Weekend con i fiori dʼarancio: vanno a nozze Luca Toni, Pintus e Niccolò Canepa

Dopo vent’anni di fidanzamento e due figli, Leonardo e Bianca, Luca Toni e Marta Cecchetto sono convolati a nozze il 9 settembre. La coppia, bellissima, si è scambiata le promesse d’amore in terra toscana davanti ad amici, parenti… e ai loro cani. Stesso giorno per il comico Angelo Pintus che ha detto sì alla sua Michela Sturaro a Ferrara in una cerimonia raccolta. Fiori d’arancio anche per il pilota Niccolò Canepa e Barbara Fumagalli.

C_2_articolo_3093781_upiImageppOrtensie, rose e gladioli per un matrimonio romantico celebrato alle porte di Firenze. Così, dopo anni di fidanzamento, Luca Toni e Marta Cecchetto si sono giurati amore eterno in una cornice suggestiva. L’ex calciatore con un completo scuro e papillon sorride alla sua signora fasciata da un abito bianco in pizzo e tulle. Tra gli invitati anche Gianna Nannini che ha omaggiato gli sposi con una sua performance.
Giusto un anno fa, all’Arena di Verona, Angelo Pintus durante lo spettacolo aveva sorpreso tutti chiedendo la mano alla sua fidanzata Michela. E il 9 settembre la coppia è convolata a nozze. Un matrimonio celebrato per pochi intimi vicino Ferrara. Tra gli ospiti vip anche Beppe Quintale, caro amico di Pintus.
Nozze romantiche per il motociclista Niccolò Canepa e la sua bellissima compagna Barbara Fumagalli. La coppia si è sposata l’8 settembre in Liguria con una vista fronte mare da mozzare il fiato. Abito dalla scollatura vertiginosa per la modella che ha optato per un’acconciatura molto semplice. Gilet grigio perla e abito scuro per lo sposo. Spettacolo di luci all’imbrunire per un taglio della torta indimenticabile.

John Cena e Nikki Bella, nudi per festeggiare il mezzo milione di follower

Avevano annunciato ai loro fan una piccola sorpresa nel caso in cui il canale di YouTube ‘The Bella Twins’ arrivasse al mezzo milione di follower. Ora che l’obiettivo è stato raggiunto e superato, il campione WWE John Cena e la fidanzata e collega Nikki Bella hanno dovuto mantenere le promesse.

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«Ciao a tutti, grazie per il mezzo milione di iscritti al nostro canale. Abbiamo pronta per voi una sorpresa», annuncia Nikki. «Non mi sembra una buona idea», commenta John. Che viene prontamente zittito: «Stai zitto e togliti i vestiti, è mezzo milione, ne vale la pena». Una volta nudi, parte una scenetta decisamente trash.

Paola, pasionaria del “No”: “Io, artista che mantiene le promesse”

Che i social siano la nuova forma di comunicazione non è certo una novità, anzi. Ed è anche grazie al potere dei social che la campagna di Paola Saulino è diventata letteralmente virale. La sua offerta per la vittoria del No aall’ultimo referendum, ha preso quasi il sopravvento rispetto al referendum stesso.

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Paola è una ragazza napoletana di 26 anni che dopo aver preso due lauree ed essere diventata una “scienziata della comunicazione”, ha scelto di seguire il suo istinto: diventare un’artista. Artista con il suo corpo, ovviamente. Ed è per questo che non si tira mai indietro a mostrarsi “come mamma l’ha fatta”. Con un pizzico di ironia, ma anche un po’ di malizia.
La sua campagna in favore del No è stata un successo. Mail e messaggi di ogni genere da parte di chi, per prenotarsi o soltanto per manifestare il proprio apprezzamento, si è voluto far sentire. Niente di nuovo insomma: nell’era del “mi piace” un’iniziativa del genere non poteva che diventare subito un tormentone. Per adesso soltanto social…

Dal bunga bunga ai miliardi, ecco perché Trump (al top della popolarità) sembra Berlusconi

Il bunga bunga di Silvio e le frasi sessiste di Donald. Lo strapotere economico personale che diventa anche istituzionale. La stretta sugli immigrati, il rapporto tutt’altro che idilliaco con la legge, l’amicizia con Putin, le promesse su milioni di posti di lavoro da creare grazie ad un’economia rifondata con valori liberal ma poco social, i media attaccati e al tempo stesso controllati, le leggi ad personam e le presunte frodi fiscali.

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Trump come Berlusconi, anzi il tycoon che veste i panni di “discepolo predestinato” rispetto al Cavaliere.
A tracciare un parallelismo molto indicativo tra il presidente eletto degli Stati Uniti e l’ex premier italiano è il quotidiano britannico Guardian che, in un lungo articolo, esamina idee politiche, storia personale e aspetti caratteriali dei due miliardari prestati alla politica, concludendo che “nessuno più degli italiani potrà capire meglio lo sgomento e la desolazione dei liberali americani di fronte a un presidente come Trump».
Un concetto condensato nel titolo eloquente dell’articolo “Se Berlusconi è come Trump, l’Italia cosa può insegnare all’America?”, che arriva proprio mentre la popolarità di Trump raggiunge quota 46%, ben 9 punti in più rispetto ai giorni della sorprendente vittoria contro Hillary Clinton. Così ora l’Italia fa tendenza politica a Washington e dintorni, con gli Usa costretti almeno per una volta ad essere retroguardia e ad “imparare” dall’esperienza fatta nel Belpaese.  Da un lato Berlusconi sbeffeggiato da avversari politici e media ma che governa praticamente per un ventennio, dall’altro Trump che è stato osteggiato in ogni modo da quel Partito Repubblicano che pure ha fatto stravincere anche al Congresso. L’ex Presidente del Consiglio che va da solo a Roma con l’ex moglie e attrice Veronica Lario rimasta con i figli nel buen retiro di Arcore, il neo Presidente Usa che andrà da solo alla Casa Bianca mentre la giovane moglie ex modella Melania decide di restare ai piani alti della Trump Tower, a New York. Mentre i vescovi italiani non hanno criticato i comportamenti licenziosi in cambio di un Berlusconi schierato contro le unioni gay e la fecondazione assistita, allo stesso modo il tre volte sposato Trump – che non ha mai parlato in modo chiaro e convincente della sua fede religiosa – ha avuto il sostegno di quattro evangelici bianchi su cinque, in gran parte fondato sulla loro speranza che Trump avrebbe eletto giudici conservatori anti-aborto alla Corte Suprema.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Anche per l’ironia sui social network che, prima del Guardian, aveva già messo in evidenza i tratti di similitudine tra Silvio Berlusconi e Donald Trump.