenti tecnici ma anche un volontario lassismo a pregiudicare in maniera decisiva le indagini: all’epoca, l’omicidio di una donna, specialmente di classe sociale bassa come era Hazel, era considerato quasi irrilevante e specialmente nei piccoli centri regnava l’omertà. Questo portò in breve tempo a chiudere le indagini per mancanza di prove e a coprire una brutta storia per non gettare veleno all’interno di una comunità.
Torniamo a Mark Frost, co-autore di Twin Peaks. La sua nonna materna, Betty Calhoun, che viveva a Taborton, gli aveva raccontato durante le vacanze estive dell’infanzia diverse storie della tradizione locale. Tra queste, anche quella dell’omicidio misterioso di Hazel, condita da nuovi elementi come spiriti e fantasmi; una sorta di monito per i bambini della zona affinché non si avventurassero a giocare nel bosco di notte. Forse anche grazie alla fantasia di nonna Betty, Mark Frost divenne poi uno scrittore, sceneggiatore e autore televisivo di successo. Fu però grazie a Twin Peaks che Frost ottenne, insieme a David Lynch, una fama planetaria. Tutto nacque durante un incontro in una caffetteria di Los Angeles tra Frost e Lynch: i due si scambiarono racconti, compreso quello di Hazel. Gli elementi descritti, come il delitto mai risolto e gli intrecci tra i sospettati, provenienti da ogni estrazione sociale e culturale, piacquero molto a Lynch. Non è difficile, d’altronde, rivedere in Frank Smith il personaggio di Bobby Briggs o in Harry Kramroth quello di Benjamin Horne. Sand Lake, come Twin Peaks, si trova in una zona incontaminata e trae la propria ricchezza dalle risorse naturali, grazie alla presenza di industrie del legno. Le vaste foreste sono costituite da olmi, querce e aceri e si sviluppano in mezzo alle montagne in un luogo dove il clima generalmente è molto grigio. Crescere in quel paesino, per Mark Frost, fu fonte di grande ispirazione. Tra le tante storie che la nonna gli raccontava non mancavano storie esoteriche e soprannaturali. Un medico, ad esempio, curava animali malati ma pretendeva di farlo da solo, e si vociferava che lo facesse con la magia nera. Un’altra leggenda parla di donne che corrono seminude sulla montagna che domina Taborton. Una storia decisamente vera, invece, è quella che accadde poco dopo l’omicidio di Hazel: due uomini del posto, ubriachi, scambiarono un vitello disperato dopo essere rimasto intrappolato nel fango per il fantasma della ragazza. L’assassino di Laura Palmer fu rivelato a metà della seconda stagione di Twin Peaks; quello di Hazel Drew, invece, non è mai stato risolto. La scienza forense era ancora agli albori e la società non vedeva di buon occhio le vittime femminili. Non aiutò molto neanche il comportamento della zia di Hazel, Minnie Taylor, che fu l’ultima parente a vederla viva. La donna si rifiutava di collaborare con la polizia e invitava i conoscenti della nipote a fare altrettanto. Solo l’ennesimo dei tantissimi elementi sospetti e misteri che circondano il delitto di Sand Lake.

Blasi, Bova, Parodi: i #LovyFighters Trussardi

Nuovo progetto speciale e importante in casa Trussardi. Il brand si unisce alla Onlus Doppia Fidesa, fondazione nata dalla volontà di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, per combattere la violenza di genere attraverso attività di sensibilizzazione e prevenzione.
Il progetto si chiama #LovyFighters e chiama a raccolta star del mondo dello spettacolo e influencer, che si sono messi in posa davanti alla lente di Julian Hargreaves con addosso la tshirt col logo dell’iniziativa.

C_2_box_31904_upiFoto1FSono tante le personalità che hanno sposato la causa, da Ilary Blasi a Silvia Toffanin passando per Ambra, Alessandro Cattelan, Isabella Ferrari, Ilaria Spada, Raoul Bova e molti altri.
Anche la Lovy Bag, la borsa iconica di Trussardi, scende il campo per il progetto e, declinata in un colore rosso fuoco, diventa simbolo di lotta, supporto e sensibilizzazione.
Erano tanto i vip che a Palazzo Trussardi hanno partecipato all’evento di lancio della campagna e all’inaugurazione della mostra fotografica. In prima fila ovviamente le donne di casa: Gaia Trussardi in fucsia, Michelle Hunziker con un delicato completo e Aurora Ramazzotti che ha optato per il rosso.

Kledi Kadiu e Charlotte Lazzari, vacanze a Formentera con la piccola Lea

“Sono passati solo pochi mesi dall’arrivo di Lea, ma il nostro quotidiano per ora non ha avuto alcuno scossone. Tra noi non c’è stato bisogno di spartire ruoli, orari, mansioni. È stato tutto molto naturale, giorno dopo giorno”.

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Niente è cambiato con l’arrivo della figlia Lea per la coppia formata da Kledi Kadiu e la ballerina Charlotte Lazzari. I due, diciotto anni di differenza, stanno trascorrendo le vacanze a Formentera e sono stati fotografati durante una giornata al mare in famiglia: “Ha 18 anni meno di me – ha sottolineato –  Però non avevo mai incontrato una donna con cui condividere un progetto di vita, con la quale le parole chiave fossero condivisione e sostegno”.

Bella Hadid posa senza veli e chiede scusa per la foto osè: “Sorry Mama”

Bella Hadid senza veli e con indosso solo degli slip neri microscopici si scusa con la mamma per la foto hot: “Scusa mamma. Progetto segreto con la mia fantastica squadra”.

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La 19enne ha tirato in causa ironicamente la mamma Yolanda Foster, ex modella e interior designer, mentre era intenta a posare per un servizio fotografico. Nata dal matrimonio con Mohamed Hadid, non solo Bella è lanciatissima sulle passerelle internazionali, ma è anche è la sorella della top model più acclamata del momento, Gigi Hadid. A poche ore dalla pubblicazione lo scatto ha ricevuto il plauso dei suoi fan, che l’hanno ringraziata con oltre 165mila like.

“Grey’s Anatomy”, Katherine Heigl a letto in lingerie con il marito

Katherine Heigl sta lavorando a un progetto segreto con il marito, il musicista Josh Kelley… a letto e in lingerie. A dare la notizia è la stessa ex Izzie Stevens di “Grey’s Anatomy”, che ha pubblicato su Instagram due scatti in biancheria intima di pizzo in compagnia del maritino. “Lavorando a un progetto segreto con Josh. Il tempo scorre”, scrive l’attrice, mostrando le gambe scultoree e il suo lato sexy.

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Cosa bolle in pentola? Nonostante la didascalia allo scatto di coppia strizzi l’occhio ai fan e lasci pensare che i due si stiano mettendo all’opera per avere un bebè, l’ipotesi più probabile è che Heigl e il marito stiano invece lavorando a un videoclip, magari il prossimo dei Lady Antebellum, la band di cui Kelley è leader insieme al fratello Charles. Se così fosse, non sarebbe la prima volta. Katherine Heigl, 27 anni, e il marito, 36, si sono conosciuti proprio sul set di un videoclip, nel 2005.
I due sono sono sposati nel 2007 e sono considerati tra le coppie più solide dello star system. Merito forse anche della vita lontana dal jet set: Heigl e Kelley vivono infatti in Utah, lì dove scelsero di unirsi in matrimonio. Katherine Heigl e Josh Kelley hanno due bambine adottive: Nancy Leigh Mi-Eun, soprannominata Naleigh e accolta in famiglia nel 2009, e Adalaide Marie Hope, arrivata nel 2012.