Molestie, Santamaria: “Caccia alle streghe, io sto con le vittime. Alcune denunce solo per farsi pubblicità”

«La caccia alle streghe consiste proprio in questo. Sostituendosi ai tribunali, con giudizi facili, spietati, superficiali come un tweet». Claudio Santamaria, in un lungo post su Facebook, torna ad attaccare gli ‘haters’ e a dichiararsi «dalla parte delle vittime. Dalla parte della giustizia». Un lungo sfogo in cui l’attore di ‘Jeeg Robot’, finito da poco al centro dell’attenzione mediatica per gli insulti e le minacce alla compagna Francesca Barra, commenta lo scandalo delle molestie sessuali che ha travolto il mondo del cinema e, tra gli altri, il regista romano Fausto Brizzi.

Claudio-Santamaria-VF-15-2016_660x380«Non mi schiero assolutamente in difesa di Brizzi come hanno scritto» spiega l’attore, denunciando la strumentalizzazione delle sue dichiarazioni operata dai media, «ma non lo accuso e non mi indurrete a farlo perché io non sono un testimone e neppure un giudice». «Sono inc… perché tutto questo sporca la meraviglia del cinema e la reputazione di chi fa questo mestiere con serietà – prosegue – i provini non si fanno in casa e i processi si fanno in tribunale».
«Ribadisco l’importanza della denuncia e comprendo anche la difficoltà che può paralizzare una vittima per le violenze fisiche e psicologiche nel denunciare subito – sostiene Santamaria – Ma il rischio è quello che dopo tanti anni le denunce vengano considerate solo funzionali a farsi pubblicità, che confondano, sminuiscano il valore della denuncia alimentando la sete di gossip in salotti televisivi non funzionali ad un principio fondamentale. Se non si hanno prove, purtroppo, se non si denuncia subito, anche se il gruppo si sostiene, è coraggioso, non si otterrà giustizia».
«La caccia alle streghe consiste proprio in questo – spiega l’attore – Sostituendosi ai tribunali, con giudizi facili, spietati, superficiali come un tweet. Sono dalla parte delle vittime. Dalla parte della giustizia. Non mi stancherò mai di ripeterlo – conclude – denunciate e nelle sedi competenti. Perché questo sistema di prevaricazione, di abusi di potere, di violenza e di impunità deve cessare».

Heidi Klum nuda sotto la doccia, il video finisce su Instagram

Heidi Klum colpisce ancora e con un video davvero hot manda i fan in visibilio. La modella tedesca ha infatti girato una storia Instagram, nella quale si vede mentre balla, integralmente nuda, sotto la doccia. Il brano che fa da colonna sonora alla performance sexy della 44enne modella tedesca è “Fast love” di George Michael.

3362344_1329_heidiIn una recente intervista all’Ocean Drive Magazine, riportata da The Sun, la Klum ha rivelato di aver frequentato spiagge nudiste fin da quando era bambina: “Sono cresciuta frequentando spiagge di nudisti con i miei genitori. Non ho problemi con la nudità, sono molto libera. Quando vado in spiaggia, in posti isolati e poco frequentati, mi piace rimanere in topless”.
La Klum ha ottenuto il risultato sperato, rendendo il video virale e facendo parlare di sé. Forse è a caccia di pubblicità per la sua nuova linea di lingerie anche se, a quanto pare, dell’intimo lei preferisce farne a meno.

Fedez e Chiara Ferragni nudi in vasca da bagno, il web applaude: 500.000 like

Non è passato neanche un anno da quando, tra lo stupore generale di tutti, Fedez e Chiara Ferragni si fecero immortalare nudi nella vasca da bagno in un video che fece naturalmente il giro del web. Una location che, a quanto pare, ai due ragazzi piace mostrare visto il successo che sta riscuotendo in queste ore la foto postata stavolta da Chiara sul suo profilo Instagram (quasi 500.000 like), decisamente senza veli ed altrettanto hot.

ferragnifedez_25092209.jpg.pagespeed.ce.kwigsevMb5I due promessi sposi, che sembrerebbero ormai prossimi a diventare genitori, amano del resto condividere con i loro numerosissimi follower quasi ogni momento della loro giornata e soprattutto della loro storia d’amore. Ma questo scatto, stavolta, ha suscitato non poche polemiche tra i fan che si dividono tra favorevoli e contrari a tanta pubblicità dei momenti più intimi.
Di certo, anche stavolta il risultato è assicurato: la foto ha ottenuto in men che non si dica migliaia di like e quella di Ferragni – Fedez si conferma anche stavolta la coppia più social del momento. La foto, del resto, è ben fatta e certamente non avrebbe suscitato altrettante polemche se non si fosse trattato della blogger più famosa del pianeta insieme ad un cantante a sua volta di grande successo. Ma l’interrogativo che, al netto del pudore, tutti si pongono è: chi ha scattato la foto?
La risposta più banale sembrerebbe essere quella dell’autoscatto, anche se molti propendono per unvero e proprio shooting appositamente organizzato. Sia come sia, onore e merito ai due fidanzati. Che, certo, non mancano d’iniziativa.

“Te la do gratis..La montatura”, scoppia la polemica sulla pubblicità di un ottico

Spesso il sesso è usato come “esca” in molte pubblicità, ma a volte si rischia di esagerare. Questa almeno è la denuncia fatta dal segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni che, su Facebook, denuncia “l’immagine di una bella ragazza” con la “scritta ‘Fidati, te la do gratis… la montatura (ma questa parte scritta in piccolo)”.

3237449_1945_21761711_1247422115361681_5178553875828246093_nA notarla, scrive sul post di denuncia, è stata “la nostra responsabile nazionale diritti civili, Cathy La Torre” che, “passeggiando per le vie del centro di Reggio Emilia”, ha notato “il manifesto in una vetrina di un ottico”.
Siamo alle solite, fa notare Fratoianni, “l’immagine della donna” viene “usata come merce per vendere altra merce”. “Una pubblicità stupida – conclude il segretario di Sinistra Italiana – in un’Italia dove ogni giorno il triste bollettino dei femminicidi, delle violenze alle donne, degli stupri si allunga sempre più”.

“Kate Middleton con un occhio nero”: l’oscura verità dietro la foto in rete che preoccupa i sudditi

La duchessa di Cambridge con un occhio visibilmente nero. La foto di Kate Middleton dal volto tumefatto, con tanto di etichetta “Exclusive!” e titolo “Kate finalmente rivela cosa ha scatenato la lite domestica”, lasciando intendere che anche tra i reali volano le mani, ha fatto preoccupare i sudditi di Sua Maestà che hanno visto l’immagine circolare sul web nei giorni scorsi.

kate middleton occhio nero_05153618Ma anche un occhio non troppo allenato può facilmente accorgersi che si tratta di un fotoritocco, che si è rivelato essere una pubblicità ingannevole di prodotti per il viso. Il banner pubblicitario è apparso su molti siti anglosassoni, anche autorevoli come riporta Mammamia.
Una volta cliccato sul banner, il lettore viene ricondotto a un articolo dal titolo: “La principessa Kate Middleton passerà del tempo senza la Famiglia Reale per fare da testimonial a una innovativa linea di prodotti per la pelle”. La linea di prodotti esiste davvero, è già in passato è stata accusata di pubblicità ingannevole.

Pubblicità occulta: Belen si mette in regola

Le lettere di “moral suasion” sono partite e alcune celebrities iniziano ad adeguarsi. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si sta occupando del fenomeno dell’influencer marketing nei social media, a tutela degli internauti. Le terme gratis, il vestito regalato, persino l’etichetta del vino sulla tavola, se omaggio del ristorante: tutto ciò che è sponsorizzato va esplicitato in maniera chiara pure sui social network.

C_2_box_38213_upiFoto1VL’Antitrust ha chiarito che la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile come tale, anche sui profili social dei personaggi famosi. Ogni volta che un blogger-influencer gode di un vantaggio (siano essi prodotti regalati, servizi omaggio o contratti pubblicitari) pubblicando un prodotto o un marchio, ciò deve essere chiaramente specificato ai follower-consumatori, tramite l’uso di diciture apposite, sotto forma di hashtag.
Affinché l’intento commerciale di una comunicazione sia chiaro al consumatore e non percepito come consiglio personale e disinteressato del proprio beniamino, andranno usati #sponsorizzazione, #spot, #pubblicità, #inserzioneapagamento, #advertising, #prodottofornitoda.
L’Autorità Antitrust, con la collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha inviato delle lettere ad alcuni influencer invitandoli ad adeguarsi al codice di comportamento contro la pubblicità occulta. Lettere che hanno subito dato i propri frutti: le prime a mettersi in regola sono stata Belen Rodriguez e Melissa Satta.
L’argentina ha subito inserito “#advertising” a fianco ad una foto in cui compare con una maglietta McDonalds; stesso hashtag usato dalla Satta di fianco al marchio Boy London e nel post successivo con un bikini EffeK. Tutto tace sui profili social di Chiara Ferragni, che dell’influencer marketing ha fatto una professione, mentre il fidanzato Fedez ha usato un timido #ad: sarà l’abbreviazione di advertising?

Cecilia Rodriguez, l’estate vista da dietro

Se la sorella Belen continua ad alimentare il gossip con la sua storia di presunti tira e molla con Andrea Iannone, Cecilia Rodriguez è innamorata più che mai del fidanzato storico, Francesco Monte. Le due Rodriguez dunque l’amore lo vivono diversamente ma su altro sono decisamente in sintonia.

C_2_box_37762_upiFoto1FSul fisico perfetto ad esempio. Amanti del fitness, non perdono occasione per mostrare le curve ma quest’anno è Cecilia Rodriguez ad aggiudicarsi il premio della più bollente.
Vuoi per fare pubblicità al suo marchio di costumi Me fui, vuoi per esibire i risultati dopo un inverno in palestra, fatto sta che Cecilia è praticamente sempre in bikini. In particolare, Cecilia Rodriguez sembra amare farsi ritrarre da dietro, il suo Instagram è un tripudio di lati B fasciati nei modelli minimal e iper colorati del brand. Arcobaleni, palme e fantasie però non sono sufficienti a distogliere lo sguardo dei follower, concentratissimo sul lato B perfetto.

“Pubblicità choc a Napoli: è una bimba ma sembra una donna”

«In giro per Napoli c’è una campagna pubblicitaria di una marca di abbigliamento per bambini che lascia qualche perplessità per le immagini scelte visto che riprende foto di bambine abbigliate da adulte e in atteggiamenti da donne navigate».

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A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza, per i quali «foto del genere andrebbero evitate sia perché vanno contro la naturalezza dei bambini di quell’età, ma anche perché possono richiamare alla mente immagini pedofile di cui si farebbe volentieri a meno». «Per questo chiediamo alla ditta e a chi ne ha curato la comunicazione di rimuovere quei manifesti che hanno urtato la sensibilità di tanti napoletani, soprattutto genitori di bimbi piccoli, tra cui Angela Saracino, che hanno segnalato il loro disappunto anche chiamando alla radio» hanno concluso Borrelli e Simioli augurandosi che «i maxiposter affissi in giro per Napoli vengano rimossi al più presto. Si fa tanto per combattere la pedofilia e poi, a nostro avviso, quasi la si rende normale con immagini del genere che potrebbero spingere qualche malintenzionato a vedere con occhi diversi e squallidi i bambini».

“Slip in mostra e stivali aperti, sembra uno stupro” Ira social per la pubblicità di un’azienda di scarpe

Una giovane donna giace sull’asfalto in una posa contorta, le zip degli stivaletti abbassate, i jeans semicalati sul bacino come se fosse priva di sensi dopo aver subito uno stupro. L’immagine pubblicitaria realizzata dalla ditta Eredi Corazza di Frascati, rivenditori di pelletteria per donna, postata sia sul loro sito che sulla pagina Facebook, sta scandalizzando migliaia di utenti del social network che dal 1° agosto, data della pubblicazione, ne tempestano la bacheca di insulti.

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«Pubblicizzazione dello stupro e femminicidio: oggi un’altra donna è morta, dopo atroci sofferenze. È la 75esima del 2016. VERGOGNA!!!!», scrive Chiara, un’utente di Facebook inferocita riferendosi a Vania Vannucchi, la 46enne arsa viva da Pasquale Russo. «Cambiate pubblicitario tipo ieri. Prendetene uno che abbia letto un libro di marketing oltre al capitolo che comincia con “sex sells”. E che magari non odi le donne» commenta l’utente Pietro Mazzarol. «Non è solo sessismo, qui si tratta di normalizzazione della violenza e sfruttamento della violenza. L’aberrazione assoluta si unisce all’aberrazione del marketing. Segnalare non so quanto conti, ma proviamo», invita un’altra.Persino la Ixos, azienda produttrice degli stivaletti, l’oggetto che l’immagine intende promuovere, fa distinguo: «L’azienda IXOS prende con forza le distanze dalla pubblicazione delle foto in questione», si legge fra i commenti postati sotto la foto, «Premettendo che chi ha pubblicato tale scatto lo ha fatto in totale autonomia decisionale e che non ha interpellato l’Azienda né prima né a pubblicazione avvenuta (…) Ixos non intende assolutamente dare forza o importanza a quanto possa evocare tale messaggio visivo, dissociazione che nasce sia per non conformità con la linea comunicativa aziendale, sia per l’esplicita connotazione violenta o in ogni caso poco attinente al prodotto».  Un commento che per ora è il più diplomatico. Ma a tre giorni dal post, le abbondanti segnalazioni agli admin del social network non stanno ottenendo alcun risultato (la risposta è la solita: “non viola i nostri standard”) e pare che il putiferio non disturbi i titolari della Eredi Corazza. Forse perché sono già in ferie e incuranti di quello che accade. O forse perché il loro obiettivo era proprio quello: far parlare di sé attraverso un tipo di marketing disturbante ispirato, alla bell’e meglio, alla già discutibile moda heroin chic degli anni ’90, che molti indicano fra le cause del boom dell’anoressia. Saranno però le vendite a dire se ha funzionato o no.

La modella entra in una sola gamba degli shorts curvy: ecco la risposta di una blogger

Vede su internet la pubblicità di un pubblicità  per vestiti adatti alle donne curvy ma resta indignata. Christina Ashman, una designer di Bristol, ha deciso così di rispondere a modo suo alle immagini pubblicate in rete.

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La pubblicità di Wish, noto sito per i capi d’abbigliamento e gli accessori di ogni tipo venduti a prezzi stracciati, ha mostrato un paio di pantaloncini per donne curvy in cui una modella entrava in una sola gamba del capo. Christina ha visto la pubblicità come offensiva per chi in quello spazio mette una sola gamba e non tutto il bacino, così ha voluto replicare. La blogger ha indossato una gonna di una taglia non sua infilandola in una sola gamba: «Ho pensato che fosse il peggior esempio di marketing che abbia mai visto. Se ci si rivolge ad un pubblico specifico, si dovrebbe mostrare anche che effetto fa il prodotto sul loro corpo», ha dichiarato a Metro. La foto è stata condivisa su Facebook con l’intento di mostrare quanto fosse ridicola l’originale. Christina ha duramente attacato il sito Wish considerando la sua pubblicità una vera e propria forma di discriminazione.