“Merito le sue botte, l’ho fatto arrabbiare…”, 18enne suicida dopo le violenze dal fidanzato

Si uccide a 18 anni dopo essere stata picchiata dal suo fidanzato. Emily Drouet, di Glasgow, fu ritrovata senza vita nelle stanze di un residence dell’università di Aberdeen, in Scozia, nel marzo del 2016. In questi giorni è venuta a galla la verità choc sul suo terribile gesto.

Emily-DrouetSembra che la 18enne fosse stata picchiata dal suo fidanzato, come dimostrano alcune foto inviate a un amico con il volto gonfio e rosso. La ragazza avrebbe scritto alle sue amiche che quelle botte lei le meritava, poi è stata trovata senza vita. Emily si sarebbe uccisa per il senso di colpa scatenato dagli abusi del fidanzato, convinta di aver fatto lei qualcosa di male e di aver messo a rischio il suo rapporto con lui.
Angus Milligan, un giovane di ventuno anni, studente come lei, ha ammesso di averla picchiata ed è stato condannato per abusi. Il ragazzo ha scontato 12 mesi in carcere e 180 ore di lavoro non retribuito. Angus avrebbe più volte picchiato la 18enne, così almeno confessa la ragazza a un’amica che negli sms replica dicendo: «Tesoro, non te lo meriti, non stare da sola con lui, denuncialo alla polizia», ma Emily è convinta: «È colpa mia. L’ho fatto arrabbiare». E poi si è tolta la vita.
La famiglia della ragazza, come spiega la stampa locale, ha voluto raccontare la triste storia perché sia da esempio per le giovani che vivono la stessa condizione di Emily, lo scopo è invitare a denunciare a ribellarsi e a non sentirsi in colpa: «Emily era una ragazza piena di vita, equilibrata, sempre di buon umore. Che si sia ridotta a credere di essere responsabile delle violenze fisiche e psicologiche che ha sofferto mostra l’insidiosa e pericolosissima dinamica di queste relazioni», ha concluso la madre.

Scandalo Bettarini: ecco le belle con cui ha tradito la Ventura: Alessia Mancini

Classe 1978, lanciata nel mondo dello spettacolo dal celeberrimo programma Non è la Rai è uno degli scandalosi flirt di Stefano Bettarini. All’epoca compagna di Ezio Greggio, nonchè velina di Striscia la Notizia, fu costretta dal compagno a raccontare tutto a Simona Ventura, pena il decadimento immediato dal celebre bancone di Striscia. Le scandalose rivelazioni di Stefano Bettarini portano Alessia, moglie del bellissimo ex gieffino Flavio Montrucchio, nell’occhio del ciclone.

alessia-mancini-misc-030Le chiacchiere spinte di Bettarini sulla bellissima Sara Varone hanno spinto quest’ultima a procedere con una denuncia per diffamazione nei confronti dell’ex marito di Simona Ventura. Gli apprezzamenti espliciti riferiti al suo fisico non sono piaciuti affatto alla Varone, che con il ricorso alle vie legali condanna la misoginia ed il maschilismo di Bettarini e del suo interlocutore Clemente Russo.

sara-varone-by-nightAnche la ex letterina di Passaparola Alessia Fabiani pare abbia trascorso momenti bollenti sotto le lenzuola in compagnia di Bettarini mentre quest’ultimo era ancora sposato con la Ventura. Showgirl ed ex modella anche Alessia finisce di nuovo sotto i riflettori dopo le confessioni hot di Bettarini.

alessiafabianiAnche la regina dei salotti in tv è finita nello scandalo tradimenti di Bettarini. Ma da vera signora non conferma e non smentisce, asserendo che soltanto gli uomini di poco conto si vantano delle loro conquiste.

Barbara_D_Urso_2Il vero scandalo è lei: la bomba sexy Antonella Mosetti, che all’epoca fu cacciata misteriosamente dal programma “Quelli che il calcio…”. Ecco che adesso il mistero è finalmente risolto.

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Ambra, la hostess twitta i dialoghi con i passeggeri e diventa una star

Ha deciso di raccontare in modo ironico tutto quello che capita a terra a Malpensa e i suoi Tweet sono diventati virali. La hostess di terra Ambra Garavaglia, ha raccontato il suo lavoro attraverso le varie scene con gli utenti tanto da essere eletta personaggio TTG del 2016 e ha trasformato i suoi cinguettii in un e-book dal titolo che è già tutto un programma: “C’è un problema al check-in… Sei tu”.

ai8sqQuXLe scene sono veramente esilaranti, chi cerca di imbarcare bagagli senza averli pagati, chi di volare senza documenti, chi le fa battute su quanto sia bello girare il mondo ( a lei che è un hostess di terra). «È tutto nato per caso qualche anno fa – racconta all’Ansa la Garavaglia, 29 anni, sposata e con figlio di 3 anni – dato che ho un’ottima memoria e a fine turno scrivevo i dialoghi surreali che a volte avevo con i passeggeri. Poi i miei tweet hanno cominciato ad attirare qualche like, finché un giorno non mi ha intervistata il Trio Medusa».
La popolarità non l’ha certo allontanata dal suo lavoro: «E’ un lavoro che ho cominciato per caso appena finita la scuola ma di cui mi sono innamorata nonostante sia anche molto stancante tra turni notturni e festivi. Mi piace tantissimo il fatto di essere a contatto con il pubblico, di aiutare le persone che sono magari in ansia per la partenza, di interagire con i piloti».

Asia Argento, chi la sostiene, chi lʼaccusa: “Il dito medio per gli italiani… siete dei mostri”

“Questo dito medio è per quegli italiani – ripeto: italiani, che accusano di essermi cercata la violenza subita da ragazza perché non sono scappata e perché non ho denunciato prima (…) Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri”. Non si placa la polemica social in seguito alle denunce della figlia di Dario Argento e lei su Instagram risponde così a tutti coloro che l’hanno accusata di “non aver parlato subito” e addirittura di mentire come fa l’ex capo di Miramax Italiana Fabrizio Lombardo.

C_2_articolo_3100522_upiFoto1F“È colpa di persone come voi se le donne hanno paura di raccontare la verità. Dal resto del mondo ricevo solo parole di solidarietà e conforto, nel mio paese vengo chiamata troia. Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri”, continua l’attrice-regista. Tra chi le è “contro”, oltre a Vladimir Luxuria anche il senatore Vincenzo D’Anna, che la definisce “ipocrita” e poi ci sono le dichiarazioni di Fabrizio Lombardo, che fu referente Miramax in Italia tra il 1999 e il 2004, il quale si dichiara “sorpreso” e “amareggiato”, dopo essere stato tirato in ballo nel caso del predatore seriale Harvey Weinstein da Asia Argento, vittima dei suoi ricatti sessuali. Lui smentisce e si riserva di agire contro l’attrice e contro i media che riprendono o pubblicano “dichiarazioni e notizie false e soprattutto non verificate”.

In un tweet Asia intanto rivela: “Raccontai tutto ad una amica giornalista, anche lei non riuscì ad aiutarmi. Lo provano dei fax che inviai nel ’97”.

PRO ASIA
Il coro di coloro che appoggiano l’attrice senza remore è numerosissimo. Da Francesca Archibugi‏, che scrive: Non sono tanto patriottica ma la vergogna per l’Italia che si scaglia contro @AsiaArgento mi fa sprofondare #Weinstein” alle scrittrici Michela Murgia: “Grazie Asia Argento per aver raccontato: il problema non sei tu, ma questo Paese” e Terasa Ciabatti: “Le nostre figlie siano forti come lei”. E poi anche Barbara Bouchet, che dice: “Si può sempre dire di no, ma mi rendo conto che per molte di queste ragazze è difficile entrare nel mondo dello spettacolo: sono giovani, sono sole, e magari cedono. A me è capitato 50 anni fa, avevo 22 anni e un uomo potentissimo – un avvocato degli studios – mi fece le sue avance, io rifiutai e lui mi minacciò, dicendo che mi avrebbe distrutto. Per la paura lasciai gli Stati Uniti: per fortuna avevo ricevuto una proposta dall’Italia e quella fu la mia fortuna”.
CONTRO: Fabrizio Lombardo
“La notizia che avrei accompagnato Asia Argento presso la suite del Sig. Weinstein in un noto albergo mi sorprende e mi amareggia in quanto non vera ed evidentemente frutto di un ricordo lontano e distorto. Ricordo perfettamente – dice, attraverso il suo legale, Lombardo che fu referente Miramax in Italia tra il 1999 e il 2004 – che la sig.ra Asia Argento mi fu presentata proprio dal Sig. Weinstein a Cannes, che già la conosceva.
Non sono al corrente della vita personale del sig. Weinstein e della Sig.ra Asia Argento i cui rapporti nel corso delle rarissime occasioni in cui li ho visti insieme, negli anni successivi, mi sono sempre apparsi sereni e cordiali”.

“Chi sono stato? Sicuramente non l’uomo che portava le ragazze ad Harvey Weinstein, né quello che organizzava feste ad hoc. Non ho mai fatto niente del genere”, spiega in un’intervista a Vanity Fair e aggiunge, menzionando le accuse di Asia Argento: “Non è vero che ho portato Asia Argento all’Hotel Du Cap a una finta festa alla quale in realtà era presente solo Harvey, smentisco categoricamente. Durante il Festival du Cannes, all’Hotel Du Cap, venivano organizzate regolarmente feste frequentate da centinaia di persone e nei confronti della signora Argento mi riservo ogni azione a tutela della mia onorabilità”. In quanto agi sms “vagamente minacciosi” ad Asia: “Sono partiti per sbaglio, dal mio telefonino. Avrebbero dovuto essere spediti in una chat in cui scambio video divertenti con alcuni amici”.